Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Alice G. Tancredi

Commento 538 del 02/12/2003
relativo all'articolo Compriamo la Farnsworth House di Mies
di Guidu Antonietti


La sequenza di 8 foto che ritraggono la Farnsworth House, disponibile su www.landmarks.org , è qualcosa a cui non si può rimanere indifferenti, sono foto bellissime. Questa casa sembra quasi posarsi sul suolo e non solamente per far fronte alla generosa irruenza del fiume vicino, ma anche per una forma di rispetto verso la natura, come ad entrare in punta di piedi in un luogo paesistico dalla bellezza singolare. Senza atto di mimesi questa struttura concisa, compiuta e semplicemente partecipe di ciò che la circonda, con aerea solidità, si pone come un segno forte, evidente, ed allo stesso tempo gentile e non invasivo, della presenza dell'uomo; non so perché mi viene da pensare a quella famosa scienziata che studiava i gorilla e stava per ore intere immobile tra i cespugli per far accettare la sua presenza nell'habitat già consolidato di questi animali. Così Lord Palumbo descrive la Farnsworth House: “E' un capolavoro estemporaneo, è l'equivalente nel ‘900 di un tempio greco adagiato su un prato” ed ancora “E' come un fiore di loto, galleggia sull'acqua senza mai bagnarsi”. Salviamola.

Alice G. Tancredi

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