Giornale di Critica dell'Architettura

3 commenti di Renata Chiono

Commento 1113 del 30/03/2006
relativo all'articolo Inevitabilmente l'architettura
di Leandro Janni


Perchè non fa un salto a Rivara?: Villa Colli.
La invito volentieri.
Renata Chiono

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Commento 749 del 02/07/2004
relativo all'articolo Figini e Pagano sul Novocomum
di la Redazione


Dov'è questa casa di Figini e Pagano? Esiste ancora e se sì, che fine farà? Avrà più fortuna o qualche sindaco intelligente l'annetterà ad una zona esclusivamente industriale, come sta accadendo per la Villa Colli a Rivara?
Dove sono le famose "Istituzioni".
Dov'è il DARC?
Dove sono gli "amici dell'architettura"? Eppure sono tanti........

Si può fare molto se esistono volontà forti di non rimandare al domani, ma domani è già qui.
Domani è arrivato con l'amarezza, le mani legate, lo svanire del sogno, la perdita di un lavoro durato anni.

Domani è già qui, ma non se ne accorge nessuno.
Renata Chiono

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2/7/2004 - Sandro Lazier risponde

Cara Renata,
il “novocomum”  ha una storia molto particolare perché, quando sorse nel 1927, non era proprio quello che i comaschi si aspettavano. Terragni, consapevole, lo nascose alla vista fino al giorno dell’apertura e l’edificio, per quest’affronto, rischiò d’essere distrutto appena nato. Oggi è ancora in piedi, restaurato di recente, di fianco allo stadio di calcio che offre tutto un altro genere di spettacolo. Terragni, con questa architettura, voleva indicarci un futuro, un mondo nuovo, una Como nuova anche per gli spettatori che domenicalmente vanno allo stadio e, di questa novità, ormai hanno fatto abitudine.
Il suo appello per Villa Colli ci fa star male perché rinnova la sensazione di abbandono e menefreghismo che pervade questo paese, sedotto ormai solo da veline giulive e calciatori strapagati, per i quali si stravolgono leggi e regole, mentre non si applicano quelle che già esistono se l’importanza è appena superiore alla sensibilità volgare.
Le prometto ulteriore e deciso nostro impegno presso le istituzioni che dovrebbero tutelare e favorire iniziative come la sua.

Commento 519 del 25/11/2003
relativo all'articolo Abolire l'ordine degli architetti
di Sandro Lazier


Ho già dato il mio parere quando l'articolo uscì la volta scorsa. Non so se è stato letto.
Sempre per lo stesso motivo di cui ho scritto appunto la volta scorsa, posso inviarlo all'Ordine dei Chimici?
Con i soliti complimenti per la chiarezza dell'informazione

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