Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Marco Luciano

Commento 800 del 10/10/2004
relativo all'articolo Acqua al mio mulino
di Silvio Carta


Penso che la visione dell'architetto, esposta dal Sig. Silvio Carta, sia un pò la visione, purtoppo, comunemente convisa dalla maggior parte della gente.
Mi riferisco ad una visione dell'architetto borghese, legata inevitabilmente ai percorsi universitari.
Vorrei ricordare che alcuni dei più grandi architetti non erano neppure laureati, o taluni lo erano in altre facoltà.
Per quanto riguarda poi la questione Ingegniere vs Architetto, sarebbe l'ora di smetterla con questa discriminazione borghese, e poco produttiva. Personalmente amo in modo particolare un architetto italiano Pier Luigi Nervi, che come molti sanno era un ingegnere e non un architetto. Si è vero i percorsi formativi, seppur spesso trattando gli stessi argomenti, utilizzano un approccio più scientifico per i primi e più umanistico per i secondi, ma penso che per fare ARCHITETTURA, sia altre le caratteristiche necessarie, e non un titolo accademico.

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