Giornale di Critica dell'Architettura

2 commenti di Pietro Salvino

Commento 9240 del 12/01/2011
relativo all'articolo Corredo Libeskindiano
di Domenico Cogliandro


Caro Leandro.
sono, mio malgrado, referente del gruppo ambiente del "movimento5 stelle Palermo"
Personalmente sono ipercontrario al ponte.
Non ne abbiamo mai parlato all'interno del meetup
Comunque quanto ci racconti non fa che confermare i giudizi ed i pre-giudizi che fin qui avevo formulato sulla vicenda.

Si, è vero, é facile dare addosso a stò ponte ma solo per il fatto che un'opera così importante in Italia, come al solito, è stata imposta dall'alto senza studi ( che non fossero a-posteriori e quindi solo giustificativi) e senza regole chiare.
Basta questo.
Una infrastruttura del genere con questi presupposti potrebbe mandare in bancarotta uno stato con
l'aria che tira;
Qui ci sono i presupposti per fermi e sequestri della magistratura già dal primo minuto in cui si è parlato del ponte.
Quindi la cosa più razionale da fare in una economia depressa come la nostra è dirottare, lo sappiamo tutti, quei fondi , laddove esistessero , realmente su un sistema razionale di infrastrutture serio per il turismo e losviluppo economico del sud.
Alla Sicilia o alla Calabria a prescindere da chi vengano firmate, queste faraoniche opere non servono.....a noi serve ben altro: qui c'é una intera organizzazione sociale che va a fondo e ci si preoccupa di buttare soldi ?

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Commento 5420 del 09/07/2007
relativo all'articolo Ricordo di Pasquale Culotta
di Teresa Cannarozzo


io, non sono potuto andare al funerale del Profesore Culotta; sono anche io architetto, laureato a Palermo; la facolta di architettura di Palermo è stata e speriamo sia ancora qualcosa di strettamente legato a Culotta; purttroppo non ho mai avuto il professore Culotta in un corso di composizione; sono comunque felice di averlo avuto come presidente di commissione all'esame di laurea; il tema della mia tesi era “l'architettura ipogea”di cui fu relatore il mio stimatissimo professore Giuseppe Laudicina: non so se la mia tesi sia effettivamente piaciuta a Culotta............ il fatto è che .il Professore è stato critico già al momento della discussione..............ma non mi scoraggiai affatto ( troppo convinto ero e sono delle mie ragioni) non fu per me che un momento di crescita..............la sua critica era indirizzata soprattutto all'assunto della mia tesi secondo cui l'ipogeicita potesse essere sotto certi circostanziati e ben descritti aspetti una soluzione valida per il consumo del territorio, Culotta ritenne questo assunto indiscriminatamente sbagliato in quanto rinunciatario , quasi una fuga; non so se all'esame riuscii a spiegare che l'atteggiamento della tesi nei confronti del tema era invece semplicemente e genericamente di carattere urbanistico, teso cioè all'assunzione della ipogeicità come aspetto nuovamente di pari rilievo e dignità nell'ambito dell'edificazione soprattutto per fini abitativi; Culotta fu categorico non mi lascio spiegare............non portai alcun rancore verso di lui ma mi dispiacque seriamente di non avere avuto il tempo di argomentare, di rispondere, di controbbattere. Mi sarebbe piaciuto ma non ci fu il tempo...di corsa si guardarono le tavole .... e via un 110 e lode con un pizzico di amaro in bocca;. Racconto questo forse insignificante episodio solo perchè è l'unico mio rapporto diretto avuto con Pasquale Culotta che sotto sotto ho amato fin da quando avevo cominciato a capire qualche cosa di architettura; rimpiango di non averlo avuto come professore ( e ho invidiato quelli che appendevano tavole nei corridoi per fare esami con lui).......ma so anche che a molti faceva veramente antipatia; 'ho osservato in più occasioni ...e devo dire che effettivamente l'immagine che spesso comunicava era un bel pò respingente................non voglio mi si fraintenda, sono solo mie impressioni forse anche un pò superficiali......................eppure ricordo sempre che l'antipatia indotta e instillata in me da coloro che a me vicini ne parlavano male tendeva a scivolare e a trasformarsi in fervente e addirittura quasi colpevole ammirazione per Culotta ...........non so se Culotta fosse un bravo professore...intendo un comunicatore.................ma so che quello che doveva comunicare lo comunicava con la materia che credo lui più di tutte amasse : e cioè con la sua architettura; lo stesso Bibi Leone a volte lo sfotteva bonariamente come si sfotte un amico pizzicandolo su difetti che effettivamente sembrava avere.................ma devo dire che questo non faceva che accresere la mia ammirazione silenziosa ...anche un pò segreta per il Professore Culotta; in fondo qualsiasi cosa finirò per fare penso che molto di lui c'è in me come architetto; penso che fosse un poeta................un pò antipatico ................ma questo è un piccolissimo prezzo da pagare per una persona che ha portato in Sicilia un po' di cultura dell'architettura..................e ogni volta che sentivo una critica al suo operato non posso fare a meno di pensare che chi lo criticava fosse una persona superficiale e poco attenta ai contenuti; Non so se fosse un persona corretta o se avesse il tempo per esserlo (volendolo scusare a posteriori) , se amasse la trasparenza, se conducesse o dirimesse questioni politiche interne all'università in maniera più o meno limpida ma quello che sò è che l'architettura ha subito una perdita vera..................credo che infatti ancora oggi Culotta avesse molto da dare..............avesse da crescere ................e chissà che incontrandolo novantenne in forma ti tenero vecchietto ancora all'opera come tutti i grandi architetti di veneranda età ,non mi sarei ricreduto sul suo essere un pò respingente.ed antipatico oppure avrebbe confermato il mio solito giudizio forse avrei pensato : “ma guarda!!!!.... l’età non lo ha addolcito per niente è il solito vecchio burbero però chissenefrega è troppo bravo”.
Sinceramente e con affetto, anche se molto in ritardo, addio professore Pasquale Culotta

Pietro Salvino (Architetto)

P.S.
Spero per il futuro che la facoltà di architettura riesca a crescere in onore di Culotta e che sappia ( non so veramente come) estromettere le molteplici persone che nulla hanno a che fare con il talentto del suo prestigioso e ormai storico preside;
spero che il reclutamento dei nuovi professori non segua più le vecchie strategie di potere e di servilismo;
Spero che altri veri talenti riescano ad a

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