Giornale di Critica dell'Architettura

2 commenti di Enzo Messina

Commento 7116 del 18/04/2009
relativo all'articolo Gibellina: vergogniamoci, tutti.
di Paolo G.L. Ferrara


Gentile signor Ferrara,
la mia mail sull'articolo-commento da lei inserito, voleva e vuole soprattutto essere una reazione ad un atteggiamento secondo me molto presente nella nostra mentalità di denigrare e sostanzialmente guardare il famoso bicchiere sempre vuoto.
Non entro in merito nella polemica architettonica-stilistica di Gibellina e dei suoi monumenti in quanto onestamente non ne ho gli strumenti, ma ciò che mi va di sottolineare è che in fin dei conti il paese di Gibellina e soprattutto i suoi abitanti non se la passino così male come lei sembra far evincere da quanto scrive.
Addirittura lei sostiene che a Gibellina sia diffice "trovarvi ragazze". Be allora io sono da considerare un caso raro, una specie di evento, in quanto mia moglie è proprio di Gibellina.
Le posso pure dire che dall'alto della mia piccola esperienza, ed avendo vissuto per qualche anno nella ricca e ridente Emilia, le posso assicurare che anche lì ho visto dei paesi che paragonati come dimensioni a Gibellina non offrivano niente di più.
Gentili saluti


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Commento 7108 del 16/04/2009
relativo all'articolo Gibellina: vergogniamoci, tutti.
di Paolo G.L. Ferrara


Caro Paolo G.L. Ferrara,
pur non essendo di Gibellina, ma conoscendola molto bene, insieme ad altri paesi, vorrei soffermarmi su alcuni concetti da te espressi.
Punto numero uno, mi pare che il tuo atteggiamento nei confronti di Gibellina sia assolutamente negativo e di parte. Se uno vuole vedere tutto nero, lo faccia pure, ma abbia l'onestà intellettuale di dirlo chiaramente. Ti posso assicurare che la maggioranza degli abitanti di Gibellina sono contenti di stare in questo paese. C'è uno spazio abbondante per tutti, (non esistono problemi di parcheggio). si può dunque passeggiare tranquillamente per il paese o farsi una sana corsa, senza il pericolo che qualcuno ti falci con la macchina. I bambini hanno a disposizione anche loro ampi spazi senza particolari problemi di smog. Inoltre essendo il paese pianeggiante facilita tutto ciò.
Tu dici che in paese non c'è nessuno. Sfido io ad andare in altri paesi alle tre del pomeriggio o alle dieci di sera d'inverno e trovare persone per strada. Certo se fai il paragone con centri più grandi o città, be allora è come voler paragonare una ferrari con una 500.
Tu il paragone lo devi fare con paesi che hanno su per giù la stessa dimensione o popolazione di Gibellina(S.Ninfa, Salemi,Vita,Calatafimi...)
Inoltre un consiglio, prova a venire d'estate (luglio-agosto) a Gibellina, ti posso assicurare che di sera nei locali (big-ben,caffe 2000...) c'è davvero un movimento di persone notevole.
E' vero probabilmente non è un paese dalle grandi prospettive, ma ti posso assicurare che nemmeno negli altri paesi si trova lavoro immediatamente o ci sono aziende industriali evolute...
L'emigrazione è un fenomeno comune a tutta la Sicilia e soprattutto alla provincia di Trapani.
Posso inoltre dirti che tutto sommato il gibellinese preferisce restare nel proprio paese piuttosto che spostarsi in città. E mi sembra pure logico!
Prova a costruire una casa a Palermo! Ci vuole il doppio se non il triplo dei soldi rispetto a Gibellina.
Inoltre tu hai visto le case che hanno a Gibellina,la piu piccola è di 150-200 mq. Prova ad affittarti una casa a Palermo...
Tu inoltre parli delle opere d'arte di Gibellina come dei catorci da buttare. Ti posso assicurare che se lo stato mandasse più soldi ai comuni, gli interventi di ricostruzione si farebbero, ma con la crisi che c'è si tira a campare. Nonostante questo i turisti ci sono.
Insomma alla fine, vorrei consigliarti di non essere così catastrofico nei tuoi giudizi ed esaminare le cose per come stanno e con attenzione.
Penso che dire che tutto è sbagliato , tutto è da rifare, non porta asssolutamente a niente.
Non abitiamo mica in Sudan...
Cordialmente
Enzo

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16/4/2009 - Paolo GL Ferrara risponde

Caro Messina, visto che l'ha citata, sono certo che Lei sappia molto bene cosa significhi "onestà intellettuale". Dunque, inutile scomodare Adorno o Popper, etc.
Piuttosto, avrei piacere che Lei s'interessasse su Danilo Dolci, che è il mio unico, vero punto di riferimento. Pensi un pò: se hanno tacciato Dolci di mancanza di onestà intellettuale, figuriamoci se io non possa accettare tale Sua opinione!. Vede, la mia onestà intellettuale è tale che sono consapevole che tra Dolci e me ci sono milioni di anni luce di differenza. Puttosto, l'onestà intellettuale dovrebbero averla gli architetti e gli artisti allorquando sanno di andare a costruire/esporre solo ed esclusivamente per il proprio interesse, senza curarsi per nulla di tutte le parole nel vuoto che propagandano allorquando si parla di "pianificazione dal basso", "rispetto delle tradizioni culturali", etc.
Cordialità e aspetto il Suo parere su Dolci.

PS.
Vivo a Milano ma sono di Sciacca, e ci vado spesso. A GibellinaNuova ci sono stato in qualsiasi giorno della settimana, a qualsiasi ora, in qualsiasi stagione.