Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Giuseppe Marciante

Commento 133 del 25/05/2002
relativo all'articolo Conversazione di architettura
di Maria Elena Fauci


Cara Maria Elena, sono un giovane architetto tuo concittadino a sentire le tue tristi parole mi sono deciso a risponderti, mi sono sentito chiamato in causa e non ti permetto di criminalizzare noi tecnici del luogo, tu, proprio tu, che fino a poco tempo fa eri nel consiglio dell’ordine degli architetti della provincia di Agrigento, sappi che lo scrivente è un lettore della rivista Antithesi da tanto tempo, ho seguito il nostro Paolo Ferrara con tanto orgoglio, non sai da quanto tempo ho aspettato quell’appuntamento dell’auditorium di San Francesco tenutosi lo scorso 11 maggio, tu eri nelle condizioni di potere organizzare, tu potevi scrivere, tu potevi preparare mille di questi incontri, cosa hai fatto? Non hai fatto nulla per “alzare il livello culturale”del tuo territorio, non ti permetto di criminalizzare la categoria, in fondo sappiamo benissimo come funziona la libera professione nella nostra città, sappiamo chi lavora, chi fa “architettura” (o pseudo-architettura) e chi è costretto a sopravvivere, io mi accingo ad aprire uno studio di progettazione proprio in questi giorni, la realtà non mi appare molto rosea, comunque sono fiducioso, a tal proposito colgo l’occasione di ringraziare Paolo per la bellissima manifestazione, il mio auspicio è che diventi un appuntamento annuale, come ad esempio l’incontro che si tiene ogni anno a fine luglio a Camerino, perchè no magari in contrapposizione l’anti-Camerino. con affetto a Maria Elena, sperando di collaborare con te su progetti per la nostra città gratuitamente,Saluti!

26.maggio.2002 - Paolo G.L. Ferrara risponde:
La libertà che antiThesi concede ai suoi lettori può riservare anche la replica personale ai singoli autori degli articoli. Da qui la pubblicazione del commento dell'Arch. Marciante all'articolo scritto dall'Arch. Fauci. La posizione assunta dall'arch. Fauci è abbastanza chiara e, per quanto ciascuno di noi possa o no essere d'accordo, bisogna riconoscere la franchezza delle sue parole nel sottolineare l'assenza della maggior parte dei progettisti saccensi. Un pò fuori luogo ritengo la polemica riguardo il dibattito del pomeriggio, ove si sarebbe negato il diritto di parola. Se il moderatore ha ritenuto di non fare continuare un interlocutore tra il pubblico che aveva posto più questioni, è solo perchè si voleva dare spazio a tutti, non fosse altro che il Prof. Saggio ( ce ne fossero persone democratiche come lui!) aveva espressamente chiesto agli intervenuti che si discutesse un tema per volta). La reazione della sala, con gente che andava via protestando, la vorrei tanto vedere davanti ai veri soprusi, quelli di cui ci lamentiamo senza agire.
Detto ciò, è comunque lecito che l'arch. Marciante dichiari il suo dissenso alle parole della Fauci. Piuttosto, credo sia il caso di smorzare i toni ed i termini ("criminalizzare" mi sembra un pò esagerato) e cercare di capire come e dove l'organizzazione ha sbagliato, visto e considerato che i progettisti locali hanno disertato la manifestazione. Mi auguro solo che non si sia trattato di "questioni di simpatia o antipatia" personali: sarebbe deprimente e piuttosto ridicolo. In tutta franchezza, preferirei che si trattasse di "palese dissenso" verso i temi del convegno: a quel punto, sarebbe altrettanto palese qual'è l'interesse della maggior parte dei progettisti locali e della provincia di AG. In fondo, sia l'Arch. Fauci che l'Arch. Marciante dicono la stessa cosa. Fare di Sciacca un momento annuale è nei nostri obiettivi e chiunque abbia voglia di affiancarci potrà farlo con nostro immenso piacere.

Pubblichiamo la replica dell'Arch. Fauci alle parole dell'Arch. Marciante. Ci sembra giusto dare voce alle parti, ma con questa pubblicazione chiudiamo la "vertenza" tra i due colleghi, almeno sulle pagine di antiThesi

Caro Giuseppe, non ti conosco, ma come giovane collega sento di ammirare la tua grinta e meno i tuoi toni accusatori.
Forse, prima di puntare il dito su qualcuno è bene che si verifichino sempre i motivi delle"incriminazioni, appurandone l'esistenza o meno con riscontri oggettivi. Il mio riscontro oggettivo si chiamma "Aa", rivista quadrimenstrale dell'ordine degli architetti di Agrigento, creata da me e dai colleghi esterni al consiglio, alla quale tutti lavoriamo con dedizione, da 6 anni. Dimmi tu se questo è niente! Una rivista che ha la sua dignità e la sua forza culturale, riconosciute ampiamente da colleghi di tutt'Italia e oltralpe. Ne ho parlato durante il convegno, ma forse, tu ancora non eri presente... Non sto qui a raccontare quelle che sono le valenze del risultato che io ed i miei colleghi della redazione abbiamo raggiunto, perché la rivista parla da sé. Scriviamo, organizziamo, produciamo, e pubblichiamo quello che io ed i miei collaboratori, riteniamo (tutti insieme sempre) possa essere di significato nella nostra professione di architetti. Quando ero al consiglio dell'ordine, chi aveva la delega alla organizzazione congressual

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