Giornale di Critica dell'Architettura

2 commenti di Roberto Munari

Commento 444 del 29/10/2003
relativo all'articolo Cin-Cin 'Maestro' Gehry!
di Mariopaolo Fadda


Ho avuto la fortuna, o la volontà, di vedere molte opere di FOG, ed ho avuto anche il "piacere" di vedere l'area dove sorge attualmente la WDCH vuota, senza connotazioni, come un parcheggio a manhattan, fra altre costruzioni, ma divisa da enormi strade. Seguo da un certo periodo su internet il crescere dell'edificio, che ora è terminato. Pensavo che dopo aver visto il Gugghi di Bilbao FOG non avrebbe potuto inserire urbanisticamente un edificio meglio di quello, perchè per me il pregio maggiore del museo di Bilbao è il suo "conivolgimento urbano" con il contesto, infatti molte persone gli girano in torno, solo per guardarlo od attendere che cambi colore il rivestimento di titanio.
Chiaramente il progetto della WDCH è già stato più che pubblicato, chi segue FOG da anni lo conosce bene, ma la sua realizzazione potrebbe rientrare in un filone critico, permettetemi la dizione, da Bilbao in poi, come se oltre non si potesse andare; come se, lo si sà Ghery è così! Mentre la sua architettura è molto "funzionale" e razionale, ma chiaramante non ci si deve fermare all'incanto dei movimenti, ma andare oltre, vivere i suoi spazi per comprenderli, in fondo rispetta quasi tutte le sette invarianti zeviane.
Alla prossima.

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Commento 28 del 13/12/2001
relativo all'articolo Errata Corrige
di Paolo G.L. Ferrara


Sono pienamente d'accordo su quello che Lei dice a proposito dei programmi di storia. Infatti ho "subito" un esame del corso di Storia del '400 con Patetta al Poli di Milano e, dopo aver passato dei giorni fra chiese e palazzi del quattrocento appunto a Milano -solo di Milano trattava il corso-, il giorno dell'esame mi sono sentito chiedere di parlare di una critica specifica fatta da uno sconosciuto su una questione di storiografia, ed alla mia risposta di passare oltre e parlare degli edifici che avevo visitato per meglio comprenderli, mi è stato detto di ritornare alla prossima sessione. Io sono tornato la sessione dopo, ma ad affrontare altri esami, quello che dovevo imparare da quel corso l'avevo imparato.
La mia critica ai corsi di storia del Poli di Milano è abbastanza semplice in quanto non c'è una linea specifica che li unisce, non ci sono precedenze ed ogni docente ha un programma diverso, pertanto a seconda della tua lettera iniziale del tuo cognome potevi studiare la storia dell'Architettura dall'inizio, dal periodo greco, classico naturalmente o dal periodo romano, altrimenti solo il quattrocento ed adesso vedo solo il cinquecento.
Per fortuna che contemporaneamente ho letto i libri di Zevi che mi hanno fatto comprendere come si potesse anche procedere al contrario, dal moderno indietro, insomma.
Sono felice che siate tornati dopo il periodo di assenza in quanto ho bisogno di sapere che c'è molta altra gente che combatte i "nostri" cattedratici e docenti che non costruiscono nulla e non progettano mai.
Arrisentirci alla prossima.
Roberto Munari.

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13/12/2001 - Paolo G.L. Ferrara risponde

Non tutti i cattedratici sono da criticare. Fortunatamente ce ne sono molti preparati, coscienti del ruolo, appassionati, e non solo tra i giovani.
Sfortunatamente, sono la minoranza...
Io mi aspetto molto dagli studenti per il miglioramento della didattica: sono loro l'università e devono prenderne coscienza. Molti si lamentano ma pochi si ribellano. Peccato.