Giornale di Critica dell'Architettura
Opinioni

Un’idea per la Ricostruzione: proposte per l’emergenza

di La Redazione - 20/4/2009


Nell’ambito delle varie iniziative per far fronte all’emergenza terremoto in Abruzzo segnaliamo quella messa in atto da PresS/Tletter, The Plan e InArch per un concorso per abitazioni temporanee di emergenza. Di seguito sono descritte le modalità di partecipazione.

Concorso : Un’idea per la Ricostruzione: proposte per l’emergenza

Presentazione:
Le rivista PresS/Tletter e The Plan con il supporto dell’InArch, l’Istituto Nazionale di Architettura, bandiscono il concorso UNA IDEA PER LA RICOSTRUZIONE: proposte per l’emergenza. L’iniziativa ha lo scopo di sviluppare proposte per l’habitat temporaneo in situazioni di emergenza con particolare riferimento al recente terremoto in Abruzzo. L’obiettivo e' pensare a strutture temporanee per garantire l’habitat che poi possano essere smontate e riutilizzate in altre situazioni di emergenza oppure facilmente riciclate, diventando parte del nuovo tessuto edilizio urbano.

Modalità di partecipazione:
La partecipazione è gratuita ed aperta a chiunque. Il materiale deve essere inviato all’indirizzo e-mail: presstletter@libero.it entro il 9 giugno 2009.
L’oggetto della e-mail deve essere: UNA IDEA PER LA RICOSTRUZIONE: proposte per l’emergenza.
Nella mail i progettisti dovranno dichiarare, assumendosene la responsabilità, che il materiale è di propria ideazione e che su di esso non vi sono diritti di terzi.
Come ricevuta verrà inviata mail di risposta.

Esclusione:
Sono esclusi dalla partecipazione i membri della giuria.

Elaborati:
La presentazione avviene in forma palese, indicando il nome del progetto e del gruppo partecipante sull’elaborato. E’ ammesso un unico progetto.
Non si richiede un progetto esecutivo ma solo elaborati esplicativi dell’idea progettuale.
Si devono presentare: gli elaborati grafici (in formato .pdf), un’immagine del progetto (in formato .jpg), la relazione illustrativa del progetto (in formato .doc) e la scheda con i dati anagrafici dei progettisti (in formato .doc).
Gli elaborati grafici saranno presentati in uno/due fogli A3 (in formato .pdf, peso massimo 1,5Mb per foglio; nome file: nomegruppo_1.pdf , nomegruppo_2.pdf)
L’immagine dovrà essere in formato .jpg, peso massimo 200kb, dimensioni 400x600 pixel, risoluzione max 72dpi; nome file: nomegruppo_3.jpg .
la relazione illustrativa avrà una lunghezza massima di 5.000 battute (in formato .doc) nomegruppo_4.doc
la scheda con i crediti presenterà i nomi dei progettisti ed il recapito – telefonico, postale ed e-mail- del capogruppo al quale fare riferimento (in formato .doc) nomegruppo_5.doc

Scadenza:
Gli elaborati dovranno essere inviati entro le ore 24 di martedì 9 giugno 2009

Selezione:
Il concorso è articolato in due fasi. Nella prima verranno selezionati i dieci finalisti. Nella seconda proclamati i vincitori.

Giuria:
Le giurie delle due fasi saranno così composte:
Giuria della prima fase:Diego Barbarelli, Giulia Di Matteo, Zaira Magliozzi, Giulia Miura, Santi Musmeci, Francesca Oddo, Ilenia Pizzico, Federica Russo, Marco Maria Sambo,
Giuria della seconda fase: Odile Decq, Mario Cucinella, Hans Ibelings, Lucio Passarelli, Nicola Leonardi, Luigi Prestinenza Puglisi.

Premi:
I progetti vincitori saranno presentati in un convegno pubblico e pubblicati su presS/Tletter, su The Plan e sul sito InArch. Al primo premio sarà assegnato un rimborso spese di €1.000,00 e al secondo e terzo di € 500,00

Avvertenze finali:
Partecipando al concorso i concorrenti accettano e autorizzano la pubblicazione su PresS/Tletter (newsletter , presS/Tmagazine e sito www.presstletter.com) , sulla rivista The Plan (www.theplan.it), il sito dell’InArch (www.inarch.it ) e su un eventuale catalogo che potrà raccogliere gli elaborati del concorso. La partecipazione è gratuita: oltre ai rimborsi spese di cui sopra non è previsto alcun compenso ai partecipanti. PresS/Tletter e The Plan si riservano, per fondate ragioni (quali, per esempio, la non attinenza con il tema), il diritto di non pubblicare i progetti pervenuti e di non inserirli nella selezione.



(La Redazione - 20/4/2009)

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Commento 7176 di Matteo seraceni del 29/04/2009


Al di là dei duemila euro per il "concorso", il tutto mi da il sentore di "cassa mediatica" per far apparire il proprio marchio: come al solito si sfrutta una situazione critica e tragica per farsi pubblicità (ma questo vale anche per i politici che spendono migliaia di euro in sicurezza e tribune per i discorsi "sul campo" e poi giù giù fino al tg1 che sbandierava lo share sui servizi del terremoto).
A chi è rivolto il "concorso"?
In fondo siamo professionisti e non bambini delle elementari che inviano i disegni colorati ai loro compagni d'Abruzzo che stanno nelle tendopoli per farli sentire meglio.
Che valenza può avere un "concorso" che prospetta "baracche d'autore" (come le chiama Marrucci), in cui magari c'è pure un frigo pieno di margaridas, quando la popolazione è costretta a dormire in macchina?
Penso sia una idea inutile, frivola e poco sensata.
..
..
..
Quasi quasi partecipo.

Matteo Seraceni
http://arching.wordpress.com

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Commento 7167 di renzo marrucci del 26/04/2009


Interessante la partecipazione di Cucinella come membro giudicante della giuria, avrà preferenze per una sorta di razione Kappa della residenza...
Il concorso di Exarch ( il contrario di "in") è davvero calzante con il tema del terremoto di Abruzzo e se non vado errato ripete una vecchia idea di venti o trenta anno or sono? Ma poi resa di grande attualità e tempestiva... Le baracche d'autore son sempre baracche d'autore se poi le facciamo disegnare da qualche superstar ci si vivrà bene dentro...
Una volta L'(in)arch aveva intelocutori perchè aveva una certa passione... e quindi anche una certa attenibilità... ora i tempi son cambiati e... non bisogna demordere...

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Commento 7166 di giannino cusano del 25/04/2009


Scrive Antonino Saggio, che saluto:
"L'InArch una volta aveva la forza di chiamare il Ministero o la Protezione civile e obbligare loro a fare un concorso ed assumersi delle responsabilità. Oggi mette duemila euro con altri per avere questa medaglietta di latta (.. snip ...). "

questa mi sembra un'osservazione giustissima.
L'In/arch nacque e operò sempre con lo scopo di contribuire a chiudere il (wrightiano) triangolo architetti-imprese-committenti per spingerlo a divenire sempre più un circolo virtuoso. Oggi opera ancora così? La domanda non è retorica: se dico che non conosco la ripsosta, dico la pura verità.

Buon 25 Aprile

G.C.

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Commento 7164 di Antonino Saggio del 25/04/2009



L'InArch una volta aveva la forza di chiamare il Ministero o la Protezione civile e obbligare loro a fare un concorso ed assumersi delle responsabilità. Oggi mette duemila euro con altri per avere questa medaglietta di latta.
Non ho tempo voglia pazienza di verificare se la parola "concorso" usato in tale superficiale contesto abbia una validità tecnico-giuridica o sia come i migliaia di titoli di cui oggi si abusa con un uso improprio, tanto siamo ormai tutti assuefatti a tutto.

Tutti i commenti di Antonino Saggio

 

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Commento 7138 di giannino cusano del 22/04/2009


Finalmente si respira un po' d'aria buona: ottima iniziaiva!

Tutti i commenti di giannino cusano

 

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