Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Claudio Bonicco

Commento 177 del 15/08/2002
relativo all'articolo Marmellata Italiana alla Triennale
di Paolo G.L. Ferrara


Caro Sig. Ferrara,
il suo articolo mi è stato inoltrato da una persona che ha il duro compito di scrivere l'editoriale di "NOMADISMI, 10 contributi provinciali + 5 tracce nazionali su architettura e paesaggio", un libro di prossima edizione a cura del sottoscritto e Roberto Garelli.
Questa persona è Fabrizio Gallanti e, nella prima bozza che mi ha inviato un paio di settimane fa, si era espresso in termini molto simili ai suoi in proposito all'attuale stato dell'architettura in Italia, chiedendosi quali potrebbero essere le strade da prendere.
Alcuni "giovani" (Boeri, Costantini, De Cecco, Scupelli e Jodice) incontrano e si confrontano con il lavoro di altri giovani più giovani di loro.
I contenuti del libro sono fondamentalmente progetti con testi: forse è un po' azzardato definirle vere e proprie riflessioni "teoriche", ma sicuramente rappresentano un passo nella direzione in cui noi giovani architetti (io sono + giovane della generazione di cui lei scrive) dovremmo muoverci.
Nomadismi ha radici ibride, nell'Europa contemporanea come in alcune delle cose che i maestri ci hanno lasciato, e rappresenta (dal contenuto, al progetto editoriale, alla grafica e alla comunicazione, alla sensibilizzazione sull'importanza del parlare di architettura non solo con gli architetti, ma anche con chi vive le città e i territori) uno sforzo per provare a guardare avanti, per esplorare quelle che potrebbero diventare le nostre strade di progettisti/critici/comunicatori/divulgatori.
E' un futuro di cui si sa solo che sarà sempre meno possibile e proficuo rimanere arroccati su posizioni rigide e bisognerà invece imparare a mettersi continuamente in gioco, confrontandosi con i milioni di domande di progetto che il vivere contemporaneo ci pone.

Una domanda in particolare mi ha colpito: quanto ai politici interessa l'architettura e agli architetti la politica?
Credo sia questa la risposta fondamentale da cercare per capire cosa ci si possa aspettare a voler fare l'architetto in Italia.
Per quanto mi riguarda mi interessa solo l'architettura.

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