Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Paolo G.l. Ferrara

Commento 614 del 01/02/2004
relativo all'articolo Delitti perfetti e riviste perfettibili
di Maurizio De Caro


In risposta al commento di E.Malatesta
Intervengo per esprimere due pensierini sulle Sue opinioni, sicuro che De Caro replicherà da par suo.
Se De Caro scriverà per Domus non lo so e, mi creda, sarà un onore o un problema suo, a secondo dei punti di vista.
Neanche noi sapevamo come si facesse una rivista (seppure on line) ma con pazienza, errori, lavoro, siamo riusciti a fare qualcosa di cui neanche noi ci aspettavamo certi risultati. Ma siamo soggetti a miglioramenti, indubbio. Dunque, non sarebbe il caso di aspettare altri tre, quattro numeri per potere davvero dire che linea abbia preso Domus?
Un italiano partecipa al concorso per la Fiera di Milano? Evviva!l'importante è che non siano i soliti Gregotti, Aulenti, etc. No, perchè qui dobbiamo deciderci: quando non chiamano alcun italiano ci lamentiamo dell'invasione straniera; quando lo chiamano, e di nuova generazione,....ci lamentiamo lo stesso!
Gino Valle: così come Lei ha il sacrosanto diritto di espriemre le personali opinioni, anche D'Angelo lo può fare, così come Cino Zucchi (e le garantisco che non è che mi faccia impazzire). Di "cadaveri" è piena la cultura architettonica, ma quelli peggiori sono ancora vivi...E' molto banale la Sua affermazione sulla rivista-necrologio, e credo basti dire questo.
Su Berlusconi e il carro dei vincitori: non conosco nè l'uno nè l'altro. Tiro la mia carretta, e mi basta.

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