Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Arch. Pier Luigi Bardi (studio Contronauti Dell'architettura)

Commento 251 del 03/01/2003
relativo all'articolo Ventate Accademiche
di Giovanni Bartolozzi


Ah! finalmente qualcuno che parla degli zombie di firenze! che bello! non vedevamo l'ora. accogliamo e condividiamo pressochè tutto dell'articolo di giovanni bartolozzi! anzi, rilanciamo: noi, che di firenze siamo, altro non possiamo fare che raccontarvi alcuni aneddoti tutti fiorentini su alcuni zombie, che ancora si aggirano per le strade e per le aule delle facoltà fiorentine e italiane. tra questi certo spicca il nostro Adolfo che il nome ha molto simile ad Arnolfo, ovvero, la rivista dei cattolici popolari studenti di architettura. Il problema Adolfo è alquanto spinoso, ma a questo se ne aggiungono altri non da meno: ci riferiamo a tutta la cricca degli storicisti retrogradi e ultraconservatori che vede in facoltà, primo tra tutti il giovane Paolo Zermani degno allievo di cotanto maestro (Paolo Portoghesi), passiamo poi una dolce "fanciulla" dal piglio alquanto autoritario e cattivello, ovvero la Professoressa Maria Grazia Eccheli, ignaro alter ego di Giorgio Grassi. Ci sono poi oscuri mentitori che si spacciano per altro da ciò che sono e all'occorrenza, come la recente politica insegna, passano in men che non si dica, (come un Berlusconi transformer) dall'architetto digitale, all'architetto monumentale, all'architetto ultra storicista per tornare poi al personaggio più amato: l'architetto presentatore televisivo (di pentole). E chi sono questi loschi figuri? E dove stanno? Ebbenesì! Proprio qui a Firenze ne abbiamo alcuni esemplari di razza! E se ne stanno, beli belli a occupare importantissime cariche istituzionali e cul-turali. A peggiorare la situazione c'è che tutto il potere universitario e politico a Firenze ce l'hanno proprio loro, per cui compiono fatti e misfatti indisturbati, come, ad esempio far vincere a iosa posti di ricercatore e di associato a tutti i loro adepti. Insomma è un'invasione! e qei poveri tre gatti rimasti li a tentare una didattica e un'architettura sperimentale, eversiva e innovativa devono soccombere al ritorno degli zombie!
Al capo zombi però una cosa giusta gli è scappata:
"Ma perché l'architettura deve essere trasparente e leggera? la leggerezza e la trasparenza hanno rilevato (forse rivelato?) la loro criminalità"
bene bene! la trasparenza rivela la propria criminalità è vero, noi contronauti preferiamo sapere con chi abbiamo a che fare.
nelle indagini e riproposizioni degli storici c'e la perversione e l'occultamento di chi non riuscendo a proporre il nuovo si nasconde dietro una monumentale e solida architettura.
protetti e nascosti dai loro templi lapidei, non rivelano niente ne a noi ne a nessuno; non rivelano i loro inganni, i loro giochi di potere, i loro meschini sotterfugi perpetrati negli anni del vedettismo post moderno.
ai danni di una generazione di architetti che poco ha usufruito del diritto allo studio negli orridi anni '80 (quelli che oggi hanno 37/ 45 anni) e che, totalmente ignoranti si sono ritrovati a costruire pessimi edifici, gestire pessime riviste ed essere pessimi professori, insomma pessime persone.
Tra questi oltre al già citato Paolo potremmo aggiungere il suo degno successore: il molto chiacchierato Casamonti. Ma si che lo conoscete, è proprio lui, l'architetto un po' rampante e un po' subrette, un po' di destra e un po' di sinistra, pensatore (?) ma arrivista, bacchettone e moralista, digitale e storicista, cattivello e un po' buonista, che tutto ha fatto con la sua rivista. Sua...
Ma gli zombie ogni tanto si ritrovano: casamonti e natalini, terpolilli e pellegrini, eccoli qua al gran galà dell'Aidà! ma noo! ancora!!! rieccoli qua, nella stessa formazione, a tentar la singolar tenzone:ecco che tra gli altri zombie anche il Gruppo Toscano rinasce mezzo tramortito, che se potessero sentire Michelucci e Gamberini si risotterrerebbero un'altra volta"!
grazie, i contronauti



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