Giornale di Critica dell'Architettura

Arte e dintorni

RendeR-Vous


di Antonio Mastrogiacomo - 5/1/2018

Trovare confinate nello spazio di un plastico le fermate della metro dell'arte di Napoli musealizza l'esperienza quotidiana cristallizzandola in scala: un palcoscenico senza attori che brilla della sua chirurgica geometria attende i visitatori del museo MAXXI, da sempre teso alla valorizzazione delle architetture. Ben altro spessore si addice a quelle rappresentazioni digitali, di per sé riproducibili, che vanno sotto il nome di render. Se dovessi azzardare la proporzione su cui si gioca il cont...(continua)
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MM


di Bobo Pernettaz - 21/11/2017

Arrivo a Pistoia, splendida città baipassata dai flussi turistici, e prendo possesso della mia porzione di b&b che si affaccia sulla raccolta piazza della Sala e mi fiondo alla mostra M.M.
Con quattro salti mi inerpico sulla scalinata ma una garbata assistente mi conduce in biglietteria. Pago scontato causa età... SIGH!
Col fiatone affronto le undici sale che compongono la mostra. Rimango affascinato dall'eleganza delle forme e dai "gridi" inespressi dei cavalli che si contorcono ...(continua)
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Cartella L - sezione museo


di Antonio Mastrogiacomo - 20/11/2017

Una definizione accogliente di museo sembra potere essere rintracciata nella cartella L dei Passages di Walter Benjamin - quando li inserisce tra le case di sogno della collettività "Case di sogno della collettività: passages, giardini d’inverno, panorami, fabbriche, musei delle cere, casinò, stazioni. [L 1, 3]."
La storicità della gestione della macchina museale mostra infatti il progressivo coinvolgimento delle masse nella gestione delle opere. La nostra costituzione, ad ese...(continua)
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Arte senza senso


di Sandro Lazier - 9/5/2010

Jean Baudrillard è stato sicuramente un intellettuale scomodo e poco amato. Per tal motivo il suo pensiero ha subito una repentina sepoltura nel camposanto del manicomio postmoderno. Luogo nel quale, sono certo, sta malissimo e da dove vorrebbe andarsene con la stessa velocità con cui l’hanno sepolto molti suoi colleghi e contemporanei. Desiderio, questo, dal medesimo già espresso in vita: “Quello che non sopportava, mi disse una volta, erano domande come: cosa ne pensa del postm...(continua)
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L'arte facile


di Sandro Lazier - 24/12/2009

L’architetto Giulio Cagnasso mi ha recentemente segnalato un articolo pubblicato sul Giornale di martedì 8 dicembre. L’autore, Luca Beatrice, recensisce “L’uomo artigiano” di Richard Sennett, sociologo che insegna a New York e Londra.
Il testo, secondo l’autore della recensione, prende posizione contro l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo nel quale gli artisti hanno smesso di “fare in prima persona”, relegando l’azione a puro concetto, a fatto impersonale interpretabile da...(continua)
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Public Art e Architettura


di Vilma Torselli - 27/11/2004

“Separate alla nascita, arte visiva e architettura sono gemelle per molti versi identiche. Il loro seme comune è progettare un pensiero visualizzato, anche se la realizzazione si prevede in  calcestruzzo, in mosaico o attraverso un poster.” (Angela Vettese)
 Forse mai come oggi arte visiva ed architettura, due discipline che da sempre si confrontano, si respingono e si attraggono,  cercano di ricomporsi come le due metà di un discorso interrotto....(continua)
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A proposito di brutto


di Sandro Lazier - 14/8/2003

Da un'intervista con Remo Bodei di Silvia Calandrelli sul sito dell'Enciclopedia Multimediale di Scienze Filosofiche potremmo trarre parecchie riflessioni sul recente progetto di legge del ministro Urbani, in particolare sulla sostanza del problema che da filosofico e astratto diventa pratico e determinante: scegliere cosa buttare e cosa no....(continua)
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L’artista non vede, guarda


di Sandro Lazier - 27/1/2002

“L’artista non vede, guarda.” Con questa frase, credo di G. Apollinaire, è possibile chiarire il significato della parola espressionismo. Vedere è facoltà oggettiva dell’uomo, mentre guardare è facoltà soggettiva. Guardare richiede volontà e partecipazione emotiva mentre vedere è atto fisiologico che non dipende dalla volontà.
Storicamente e filosoficamente questi aspetti dell’esperienza umana trovano sviluppo e approfondimento nelle arti visive della seconda metà dell’ottocento. L’impressi...(continua)
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