Giornale di Critica dell'Architettura

controrivista

Riso amaro


di Ugo Rosa - 2/5/2005

A leggere l’ultimo numero di Casabella dedicato alle donne in architettura, mi viene voglia di riesumare la Kollontaj, comprarmi una copia nuova di zecca dell’autobiografia di Angela Davis, stampigliarmi sulla maglietta la scritta “Io sono mia” e organizzare subito uno di quei bellissimi collettivi di una volta in cui si discuteva del femminile e si faceva autocoscienza. In un delirio di contrizione autodistruttiva mi sento perfino di andarmi a leggere tre pagine di seguito di Luce Irigaray…inso...(continua)
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Tra Loos e Wright : Giuseppe De Finetti e villa Crespi


di Luca Guido - 11/10/2004

Pubblichiamo la lettera che Luca Guido ha inviato al direttore di "L'architettura, cronache e storia", Furio Colombo, e al comitato editoriale della stessa (Marisa Cerruti, Adachiara Zevi, Luca Zevi).

Queste riflessioni traggono spunto dalla lettura e dall’analisi dell’articolo di Roberto Dulio pubblicato nel n. 584 dell’architettura cronache e storia.
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Abitando la Terra


di Domenico Cogliandro - 8/3/2004

“Il mondo dell’architettura, dopo il tuffo nell’irrazionalismo che ha caratterizzato la fine del Novecento e i primi anni del terzo millennio, sta tornando a riflettere sulle sue responsabilità nel rapporto conflittuale che si è formato tra il nostro pianeta e la civiltà tecnologica. Se vuoi seguire il dibattito su questo argomento acquista il settimo numero di Abitare la Terra, la rivista che si batte per una nuova alleanza tra l’uomo e il suo ambiente”.
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Sabato fascista e 11 settembre, simbolo e memoria


di Paolo G.L. Ferrara - 27/2/2004

Steven Holl sulla casa del Fascio di Terragni. Giancarlo De Carlo sul nuovo World Trade Center di Libeskind.
Su Domus 867 si mettono in gioco i significati dell’architettura, significati che scaturiscono da approcci apparentemente distanti ma che inquadrano lo stesso obiettivo, ovvero quello del peso della memoria sull’architettura, sino a trasformarla in simbolo.
De Carlo non nasconde le critiche a Libeskind: “[...] Poichè l’architettura finisce sempre con l’esprimere i contenuti ...(continua)
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Delitti perfetti e riviste perfettibili


di Maurizio De Caro - 19/1/2004

Il nuovo direttore di Domus è bravo.
Perchè l'incipit della rinnovata rivista è solo apparentemente nascosto nella copertina, bensì è la parola scritta di un vecchio maestro a tracciare la linea editoriale con mirabile sintesi: tortuosità.
Come in un opera musicale contemporanea il compositore sapiente(Boeri) miscela armonie classiche ma, insoddisfatte del percorso originario, con sonorità nuove ma, lievemente timide, per raggiungere il risultato dell'overdose semantica che non acconte...(continua)
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Domus 866: il Solid sea e la Solid architecture


di Paolo G.L. Ferrara - 13/1/2004

La copertina è l’editoriale. All’interno, gli argomenti scelti ne sono prolungamento ed approfondimento. E’questa la più evidente novità di Domus, da gennaio 2004 sotto la direzione di Stefano Boeri.
Una novità che va oltre quella che sembra solo una veste grafica e d’impaginazione del tutto inedita.
Un filo rosso che va dal 30 maggio 1968, giorno in cui viene immortalata la protesta degli studenti che campeggia in copertina, al gennaio 2004, alla nostra contemporaneità in cui “i ci...(continua)
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Don Camillo e l'architettura moderna


di Ugo Rosa - 12/11/2003

Karl Krauss diceva che il giornalismo è non avere un pensiero ma saperlo esprimere. Se ce ne fosse stato bisogno quest’aforisma sarebbe stato provato al di là di ogni ragionevole dubbio da un bel paginone pubblicato da “Il Foglio” del Sabato 01.11.2003. Un tale (don?) Camillo Langone vi scrive con sicurezza sovrana di architettura religiosa moderna esprimendo giudizi capitali senza minimamente preoccuparsi di quello che dice. Le parole gli cadono dalla penna come cenere dalla sigaretta: lui non ...(continua)
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Gehry, Hadid e Libeskind presi...Di Petta


di Paolo G.L. Ferrara - 29/4/2003

Su Newitalianblood.it, Rosario Di Petta ci comunica, tramite il suo articolo “L’architettura è un cristallo”, che “[...]Oggi buona parte dell’attenzione della cultura architettonica è rivolta verso Frank O. Gehry, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Coop Himmelblau, Rem Koolhaas, ma occorre dire che spesso i loro esiti progettuali percorrono una strada che va in una direzione contraria a quel processo di accumulazione di conoscenze stratificatosi nel corso dei secoli, per rincorrere invece mode eff...(continua)
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Ventate Accademiche


di Giovanni Bartolozzi - 21/12/2002

Lunedì 16 Dicembre si è tenuta presso la Facoltà di Firenze la presentazione di una nuova rivista di architettura. Sono intervenuti alla presentazione, oltre al direttore Massimo Fagioli, tre famosi architetti, i cui progetti sono pubblicati nel primo numero della rivista: Bruno Minardi, Adolfo Natalini, Leon Krier. Quest'ultimo conosciuto, soprattutto a Firenze, come famoso urbanista.
Apre l'incontro il direttore della nuova rivista il quale spiega, in breve, per ...(continua)
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Lo sprawl della critica


di Paolo G.L. Ferrara - 25/11/2002

...Ora, sappiamo tutti molto bene che le riviste di architettura convenzionali sono in caduta libera, divenute come sono luoghi in cui vige l'aspetto commerciale, molto più che quello culturale. Non è un caso che, molte volte, siano pubblicati -nello stesso numero- progetti strettamente legati a fornitori che comprano le pagine pubblicitarie. E non è un caso che si trovino progetti di architetti che, in qualche modo, fanno parte dei comitati editoriali delle stesse riviste. Anche se ciò non escl...(continua)
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Biennale acritica?


di Paolo G.L. Ferrara - 17/10/2002

L'analisi è spietata: "L'obiettivo di questa biennale è togliere all'architettura il suo potenziale critico [...]Definirei allora questa Biennale 2002, una Mostra acritica".
Lo scrive Antonino Saggio su "Costruire" di ottobre, ponendo l'accento sui contenuti ed i significati che una mostra quale è la Biennale dovrebbe avere e che, nel caso di "Next", sembra si siano smarriti.
Più diplomatico Rowan Moore, su Domus: "La Biennale di Architettura di Venezia ha sempre dovuto confrontar...(continua)
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Vicenda Novoli


di Giovanni Bartolozzi - 1/10/2002

La vicenda che da più di un ventennio interessa l’area della Fiat-Fondiaria di Novoli, a nord-ovest di Firenze, rappresenta uno dei più complessi, intricati e, per certi versi, misteriosi capitoli dell’urbanistica italiana.
Francesco Dal Co in un editoriale della rivista “Casabella” titola: “Firenze, Novoli: una vicenda lunga, istruttiva e emblematica avviata a buon fine. Nove architetti per un brano di città”
Istruttiva? Per chi? Avviata a buon fine? Ma in che modo? Brano di c...(continua)
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Indietro tutta: l'architettura è tutta un quiz


di Paolo G.L. Ferrara - 23/1/2002

Il test/quiz che apre l'articolo è un giochino divertente e lascia il tempo che trova, così come il titolo dell’articolo che ricorda la goliardia di Renzo Arbore e della sua truppa.Test/quiz e titolo che servono però per affrontare con un po’ d’ironia un tema serio, sollevato da Beppe Finessi in un articolo su Abitare di gennaio 2002 : “ Vedere (dall’alto) per credere (nell’architettura)” è il titolo, e già da esso si sollevano le mie perplessità.
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Regalo di Natale di Antithesi al Direttore di L'Arca


di Paolo G.L. Ferrara - 17/12/2001

Dall'editoriale di L'Arca il suo direttore Cesare Casati esprime un pensiero estremamente criticabile. Noi di Antithesi, da un vecchio editoriale di "L'architettura cronache e storia", riprendiamo una lettera che Gaetano Pesce scrisse ed inviò al Direttore del Vitra Design Museum di Wall am Rhein, Alexander van Vegesack.
Era il 1991, anche esso anno di guerra. Come oggi, 2001.
Un regalo per Cesare Casati da noi di Antithesi....(continua)
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Veniamo noi con questa mia a dirvi


di Paolo G.L. Ferrara - 4/8/2001

Ponti, Viganò, Portaluppi, nomi eccellenti, nomi scomodi.
Tre architetti che, con le loro opere, hanno fatto dibattere molto.
Gli edifici principali della facoltà d'architettura del Politecnico di Milano sono opera loro.
Personalmente, credo che le differenti lingue architettoniche dei tre architetti abbiano creato una straordinaria sinergia di asimmetrie volumetriche, sfondamenti ed aggetti.
L'edificio di Portal...(continua)
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Kursaal di parole.


di Paolo G.L. Ferrara - 23/5/2001

E' notizia di pochi giorni fa l'assegnazione del premio dell'Unione Europea per l'architettura a Rafael Moneo, scegliendo a tale scopo l'edificio Kursaal, a San Sebastian (Spagna).
Ne avevo letto - nel numero di Domus del marzo 2000- la recensione di Luis Fernandez Galiano.
Rileggo l'articolo e m'incuriosisce questo passaggio : "in contrasto con il Guggenheim di Bilbao che fa sporgere la sua tempesta di titanio sull'asse...(continua)
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Umiliati e offesi


di Paolo G.L. Ferrara - 10/2/2001

Cari colleghi architetti, siamo tutti tangentari, almeno nell'immaginario collettivo dei milanesi.
La notizia arriva da Mario Botta, intervistato da Pierluigi Panza - per il Corriere della Sera (01.02.2001)- il quale, in questi termini, sintetizza le frasi dell'architetto svizzero.
Mario Botta è perentorio: "Dopo l'età dei Terragni, dei Ponti e dei Moretti, Milano è diventato terreno ostile agli architetti. Tutti, dal m...(continua)
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A ciascuno il suo


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2001

Tempo addietro, leggendo l'editoriale della rivista "Il Progetto" -n°2-, avevo sottolineato, a mia memoria, la frase "...L'informatica capovolge l'imperativo della conservazione, delle resistenze e dell'egoismo. Implica l'apertura, lo spendersi di strutture sensibili in grado di captare e trasmettere i messaggi dell'ambiente...".
Arrivando alla conclusione della lettura ho voluto evidenziare, sempre a mia memoria, quello che può esse...(continua)
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Il (non) mistero della pesantezza (...delle parole)


di Paolo G.L. Ferrara - 10/1/2001

Ne siamo consapevoli: chi legge Antithesi potrebbe avere il sospetto che in noi vi sia particolare attenzione negativa in merito a quanto viene scritto su L’Arca. Non è così, perché non è il nostro obiettivo. Sta di fatto che, nell’ articolo “I martiri secondo Casati”, avevamo incitato l’Arch.Casati, quale direttore de L’Arca, a dare più peso culturale alla rivista, soprattutto in considerazione dei mezzi e della tiratura di cui essa dispone. Chiediamo tolleranza, ma crediamo che pub...(continua)
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In difesa di un critico nevrotico


di Sandro Lazier - 10/9/2000

Ho letto sulla rivista Domus di settembre 2000 l’articolo di Giuliano Dalla Pergola “Gli eroi dell’architettura di un critico nevrotico”. Il Dalla Pergola, in questo scritto, tenta di recensire l’ultimo libro di B. Zevi “Capolavori del XX secolo esaminati con le sette invarianti del linguaggio moderno”.
Vergognoso.
Mi è stato insegnato, e forse a torto visto i tempi che corrono, che si combattono le idee, mai le persone. Ma per combattere le idee bisogna perlomeno conoscerle, a...(continua)
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I martiri secondo Casati


di Paolo G.L. Ferrara - 1/7/2000

Si è arrabbiato Il Direttore de " l'Arca" , e molto.
Ha inveito contro tutti coloro i quali non sanno apprezzare il lavoro di Renzo Piano, accusandoci (ci sentiamo parte in causa) di non onorarlo per quel che egli è : un eroe.
L' Arch. Cesare M.Casati, probabilmente, ha una propria visione personale dell'eroismo, che noi rispettiamo pur non capendone appieno i criteri....(continua)
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Un Zermani vale bene... Goff, Johansen, Quaroni, etc...


di Paolo G.L. Ferrara - 30/6/2000

<< Questo libro (...) è frutto di un lavoro intermittente durato più di trent’anni>>
Così Paolo Portoghesi introduce il Suo scritto “ I grandi architetti del novecento”
Molto bravo, indubbiamente; scrittore, critico, professore, architetto: ha fatto di tutto di più, consegnandoci testi interessanti da cui attingere per conoscere l’architettura, dal Suo punto di vista.
Per conoscerla, ma non per capirla....(continua)
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Tadini & Gregotti sul Corriere della Sera


di Paolo G.L. Ferrara - 15/6/2000

Sul Corriere della Sera di domenica 11 giugno 2000 Emilio Tadini promuove (o meglio pubblicizza impunemente) l'amico Vittorio Gregotti ed il saggio “Le orme di Palladio ovvero il mestiere di architetto”.
Vittorio Gregotti soffre di emicrania, dunque, che non si faccia rumore!
Anzi no, perché a detta di Emilio Tadini Vittorio Gregotti sta benissimo, ma non si faccia rumore comunque!
E’, appunto, il monito di Emilio Tadini che ha letto - e per tale sforzo gli esprimo tutti i miei ringra...(continua)
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L'effimero nelle riviste acritiche


di Sandro Lazier - 2/4/2000

Da Abitare, marzo 2000, Puzzle Berlinese, di Fulvio Irace: "Dall’occhio di vetro del Reichstad il programma della nuova capitale somiglia sempre più a un caleidoscopio in rotazione, che costringe l’osservatore alla sintesi dei tanti frammenti di cui ancora si compone il puzzle berlinese"”
Bravo Irace: proposizione unica, sintesi di architettonica ermeneutica contemporanea. "Somiglia", "osservatore" e "frammenti" sono parole che, in relazione all’architettur...(continua)
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