Giornale di Critica dell'Architettura

3 commenti di Remo Gherardi

Commento 529 del 29/11/2003
relativo all'articolo Qualità dell'architettura contemporanea nelle citt
di Massimo Pica Ciamarra


Ha perfettamente ragione Mara Dolce nell'invocare la pietà dei lettori sottoposti alla sequela delle sue contumelie. Trattenendosi dall'insultare direttamente ella ci rende noto in un sol copo di disprezzare: gli studenti in generale e le matricole in particolare, i farmacisti, i praghesi, il digitale terrestre, e, perché no, anche Piranesi che era uso lasciare la sua firma sui ruderi che poi immortalava. Avesse avuto, invece, la cortesia di rispondere, tanto tedio ci sarebbe stato risparmiato.

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Commento 523 del 27/11/2003
relativo all'articolo Qualità dell'architettura contemporanea nelle citt
di Massimo Pica Ciamarra


Dal controcommento della signora Dolce emerge un luminoso scoop: è lei l'architettura italiana! La impersona alla perfezione: negletta e sconosciuta. Scusi, signora Dolce: ma lei che titoli ha per pontificare in quel modo? ci apra il suo book delle meraviglie... Il commentarismo parolaio al solito sorvola sui fatti e loda l'intelligenza per coprire il vuoto dello spirito.

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Commento 520 del 26/11/2003
relativo all'articolo Qualità dell'architettura contemporanea nelle citt
di Massimo Pica Ciamarra


Non sono certo qui per difendere l'in/arch, che proprio non me ne potrebbe importare di meno; ma di sicuro non capisco l'acrimonia di certi commenti quando si fanno bella bocca di dare addosso ai professionisti nostri connazionali. Non sanno gestire un progetto, si dice, rispetto ai colleghi esteri che fanno razzia di incarichi nella penisola: e sarebbe un bell'esempio di gestione del progetto quello, già oggetto di dibattito nella rivista, di Genova?? E che forse Richard Meier -e mi rifaccio ancora a un caso qui dibattuto- ha "gestito" il progetto di Tor Tre Teste? Se l'avesse fatto come per l'Ara Pacis si potrebbe ancora solo dire messa in un garage laggiù...E tutto il resto è ancora nei sogni delle Hadid, Decq e compagnia. Mentre fuori d'Italia mi pare che qualcuno che ha nome Piano, o Fuksas, o Gregotti o Aulenti e via discorrendo, qualche mattoncino l'ha impilato.
I problemi e gli scandali esistono, ma non risolviamoli con la meschinità.

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