Giornale di Critica dell'Architettura

Storia e Critica

Piccolo Manifesto per il 2018


di Sandro Lazier - 25/12/2017

La Cultura
Negli ultimi trent’anni, uno dei maggiori aspetti che hanno influenzato pressoché tutto il mondo accademico riguarda la rivalutazione delle culture e l’esaltazione delle loro diversità, senza nessuna distinzione di merito. La filosofia ermeneutica prima, e quella post moderna seguente, hanno di fatto cancellato la possibilità di conoscere e perseguire un solo sistema di valori, legittimando il relativismo fino alla falsificazione della realtà. Questo ha prodotto la rivalut...(continua)
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Intervista a Davide Vargas,
architetto de L’altra città


di Ambra Benvenuto - 24/12/2017

L’altra città [guida sentimentale di Napoli] (tullio pironti, 2017) è l’ultimo libro di Davide Vargas che conclude la trilogia dedicata ai “luoghi parlanti” – le tappe precedenti sono Racconti di qui (2009), Racconti di architettura (2012).
Considerato che per il letterato-architetto il tratto non esclude o sostituisce un testo, il libro è giustamente arricchito di molti disegni colorati - ora chiarificatori, ora evocativi. L’altra città configura la possibilità...(continua)
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Deformazione culturale


di Sandro Lazier - 8/12/2017

Nell’anno scolastico 1967/68 frequentavo le scuole superiori di Aosta. Quali, sono un fatto mio privato: mi sono deformato culturalmente da solo e intendo mantenere incontaminato questo privilegio.
Provenivo da tre anni di collegio, passati dai Salesiani di Torino in via Medail. Tre anni scanditi da premi finali e medaglie per meriti di studio e disciplina. Il terzo anno, addirittura, fui premiato dall’ex allievo Oscar Luigi Scalfaro e, questo, per converso, avrei dovuto capire essere un s...(continua)
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Passaggi di riconversione simbolica:
il caso di piazza Skanderbeg a Tirana


di Andrea Bulleri - 22/11/2017

La recente inaugurazione di Piazza Skanderbeg a Tirana – riconfigurata secondo il progetto dello studio belga 51N4E – propone la rivisitazione contemporanea di un tema urbano prettamente ottocentesco: l’allestimento di una “piazza nazionale”, baricentro e fulcro spaziale di una città certamente monocentrica. L’adozione di tale modello rimanda, per associazione mentale, alla formazione dei moderni stati europei, ad una filosofia urbana ricca di riferimenti identitari –caratterizzati da una rigida...(continua)
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antiTHeSi cambia look


di La Redazione - 19/10/2017

Riprende la pubblicazione regolare degli articoli del giornale, dopo qualche momento di stallo. L’evoluzione del web degli ultimi anni ha, infatti, reso il vecchio sito praticamente illeggibile dai nuovi strumenti digitali, smartphone e tablet in particolare, che hanno necessità di layout flessibili e compatti allo stesso tempo. Il vecchio progetto, pur avendo al suo interno novità interessanti per la partecipazione dei lettori, conservava un impianto relativamente statico che in...(continua)
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Architettura al MAXXI, utopia o realtà?


di Ambra Benvenuto - 17/10/2017

La politica del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, meglio conosciuto come MAXXI, prevede che ci sia sempre una certa attenzione all’architettura: è un dato evidente già dal fatto di evidenziare costantemente l’unicità della propria struttura - quasi fosse da visitare a priori – rientrando a pieno nelle nuove logiche previste dall’archistar system. ...(continua)
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Fortezza Occidente


di Fabrizio Aimar, Emmanuele J. Pilia - 17/10/2017

Il ritorno delle frontiere e la bunkerizzazione dei continenti


1.1 - Segregazione genetica
Nel 2012, Edward Glaeser e Jacob Vigdor, ricercatori del Manhattan Institute, pubblicarono un report dall’emblematico titolo The End of the Segregated Century: Racial Separation in America’s Neighborhood 1. Secondo gli autori, le città americane starebbero per volgere verso l’abbattimento di quelle invisibili barriere razziali la cui costruzione era inizia...(continua)
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Paesaggi e globalizzazione


di Vincenzo Ariu - 7/10/2017

Nel corso del ‘900 il concetto di paesaggio, come molti altri concetti culturali, è stato rielaborato nel tentativo di definirne uno statuto scientifico. Il concetto di paesaggio nel‘900, il secolo che si è immaginato capace di trascendere il tempo storico affidandosi al metodo scientifico, ha inconsapevolmente innescato un progressivo indebolimento delle idee di paesaggio che sino ad allora avevano identificato le culture antropiche. Mi sembra importante, per non chiudersi in nuovi recinti ide...(continua)
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Pritzker Architecture Prize 2017


di Sandro Lazier - 4/3/2017

Nella testa d’un architetto ci dovrebbero essere due porte.
Dalla prima dovrebbero entrarci tutte le cose del mondo esterno; dall'altra, uscire le cose ancora da fabbricare. La prima porta reclama eteronimia, nel senso filosofico del termine, e la seconda autonomia, perché ogni sintesi linguistica ha necessità di trovare al proprio interno la sua sintassi. L’energia creativa, secondo me, nasce da questa ambigua dicotomia.
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Auguri per il 2017


di Sandro Lazier - 30/12/2016

Queste architetture ci ricordano quanto fascismo sia presente nel nostro sentirci orgogliosamente italiani. Quando si cerca una fantomatica identità, non si può far altro che rivolgersi malinconicamente al passato. Il nostro passato, che ha generato l'ideologia fascista, se si tenta di ripercorrerlo (anche con sincera onestà intellettuale) con le stesse giustificazioni nazionalistiche, non può che rigenerare un'ideologia fascista, con tutti gli strascichi e il degrado monumentale conseguen...(continua)
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Il progetto di Fuksas per il Centro Congressi Italia all'Eur a Roma


di Sandro Lazier - 30/10/2016

Sabato 29 ottobre, si è inaugurato a Roma il Nuovo Centro Congressi all’EUR di Roma, che Massimiliano e Doriana Fuksas hanno progettato dopo incarico ottenuto con pubblico concorso 18 anni fa.
Diciotto anni costellati di ritardi, liti, rinvii per mancanza di fondi, con tutto il corollario di polemiche che ne sono seguite. Polemiche che, ovviamente, si sono concentrate e sommate nel momento della inaugurazione, dividendo pubblico e cittadini tra favorevoli e contrari, tra entusiasti ammirato...(continua)
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Complessità e contraddizioni della conservazione


di Vincenzo Ariu - 10/10/2016

Il patrimonio architettonico storico è senza ombra di dubbio una ricchezza delle civiltà da conservare e curare come testimonianza e memoria del passato ma soprattutto come parte della realtà che dà senso al nostro essere al mondo “hic et nunc”. In Italia l'imponente patrimonio architettonico oggetto di tutela è talmente grande e radicato nel paesaggio urbano ed extraurbano da rappresentare una seconda natura originaria per i suoi abitanti. Data l'importanza del patrimonio architettonico italia...(continua)
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Ennesimo terremoto con disastro annesso


di Sandro Lazier - 27/8/2016

Siamo un paese profondamente proiettato nel passato. Il futuro ci spaventa da troppi anni.
Ci sono enormi responsabilità intellettuali che su questo andrebbero denunciate.
La storia è fatta di scelte. Cosa conservare e cosa no.
Qui, per la follia di voler mantenere tutto, si ostacola in ogni modo l'innovazione. E questi sono i risultati. Non si possono impiegare risorse infinite per tenere in piedi catapecchie senza valore.
Bisogna scegliere cosa tenere e restaurarlo come si...(continua)
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Sulla bellezza e l'eco-buonismo


di Sandro Lazier - 7/1/2016

Il 2015 si è chiuso più o meno come è cominciato: rassegnato.
Da cosa viene la rassegnazione? Probabilmente e principalmente dall'incapacità di uscire dalla crisi economica in cui ci siamo impantanati da diversi anni. Crisi che ci ha resi nella condizione di spirito per cui, poco, è sempre meglio di niente. Occorre accontentarsi.
In effetti, anche nel campo dell'architettura, dove ormai da anni non si semina ma si bada piuttosto a raccogliere, quest'anno passato non ci ha riserva...(continua)
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Il padiglione italiano di Expo 2015


di Sandro Lazier - 9/5/2015

Il padiglione italiano di Expo 2015, progettato dallo studio Nemesi di Roma, senza entrare nel merito dei costi - che comunque dovrebbe contare nel giudizio di un'opera, se non altro perché questo tipo d’immunità pretenderebbe di frequentare i quartieri alti della storia dell'arte - lascia piuttosto perplessi per alcuni motivi che cercherò di esporre in dettaglio, anche se uno, in particolare, sarebbe necessario e sufficiente a escludere questo progetto dal novero degli eletti: la sua goffaggine...(continua)
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Rem Koolhaas, Fondazione Prada a Milano


di Sandro Lazier - 7/5/2015

Koolhass dimostra ancora una volta d'esser un geniale patafisico.
Egli non risolve i problemi, ma li cavalca con l'ironia; per poi abbandonarli e lasciarli come li ha trovati.
Ma lo fa con perizia e intelligenza, affidando alla raffinata suggestione della moda la confezione di circostanze note e spesso banali. Il mondo, per lui, non è cosa da cambiare radicalmente. In fondo, gli sta bene così com'è. Infatti, come la moda insegna, quando una realtà è sfacciatamente favorevole, non va ...(continua)
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Metrocubismo in salsa verde


di Sandro Lazier - 27/1/2015

Metrocubismo in salsa verde ovvero quando l'ecologismo di maniera giustifica un progetto mediocre.
Si poteva fare meglio d'uno scatolone vetrato che non ha nessun riferimento con la complessa e frastagliata ricchezza morfologica del quadro torinese. Quello di Torino per Banca Intesa, malgrado l'ambizione populisticamente ambientalista, è un progetto vecchio e premoderno, che dichiara il limite di Piano, ottimo costruttore ma incapace di leggere e interpretare lo spazio. ...(continua)
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Mosco colpisce ancora


di Sandro Lazier - 30/1/2014

Valerio Paolo Mosco deve avere una particolare affezione per Bruno Zevi. Non riesce fare a meno di lui nemmeno quando non è il caso di scomodarlo. Lo aveva citato <qui nel mese di luglio 2013. Lo ha fatto ancora, recentemente in un articolo apparso su ZeroUndici+ dal titolo Not-quite-arch...(continua)
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Mascalzonate di un critico mediocre


di Sandro Lazier - 19/7/2013

In un recente scritto sul web, Punto e a capo per la critica in Italia (n.2) , Valerio Paolo Mosco compie una di quelle azioni che volgarmente vengono definite mascalzonate. Chi si comporta in maniera disonesta, falsa, e senza scrupoli, non può essere definito diversamente. Il suo scritto, tra l’altro in risposta ad uno peggiore di Luca Molinari, non fa che darci la dimensione ...(continua)
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Daniel Libeskind di Attilio Terragni


di Sandro Lazier - 7/7/2013

Govedì 30 maggio Attilio Terragni è stato ospite nel mio studio di Alba.
In quella occasione mi ha fatto dono del suo libro dedicato a Daniel Libeskind, edito da SOLE24ORE cultura.
Il testo, ricco di immagini, presenta alcune parti importanti che illustrano la posizione dell'architetto nei riguardi della teoria architettonica sviluppata in questi ultimi trent'anni.
Tale teoria, diventata per questo autore argomento di dibattito internazionale dopo l'apertura del Museo Ebraico di B...(continua)
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Quando sento parlare di cultura...


di Sandro Lazier - 14/6/2013

Cultura, per quelli che scrivono di professione, è concetto che riempie la bocca e al quale sovente si ricorre per aggiustare situazioni intellettualmente irrisolte; un po’ come avviene con l’utilizzo della fioriera per gli architetti profani che, quando non sanno come venir fuori da un nodo complicato, ci mettono una bella vasca fiorita; come il tubetto di silicone per gli incidenti degli idraulici. Pare che ogni categoria abbia la sua ciambella di salvataggio per le situazioni difficili....(continua)
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L'anello di Policrate


di Sandro Lazier - 3/6/2013

Policrate era famoso per la sua proverbiale ricchezza e per la sua fortuna. Ritenendo che un uomo troppo fortunato prima o poi sarebbe stato colpito da una grave sventura, Amasis, faraone d'Egitto, chiese a Policrate di rinunciare a qualcosa di veramente prezioso in modo che tale perdita rappresentasse una grande sventura e ne scongiurasse una peggiore. Policrate decise perciò di privarsi di un anello preziosissimo cui era molto affezionato e lo gettò in mare. Tempo d...(continua)
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Parco Architettonico
di Torre del Mare


di Sandro Lazier - 13/5/2013

Sabato 18 maggio alle ore 15,00, presso la sede comunale in via De Mari 28 a Bergeggi (SV), sarà presentato il libro Parco Architettonico di Torre del Mare. Opere di Mario Galvagni – 1954/1960, edizioni Libria, presenti gli autori del testo e lo stesso Mario Galvagni.
Il comune di Bergeggi, con una delibera adottata dalla giunta municipale, ha aderito al progetto proposto dall’architetto Mauro Ciarlo e dalla Geometra Laura Garello per la creazione di un parco architettoni...(continua)
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Fundamentals


di Sandro Lazier - 26/1/2013

La XIV° biennale d’architettura di Venezia, diretta da Rem Koolhaas,  parte male.
Parte male perché, secondo me, è sbagliata nei suoi presupposti che lo stesso Koolhaas ci ha comunicato: “Nel 1914 aveva senso parlare di architettura, svizzera, indiana - ha fatto notare Rem Koolhaas - Cent'anni dopo, sotto la pressione di guerre, regimi politici diversi, molteplici condizioni di sviluppo, movimenti architettonici nazionali e internazionali, talen...(continua)
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Lo strumento di Caravaggio


di Sandro Lazier - 10/1/2013

Antonino Saggio, nel suo ultimo libro dal titolo Lo strumento di Caravaggio (Edizione Kappa) - nuova edizione di una pubblicazione del 2007 - affronta il tema del grande pittore lombardo Michelangelo Merisi da un punto di vista originale e di grande interesse, ma soprattutto coraggioso in tempi di affabulazione culturale diffusa....(continua)
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L'indegna sorte d’un architetto patafisico


di Sandro Lazier - 10/1/2013

È notizia di questi giorni che all’architetto Rem Koolhaas sia stata affidata la direzione della prossima biennale di Venezia 2014.
La mia prima reazione è stata la sorpresa che ha generato la seguente domanda: com’è possibile che in tempi di Savonarola le istituzioni ingaggino il più goliardo  dei mercatisti  dell’architettura contemporanea per diriger...(continua)
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Disciplina e civiltà


di Sandro Lazier - 23/7/2012

Riceviamo, su segnalazione di Marlene Lombardo, e pubblichiamo un articolo tratto dal bimestrale “Salute inGrata” - periodico di informazione sulla salute della 2a casa di reclusione Milano – Bollate.
In un momento di pressoché totale assenza creativa, per l’incapacità dell’architettura di ripensare in funzione poetica il proprio ruolo in un periodo di profonda crisi economica - e tengo a precisare che al nostro giornale interessano i destini dell’...(continua)
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Estetica dell'abuso


di Sandro Lazier - 27/7/2011

Eugenio Tibaldi è un artista che vive a Napoli. La sua ricerca invade abbondantemente il campo dell’architettura con risultati che, oltre a offrirci il gusto d’una realtà spesso fraintesa, aprono prospettive in tutto coerenti con la sostanza della più recente ricerca architettonica.
Tre sono le opere che voglio segnalare e dalle quali intendo trarre un qualche senso rispetto alla loro facoltà architettonica. ...(continua)
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In/Arch: una brutta strada


di Sandro Lazier - 31/5/2011

Martedì 24 maggio, a Roma, si è tenuta l’Assemblea Generale In/Arch.
Ho ricevuto la sintesi della relazione programmatica del presidente nazionale Adolfo Guzzini, che allego in calce a questo articolo.
Queste che seguono sono le mie considerazioni e riflessioni.

Devo dire di aver apprezzato e condiviso quasi tutto il documento, in specie nelle premesse e nell’analisi della situazione devastante e devastata di una nazione caoticamente dispotica, ostaggio di una burocr...(continua)
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Cielo Infinito. Il cimitero-grattacielo e la supercazzola prematurata


di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2011

Chi non ricorda lo scherzo della scena di “Amici Miei -atto II” girata all’interno del Cimitero Monumentale di Firenze, in San Miniato al Monte? Uno scherzo nello stesso tempo geniale e tremendo, che celava la voglia di esorcizzare la morte anche da parte di chi viveva la vita alla leggera.
Per chi non l’avesse presente, la può guardare su YouTube.
Lasciamo “Amici Miei” (ma ci torneremo) e veniamo ad Epicuro.
Sono passati oltre 2.300 anni da quando il filosofo di Samo esorcizza...(continua)
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A proposito di assenza


di Sandro Lazier - 7/2/2011

Mi è stata segnalata una recensione - o presentazione, non si capisce bene -di un libro a cura di Marco Biraghi, Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli, dal titolo MMX Architettura zona critica (Zandonai, Rovereto 2010) che dovrebbe abbondare in notizie relative al “primo decennio del XXI secolo che volge ormai al termine”.
Il titolo della recensione è, invece, Ciò che manca, a cui segue un elenco sostanzioso di tutto quello che nel testo non ...(continua)
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Corredo Libeskindiano


di Domenico Cogliandro - 5/1/2011

Se si getta un sasso tra i sassi ahivoglia a riconoscerlo. Anche se nel cartoon, tratto da un fumetto omonimo di Dr.Seuss, "Ortone e il mondo dei Chi" si dimostra il contrario, ma solo lì. Sullo Stretto di Messina tira un venticello che non vi dico. Il coach Ciucci ha comprato uno straniero, un altro, a campionato iniziato, per rimestare le correnti e spaiare i giochi che pareva fossero fatti: Mr. Libeskind. ...(continua)
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Complimenti a Mario Galvagni


di La Redazione - 15/12/2010

Con immenso piacere diamo notizia che il 13 dicembre, in anteprima mondiale, è stato pubblicato nella versione OnlineFirst de Il Nuovo Cimento B (rivista della Società Italiana di Fisica) l’articolo dell...(continua)
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Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo


di Antonino Saggio - 11/12/2010

In questo clima già abbastanza deprimente di per sé, tra Università assediate dall'esterno e vergognosamente incapaci di alcuna seria autoriforma, politica nazionale in attesa di nuovi rimandi per garantire poteri già logori, mafie e camorre strapotenti, di tutto si sentiva il bisogno eccetto che di questo convegno su Piacentini....(continua)
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L’appesa, vicissitudini di una città ideale


di Sandro Lazier - 2/12/2010

Downloads è una nuova regione di antiTHesi da cui è possibile scaricare in formato per la stampa testi e documenti che, per ragioni di lunghezza, dimensione o opportunità, non possono trovare spazio tra gli articoli comunemente presentati alla lettura. Tutti i documenti, come nostra abitudine, sono scaricabili gratuitamente.
Il primo documento che pubblichiamo è un testo di Ugo Rosa su Gibellina Nuova: L’appesa, vicissitudini di una città ideale...(continua)
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Hopeless Monster (Night at the museum)


di Ugo Rosa - 8/11/2010

Nel bell’unanimismo (oppure nel circospetto glissare…) che abbraccia quest’ultima scenografia della Hadid c’è qualcosa di sinistro.
Da ogni parte è esaltato il suo rango di opera d’arte ed è in funzione di questo che all’edificio è volentieri perdonato ciò che a un’architettura non si dovrebbe perdonare: il fatto cioè che, troppo occupata a cantare, lei per prima, le sue lodi, finisce per dimenticare la minuscola verità che non è per questo che un’architettura viene al mondo. ...(continua)
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Biennale di architettura 2010. Italia ailatI . Parte 1


di Paolo G.L. Ferrara - 16/9/2010

Avevo scritto che la Biennale di Molinari non voleva essere né elegante né agnostica.
La modalità espositiva è sotto gli occhi di tutti, semplice e diretta, per nulla modaiola. L’agnosticismo è invece chiaramente assente.
Partiamo da qui, dall’agnosticismo assente, e lo facciamo perchè si deve cercare di capire se la tale assenza debba essere considerata positivamente o negativamente.
Con "Ailati" Molinari vuole mostrarci che si devono fare i conti con la realtà e che questa non ...(continua)
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Arte senza senso


di Sandro Lazier - 9/5/2010

Jean Baudrillard è stato sicuramente un intellettuale scomodo e poco amato. Per tal motivo il suo pensiero ha subito una repentina sepoltura nel camposanto del manicomio postmoderno. Luogo nel quale, sono certo, sta malissimo e da dove vorrebbe andarsene con la stessa velocità con cui l’hanno sepolto molti suoi colleghi e contemporanei. Desiderio, questo, dal medesimo già espresso in vita: “Quello che non sopportava, mi disse una volta, erano domande come: cosa ne pensa del postm...(continua)
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Kairos e modernità


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2010

“Architettura e modernità”, di Antonino Saggio, non è un lavoro che vuole essere un excursus storico né, tantomeno, una storia dell’architettura.
Ed infatti, il libro non ha un inizio e, soprattutto, non ha una fine:“Gli anni della macchina 1919-1929”, prima parte del libro, e “La rivoluzione informatica dell’architettura. Dopo il 2001”, ottava parte del libro, sono appunto “parti” della modernità, ciascuna mai slegata dall’altra.
Va da sè che, per il loro...(continua)
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Architettura e modernità


di Brunetto De Batté - 22/3/2010

Antonino lo conosciamo per le sue mirabolanti performance dalle rubriche su Arch’it alle direzioni delle collane… ai suoi molteplici testi da Terragni al web … alle varie attività che con i suoi ragazzi e la sua scuola articola in pirotecniche evoluzioni…
Un uomo al passo dei nostri tempi, esteso a tutti i mezzi di comunicazione!!!
Mi giunge sul tavolo universitario questa sua ultima fatica, che raccolgo con gioia per la freschezza e instancabile slancio che ci regala sempre con passio...(continua)
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Il coccodrillo come fa...? la politica lo sa


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2010

Il crollo di un edificio a Favara (AG), avvenuto sabato scorso, può essere ricondotto a quanto affermava Leonardo Sciascia prendendo a prestito la descrizione che Flaubert fa del berretto di Charles Bovary: “molte cose sono complicate nel senso della stupidità. Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Ad un certo punto bisognerebbe fare la semplicistica operazione di dire che non pensano.”
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Bruno Zevi due lustri dopo


di Sandro Lazier - 8/1/2010

Il 9 gennaio 2000 moriva Bruno Zevi.
Vorrei ricordarlo con le sue parole, espresse in occasione del convegno di Modena del 19 settembre 1997. Ho estratto alcuni brani che credo rilevanti per quello che Zevi pensava allora e per quello che è accaduto nei successivi dieci anni dalla sua morte.
Non voglio parlare di un’eredità scomoda, e per questo sempre minacciata d’oblio, quanto di quella sorta di redenzione, seguita alla sua morte, di cui ha goduto la mediocrità generale d...(continua)
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L'arte facile


di Sandro Lazier - 24/12/2009

L’architetto Giulio Cagnasso mi ha recentemente segnalato un articolo pubblicato sul Giornale di martedì 8 dicembre. L’autore, Luca Beatrice, recensisce “L’uomo artigiano” di Richard Sennett, sociologo che insegna a New York e Londra.
Il testo, secondo l’autore della recensione, prende posizione contro l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo nel quale gli artisti hanno smesso di “fare in prima persona”, relegando l’azione a puro concetto, a fatto impersonale interpretabile da...(continua)
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Conservatori del moderno e moderni conservatori


di Sandro Lazier - 18/11/2009

Ho seguito con alterno interesse la vicenda della demolizione della scuola di Luigi Pellegrin a Pisa. Sono stato più volte sollecitato, insieme a Paolo G.L. Ferrara, a prendere posizione in favore della conservazione di quest’opera voluta da Bruno Zevi, allora presidente della giuria del concorso internazionale che doveva aggiudicarne la progettazione. Non nascondo che inizialmente ho nutrito qualche dubbio e perplessità. ...(continua)
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Architetti, crisi e architettura


di Sandro Lazier - 12/11/2009

Sabato 31 ottobre 2009, nel Forte di Bard in Valle d’Aosta, antico complesso militare ora restaurato e trasformato in importante polo culturale, si è tenuta una tavola rotonda organizzata dal G.A.C. (Giovani Architetti del Canavese) sul tema “Architetti, Idee Giovani per la Professione”. Presenti in qualità di relatori Corrado Binel, architetto di Aosta, Enrico Giacopelli, architetto Torinese; moderatore Graziano Pelagatti, Presidente dell’associazione G.A.C. Presente in sala Riccardo Bedrone, P...(continua)
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IN/ARCH compie 50 anni


di Sandro Lazier - 29/10/2009

Il 26 ottobre l’IN/ARCH ha celebrato i cinquant’anni di attività. Nella relazione del suo presidente Adolfo Guzzini si leggono le ragioni di un rinnovato impegno per gli anni a venire.
L’impegno dell’IN/ARCH per il futuro è atto sincero sicuramente meritevole e, per questo, all’Istituto va il mio consenso incondizionato. Consenso che però non mi dispensa da alcune osservazioni critiche che mi permetto di suggerire.
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Sulla 53^ Biennale Internazionale d'Arte di Venezia


di Gian Paolo Manfredini - 27/10/2009

LA 53° EDIZIONE DELLA BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE
oltrepassa se stessa e riapre agli architetti (che ad onor del vero avrebbero una biennale propria)
Fare Mondi” nella sua enunciazione heideggeriana, leggermene megalomane, ha in certi momenti mostrato fluidità tra le diverse discipline artistiche; quasi fossero collegate tra loro in una logica trasformativa che potrebbe far presupporre un’attività costruttiva che, con interventi di tipo architettonico-amb...(continua)
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Difendere la tradizione dai tradizionalisti


di Sandro Lazier - 12/8/2009

"La dialettica è il tentativo di vedere il nuovo nell'antico invece che soltanto l'antico nel nuovo." (1)
Sono parole di Th.W. Adorno nella sua critica al tradizionalismo. Il suo sistema dialettico rimane sempre attuale perché rinvigorito dal riconoscimento in questo senso espresso dal filosofo della decostruzione, recentemente scomparso, J. Derrida.
Per Adorno la tradizione "Va tenuta lontana, non può essere convocata con un appello e strumentalizzata, pena la sua falsifica...(continua)
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Utilità e inutilità dell'arte


di Sandro Lazier - 25/5/2009

Vilma Torselli ha recentemente pubblicato su Artonweb un interessantissimo scritto dal titolo La piazza più bella del mondo in cui sostiene l’indiscusso primato architettonico di Piazza del Campo di Siena.
Nell’articolo, l’autrice si domanda molto pragmaticamente le ragioni per cui un posto dovrebbe essere migliore di un altro, e fa una serie di ipotesi che pescano nell’armamentario culturale dell’...(continua)
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Galvagni all'università di Genova


di Sandro Lazier - 31/3/2009

Martedì 17marzo, in stradone Sant’Agostino a Genova, l’architetto Mario Galvagni ha incontrato gli studenti della Facoltà di Architettura. L'evento è stato organizzato da Marco Ciarlo, responsabile con Fabrizio Melano e Giampiero Negro dello studio MarcoCiarloAssociati, collaboratore da alcuni anni di Brunetto De Battè nei corsi da questi tenuti nell’ateneo genovese. Enrico Bona, docente di progettazione architettonica nella stessa università, milanese come Galvagni, ne ha introdotto la figura, ...(continua)
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Berlusconi e il Piano Casa per chi ce l’ha già


di Teresa Cannarozzo - 22/3/2009

Il 7 marzo 2009 si apprende dai media che il Presidente del Consiglio sta ideando un nuovo Piano Casa che manda in soffitta le previsioni precedenti contenute nella finanziaria del suo governo (l. 133 del 6.08.2008, Art. 11 “Piano Casa”). Berlusconi comunica trionfalmente di avere messo in cantiere un decreto legge che sarà denominato “Misure urgenti per il rilancio dell’economia attraverso la ripresa delle attività imprenditoriali edili”, chiamato in maniera abbastanza impropria “Piano Casa”. ...(continua)
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Agilità e velocità


di Massimo Pica Ciamarra - 9/3/2009

Per fronteggiare la crisi economica il Governo si accinge ad approvare un Disegno di Legge che prevede velocità nei permessi di costruzione; sgravi fiscali per chi ristruttura; incrementi di cubatura del patrimonio esistente e -qualora con tecniche di bioedilizia o ricorso ad energie rinnovabili- nella nuova edificazione.
Bene i primi due punti. In Italia il valore del tempo sembra sconosciuto: anche se il minore tempo di progettazione (!) è fra i parametri che motivano la scelta del proge...(continua)
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Rapporto da una periferia territoriale:
la Valle del Belice (1968-2008)


di Teresa Cannarozzo - 28/2/2009

Questo scritto descrive alcuni aspetti della vicenda della ricostruzione del Belice, a quarant’anni dal terremoto, dove si sono intrecciate rivendicazioni e lotte popolari per lo sviluppo, scelte politiche gravide di conseguenze, sperimentazioni urbanistiche con ambiziosi innesti architettonici ed artistici. Gli esiti sono molto discutibili e discussi. Tra gli indicatori più preoccupanti un inesorabile spopolamento dei comuni, un buon numero di opere pubbliche incomplete e una grande quantità di...(continua)
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All’architettura italiana serve una legge?


di Massimo Pica Ciamarra - 26/2/2009

L’INARCH è stato tra i primi a credere che anche in Italia una Legge per l’Architettura potesse trasformare procedure e comportamenti ed incidere sulla qualità delle realizzazioni. La cronologia di questa vicenda (MPC: “Tre lustri di leggi”, “Il Giornale dell’Architettura”/gennaio 2009) segue un processo degenerativo fra l’intuizione originaria e l’attuale Disegno di Legge Quadro per la Qualità dell’Architettura. Eppure -lo documentano anche due comunicati stampa tu...(continua)
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Sulla debolezza? No, sulla confusione!


di Sandro Lazier - 26/2/2009

Nella presS/Tletter n.06-2009 è apparsa una lettera dal titolo Cherubino Gambardella: Sulla debolezza dell’architettura italiana in cui l’autore, Cherubino Gambardella appunto, credo in risposta ad un articolo di Valerio Paolo Mosco sul consueto tema della modestia delle ultime architettura italiane, riesce in poche righe a produrre un numero tale di cialtronerie che è raro trovare condensate in un testo così breve. ...(continua)
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Geografia interstiziale
Audible geography


di Sara Bracco e Emanuela Giudice - 17/2/2009

Per celebrare i cinquant’anni di attività dell’Institute of Australian Geographers, la geografia e la sua definizione sono state raccolte in undici tracce realizzate da altrettanti sound artists e pubblicate dall’etichetta Room401 sotto l’auspicio di un Audible Geography. Una geografia quasi interstiziale questa, che diventa matrice per rappresentare i labili confini tra natura, cultura, economia, politica e, specialmente, quell’influenza esercitata sull’uomo e sulla sua percezione spazio/temp...(continua)
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Galvagni, Gaudì e la ricerca


di Sandro Lazier - 12/1/2009

Il 17 dicembre dell’anno appena trascorso, l’Avvenire ha pubblicato un articolo a firma Leonardo Servadio dal titolo Anche l’Italia ha il suo Gaudì. Il riferimento al genio catalano investe l’architetto milanese Mario Galvagni, sul lavoro del quale antiTHeSi ha pubblicato numerosi testi e articoli e tiene tutt’ora una rubrica sull’esperienza didattica dello stesso a Parma e Pavia. L’articolo di Servadio riserva al lavoro di Galvagni toni ed espressioni entusiastiche, proprie di chi scopre...(continua)
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Il ruolo della critica


di Sandro Lazier - 7/1/2009

“È un’esplosione di libertà per l’architettura: molto nobile, perché sarebbe più facile andare d’accordo con la mentalità stagnante. Gjra, Legnani, Paoletta, Caraman, Cancellotti, Michelucci, Cereghini, Frette e Rossi e altri buoni architetti non sono, per ora, compensati come dovrebbero di commissioni. Le commissioni vanno ancora in largo stile a quei maneggioni di cui abbiamo altra volta discorso.
Ma l’atletico Terragni fa vedere ai visitatori come si fa a costruire in barba alle commi...(continua)
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Playtime. Il paesaggio digitale e il suo doppio


di Emanuela Giudice - 5/1/2009

A Modena, all’ex Foro Boario, in occasione del Festival dell’Architettura poco tempo fa hanno allestito una serie di pannelli che riportano la performance, con relativo punteggio, di un Super Mario Bros. in versione parietale, facendoci tornare un poco indietro quando, attori più che spettatori, si smanettava sulle prime console, tra le cassette di un Nintendo o di un Commodore 64. Su una parete poco distante han posto invece le immagini e il sonoro di Monkey...(continua)
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Miserère!...Ligresti....


di Paolo G.L. Ferrara - 26/11/2008

NOTA INTRODUTTIVA: Per la prima volta antiTHeSi ripropone un articolo già pubblicato. La cosa potrebbe apparire strana per ciò che è una rivista digitale, ovvero un "luogo" ove gli articoli sono sempre rintracciabili. Ma oggi, leggendo un articolo di Alberto Statera apparso su "la Repubblica" e attinente ciò che si prospetta per l'Expò di Milano dal punto di vista degli appalti e delle compromissioni, mi è istintivamente venuto -amaramente- da ridere: nel mio piccolo, della situazione milanese n...(continua)
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Luigi Turra feat. Tadao Ando
Texture.Vitra


di Sara Bracco e Emanuela Giudice - 17/10/2008

Architettura come spazio compositivo e formato tanto originale quanto essenziale per il progetto del giovane sound-artist Luigi Turra, quasi a voler contenere o trattenere, nella leggerezza delle raffinate linee dell’imballaggio, la materia composta al suo interno. Texture.Vitra(1) si costruisce su di un'unica traccia e poco meno di una ventina di minuti di rarefazioni sottili e pulviscoli sonori, registrati lo scorso anno a Weil-am-Rheim, dove la “condizione de...(continua)
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Saudade


di Sandro Lazier - 15/10/2008

Saudade è un termine della lingua portoghese che sta a indicare nostalgia, tristezza, rimpianto.
Un’espressione che non sarebbe piaciuta a Bruno Zevi, combattente infaticabile continuamente occupato a scavare nel futuro e che, per questo, non avrebbe mai dedicato un solo minuto a un impulso dell’anima così poco fecondo. Ma Zevi era Zevi, uno storico che cercava il dopo e un critico che comprendeva il prima. Un grandissimo del novecento e, paradossalmente, proprio lui e la sua dimensi...(continua)
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Peter Eisenman
Ten Canonical Buildings 1950-2000


di Emanuela Giudice - 12/10/2008

Risultato di alcune lectures tenute, nell’arco di quattro anni, presso l’Università di Princeton, Ten Canonical Buildings 1950-2000 segna il ritorno di Peter Eisenman sulla scena della teoria applicata al progetto di architettura. Dieci le architetture scelte: da la Casa “Il Girasole” di Luigi Moretti alla Farnsworth House di Mies van der Rohe, dal Palazzo dei Congressi di Strasburgo di Le Corbusier alle Adler&De Vore Houses di Louis Kahn. E ancora la Vanna Venturi Hou...(continua)
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Novoli: la città separata


di Giovanni Bartolozzi - 26/9/2008

L’articolo su Novoli che riproponiamo con un aggiornamento fotografico del cantiere è stato scritto sei anni fa. Lo scrissi da studente infuriato, in seguito alla pubblicazione di un allegato di “Casabella” - N° 703 -, che ricostruiva la storia di questo grande progetto fiorentino e che, senza alcun pudore, lo innalzava a traguardo dell’architettura contemporanea con l’indifferenza e il perbenismo di un’operazione politica. Commenti e dibattiti si sono innescati, anche su queste pagine, sulla sc...(continua)
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Privatizzazione alla siciliana dei Beni Culturali


di Teresa Cannarozzo - 7/7/2008

Riceviamo e pubblichiamo un articolo della Professoressa Teresa Cannarozzo, Ordinario di Urbanistica e Vice Presidente dell’Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento.
Il tema trattato è forte ed esplicativo sulla gestione siciliana del "lavarsi le mani" di ciò che non si è saputo e voluto valorizzare.
La Redazione...(continua)
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Attualità di Danilo Dolci, nel giorno del suo 83° compleanno


di Paolo G.L. Ferrara - 28/6/2007

Come ogni anno, desidero ricordare ai lettori che oggi, 28 giugno, è il compleanno di Danilo Dolci.
E’ un gesto del tutto naturale: Dolci è il nostro riferimento etico.
Sono stato al “Museo della Memoria” sul terremoto del Belice, da poco aperto a Santa Margherita di Belice. A Danilo Dolci hanno dedicato una stanza, ma della sua opera non vi è alcuna documentazione. Dunque, per il visitatore che non ne conosce l’impegno contro le influenze politico/mafiose, Dolci potrebbe essere un po...(continua)
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I guai di Tafuri


di Luigi Prestinenza Puglisi - 19/4/2007

Abbiamo letto del convegno su Tafuri e delle opinioni espresse su Arch'it da architetti e critici.
Pubblichiamo -avendocelo gentilmente concesso su nostra richiesta- quanto, in merito alla volontà diffusa di riesumazione di Tafuri, esprime Luigi Prestinenza Puglis in un suo articolo già pubblicato sul suo sito personalei, con il quale Prestinenza va al cuore della questione: gli errori di un critico li pagano gli altri. Pagato il debito, non sembra proprio il caso di fare altri mutui... ...(continua)
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Gehry, dunque.


di Ugo Rosa - 7/3/2007

Come si conviene a chi davvero ama capire le cose e soprattutto "farle capire", Ugo Rosa ha risposto all'articolo di Paolo GL Ferrara, approfondendo i temi che lo hanno portato ad aprire la questione dalle pagine virtuali di Arch'it.
...(continua)
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La Pineta di Arenzano


di Brunetto De Batté - 13/2/2007

Una sperimentazione architettonica, poco conosciuta, nata dal nulla nella seconda metà degli anni cinquanta. Un luogo straordinario in origine ,e lo è ancora, un altopiano sul mare che raggiunge i 90/100 metri con 135 ettari di terreno, un tempo un bosco a macchia mediterranea , riserva di caccia e zona agricola di unica proprietà.
Un luogo storicamente indimenticabile tanto che Alford nel viaggio da Cannes a Genova lo racconta con precisa descrizione e Rodocanachi lo ritrae su te...(continua)
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Contemporaneità della Tradizione:
contro qualsiasi 'Vema'.
Parte 1


di Paolo G.L. Ferrara - 21/9/2006

Siamo stati spesso condizionati dal pensare che la ricerca della “tradizione” debba essere legata a filo doppio con la storia dei luoghi, così come essa si è fermata al momento dell’avvento della “modernità”.
Questo status non è certo il migliore per potere stimolare nei progettisti il desiderio di interagire con il significato profondo delle tradizioni e riuscire così a traslarlo nella contemporaneità. La Biennale di Venezia in corso, denunciando la paura del confronto con i significati p...(continua)
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Abitare?


di Ugo Rosa - 18/8/2006

Pioviggina.
Due ragazzini camminano per strada. Tredici o quattordici anni uno, cinque o sei l’altro. Figli di emigranti, probabilmente nordafricani. Gli abiti che indossano sono vistosi, desolanti nella loro allegria televisiva. Enormi scarpe da ginnastica scovate chissà dove, pantaloni troppo grandi e troppo colorati. Il più piccolo si tiene avvinghiato alla gamba del più grande che gli copre la testa con un lembo della giacca. Da sotto quel riparo, lo vedo, gua...(continua)
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S.O.S. Castellana Sicula


di Marcello Panzarella - 16/8/2006

Gentili architetti, cari amici, certamente non saranno molti tra voi a conoscere una piccola, dignitosa e per me anche bella opera di architettura, la sistemazione della piazza e del sagrato della chiesa di S. Giuseppe, nella frazione di Calcarelli del comune di Castellana Sicula, un paese delle alte Madonie, in provincia di Palermo.
Su pressione del parroco, che chiedeva la demolizione dell'opera, lamentando che nottetempo uno dei muri della nuova piazza era divenuto ...(continua)
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Sull'idea di complessità


di Sandro Lazier - 8/8/2006

>“L'architettura decostruttivista ci esibisce la visione di un mondo distrutto, di un universo ridotto in briciole, in frantumi di vetro. Questo gruppo di architetti (oggi molto in voga) utilizza il termine "frattale", ma in un senso completamente sbagliato. Io so cos'è un frattale, e vi assicuro che non è questo. In progetti e in articoli di architettura loro parlano di "caos", di "sistemi non-lineari" e di "complessità" senza avere nessuna idea di che cosa siano. Ma...(continua)
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Universo Soleri


di Antonino Saggio - 28/6/2006

Esce un altro libro della collana Universale di Architettura, fondata da Bruno Zevi ed oggi diretta da Antonino Saggio. Un libro su Soleri è sempre da leggere e antithesi pubblica la prefazione che lo stesso Saggio ha fatto allo scritto di Luigi Spinelli....(continua)
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Una nuova porta, un varco nella provincia italiana


di Giacomo Airaldi e Francesca Fabiano - 11/6/2006

Come diceva Platone le idee esistono da sempre e per sempre , basta intercettarle e farle diventare realtà. Una piccola squadra di appassionati sfegatati di architettura tempo fa iniziò un percorso per portare a compimento il Concorso di Idee “ Una porta per Porto Maurizio”. Ad oggi il concorso è terminato, il catalogo è in libreria, la premiazione e avvenuta, e si cerca di fare un bilancio sull’evento nato dalla Fiera del Libro di Imperia. Abbiamo scoperto un “mondo” di ...(continua)
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Punta Perotti? E'ancora in piedi


di Paolo G.L. Ferrara - 25/5/2006

Punta Perotti è stata ripulita dalla “saracinesca”.
Il Gruppo Matarrese, che ne era stato il costruttore, chiederà i danni, pari a 570 milioni di euro.
Se ripercorriamo la vicenda, nonostante possa sembrare paradossale, la richiesta di risarcimento non è per nulla scandalosa.
Difatti, come è plausibile pensare che un gruppo di speculatori edilizi, proprio perché tali, abbia avuto l’imperizia d’investire centinaia di milioni di euro in un’opera abusiva, manco fossero un gruppo di ...(continua)
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Ancora su Zevi


di Diego Caramma - 21/3/2006

carissimo Paolo,
hai sollevato molte questioni, e come sempre in modo pertinente. Siamo perfettamente d'accordo: non si può essere "eredi", ma contemporanei dei maestri (anche se "maestro" è un titolo che Zevi rifiutava categoricamente, e a ragione, secondo me). E questo per un semplice motivo: per essere zeviani si deve essere, paradossalmente (come ebbi già modo di dire) anti-zeviani. Ciò che ha molto a che fare con le “fisionomie ed individualità diverse, a volte, e per fortuna, conflitt...(continua)
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Zevi dispettoso


di Paolo G.L. Ferrara - 17/2/2006

Pur non essendo più di questo mondo, Bruno Zevi continua a fare il dispettoso e la cosa mi fa divertire infinitamente.
Un dispetto pianificato già in vita, poiché sapeva bene che la questione sulla sua “eredità” avrebbe suscitato dibattiti e polemiche. Ed è certo che se la rideva di gusto, soprattutto perché immaginava che si sarebbe appunto parlato di "eredità" a dispetto di quanto lui stesso aveva sempre predicato, ovvero che “...non si può essere eredi dei maestri, bensì contemporan...(continua)
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L'Architettura Cronache e Storia chiude.
Le ragioni di Luca Zevi


di Sandro Lazier - 5/1/2006

L’Architettura Cronache e Storia, gloriosa rivista fondata da Bruno Zevi nel 1955 e da lui diretta fino alla sua morte il 9 gennaio del 2000, sospende la pubblicazione. In questa intervista Luca Zevi risponde a tre domande che dovrebbero spiegare le ragioni della chiusura....(continua)
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AntiTHeSi su carta


di Sandro Lazier - 30/11/2005

A cinque anni dalla prima uscita, e ad un anno dalla decisione di portare in stampa i contenuti del giornale, uscirà probabilmente per fine 2005 una doppia raccolta di articoli di antiTHeSi, selezionati e accolti in due libri distinti editi dalla Clup di Milano, interni alla nuova serie Storie d’Architettura, collana curata e diretta da Paolo G.L. Ferrara e dal sottoscritto.
...(continua)
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Sognate città & città sognate


di Brunetto De Batté - 8/11/2005

Antonio Tabucchi (2) raccogliendo le citazioni & frammenti di Fernando Pessoa ci regala questa farfalla “chi volesse riassumere in una parola la principale caratteristica dell’arte moderna, la troverebbe perfettamente nella parola sogno. L’arte moderna è arte di sogno” bene ed allora inseguiamo questo volo come traccia del dipanarsi del discorso....(continua)
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Duemila e più mode


di Ferruccio Giromini - 21/10/2005

Nei meandri della progettazione visiva contemporanea
Da sempre le mode, non solo estetiche, non solo figurative, si diffondono in maniere repentine e assolutamente capricciose, obbedendo a leggi quanto mai imperscrutabili. In particolare dal Novecento in poi, per gli intuibili motivi di maggiore e sempre più veloce comunicazione, la situazione generale si è evoluta verso un esteso relativismo, sull’intero pianeta, fino a delineare questo che ormai viene chiamato l’impero ...(continua)
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Il professore protesta


di Ugo Rosa - 21/9/2005

Una volta, durante uno spettacolo di varietà di successo nel quale si confrontavano vaste categorie umane tra loro frontalmente contrapposte (per esempio: colti vs ignoranti grassi vs magri e, nel caso di cui vorrei dire, cornuti vs cornificatori) Paolo Bonolis, il tenutario della trasmissione, poneva domande di cultura generale ad un individuo che se ne stava ammollo dentro un cilindro di plexiglas, con la maschera da sommozzatore, le mutande a righe e una canottiera con sopra scritto “cornuto”...(continua)
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Kengo Kuma: Selected Work 1994-2004 - Una mostra sull’anti-disposizione degli oggetti in natura


di Franco Porto - 29/8/2005

Il Palazzo del Governo della Provincia di Siracusa, in via Roma 32 fino al 30 settembre 2005, ospita la mostra itinerante dal titolo "Selected Work 1994 - 2004" dell'architetto giapponese Kengo Kuma. L'evento, frutto della collaborazione tra la Provincia regionale di Siracusa e la Facoltà di Architettura, è la prima monografica itinerante allestita in Italia sull'opera del maestro Kuma ed è curata da Luigi Alini, autore della monografia Kengo Kuma (Opere e progetti, pu...(continua)
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Bravo Eisenman. Anzi, no


di Vilma Torselli - 9/7/2005

Il Memoriale dell’Olocausto di Berlino, progettato da Peter Eisenman, è l’ultimo in ordine di tempo, ma certo non sarà l’ultimo quanto a realizzazione (presto prendera' il via un nuovo Museo dell'Olocausto a Ferrara) eretto a celebrare l’olocausto per antonomasia, quello del popolo ebraico. Fra tutte le etnie europee oggetto di massacri e repressioni sanguinarie nella storia recente, dai ceceni sterminati o deportati da Stalin, ai rom eliminati da Hitler, ai serbo-croati vittime di un’insensata ...(continua)
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Berlino Kinshasa


di Paolo G.L. Ferrara - 30/6/2005

A Berlino l’architettura si è scrollata da dosso la polvere: i 2.711 blocchi cavi di calcestruzzo, con cui Eisenman ha realizzato il Memoriale dell’Olocausto, sono stati interpretati nel modo migliore dai berlinesi: non “monumento” silenzioso e statico, ma architettura che fa del “luogo” un “contesto”, contemporaneo. Sì, perché se è vero che i memoriali servono ad ammonirci e a farci riflettere sulla storia, altrettanto importante è che essi non diventino luogo asettico, momento contemplativo e...(continua)
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Giancarlo De Carlo è morto


di la Redazione - 5/6/2005

Grave perdita per l'architettura italiana. Quella che ha ancora qualcosa di vero da dire. Quella che non scopiazza gli olandesi, gli spagnoli e i portoghesi. Inizieranno adesso una marea di celebrazioni. Si diranno tante parole ma, come per Pellegrin, Ricci e altri maestri, resteranno solo parole di circostanza. Difficilmente vedremo i giovani prenderne sulle spalle l'eredità e portarla avanti. ...(continua)
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Intervista a Attilio Terragni


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2005

Paolo G.L. Ferrara intervista Attilio Terragni alla chiusura dell'anno dedicato a Giuseppe Terragni....(continua)
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Decostruttivismo: a chi deve parlare e a chi no


di Vilma Torselli - 22/4/2005

“[…]E una volta che un discorso sia scritto, rotola da per tutto, nelle mani di coloro che se ne intendono e così pure nelle mani di coloro ai quali non importa nulla, e non sa a chi deve parlare e a chi no. E se gli recano offesa e a torto lo oltraggiano, ha sempre bisogno dell’aiuto del padre, perché non è capace di difendersi e di aiutarsi da solo.” (Platone, Fedro)

Jacques Derrida è comunemente noto come il filosofo della decostruzione, termine riduttivo e forse im...(continua)
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Costruire in Sicilia. Tra tradizione e innovazione


di Vito Corte - 21/4/2005

La più recente produzione architettonica siciliana ha metabolizzato la tradizione e le istanze dei Maestri per generare ulteriori forme del progetto. Tale processo, pur fortemente rigenerativo ha prodotto forme di esperienze variegate e non riconducibili a pochi filoni.
La frammentazione dell’esperienza edilizia siciliana si alimenta oggi non tanto di postulati teorici sul manufatto e sul territorio della modificazione quanto di occasioni sul campo che si sono avvalse del contingente per ...(continua)
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Vittorio Giorgini


di la Redazione - 12/4/2005

AntiTHeSi appoggia la campagna di Luigi Prestinenza Puglisi a salvaguardia delle opere di Vittorio Giorgini.
Vittorio Giorgini fa parte di quella schiera di architetti che il forzato sistema dell’accademismo razionalista italiano ha oscurato. Ovviamente, il non essere entrato a fare parte degli architetti/maestri ha comportato l’averne trascurato quelle capacità plastico-spaziali capaci di generare architetture assolutamente innovative per il tempo in cui furono concepite. Più grave ancora ...(continua)
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L’architettura di pietra. Dalle 'pietre della natura' alle 'pietre dell’arte'.


di Alfonso Acocella - 6/2/2005

Per capire la pietra nel suo millenario rapporto con l’architettura dobbiamo innanzitutto chiederci cos’è la pietra in quanto materia della natura e cos’è la pietra che diventa materiale per l’architettura.
Ubiquitaria e pressoché onnipresente è la roccia intorno a noi in quanto crosta terrestre ed ossatura del mondo intero; emergendo a formare rilievi montuosi, stabilizzandosi sotto le pianure, inabissandosi a creare scoscendimenti e faglie tiene insieme ogni cosa e conferisce alla terra i...(continua)
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Laszlò Moholy-Nagy (1895-1946)


di Alessandro Tempi - 16/1/2005

La poliedrica figura di Laszlò Moholy-Nagy, che spazia dalla pittura all'architettura, dalla scenografia alla fotografia ed al cinema, della sperimentazione in ogni campo espressivo ad un forte e lucido impegno nel campo dell'educazione all'arte, è compendiata nella sua attività di teorico alla costante ricerca di una nuova definizione sociale del ruolo dell'artista in un mondo ed in un tempo caratterizzati dall'egemonia degli apparati tecnico-industriali e dalla conseguente trasfo...(continua)
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Eisenman_Terragni


di Antonino Saggio - 14/12/2004

Pubblichiamo l'introduzione di Antonino Saggio alla conferenza tenuta da Peter Eisenman il 12 dicembre 2004, durante la quale ci ha parlato del suo libro "Giuseppe Terragni: trasformazioni, scomposizioni, critiche" (ed. Quodlibet, 2004) La presenza di Eisenman a Como ha però significati che vanno oltre la presentazione del libro: l'evento non entrerà nella storia e non sarà da ricordare. Non lo sarà non solo perché abbiamo, per lo più, ascoltato cose già ascoltate o già lette, ma sopratt...(continua)
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La Cultura Morfologica nella progettualità architettonica


di Mario Galvagni - 4/12/2004

Nel mio precedente intervento in AntiThesi sono partito dalla constatazione, che ormai investe la critica architettonica e l’opinione pubblica, dell’errata credenza, che l’avvento del Computer abbia liberato e determinato l’avvento di una nuova architettura....(continua)
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La Valle dei Misteri


di Mario La Ferla - 30/11/2004

Premessa di Paolo GL Ferrara
"I SOLITI IGNOTI"

Il libro di Mario La Ferla “Te la do io Brasilia! La ricostruzione incompiuta di Gibellina nel racconto di un giornalista detective” (Ed. Stampa Alternativa, 2004), basato sulle vicende poco chiare della storia di Gibellina Nuova, inizia a "disturbare". Avremmo dovuto presentarlo a Catania e a Palermo, il 6 dicembre e il 7 dicembre. A Catania ci saremo grazie a Franco Porto, presidente dell’In/Arch Sicilia. A Palermo no. Lo...(continua)
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Public Art e Architettura


di Vilma Torselli - 27/11/2004

“Separate alla nascita, arte visiva e architettura sono gemelle per molti versi identiche. Il loro seme comune è progettare un pensiero visualizzato, anche se la realizzazione si prevede in  calcestruzzo, in mosaico o attraverso un poster.” (Angela Vettese)
 Forse mai come oggi arte visiva ed architettura, due discipline che da sempre si confrontano, si respingono e si attraggono,  cercano di ricomporsi come le due metà di un discorso interrotto....(continua)
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Terragni: la tormentata bellezza dell'esprit nouveau


di Paolo G.L. Ferrara - 24/11/2004

In occasione della conferenza "Giuseppe Terragni, vita e opere: libro testo ipertesto", che Antonino Saggio ha tenuto a Como (26 novembre 2004) nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Terragni, pubblichiamo una riflessione di Paolo GL Ferrara....(continua)
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La carica dei Cinquecento: la risposta degli architetti


di la Redazione - 2/11/2004

Come anticipato nella presentazione dell'articolo di Mario La Ferla "La carica dei cinquecento" (in "L'Espresso", 1978), pubblichiamo le repliche che Quaroni, A.Samonà e Gregotti inviarono nel 1978 all' Espresso in merito al caso dei 48 miliardi di parcella per i progetti di ricostruzione del Belìce, risultanti nei documenti dell'Ises, ma che mai si è capito che fine abbiano fatto.
La Redazione...(continua)
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Muore il filosofo della decostruzione


di Sandro Lazier - 17/10/2004

Venerdì 8 ottobre 2004 muore di cancro pancreatico Jacques Derrida in un ospedale di Parigi; aveva 74 anni. Con lui la Francia perde un grande pensatore, ultimo sopravissuto di questa generazione di «spadassins des années 60» (Jacques Lacan, Michel Foucault, Roland Barthes, Gilles Deleuze e Louis Althusser) noto in tutto il mondo, addirittura un mito negli Stati Uniti dove insegnava. Al giornale Le Monde, nell’ultima intervista di questa estate dichiarava:”Dopo Platone, è la vecchia prescrizione...(continua)
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Terragni, le opere. 3^ parte: Tomba Ortelli; Tomba Mambretti; Vitrum; Sala 'O'; Casa del Fascio.


di Renato Pedio - 15/10/2004

Continua la pubblicazione degli estratti del numero monografico di "L'architettura, cronache e storia" del 1968, dedicato a Terragni.
Anche questa terza parte delle opere è a cura di Renato Pedio.
Vengono trattate le seguenti opere: Tomba Ortelli; Tomba Mambretti; Vitrum; Sala "O"; Casa del Fascio....(continua)
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La carica dei Cinquecento


di Mario La Ferla - 14/10/2004

Uscirà a giorni l'ultimo libro-inchiesta di Mario La Ferla, per 27 anni inviato del settimanale "L'Espresso". Tratterà del "caso Gibellina", già negli anni scorsi messo in evidenza su antiTHeSi che, visto il tema di rilievo in riferimento alle malefatte politico-mafiose susseguitesi nel corso degli anni, ha chiesto a La Ferla di potere ripubblicare gli articoli che, per L'Espresso, scrisse sul tema a partire dagli anni '70 del '900, in cui si ponevano gli stessi scottanti temi trat...(continua)
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Vati e gagà


di Ugo Rosa - 28/9/2004

“…e la città restò assediata tanto che la testa di un asino era venduta per ottanta sicli d’argento…”
(4° Re 6,24)

“Chi non ha la capacità ogni tanto di smettere di pensare a se stesso non arriverà mai a provare piacere per un opera d’arte, né potrà, tanto meno, crearne una.”
Heinrich Wolfflin


Di vati e di gagà questo paese ne ha sempre prodotti. Ma è anche prodigo di pupattoli alla forfora che brillantemente assommano nella loro singola e venerabi...(continua)
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Home sweet home. 2^ parte


di Alberto Scarzella Mazzocchi - 28/9/2004

Nella Russia Stalinista era però impossibile sottrarsi alle regole e chi le disattendeva o veniva internato nei campi di lavoro o si doveva autoeliminare come scelse di fare Wladimir Majkovskij. Per attuare i famosi piani quinquennali occorreva risparmiare tempo e denaro e il quattro novembre del ”55 veniva diffuso il rapporto Kruscev-Bulganin sulla eliminazione del superfluo nella progettazione e nella costruzione il cui scopo era quello di sollecitare lo studio di progetti tipo che consentisse...(continua)
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Cronaca dell'architettura universale


di Maurizio De Caro - 14/9/2004

La leggenda narra che Eschilo fu ucciso da una tartaruga.
Una aquila dopo aver catturato l’animale lo lasciò cadere dal cielo sul capo dell’ignaro poeta tragico, scambiando la sua testa, calva, per un masso.
Quanti danni può fare una sbagliata indagine sugli elementi generali e noi non vorremmo comportarci come quell’aquila, nell’analizzare la Biennale architettura giunta tra alti e bassi alla nona edizione,
terza di un’era che ha trasformato la mostra in un’anabasi tra luoghi del...(continua)
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Sette, mille, diecimila invarianti: alla IX Biennale


di Paolo G.L. Ferrara - 14/9/2004

“L'arte del ventunesimo secolo sarà lo sviluppo dell'arte di questi ultimi dieci o quindici anni; ne possediamo già tutta la strumentazione e tutti i concetti fondamentali. Guardo col più grande ottimismo all'arte del Duemila; sarà splendida. Ma la sua radice è già tutta qui, e grandi intelligenze sono già oggi al lavoro.” Bruno Zevi, 1997

Kurt Forster, presentando la sua Biennale, ha affermato che Vitruvio è morto.
Già Sant’Elia spronava a non progettare “imbecillendo...(continua)
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Home sweet home. 1^ parte


di Alberto Scarzella Mazzocchi - 13/9/2004

Pubblichiamo uno scritto di Alberto Scarzella Mazzocchi inerente un passaggio storico nel panorama architettonico italiano: la Legge Sullo.
Lo scritto, già edito dieci anni fa, vista la lunghezza, verrà pubblicato in più fasi....(continua)
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Oscar Niemeyer


di Maurizio De Caro - 22/7/2004

Lo studio di Niemeyer si trova in uno dei luoghi più belli del mondo a Copacabana e dalle sue finestre continue (potrebbero essere diverse?) il sole di Rio de Janeiro aggredisce come una lama incandescente.
Sui muri candidi i disegni tremolanti dell'architetto, che col pennarello ha scritto un pezzo della storia dell'architettura del secolo scorso, perché Niemeyer è l'idea stessa del pioniere, l'eroico paladino della modernità che si afferma e si affranca rispetto al t...(continua)
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Mario Galvagni - Poetica della complessità


di Sandro Lazier - 29/6/2004

Scrivere dell'architettura di Mario Galvagni non è facile perché si ha a che fare con un tipo di complessità che non è quella orecchiabile dei modelli 3d renderizzati. Con Mario Galvagni si è costretti a mettere in relazione il cosmo con i suoi effetti sulla biologia e psicologia, affrontando il tema della complessità in un modo che rischia di spingere il commentatore verso la pubblicazione di un triste mattone editoriale. Approfondendo la ricerca sull'autore ho percepito...(continua)
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Figini e Pagano sul Novocomum


di la Redazione - 28/6/2004

In relazione all'articolo di Renato Pedio sul Novocomum di Giuseppe Terragni, pubblichiamo anche quanto ne scrissero Luigi Figini e Giuseppe Pagano....(continua)
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Terragni, le opere. 2^ parte: il Novocomum; il negozio di parrucchiere per signora


di Renato Pedio - 28/6/2004

Pubblichiamo la 2^ parte della descrizione delle opere di Terragni da parte di Renato Pedio. Estratto da 'L'architettura, cronache e storia', n.153- luglio 1968....(continua)
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Greg Lynn interview


di Mariopaolo Fadda - 15/5/2004

Mariopalo Fadda ha intervistato per antiTHeSi Greg Lynn in relazione alla sua esperienza in seno a United Architects, in particolare per il concorso progetto di Ground Zero, vinto da Libeskind....(continua)
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Terragni, le opere. 1^ parte: villa Saibene, Hotel Metropole Suisse, concorso per il Monumento ai Caduti, Officina del Gas.


di Renato Pedio - 3/5/2004

Inizia con questa 1^ parte la pubblicazione dei testi estratti da "L'architettura, cronache e storia" n.153 inerenti le opere di Terragni, curati da Renato Pedio....(continua)
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Ricordi e testimonianze su Terragni


di Luigi Zuccoli - 3/5/2004

Pubblichiamo il secondo estratto da "L'architettura, cronache e storia" n.153 del 1968 dedicato a Terragni. L'intervento è di Luigi Zuccoli, fidato collaboratore dell'architetto comasco. I testi e le selezioni critiche furono a cura di Renato Pedio....(continua)
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Scontro sull'eredità di Terragni


di Bruno Zevi - 23/4/2004

In occasione del centenario della nascita di Giuseppe Terragni, antiTHeSi pubblica l'editoriale di Bruno Zevi del n.153, del 1968, di "L'architettura, cronache e storia", interamente dedicato al 25°anniversario della morte di Terragni. Si trattò infatti della prima, vera occasione per meditare sull'eredità dell'architetto comasco. ...(continua)
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18/04/2004. Inaugurazione della Mostra Giuseppe Terragni architetto Europeo


di Antonino Saggio - 21/4/2004

Pubblichiamo il discorso che il prof. Antonino Saggio ha tenuto inaugurando la mostra sulla vita e le opere di Giuseppe Terragni, in occasione dell'apertura ufficiale del GT04.
"La vita passata che ti si ripresenta pulita e nitida con una successione cinematica di immagini nelle quali predominano quelle dell’infanzia. La vita futura immaginata e desiderata". Prima di partire per la Russia aveva fatto testamento. Due i destinatari dei suoi beni: per due terzi la fidanzata Mariuccia Ca...(continua)
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Terragni ibernato?


di Paolo G.L. Ferrara - 6/4/2004

Chi è stato a Poggioreale ha di certo visto Piazza Elimo. Parlo di Poggioreale nuova, ricostruita interamente dopo il terremoto del 1968, a valle rispetto il sito originario del XVII secolo.
Qualche sparuto cultore di architettura, inoltratosi nella fondovalle Sciacca-Palermo alla ricerca di Gibellina Nuova, passa anche da qui per visitare l’opera di Paolo Portoghesi, datata 1986, nel pieno del suo delirio post modernista. Realizzata nel 1990, essa rappresenta la spasmodica voglia di auto ...(continua)
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La critica dell'architettura e le riviste del primo dopoguerra. Il caso 'la casa bella'.


di Maurizio De Caro - 3/4/2004

Esce in gennaio dalla sede di via Boccaccio 16 a Milano, contemporaneamente alla consociata Domus, il primo numero di “La casa bella, rivista per gli amatori della casa bella”.
E’ un fascicoletto di appena cinquanta pagine, chiuso in una modesta copertina e costa 8 lire.
La dirige Guido Marangoni, cultore d’arte antica, scelta non contraddittoria rispetto alla consociata Domus di Gio Ponti che aveva il compito di attraversare l’avanguardia mantenendo comunque un rapporto con ...(continua)
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Introduzione ad Eisenman


di Antonino Saggio - 19/3/2004

Lunedì 22 marzo Peter Eisenman riceverà la Laurea Honoris Causa accordatagli dall'Università di Roma La Sapienza, Facoltà di Architettura L. Quaroni. Per l'occasione Eisenman terrà una conferenza dal titolo "Il Futuro della Storia" con l'introduzione di Antonino Saggio che, vista l'importanza dell'evento, ha concesso ad antiTHeSi di pubblicarla in anteprima. Ringraziamo Saggio per l'occasione data ad antiTHeSi ed ai suoi lettori....(continua)
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Christo Javacheff e il fantasma dell'architettura


di Vilma Torselli - 14/3/2004

“La memoria vivente è immemoriale,
non sorge dalla mente, non vi si sprofonda.
Si aggiunge all’esistente come un’aureola
di nebbia al capo. È già sfumata, è dubbio
che ritorni. Non ha sempre memoria
di sé”.
(Eugenio Montale)

La memoria è assenza, si genera nel confronto con il nulla, possiamo ricordare solo ciò che non c’è più ed autoingannarci costruendo il ricordo in funzione consolatoria per colmare l’assenza, la mancanza, il vuoto: ripristina...(continua)
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Sovrapposizioni intuitive e discontinuità connesse (appunti)


di Paolo Marzano - 5/3/2004

Paolo Marzano c'invia una serie di appunti che pubblichiamo di seguito....(continua)
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Giuseppe Terragni, da cento anni.


di la Redazione - 21/2/2004

Il prossimo 18 aprile sarà una conferenza di Daniel Libeskind ad aprire le celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe Terragni.
Inutile sottolineare l’importanza dell’evento, soprattutto in virtù dei significati che l’opera di Terragni ha assunto nel corso della storia.
Il Comitato Nazionale del “GT04 Giuseppe Terragni architetto europeo”, presieduto da Attilio Terragni, sta lavorando alla definizione del programma delle numerose iniziative, il cui fine non sarà certo solo ...(continua)
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Architetture della memoria: costruire luoghi per ricordare


di Metella Montanari e Fausto Ciuffi - 19/2/2004

Riceviamo e pubblichiamo gli appunti - a cura di Metella Montanari e Fausto Ciuffi- sul Convegno tenuto a Carpi nella giornata dell’11 febbraio 2004 in occasione delle celebrazioni del 30° anniversario del Museo al Deportato politico e razziale e nell’ambito delle iniziative realizzate per la 4° giornata della memoria.
...(continua)
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Tradimento e tradizione


di Vilma Torselli - 13/2/2004

"[……..] Tradimento e tradizione hanno la stessa origine etimologica, vengono dallo stesso ceppo, esprimono varianti di uno stesso segno. Tradere, verbo latino che sta per "consegnare". Gesù fu tradito da Giuda, che lo consegnò ai suoi giudici. Ma l'intera verità del nostro mondo giudaico-cristiano ci è stata consegnata fra mille tradimenti, e riposa (si fa per dire) nel corpo della tradizione. La morale della fedeltà, quella che prescrive non già di cercare e capire ma di vivere i...(continua)
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Spigolature d’oltreoceano (2). E non


di Mariopaolo Fadda - 6/2/2004

1. Boase – L’oasi in cui vivere
La casa del futuro: questa la competizione vinta, nel 2001, da un gruppo di giovani architetti danesi, Force4 e illustrata sul numero di gennaio di Metropolis (Figg. 1 e 2). Due i concetti guida: sostenibilità e accessibilità (in termini economici). Produzione di massa, a bassi costi, di abitazioni. E quindi anche di terreni a basso costo che non mancano; ne hanno individuato circa 14,000: tutti siti postindustriali inquinati. La città di Copenhagen ...(continua)
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Tradizionalismo a Parma


di Sandro Lazier - 29/1/2004

Andrea Pacciani, assiduo e puntuale commentatore di antiTheSi -dal lato dirimpetto a quello del giornale- ci segnala un convegno in Parma nei giorni 12 e 13 marzo 2004 che ha come tema e titolo “Le forme della tradizione (Attualità della tradizione in architettura tra scelta culturale, esigenza tecnologica e offerta di mercato)”. Nelle nostre pagine ci siamo più volte occupati, con indubbio impegno ed energia, del rapporto tra modernità, storia e tradizione. ...(continua)
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Gehry, Oldenburg e l'archiscultura


di Vilma Torselli - 27/1/2004

Pochi architetti hanno avuto come Gehry l’onore delle cronache, dell’attualità e finanche del gossip (per la storia c’è tempo), come si conviene ad un personaggio che si fa amare o odiare, con il potere di scatenare tra i suoi estimatori e detrattori un tifo da stadio che di quello stesso ha i toni vivaci, la passionalità e talvolta l’ineleganza.
Su Gehry è stato detto tutto, di più, di troppo e, paradossalmente, si potrebbe, di quel tutto, dire anche il contrario...(continua)
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La modernità, tramite tra passato e futuro


di Vilma Torselli - 19/1/2004

...che tra il tradizionale e il nuovo, o tra ordine e avventura, non esiste una reale opposizione, e che quello che chiamiamo tradizione oggi è una tessitura di secoli di avventura." (Jorge Luis Borges)

La posizione dell’architettura italiana e dell’Italia in generale nei confronti della modernità e di tutto ciò che essa comporta è nel complesso caratterizzata da indifferenza, disattenzione e talvolta ostile resistenza. ...(continua)
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Con De Masi per Niemeyer


di Paolo G.L. Ferrara - 10/1/2004

L’ultima di Sgarbi, come una barzelletta da notte di capodanno quando si è ubriachi, è arrivata il 31 dicembre, dalle pagine di Italia Oggi: “L’abusivismo ha per sua natura la necessità di nascondersi, mentre gli architetti famosi possono permettersi di esibire le loro malefatte perché sono sempre in regola con la legge”.
Di tutto si era detto sull’architettura moderna, ma che fosse peggiore dell’abusivismo è davvero una chicca da annoverare tra le stupidaggini più memorabili, poic...(continua)
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La casa popolare in Triennale


di Maurizio De Caro - 5/1/2004

“Sarà un’opera buona e un buon affare”,così si esprimeva il senatore socialista Luigi Luzzatti dopo il varo della sua proposta di legge , la prima in Italia, per l’attivazione di sostegni all’edilizia popolare.
Siamo nel 1903 e altri anni dovranno passare prima della costituzione degli Istituti per le Case Popolari ma, ciò che conta, è l’orientamento, tipico per altro del governo Zanardelli-Giolitti, che faceva intravedere un potenziamento degli aiuti e facilitazioni fiscali per gli imprend...(continua)
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La Carta del Restauro


di Vilma Torselli - 4/1/2004

" Il concetto di restauro si è profondamente modificato […] al centro ora è il concetto di memoria, la forma a priori comune a ogni uomo che dà valore alle tracce del passato e permette di identificare ciò che un patrimonio culturale rappresenta. La memoria va oltre il rapporto tra estetica e documentazione e implica la scelta: l’operazione che ci permette di distinguere ciò che merita di essere conservato da ciò che invece può essere dimenticato".
Sono parole di Giuseppe Cristinelli...(continua)
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Complimenti e auguri 2004


di Sandro Lazier - 29/12/2003

I vari e impegnati commenti sul restauro della Fenice ci portano ad alcune riflessioni di fine anno.
La prima.
La mia opinione è che in una ricostruzione l’ideale sarebbe mettere insieme gli elementi di continuità storica con una innovazione che sia evidente e creativa, che porti il segno della discontinuità, del trauma subito. Occorre, entro certi limiti, accettare la storia con i suoi irreparabili eventi: è insensato immaginare di fermare il tempo riportando una cosa ...(continua)
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Un'americanata a Venezia


di Mariopaolo Fadda - 19/12/2003

A Venezia sono in corso i festeggiamenti per l’inaugurazione della nuova finto-settecentesca Fenice. Giorno inebriante per gli storicisti da baraccone, per i saltimbanchi della tradizione e per i nemici della modernità. Giorno infausto per il futuro del nostro patrimonio storico-architettonico, messo a serio rischio da operazioni di mercificazione e falsificazione di stampo turistico-imprenditoriale.
“L’adagio nostalgico:’Com’era, dov’era’ è la negazione del principio stesso del ...(continua)
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No al catechismo conservatore


di Mariopaolo Fadda - 1/12/2003

In campo architettonico sentiamo spesso discorsi sulla cosiddetta diversità italiana. C'è chi la enfatizza quale risultato del mitico arroccamento degli anni settanta intorno alla "autonomia dell'architettura", c'è chi ritiene che il destino dell'architettura italiana sia quello di vivere all'ombra di epoche passate, c'è chi è convinto che l'architettura sia morta e c'è infine chi pensa che la diversità italiana non sia altro che una profonda e preoccupante stagnazione arch...(continua)
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Sua maestà la Qualità


di Paolo G.L. Ferrara - 29/11/2003

Racconta Pippo Ciorra che Cofferati, se eletto Sindaco di Bologna, farà demolire le "Gocce", intervento di Mario Cucinella in pieno centro antico, a ridosso della sede del Comune, Palazzo d'Accursio. Inquietante prospettiva perché, pur non trattandosi di un’architettura particolarmente importante, ci si è scagliati contro un intervento contemporaneo all’interno del centro antico, non certo straordinariamente innovativo, ma comunque di qualità per l’obiettivo postosi del recupero di uno spazio s...(continua)
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Considerazioni sull'architettura


di Alberto Rosselli - 20/11/2003

Alberto Scarzella Mazzocchi ci ha fatto dono di una serie di scritti che gli studenti di architettura dell'immediato secondo dopoguerra pubblicarono su "Quaderni degli studenti della Facoltà di Architettura di Milano". Si tratta di un eccezionale documentazione che riporta scritti di personaggi quali Albini, Bottoni, Ponti, Portaluppi, Rogers, De Carli. Ma anche di personaggi di caratura quale Alberto Rosselli, studente in veste di critico. Crediamo possa essere utile rileg...(continua)
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Cervellati killer degli stimoli rinnovatori


di Paolo G.L. Ferrara - 29/10/2003

“Sono contrario all´intervento dell´architettura moderna dentro un centro storico”.
Complimenti a Pierluigi Cervellati, per la coerenza, non certo per i contenuti.
Coerenza di una posizione su cui ha creato la sua fama di urbanista passatista, mummificatore.
Fatto suo il proverbio siculo “fatti la fama e va cuccati” (fatti la fama e vai a dormire tranquillo), Cervellati continua a censurare anche solo il semplice pensiero di potere intervenire nei centri storici con linguag...(continua)
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Cin-Cin 'Maestro' Gehry!


di Mariopaolo Fadda - 29/10/2003

Si sono appena conclusi i festeggiamenti per l’inaugurazione ufficiale della Walt Disney Concert Hall, un evento atteso per 15, lunghi, tormentati anni e che, per un motivo o per un altro, ha rischiato di non vedere mai la luce.
Per quanto riguarda il giudizio critico e la ricostruzione storica della vicenda rimando ad altra sede, mentre qui mi preme sottolineare solo due aspetti: il ruolo svolto dalla stampa e l’impatto dell’opera nel contesto urbano.
...(continua)
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Spigolature d’oltre oceano


di Mariopaolo Fadda - 13/10/2003

Una parola ovviamente sul progetto veneziano. Ci sono anche per questo progetto varie versioni, ma in tutte traspare la sensibilità estetica di Gehry nel reinterpretare in chiave moderna l’ambiente lagunare nei materiali, nei colori e nelle soluzioni formali (i ponti in vetro, l’albergo sopraelevato per consentire il passaggio delle barche, i teloni metallici caccatastati del terminal delle barche), senza nulla concedere alle rancide teorie sull’ambientamento o alle elucubrazioni sul “genius lo...(continua)
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Urbatettura e sogni drogati


di Mariopaolo Fadda - 15/9/2003

Un interessante servizio sul numero di agosto di Architectural Record: "Design of Cities".
Vengono illustrati quattro progetti (3 negli USA uno in Germania) completamente diversi uno dall'altro ma accomunati dalla dimensione urbatettonica degli interventi.
(archrecord.construction.com)
Magistrale il progetto dell'Hadid per il Rosenthal...(continua)
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Problemi di metodo


di Mariopaolo Fadda - 9/9/2003

A West Hollywood, uno degli 88 comuni che formano l’area metropolitana di Los Angeles, un imprenditore ha presentato il progetto per la realizzazione di un condominio, sul lotto confinante con la casa-studio che Rudolf Michael Schindler costruì per sè stesso nel 1922, agli albori del movimento moderno. Schindler giunse nella città californiana per seguire i lavori della Barnsdall House (Hollyhock) perché Wright era impegnato in Giappone con l’Imperial Hotel. Il progetto presentato dall’imprendit...(continua)
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Storia e critica 4 - racconto di come le cose sono cambiate


di Sandro Lazier - 16/8/2003

Nel mio percorso alla ricerca del significato attuale della storia - vedi gli articoli storia e critica, storia e critica 2, storia e critica 3 - ho rintracciato un testo di Domenico Parisi dell'Istituto di Psicologia del C.N.R. che, nel Convegno ...(continua)
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Sogno e precisione - Villa Colli


di Sandro Lazier e Renata Chiono - 28/7/2003

Renata Chiono ci segnala il recupero di Villa Colli (1928 - 1930), Cottage a Rivara Canavese degli architetti Gino Levi Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig. L'impegno dei proprietari per il recupero e la salvaguardia del moderno si sta scontrando con fatalità locali che comportano una scelta dolorosa tra la tutela del territorio e la contingenza di una ricostruzione industriale particolarmente molesta e rumorosa (stampaggio dei metalli). ...(continua)
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In the night all cows are Brown. (aggiornamento)


di Domenico Cogliandro - 26/7/2003

Domenico Cogliandro ci manda, in veste di commento, un aggiornamento che, visto l'interesse del tema, riproponiamo in prima pagina....(continua)
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Buone vacanze a...


di Paolo G.L. Ferrara - 22/7/2003

Massimo Bilò, Cesare Maria Casati, gli amministratori comunali di Modena: sono loro i destinatari del nostro augurio di una buona e rilassante vacanza. ...(continua)
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La critica è ricerca


di Paolo G.L. Ferrara - 19/7/2003

Non è un caso che le discussioni sulla critica assumano sempre connotazione di ricerca vera.
Sì, perché sentire l’esigenza di esporre le proprie idee su un argomento cardine del nostro lavoro di architetti quale la critica è, significa senza ombra di dubbio che se ne ammette l’importanza e non certo l'inutilità.
Indubbiamente interessante il fatto che si discuta sul “diritto alla vita” della critica. E, altrettanto indubbiamente, mi rendo conto che sarebbe assolutamente idiota cercar...(continua)
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Critica da allevamento


di Mara Dolce - 30/6/2003

"La critica comporta un giudizio estetico. Questo giudizio consiste in una valutazione individuale dell’opera architettonica che il critico realizza a partire dalla complessità del bagaglio di conoscenze che dispone, dalla metodologia che usa, dalla sua capacità analitica e sintetica e anche della sua sensibilità, intuizione e gusto. Allo stesso tempo parte da un impegno etico:il miglioramento della società, l’arricchimento del gusto artistico, la difesa dell’adeguamento dell’architettura ai...(continua)
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Buon compleanno, Danilo.


di Paolo G.L. Ferrara - 28/6/2003

"Sento ora necessario dichiarare che se saro' chiamato per uccidere o collaborare anche indirettamente alla guerra mi rifiutero': non voglio essere assassino".
Danilo Dolci ...(continua)
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In the night all cows are Brown (V)


di Domenico Cogliandro e Ugo Rosa - 18/6/2003

Si conclude su antiTHeSi "Chi è Mr.Brown?", l'indagine in cinque puntate condotta da Domenico Cogliandro e Ugo Rosa. Le precedenti quattro si trovano su Arch'it, Archphoto, Newitalianblood, ...(continua)
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Critica della critica


di Sandro Lazier - 15/6/2003

Le recenti discussioni sulla legittimità o meno d’alcune posizioni critiche, hanno non poco contribuito a svelare aspetti confusi dell’atto interpretativo e di quello valutativo, principali rispetto al giudizio critico. Fare critica è soprattutto cercare di capire e dare giudizi di valore. Se questi sono sintomi di verità o falsità, resta nelle intenzioni di chi li dice ma, certamente, non ha influenza il modo con il quale i giudizi sono esposti – se con il silenzio, o l’ironia o il ...(continua)
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Critica sul web come al Drive In?


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2003

[...]Dunque, da qualsiasi prospettiva la si guardi, sembra proprio che la critica architettonica italiana sia davvero impantanata...e senza scampo...timida, impaurita più che di far del male di farsi male.
Non sono certamente d’accordo in toto, poichè se è vero che è difficilissimo per i giovani progettisti riuscire ad emergere, altrettanto lo è per chi decide di dedicarsi alla critica, soprattutto se consideriamo che sino a poco tempo fa l’unico modo per potersi esprimere era quello di scr...(continua)
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Rapporto con l’architettura


di Diego Caramma - 16/5/2003

Pubblichiamo l'editoriale apparso su Spazio Architettura di marzo-aprile 2003, scritto da Diego Caramma. Gli argomenti riguardano le riviste on line e crediamo sia interessante diffondere le opinioni dei direttori delle riviste cartacee sul lavoro che svolgiamo sul web.
Le “webzines” commentano spesso articoli e recensioni di architettura riportate da settimanali e quotidiani, ma quasi mai riprendono i contenuti delle riviste di architettura. Se i settimanali stanno lentamente s...(continua)
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Quindici punti di L. P. Puglisi


di Sandro Lazier - 12/5/2003

Luigi Prestinenza Puglisi propone, sulle pagine di Arca e sulla sua newsletter periodica, quindici punti per un manifesto della modernità da contrapporre al conservatorismo dilagante nel nostro paese. Condivido la posizione e la determinazione con cui l’autore affronta un tema largamente diffuso ma pressoché ignorato e sconosciuto dal grande pubblico nei suoi aspetti culturali, saggiato e sponsorizzato nelle forme comuni della cultura della comunicazione (in particolare della pubblicità televis...(continua)
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Greg Lynn: idee fresche, idee dinamiche


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2003

Greg Lynn è sì giovane anagraficamente, ma anche e soprattutto nella freschezza delle idee.
Al decennale della Facoltà di architettura di Ferrara ha tenuto una piacevolissima conferenza sulla sua personale ricerca. E, senza alcun tipo di costruzione enfatica, ci ha mostrato quelli che sono i veri valori di una ricerca: i contenuti.
Ora, al di là di qualsivoglia interpretazione personale che ciascuno di noi può trarre dalla lettura dell’architettura di Greg Lynn, resta indubbio che l’...(continua)
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L'architettura va alla guerra. Fuksas diserta


di Paolo G.L. Ferrara - 28/2/2003

Libeskind costruirà il nuovo World Trade Center: il suo progetto ha prevalso su quello del Gruppo Think.
Massimiliano Fuksas, dalle pagine del Corriere della Sera, punta il dito sull’aspetto speculativo del progetto vincitore: “Devo dirla tutta? Hanno vinto le lobby immobiliari e degli investitori: è stata premiata l’unica proposta che ripristina quasi esattamente i metri quadrati delle Twin Towers. Con le altre c’era meno da guadagnare”.
Considerazione assolutamente pretestuosa.
...(continua)
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Mobilità: il tempo in movimento


di Sandro Lazier - 17/2/2003

I giorni 6 e 7 febbraio si è aperta a Rotterdam la prima Biennale di Archiettura. Alla presentazione per la stampa, italiani, a parte antiThesi, neanche l'ombra. E dire che il tema è di estremo interesse. Concerne il tempo che sempre più ci è necessario per portarci da un luogo all'altro della città. Un tempo, una pausa che, come i corridoi dei classici schemi abitativi, è sospensione tra le diverse funzioni che ...(continua)
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Debord e la Psicogeografia


di Sandro Lazier - 6/1/2003

Guy Debord si unì ai lettristi del rumeno trasferito a Parigi Isidore Isou dopo che quest'ultimo, in seguito a vari scandali che avrebbero dovuto dargli notorietà, fece interrompere dai suoi fedeli uno spettacolo di Tristan Tzara urlando dal palco: "basta con robaccia del genere! Vogliamo il nuovo: Isidore Isou". L'incontro avvenne al Fesitival del cinema di Cannes dove Isou, nello stile dei lettristi che predicavano la dissoluzione dell'industria dello spettacolo, stava esibendo un ...(continua)
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Tradizione e Autorità


di Sandro Lazier - 6/1/2003

Abbiamo ricevuto uno scritto dell’architetto Andrea Pacciani. Contiene frasi estrapolate da vari autori e hanno l’intento di proporre, prima della difesa del tradizionalismo, quella del concetto di tradizione.
Gli argomenti toccano in parte l’ambito filosofico e in parte quello psicologico.
Per quanto riguarda l’ambito filosofico credo sia necessario un chiarimento.
Quando nel 1960 il filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer, con la pubblicazione di “Verità e metodo” riabilitava di fa...(continua)
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L'orecchiabile esibizione di Botta alla Scala


di Paolo G.L. Ferrara - 15/12/2002

La caccia grossa è aperta ufficialmente. Dei contestatissimi lavori in corso alla Scala di Milano si conoscono i mandanti e gli esecutori; adesso si cerca un valido capo d'accusa per poterli fermare.
A posteriori. Sì, perché il danno -se davvero di danno si tratta- oramai è fatto. Demolita la torre scenica del teatro milanese, non si può tornare indietro di certo: sarebbe un altro vespaio di polemiche sul come ricostruire il demolito; nè si può pensare di rifare il progetto, magari incari...(continua)
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Teatro di Sciacca: secondo atto.


di la Redazione - 13/12/2002

E' definitivo: la Regione Sicilia lascia alla gestione del Comune di Sciacca il Teatro Popolare, progettato da Samonà e incompleto da venti anni.
Ne siamo soddisfatti, perchè l'azione di pressing attuata dal maggio scorso ha dato i suoi frutti. Inizia il secondo atto, ma non esultiamo ancora, perchè adesso si deve concretizzare l'obiettivo prefisso, ovvero l'apertura della struttura.
Finchè non avverrà, saremo sempre sospettosi che la politica usi (anche) l'architettura per cercare ...(continua)
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Tradizione e identità


di Sandro Lazier - 18/11/2002

Tutte le volte che incontro un tradizionalista mi incuriosiscono gli argomenti che mi propone. Ma ne resto sempre deluso perché sono sempre gli stessi: le periferie fanno schifo; che bello il centro storico dove ci abitano i professionisti di successo; il mercato, che è oggettivo, premia il centro antico e condanna il moderno; basta con gli esperimenti sulle spalle della brava gente che vuole cose serie e non stravaganze formali autogratificanti che, oltretutto, fanno perdere identità e g...(continua)
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Diritto d'Autori - il diritto a un ricordo... il dovere di un omaggio


di Davide Crippa - 12/11/2002

L'iniziativa di un gruppo di studenti del Politecnico di Milano ha prodotto un testo di cui, ritenendone interessanti gli scopi culturali, pubblichiamo la presentazione su richiesta degli autori.

Nel mese di Novembre dello scorso anno abbiamo organizzato al Politecnico di Milano una mostra quasi "in punta di piedi", che, appena sussurrando, sperava comunque di mandare un messaggio forte a chi aveva la voglia e la sensibilità per accoglierlo.
Ci siamo avvicinati a questa inizia...(continua)
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Giuseppe Terragni architetto europeo


di la Redazione - 6/11/2002

E' stato costituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'anno dedicato a Giuseppe Terragni.
Antithesi ha incontrato Attilio Terragni e Ciro Mariani, due dei promotori dell'iniziativa.
Da oggi, il nostro giornale ospiterà una finestra in home page dedicata all'evento celebrativo che si svolgerà nell'arco dell'intero 2004...(continua)
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Candido ed (un altro) sogno fatto in Sicilia (?)


di Paolo G.L. Ferrara - 27/10/2002

Non è azzardato dire che la decisione della Regione Siciliana di concedere all'iniziativa privata, quale bene demaniale, il Teatro Popolare di Sciacca, sia stato un "colpo di scena". Ed in effetti, considerando che, per ben tre volte nell'arco degli ultimi cinque mesi, il Presidente Salvatore Cuffaro aveva ribadito la ferma intenzione di finanziare il completamento dell'opera, la sorpresa non è mancata.
Cosa ci sia dietro la repentina decisione è difficile sapere ( ma forse, essendoci di me...(continua)
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Fondazione Bruno Zevi; tre domande a Luca Zevi


di Luca Zevi - antiTHeSI - 2/10/2002

In occasione dell'apertura a Roma della "Fondazione Bruno Zevi", abbiamo chiesto all'arch. Luca Zevi (che, unitamente alla sorella Adachiara, è stato promotore dell'iniziativa) di rispondere a tre brevi domande. Per noi di antiTHeSi l'apertura della Fondazione Bruno Zevi è da considerarsi un passo fondamentale affinchè, del grande maestro, si possa continuare ad attingere gli insegnamenti, e se ne possa comprendere l'assoluta attualità. Tanto basta: architetti quali F.O.Gehry, Z.Hadid, D.Libeski...(continua)
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Ranaulo per il Teatro Popolare di Sciacca


di la redazione - 24/9/2002

Comunicato della Redazione
Sabato 28 settembre, alle 11.30, presso la Sala Blasco del Palazzo del Comune di Sciacca, l' arch.Gianni Ranaulo illustrerà l'idea di progetto per il completamento e la messa in funzione della struttura del Teatro progettato dai Samonà. L'architetto ha mantenuto fede alla promessa fatta durante il convegno dello scorso maggio: donare un progetto alla città di Sciacca, consegnandolo al Sindaco, Avv.Ignazio Cucchiara. Ne siamo felici, perchè il gesto di Ranaul...(continua)
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L'Italia e i soliti italiani. Anche Sudjic s'adegua.


di Paolo G.L. Ferrara - 9/9/2002

"Next?...no, forse... Now. Si, now sarebbe meglio per definire questa Biennale d'architettura".
Con Luigi P.Puglisi e Luca Guido prima, con Antonino Saggio poi, Sandro Lazier lo affermava e ne discuteva a Venezia. Ascoltavo e cercavo di capire il senso dell'importanza del discorso.
A dir la verità, a mente fredda, non credo che il problema terminologico, per quanto importantissimo poiché identificativo degli obiettivi, possa essere determinante nell'espressione dei pareri sulla 8^Bien...(continua)
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Next?


di Sandro Lazier - 9/9/2002

La prima impressione che viene dalla visita alla ottava biennale di architettura è quella di assistere al definitivo dissolvimento di ogni velleità accademica, dal rimasticamento storicista alla falsificazione postmoderna. Senza pre e post, piaccia o non piaccia, la modernità (quella delle tanto diffamate avanguardie) ha vinto e si propone con la forza del contrassegno espressivo. Il che, di per sé, non è una novità assoluta. ...(continua)
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Antisemitismo: oltraggio alla cultura


di Cesare De Sessa - 8/9/2002

Con notevole ritardo rispetto all'avvenimento e alla tempestività con cui De Sessa ha scritto per la pubblicazione su Antithesi, pubblichiamo l'articolo che segue. Del ritardo ci scusiamo con De Sessa e con i lettori

La profanazione al cimitero ebraico di Roma non è soltanto un atto vandalico (al di la di chi sia stato e delle motivazioni che lo hanno spinto) che offende la coscienza civile del paese. Non è solo un pericoloso rigurgito di assurdo antisemitismo, fenomeno pericolosis...(continua)
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Le cose cambiano


di Domenico Cogliandro - 4/9/2002

Era il titolo di un film di David Mamet. Lo scrivo e mi risale dal profondo della memoria liceale un certo quae cum ita sint, latino, che dovrebbe recitarsi stando così le cose. Ma anche Lucrezio, scoperto in età adulta, che continua a trascendere le cose di cui dice nel De rerum natura, invitando il lettore ad una attenzione pervicace verso il loro cambiamento. Le cose sono sempre cambiate. Ho sentito dire al signor Vacchini, architetto svizzero, che il progetto è disegno, cantiere e caso; il c...(continua)
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Lettera per il moderno


di Sandro Lazier - 25/7/2002

Gentile Antonio Buccolo,
ho letto con attenzione l'articolo "Langa: case di pietra e architetture innovative. Una contesa lunga di secoli."
L'attenzione è dovuta al fatto che lo scritto contiene domande le quali, per me e per chi come me si occupa di architettura in forma valutativa, rappresentano una sorta di verifica della capacità dell'arte di comunicare i propri messaggi.
Mi spiego meglio. L'architettura, come tut...(continua)
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Comunicato ai lettori


di la redazione - 13/7/2002

Abbiamo spesso filtrato commenti che sfociavano nel battibecco, mentre altri, nonostante seguissero la stessa linea, sono stati pubblicati. Da ora in poi, non accadrà più. AntiTHeSi chiede che le opinioni espresse siano supportate da una contro-critica di contenuti e che vengano evitati commenti superficiali rivolti, cosa grave, ad altri siti o altri lettori. Abbiamo cercato di essere democratici pubblicando le opinioni di tutti ma, da qualcuno, questo atteggiamento è stato frainteso. Ribadi...(continua)
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Antithesi e 'nuovi critici' di architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 2/7/2002

Da Mara Dolce riceviamo questo messaggio:
"Premetto che non condivido nulla delle vostre posizioni critiche e che leggo Anthitesi perchè vi riconosco coraggio, libertà, passione autentica, assenza di secondi fini (cattedre appunto, notorieta' ecc.)
Ma perchè siete sempre più spesso seduti a tavole rotonde con persone che si autodefiniscono pomposamente "critici di architettura"? chi sono secondo voi oggi i critici? critico di architettura e' colui che...
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Il triangolo no...


di Paolo G.L. Ferrara - 7/6/2002

Ci siamo: dal 6 giugno 2002 è partita ufficialmente l' "Operazione Ponte sullo stretto". Alla fine del 2004 potremo iniziare il conto alla rovescia, sino al 2010, data stabilita per la fine dei lavori.
Diceva Wright che architetto, committente ed impresa sono la triade che permette la realizzazione dell'architettura. Se una sola delle tre componenti fallisce, l'architettura stessa fallisce.
Parole sante, talmente vere che sembrano addirittura banali.
Il genio americano -ovviament...(continua)
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Architettura a Sciacca: Conversazioni senza i progetti


di Franco Porto - 19/5/2002

La scommessa è vinta: l'organizzazione di un evento in una delle città più suggestive della Sicilia, ma anche tra le meno collegate, si è svolto con grande riscontro di pubblico proveniente da tutta l'isola e con l'approfondimento di tutte le tematiche previste. Non era facile invece convincere e coinvolgere la comunità del luogo, compresi gli addetti ai lavori, che ha preferito spiare dagli scuri socchiusi o dai servizi delle televisioni locali; eppure si parlava anche dei loro problemi, uno de...(continua)
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Sciacca per fare


di Sandro Lazier - 18/5/2002

Una cosa è certa: la volontà di “fare cultura” è emersa rispetto alla retorica del “sapere”. E non è cosa da poco.
I due giorni di Sciacca hanno coinvolto persone ed idee che hanno in comune il disagio dell’inquietudine. Nessuno, infatti, ci è parso propenso al rilassamento e all’autocelebrazione e nessuno è venuto con formule di pronto uso. Anche questa non è cosa da poco.
L’autocommiserazione alla quale spesso ricorre la frustrazione degli architetti non è stata necessaria perché il ...(continua)
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Architettura negata: cosa faremo


di Paolo G.L. Ferrara - 17/5/2002

Il Presidente della Regione Sicilia On. Cuffaro, pochi giorni prima dell'apertura del Convegno "Conversazione di architettura in Sicilia", svoltosi a Sciacca, in merito al Teatro Popolare della città termale ha comunicato che saranno stanziati circa 9.000.000 di euro per il completamento dell'opera.
Non abbiamo avuto modo di leggere una relazione tecnica che attesti l'esigenza di tutti questi soldi per completare l'opera, ma ne prendiamo atto e poniamo le basi per la nostra azione di monito...(continua)
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Il coraggio a quattro mani


di Domenico Cogliandro - 14/5/2002

Io ripartirei dal silenzio. L'affastellamento delle parole, il mea culpa generalizzato, le colpe ataviche della disciplina, le avventurose gimkane tra i compiti dell'architetto e le altisonanti affermazioni di certi pedofili culturali, portano solo confusione e rendono impossibile al comune avventore, che va via più confuso che dissuaso, la comprensione di un problema. Il caso del Teatro popolare di Sciacca di Giuseppe Samonà, rimasto incompleto, è una nota a pie' di pagina rispetto all'enorme ...(continua)
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I nodi da tagliare della specificità siciliana


di Franco Porto - 26/4/2002

Partendo da molto lontano, ma in breve sintesi, si può dire che tutto comincia nel corso del II° millennio a. C., con lo sbarco dei primi invasori venuti dall'Est (forse Cretesi), detti i Siculi che ricacciano nelle zone più disagiate dell'isola gli antichi Sicani. A seguire poi i Greci ed i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, i Germani, i Francesi (con il martedì di Pasqua del 1282 davanti la Chiesa di S. Spirito a Palermo, e che la storia chiamò "I Vespri sici...(continua)
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Dell'Imprinting nell'architettura siciliana


di Antonino Saggio - 22/4/2002

Ma nei sentieri non si torna indietro
Altre ali fuggiranno dalle paglie della cova
Perché lungo il perire dei tempi
L'alba è nuova, è nuova.

Sono versi del poeta sindacalista Rocco Scotellaro e sono incisi in una architettura a lui dedicata: un telaio spezzato, disegnato da un gruppo di progettisti milanesi, che incornicia la pianura dall'alto della rocca materana. Gianluigi Banfi,...(continua)
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Perché il convegno di Sciacca


di Sandro Lazier - 21/4/2002

Paolo G.L. Ferrara ed io abbiamo realizzato antiThesi mossi dalla constatazione di un generale rilassamento delle ragioni critiche verso i temi dell’architettura del nostro paese. In particolare, il ruolo critico in passato svolto dalle riviste storiche, ci è parso rassegnato rispetto alle valutazioni di giudizio che la confusione degli ultimi venti anni ha prodotto nella teoria e nella pratica costruttiva. Solo la voce di Bruno Zevi, pressoché isolata e solitaria, in questo periodo ha scosso qu...(continua)
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Architettura per gli architetti


di Giovanni Bartolozzi - 19/4/2002

La facoltà di architettura di Firenze, per iniziativa di uno dei suoi più noti docenti, propone una serie di appuntamenti con famosi architetti i quali, venendo a Firenze, colgono l’occasione per presentare le loro monografie, facendo tesoro degli interventi fumosi e celebrativi di molti colleghi.
Dopo Paolo Portoghesi e’, infatti, la volta del professor Antonio Monestiroli, che è stato recentemente vincitore del concorso per il planetario di Cosenza. La presentazione dell’incontro ...(continua)
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Marmellata Italiana alla Triennale


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2002

Alla fine della serata, tutti bravi, tutti senza responsabilità. Tutti a sottolineare le difficoltà di lavoro che s'incontrano quando si ha a che fare con le Pubbliche Amministrazioni, tutti o quasi pessimisti (eccezioni: MetrogrammaA, Brizzi, Molinari), ma nessuno a dire cosa fare per uscire da questa situazione (Casamonti suggerisce di barare, alla Terragni/Novocomum? ma per favore! piano con certi paragoni!).
Tante parole ma senza fare l'unica vera considerazione che andava fatta: "quan...(continua)
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Le Corbusier e la dissonanza di Ronchamp


di Cesare De Sessa - 6/4/2002

Non è casuale se la critica più normativa ha voluto leggere in Ronchamp una caduta, un"incidente" nel percorso creativo di Le Corbusier. La chiesa infatti, proprio per la radicalità del gesto, mette in crisi quelle visioni critiche che tendono a costruire dei quadri definiti e conclusi, mosaici rassicuranti, utilissimi magari per costruire sicure carriere accademiche, ma meno affidabili nel capire e illustrare percorsi problematici e opere di crisi e di crinale quale è Ronchamp.
...(continua)
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Premiata Ditta Accademismo & (Dal) Co.


di Paolo G.L. Ferrara - 26/3/2002

L'architetto Tomaso Monestiroli ha vinto il concorso per il Planetario di Cosenza.
La giuria era presieduta da Francesco Dal Co.
Nella stessa Cosenza, l'architetto Marcello Guido sta realizzando, all'interno del centro antico, un intervento che può di diritto definirsi una conquista della modernità: tagliati di netto i legami con le operazioni reverenziali verso il passato, Guido crea sinergia tra conservazione e progettazione ex novo. ...(continua)
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Portoghesi escluso? E chi se ne frega


di Sandro Lazier - 24/3/2002

Il Corriere della Sera del 14 marzo titola: “Roma celebra Zevi. E non invita Portoghesi”. L’Ansa- Beni Culturali il 19 marzo: “Convegno Zevi: Bonito Oliva, errore non invitare Portoghesi”.
Ci viene spontanea una semplice domanda: quando mai Zevi avrebbe invitato Portoghesi ad un suo convegno? Mai. E per quale ragione? Zevi aveva forse timore del confronto con l’ex allievo? Non crediamo. In un noto programma televisivo dove il Professore fu messo pubblicamente a confronto, rivolto a Portoghe...(continua)
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Speer a Kabul


di Paolo G.L. Ferrara - 5/3/2002

Se fare proposte per il WTC ha un indubbio scopo di reazione contro il gesto feroce ed ingiustificato subito, non si può sfuggire alla constatazione che l'architetto che metterà mani alla ricostruzione entrerà nella storia per proprietà transitiva. Il nuovo WTC sarà ad imperitura memoria il simbolo della civiltà vigliaccamente attaccata ma che sa risorgere, contro tutto e tutti. Ma anche contro se stessa e le sue leggi non sempre uguali per tutti....(continua)
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Terragni di Nino Saggio.


di Sandro Lazier - 25/2/2002

“Giuseppe Terragni è il frutto più alto di una stagione tempestosa e d’avanguardia, di passione e di partecipazione collettiva all’architettura e all’arte. Il seme della sua intelligenza ha trovato un terreno contraddittorio, difficile e tormentato in cui è però fiorito.”
Questo pensiero chiude il libro di A. Saggio “Giuseppe Terragni. Vita e opere.” (Ed. Laterza).
Questo pensiero, a mio parere, è anche l’epilogo di un intenso e preoccupato rapporto tra l’autore del libro e il p...(continua)
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Stanno tornando le simpatiche canaglie?


di Paolo G.L. Ferrara - 20/2/2002

Ha detto Fuksas: "E' successo un miracolo. C'è la volontà di diventare Europa, grazie anche ai giovani che hanno studiato all'estero e si sono sprovincializzati. E sono bravi, originali."
Dunque, saremmo di fronte ad un altro miracolo architettonico italiano, che segue quello degli anni '30 '40 '50, chiuso da Reyner Banham con il famoso articolo sulla ritirata italiana dall'architettura moderna, uscito nel 1959.
Giovani bravi ed originali nelle idee stanno facendo rivivere - u...(continua)
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Violentatori e Gladiatori


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2002

Il bollettino di guerra è oramai giornaliero: continuano e si fanno sempre più aspre le battaglie che Vittorio Sgarbi ha intrapreso contro gl'interventi di architettura contemporanea nei centri antichi.
Le sue ultime dichiarazioni, fatte durante l'inaugurazione della mostra sul Vignola, sono state perentorie:"Resistere,resistere,resistere!" A chi?agli architetti.
...(continua)
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Moderno trascurato?


di Sandro Lazier - 22/1/2002

Su Arch’it, nella sezione file, Carmen Andriani ci propone “Un'anticipazione di quanto, in modo più ampio ed integrato, sarà illustrato nel libro edito da METAPOLIS Press, di prossima pubblicazione” relativo al Convegno Internazionale di studi dal titolo "Il moderno trascurato: temi figure ed opere 1950/1960" tenuto presso la facoltà di Architettura di Pescara.
Due frasi del breve...(continua)
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Gibellina: vergogniamoci, tutti.


di Paolo G.L. Ferrara - 14/1/2002

Più di otto anni fa crollava la chiesa che Ludovico Quaroni progettò per Gibellina. Fu l'ultima volta che i media parlarono del paese siciliano, ma non mi stupisce.
La Sicilia è terra che assurge alla cronaca il più delle volte solo per accadimenti tristi o perché ( ma in fondo è la stessa cosa...) Forza Italia vi conquista 61 seggi su 61.
Dieci giorni fa sono tornato a Gibellina Nuova, famosa per le opere che molti architetti -oggi noti al grande pubblico- progettarono con l'obiettivo...(continua)
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The Virtual Museum, secondo A. Bonito Oliva


di Sandro Lazier - 14/1/2002

Achille Bonito Oliva, a proposito del concorso “The Virtual Museum International Competition” sulle pagine di www.newitalianblood.com, dice:
<< Questo concorso andrebbe analizzato proprio nell'ottica del dopo 11 Settembre:
- l'avvenuta smaterializzazione, ovvero, la perdita di un valore superbo dell'architettura: la verticalità simbolica;
- la perdita del peso gravitazionale, ovvero il ...(continua)
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Caso Corviale. Roma pentita, si interroga


di Vincenzo De Gennaro - 13/1/2002

Del pensiero architettonico proprio della tendenza megastrutturista che internazionalmente si diffonde nel secondo dopoguerra fino agli anni settanta, Roma, che nel chilometrico edificio vide il filone concretizzarsi nel settore residenziale, sembra oggi pentirsi definitivamente.
È quanto emerge nel più recente convegno sul Recupero e la Trasformazione di Corviale, promosso dalla Regione Lazio, dall’Istituto Autonomo Case Popolari di Roma e dalla Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Un...(continua)
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L'anno che verrà


di Sandro Lazier - 24/12/2001

La fine dell’anno, come ogni anno, ci porta le più svariate riflessioni.
Quest’anno ce ne sono parecchie ma tutte paiono essere minimizzate dagli accadimenti del 11 settembre e dalla guerra in corso.
Personalmente vorrei proporvi invece una frase tratta da “Società della conoscenza o società del gioco?” pubblicata sulla Stampa del 11/12/2001 a firma Gianni Vattimo.
...(continua)
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L’universale di Architettura n° 100


di Sandro Lazier - 23/12/2001

Antonino Saggio ci ha fatto dono della prefazione in anteprima al volume n° 100 della collana “L’universale di Architettura” (edito da testo&Immagine, Torino) fondata da Bruno Zevi.
Il libro è appena uscito, l’autore è Attilio Terragni, il titolo “Daniel Libeskind – Oltre i muri”
Il traguardo delle cento pubblicazioni e lo spessore del personaggio narrato rende onore al Professor Zevi e manifesta tutta l’attualità e concretezza delle sue aspirazioni critiche, del suo coraggio intellet...(continua)
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Portoghesi - Anni '60


di Sandro Lazier - 18/12/2001

Asgl, commentando il mio articolo Esternazioni portoghesiane, scrive:"Cosa pensa del Portoghesi anni '60? Era profondamente diverso e rappresentava una delle intelligenze più brillanti. Perché poi si è così rinnegato?"
Per quanto conosco, anche per P. Portoghesi gli anni sessanta hanno rappresentato il bivio, il limite della crisi oltre al quale gli architetti hanno subito la costrizione della scelta. Sceg...(continua)
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Esternazioni portoghesiane


di Sandro Lazier - 8/12/2001

Paolo Portoghesi, sulle pagine dell’Avvenire, non perde occasione per strapazzare quelli che dell’architettura hanno una considerazione diversa dalla sua. In particolare quegli architetti che, nel rifiuto della dottrina di codici e regole grammaticali, finiscono secondo lui in un inutile quanto dannoso solipsismo creativo, tracotante al punto da implorarne l’umiliazione [Architetti, meno «mostri» più umiltà] L...(continua)
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Hans Ibelings


di Luigi Prestinenza Puglisi - 6/12/2001

Il libro di Ibelings è uscito in Inglese nel 1998. Tre anni fa. Quasi in un'altra epoca, se consideriamo la velocità prodigiosa con la quale gli avvenimenti si susseguono.
Per carità non voglio dire che il libro sia datato. Supermodernism merita la ottima traduzione di Michele Costanzo ed è un libro che deve essere letto anche oggi. E per almeno altri dieci anni.
Voglio solo dire che tre anni fa il libro ha avuto il merito di dire con un certo ant...(continua)
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Lettera ai lettori - 2


di Sandro Lazier - 12/11/2001

Cari lettori,
ci scusiamo per la lunga pausa durante la quale sono mancati gli aggiornamenti.
Questo tempo, in effetti più lungo di quanto avevamo previsto, è stato reso necessario dalla nuova impostazione del giornale che da “statico” è diventato “dinamico”.
Infatti, grazie alla tecnologia informatica, tutti i testi sono reperibili e consultabili da database il che ne rende più semplice la ricerca e la catalogazione. Non esiste archivio perché tutto il materiale presente è rige...(continua)
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Sassolini nella scarpa di Purini


di Paolo G.L. Ferrara - 11/11/2001

L’iniziativa di Giovanni Bartolozzi di organizzare un incontro su Zevi è stata occasione per ascoltare opinioni e riflessioni di chi ebbe modo di conoscerlo. Per me, che non ho mai incontrato Zevi personalmente, instaurandovi un rapporto esclusivamente epistolare, era occasione per potere attingere dagli altri relatori utili pareri sulla sua opera di critico storico dell’architettura.
Quel che più m’interessava era capire se Zevi avesse realmente rappresentato attraverso la sua opera crit...(continua)
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Firenze - Zevi Maestro di domani


di Luigi Prestinenza Puglisi - 29/10/2001

Il titolo di questa commemorazione è Zevi, un maestro per il domani. Personalmente ho paura di questo titolo. Perché ho paura della parola maestro. Soprattutto se così si intende colui che inizia una scuola. Zevi le odiava e fece di tutto per non averne una sua. Certo, in un certo senso Zevi fu un maestro. Direi suo malgrado. Credo che avrebbe accettato questa parola solo se usata anti-edipicamente. Cioè come un riferimento conflittuale, a una figura odiata oltre che amata, da superare, quindi ...(continua)
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Sgarbi, Portoghesi, e i giovani d’oggi


di Paolo G.L. Ferrara - 23/10/2001

Ricordate il film in cui Totò duettava con Aldo Fabrizi a proposito del matrimonio tra i loro figli?
Due diversi modi di vedere la vita combattevano un’esilarante battaglia,  tentando d'indirizzare i giovani sposini al giusto modo di affrontare il futuro.
Dalle pagine dell' Avvenire, Paolo Portoghesi pone una questione che sembra stargli molto a cuore: "Chi dimentica la via italiana all'architettura?" (Avvenire- domenica 23 settembre 2001).
L'articolo scorre tra citazioni storiche e c...(continua)
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Luigi Pellegrin, un uomo che non ebbe paura della modernità


di Paolo G.L. Ferrara - 5/10/2001

Ero ancora studente quando comprai i 24 volumi della Laterza " Cronache di architettura", raccolta cronologica di centinaia di articoli di Zevi. Wright era nome già noto ai giovani studenti, soprattutto per la continua contrapposizione che -dai cattedratici- era fatta con Le Corbusier.
Lessi un articolo che aveva un titolo che iniziò a farmi riflettere su tutte le cose propinatemi. Era chiaramente polemico: "Non ha paura di definirsi wrightiano". Si parlava di Luigi Pellegrin e delle reali...(continua)
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Frank O. Gehry, il presente del passato, il futuro del presente


di Paolo G.L. Ferrara - 5/10/2001

Le celate critiche di Eisenman (vedi articolo su Terragni/Eisenman) al lavoro di Gehry dovrebbero farci riflettere se sia così veritiera la loro comune appartenenza alla schiera dei decostruttivisti.  In verità, abbiamo a che fare con due personalità totalmente differenti e se per molti Eisenman è uomo di cultura profonda che trova attuazione in ogni suo gesto architettonico, nel caso di Gehry se ne sta riducendo il peso rapportando le sue ultime opere a simbolo di autocelebrazione di sé stesso...(continua)
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Architettura Forte


di Sandro Lazier - 15/9/2001

Volevo scrivere un articolo sul valore dell'intelligenza e la necessità di sollecitarla continuamente per tenerla in vita. Volevo invitare alla riflessione su quanto potesse essere conveniente sfidare la ragione, spingendola ai margini del capriccio e dell'immaginazione. Volevo tentare di spiegare quanto, in fondo, fosse utile sperimentare l'inutilità, per costringerla a rivelarsi fuori del pregiudizio e della prigione ideologica di un materialismo che, ormai vuoto di signific...(continua)
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I nipoti del Marchese del Grillo: io sono io, e voi non siete un cazzo!


di Paolo G.L. Ferrara - 15/9/2001

"Un uomo non è stupido o intelligente: è libero o non lo è".
Il maggio parigino della rivolta studentesca ci suggerisce questo slogan per affrontare un tema realmente importante per il futuro dell'architettura. L'implicazione forzata della cultura con la politica e con il sistema economico sta portando alla sua morte. L'affannosa ricerca di un posto al sole coinvolge gli architetti, i critici di architettura, i docenti universitari, persino gli studenti.
Massimiliano I° il Temporeg...(continua)
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Saggio su Eisenman


di Sandro Lazier - 11/9/2001

Peter Eisenman - Trivellazioni nel futuro" di Antonino Saggio non è solo un testo importante e penetrante per la conoscenza di un architetto contemporaneo. E' un testo soprattutto illuminante.
Pochi autori, nel marasma di parole che dicono, disegnano e fanno l'architettura, sanno accendere la lampadina della comprensione portando luce su improbabili e nuove prospettive Quindi merito a un grande Saggio.
Due aspetti in pa...(continua)
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Minimalismo? Non mi piace


di Sandro Lazier - 30/8/2001

Se si dovesse dare una definizione cattiva del minimalismo potrebbe essere questa:
la ricerca del nulla, definita in ogni dettaglio.
Dal mio punto di vista, zeviano, spaziale, concretamente legato alla vita ed alla vicenda umana, la scatoletta intellettuale dei minimalisti non piace molto: dando per scontata una condizione (della vita e dell'architettura) non modificabile nella sostanza, la si accredita mistificandone l'essenza ...(continua)
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Un po' di Gehry nasce ad Alba


di Sandro Lazier - 18/8/2001

Traggo le riflessioni seguenti dal libro
"Constant. New Babylon, una città nomade" di Francesco Careri per l'Universale di Architettura, Testo e Immagine Torino.
Scrive Francesco Careri:
"La storia di New Babylon comincia nel nuovo clima politico del 1956, l'anno del ventesimo congresso del PCUS e delle rivelazioni di Chruscev, l'anno delle insurrezioni in Algeria e degli scioperi in Spagna, Polonia, Ungheria. E' una storia che comincia in Italia e più precisamente ad Alba. E...(continua)
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Senza parole


di Paolo G.L. Ferrara - 17/8/2001

Tutti dentro! Dove?
Tutti dentro Montecitorio, Palazzo Madama ed affini.
E' primavera, tempo mite, tempo d'elezioni.
Di solito, è nel periodo di Natale che si è tutti "più buoni", ma in Italia quest'atteggiamento si rivela più palese durante i periodi elettorali.
Non c'è candidato che non professi la propria bontà, la limpida buonafede, l'altruismo nella difesa dei diritti dei cittadini. E noi gli credia...(continua)
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Note agostane espresse in forma lirica


di Sandro Lazier - 13/8/2001

E' raro trovare scritti critici in forma lirica. Certamente è curiosa la ragione per la quale un autore dovrebbe farlo. Da parte mia è il tentativo maldestro di far suonare corde che la cagnara mediatica apposta umilia. Vi assicuro che le corde vibrano, anche e la musica è quella che è.
(nota1)
L'architettura trasparente è resa possibile dall'uso di materiali cristallini, molecole ordinate che lasciano passare la luce.
Nel confronto tra cristallin...(continua)
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Lettera ai lettori


di Sandro Lazier - 10/8/2001

Gentili lettori,
il contenuto di questa lettera è merito vostro.
AntiThesi, di cui Paolo G.L. Ferrara ed io siamo responsabili, nasce circa un anno fa e, come ha detto e scritto A. Saggio nella presentazione avvenuta a Roma il 5 marzo 2001 presso l'InArch (Istituto Nazionale di Architettura fondato da Bruno Zevi), "promette sin dal titolo quello che fino ad oggi ha mantenuto: una chiara e dura posizione critica sull'attuale cultura architettonica italiana....(continua)
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Vampate Architettoniche


di Sandro lazier - 4/8/2001

Chi non crede agli influssi della calura sulla neuropatologia umana dovrebbe ricredersi. Vicino a casa mia c'è gente che giura di aver visto tigri del bengala in mezzo alle vigne, ma i giornali non lo scrivono perché non fa notizia.
Fanno invece notizia le sparate di più illustri visionari che il caldo costringe a spogliarsi, oltre che degli abiti, dei freni inibitori necessari per stare impettiti nei salotti della sedicente cultura nazionale....(continua)
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Questo tradizionalismo è scenografia


di Sandro Lazier - 2/8/2001

Lucien Steil, da buon neo-storicista della tradizione "bello-robusto-durevole" ci ripropone i soliti argomenti del tradizionalismo moralistico-figurativo. Tra le altre cose ci dice: "Il contemporaneo non può essere ridotto ad una umiliazione permanente del nostro giudizio morale ed estetico." Ed è tutto dire.
Faccio i miei complimenti a L. Stein perché finalmente anche lui ha trovato la fonte della saggezza e quindi sa perfettamente ...(continua)
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Eisenman, il passato del presente. Terragni, il presente del passato.


di Paolo G.L. Ferrara - 17/7/2001

Chi ha "osservato" le opere prime di Eisenman le ha sicuramente ricondotte ai concetti del primo Le Corbusier; chi ha "letto" le opere prime di Eisenman ha certamente capito come il linguaggio parlato sia di basi simili a quelle di Le Corbusier, ma elaborato attraverso quello di Terragni.
Veniamo ai testi : 1. Ville Savoye; 2. Casa del fascio, Novocomum, Frigerio; 3. House I, House II, House III....(continua)
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Koolhaas-Zen e Prada-Koolhaas-Herzog & De Meuron, e Fuksas.


di Sandro Lazier - 11/7/2001

Forse sono troppo giovane e quindi maldestro, o forse troppo vecchio e quindi sprezzante. Ma sono.
Francesca Pagnoncelli potrebbe avere ragione: "si faccia, perdio! Purché si faccia.
Vengano i Prada ed i Fuksas mediatici: sarà un bene per l'architettura."
Personalmente, proprio perché sono, ho qualche perplessità....(continua)
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Gehry e l'asciugamano


di Gianluca Milesi - 8/7/2001

In quest giorni e' in corso al museo Guggenheim di New York una mostra sul lavoro di Frank O. Gehry.
Credo che su Gehry si sia detto quasi tutto, quindi non vorrei ripetere cose già molto note anche a chi non si occupa direttamente di architettura....(continua)
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Politica e Beni Culturali


di Massimo Pica Ciamarra - 8/7/2001

Già pubblicato su "il Corriere della Sera" 13.06.2001 Qui polemiche prima che politiche. Da Vittorio Sgarbi neo-sottosegretario non potevano che sgorgare provocazioni: contro l'opportuno intervento di Giancarlo De Carlo nell'Orto dell'Abbondanza nel Palazzo Ducale di Urbino; contro quello improprio di Richard Meier a Roma, intorno all'Ara Pacis; contro il progetto di Frank Gehry per le torri di Modena; contro la ripavimentazione della Pia...(continua)
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E' il dubbio che rode l'uomo. Incontro con Dante Benini.


di Paolo G.L. Ferrara - 6/7/2001

Ad Antithesi ci siamo chiesti spesso che tipo di linea editoriale avrebbe seguito "L'Architettura cronache e storia" dopo la morte di Zevi.
Rivista che, indubbiamente, si basava sul prestigio del suo fondatore/direttore. Rivista non molto diffusa tra i giovani architetti e snobbata da molti affermati architetti.
Scorrendo i nomi del comitato di redazione, trovo quello di Dante Benini. Non nego di esserne rimasto perples...(continua)
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Storia e Critica. La posizione Zeviana


di Marcello Guido - 25/6/2001

Sono passati pochi mesi dalla scomparsa di Bruno Zevi ed una serie di incontri, interviste ed articoli apparsi su varie riviste impongono una riflessione su alcuni punti emersi nel recente dibattito riguardo all'idea zeviana di produrre spazio rapportandolo alla cultura nazionale ed internazionale.
La sua idea, esplicitata fin dagli anni cinquanta con alcune pubblicazioni di portata storiografica eccezionale, non ha mai subito alcuna...(continua)
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Architettura in attesa di giudizio.


di Paolo G.L. Ferrara - 8/6/2001

Lazier ed io lo avevamo visto nel giugno del 2000 e l'impressione fu di enorme casermone introspettivo, silenzioso e presente.
Solitamente, queste impressioni vengono esternate con il termine "monumentale".
Il nuovo Palazzo di Giustizia di Torino - dell'arch. Enzo Zacchiroli- lo ritrovo pubblicato su "L'architettura cronache e storia" -n° 547-, commentato da Sergio Signorini, che incentra il discorso proprio sulla monu...(continua)
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L'eco di Eco


di Sandro Lazier - 7/6/2001

Conosco la mancanza di considerazione sociale verso gli architetti in Italia. Ridotti a decoratori di facciate, illusionisti del dettaglio, sarti del mattone, arredatori di una urbanità resa scenografia per turisti, hanno ormai l'autorevolezza che poteva avere al massimo il maestro delle cerimonie di Luigi XIV.
Non stupisce quindi che la compagnia dei "siamo tutti architetti" s'ingrossi senza un minimo di serietà e coscienza, e non ...(continua)
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Nuove sostanze delle invarianti anticlassiche


di Paolo G.L. Ferrara - 4/6/2001

Indietro sino al Paleolitico, quando il luogo spaziale dell'abitare era la caverna , quella caverna che "...non ha facciata. Non sente il bisogno di chiudersi dietro un muro, si spalanca verso l'esterno; non distingue tra pavimenti, pareti e soffitti. Esalta la continuità che fascia lo spazio, senza tentare di inscatolarlo [...] non omologa le luci. Le capta, le filtra, le possiede, le gestisce rifrangendole in ogni direzione [...] trio...(continua)
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Storia e Critica


di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/6/2001

Cari Sandro e Paolo,
come avrete capito, io sono un neo-kantiano.
Non credo che sia potere dell'uomo scoprire come le cose siano o, peggio, siano state. Né tanto meno capire se queste abbiano una finalità. Non credo alla Storia. Quella con la S maiuscola che permette di dare risposte a domande quali: Dove andiamo? Chi siamo? Che facciamo?
La mia risposta è: e chi lo sa?
Del passato, io credo,...(continua)
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Un caso di malcostume


di Sandro Lazier - 1/6/2001

Ci perviene notizia di uno dei tanti casi di malcostume: "Concorso in due fasi per il progetto della nuova chiesa parrocchiale di Petosino (BG)". Presidente di giuria Prof. Arch. Francesco Dal Co (Direttore di Casabella); ammesso alla seconda fase arch. Alberto Ferlenga (redattore di Casabella). Siamo stati esclusi urlano gli altri partecipanti al concorso....(continua)
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Appunti di viaggio


di Sandro Lazier - 30/5/2001

Viaggio a Roma.
Ho rotto l'auto. Prendo il treno.
Arrivo a Roma alle ore 16. Il clima è romano: eccellente (in tutti i sensi), come sempre.
Ore 18 risalgo sul treno, destinazione Frascati, quindi Monte Porzio, Istituto di astrofisica.
Visito l'istituto. Piacentiniano. Una facciata di regime: colonne sovradimensionate, spazi esagerati, scala metrica gonfia. Anzi tronfia....(continua)
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Architettura digitale


di Sandro Lazier - 30/5/2001

Al Politecnico di Milano, venerdì 11 maggio, si è tenuto l'incontro dal titolo "avanguardie digitali".
Davide Crippa, organizzatore, ha presentato i relatori: Luigi Prestinenza Puglisi, Gianluca Milesi, Marco Brizzi, Fulvio Irace moderatore.
Puglisi presenta le opere che è possibile ricondurre alla produzione digitale dell'architettura....(continua)
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Il gioco delle tre carte.


di Paolo G.L. Ferrara - 19/5/2001

Architettura, critica, storia. Tre carte di seme diverso, spesso utilizzate senza mischiarle.
Saltiamo i preamboli, senza dunque riproporre gli avvenimenti della loro storia.
Veniamo all'oggi, quello dell'era informatica, dell'architettura digitale.
Fondamentale è chiedersi se il fenomeno "architettura digitale" interagisce con la critica o se - nel futuro prossimo- lo registreremo solo come fatto storico....(continua)
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Ogni acqua leva la sete.


di Paolo G.L. Ferrara - 15/5/2001

In risposta a Luigi Prestinenza Puglisi
Caro Luigi, so per certo che le nomination fatte per il Premio Borromini non sono state dettate da questioni di gusto e che gli stessi progettisti prescelti non abbiano intenzioni modaiole.
In caso contrario, ci sarebbe da piangere. Indubbio che dalla selezione emerga una certa costante d'indirizzo alla semplificazione formale, ma ciò non significa che tale atteggiamento sia diretta conseguenza dell'...(continua)
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Segnalazione


di Paolo G.L. Ferrara - 11/5/2001

Abbiamo iniziato a corrispondere con la redazione di www.ZonAnomala.org , seguendo la linea di interscambio che è uno degli obiettivi di Antithesi.
Avremmo voluto scrivere in merito agli amici di ZonAnomale, ma crediamo sia più esplicativo pubblicare le loro stesse parole, con cui ci parlano del lavoro che cercano di portare avanti. Ciò che conta è constatare quanto vivo stia d...(continua)
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Riscatto Virtuale. Una Nuova Fenice a Venezia: metafora e architettura


di Sandro Lazier - 10/5/2001

Personalmente non do molto credito all'uso della metafora in architettura perché, solitamente, l'efficacia del messaggio letterario di cui essa ha necessità domina e costringe la dimensione spaziale. Se creare questo tipo di gerarchia, che l'invasione della letteratura presuppone quando si fa uso dell'allegoria, da un lato semplifica, esplicita e razionalizza l'atto comunicativo, dall'altro rende equivoco il significato ch...(continua)
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Previsioni del tempo: architettura tendente al minimalismo


di Paolo G.L. Ferrara - 9/5/2001

Clima mite in Italia. Le nuvole si stanno diradando e la giovane architettura inizia a intravedere la luce del sole.
Luigi Prestinenza Puglisi ci relaziona - dalle pagine di Arch'it - su quanto emerso dalla selezione del Premio Borromini nella categoria "giovani". Rimandano queste esperienze ad altre iniziative di testate ed incontri/seminari, l'autore di "Silenziose avanguardie" ...(continua)
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Miseria e nobiltà


di Paolo G.L. Ferrara - 7/5/2001

Diecimila miliardi per attraversare lo stretto di Messina. Un bel ponte che in cinque minuti massimo ci consentirà di arrivare più velocemente in Sicilia. Cinquemila a carico dello Stato e altrettanti a carico dei privati.
Sarà un'opera di altissima tecnologia ingegneristica e vanto della nostra Italia nel mondo.
Arriveranno turisti a valanga e, nello stesso tempo, gli agricoltori e gli industriali siciliani vedranno au...(continua)
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Contagiati?


di Sandro Lazier - 6/5/2001

Probabilmente il modo più sicuro per farsi dei nemici è scrivere su un giornale di critica. Lo scrittore ebreo Lec, per esempio, recensendo un poeta un giorno scrisse: <<…è bravo, ha il senso della misura; si ferma dove comincia la poesia>> e l'esito fu immediato.
Bruno Zevi, a cui certo non mancavano i nemici, di Renzo Piano disse:
<<…è il migliore architetto italiano; peccato che non abbia il senso dello spazio>> Se l...(continua)
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La città Cyberpunk


di Daniele Antonioli - 5/5/2001

Il matrimonio del nostro corpo con la tecnologia non potrebbe funzionare se non fossimo già immersi in un paesaggio artificiale, un paesaggio in cui le cose e le loro rappresentazioni si confondono, un paesaggio che, grazie alla potenza e alla pervasività della tecnologia che lo costruisce, ha la forza di iscriversi direttamente nel nostro sistema nervoso. [...] La nostra soggettività non è più un nucl...(continua)
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Novi Ligure e l'architettura.


di Sandro Lazier - 30/4/2001

Sulla vicenda del delitto di Novi Ligure si è detto di tutto. Si sono cercate responsabilità ovunque e pare che tutti gli aspetti che determinano il significato che attribuiamo a ciò che comunemente definiamo "società" abbiano avuto parte nell'impulso omicida. Meno l'architettura. Eppure, cosa vi è di più tangibile socialmente del posto dove si vive?...(continua)
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No ad una estetica convenzionale.


di Sandro Lazier - 10/4/2001

Nell'articolo "L'architettura corre un pericolo mortale" G. Carnevale mi pone una domanda: <<…ma la mediocre architettura imbarbarita, dagli architettini e dagli ingegneruzzi, non parlo dei geometri che sono ancora più suscettibili, cosa è per Lazier?>>
Tengo a precisare che tutto quanto ho detto a proposito dell'architettura che il testo di Carnevale condanna, non va riferito al gergo architettonico tout-court. Non intend...(continua)
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PRADA, KOOLHAAS e la via dello ZEN


di Paolo G.L. Ferrara - 4/4/2001

"Il tempo è moneta: a che vale spogliarsi la sera, se bisogna rivestirsi la mattina?"
Francesca Pagnoncelli scrive su Arch'it delle lamentele di Gregotti fatte a commento della mostra milanese su OMA ed Herzog & De Meuron, tema i progetti per Prada (Corriere della sera del 16 marzo 2001).
Apparentemente, tra la frase di Totò -che introduce questo articolo- e la Pagnoncelli non c'è alcun riferimento diretto.
Dalle par...(continua)
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Lettera di protesta al Sindaco di Benevento


di Marcello Guido - 24/3/2001

Egregio Sig. Sindaco,
si è recentemente parlato su alcuni organi di stampa del concorso ad inviti organizzato dalla Sua Amministrazione per la sistemazione dell'area Duomo- Orsini.
Questa parte di città, senza dubbio importante nel contesto urbano di Benevento, era stata posta come area cruciale nel Piano Particolareggiato redatto da Bruno Zevi, Sara Rossi ed altri. Tale strumento urbanistico è stato fin dalla sua stesura fonte di studio e di raffronto per tantissimi archi...(continua)
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Il sorpasso


di Paolo G.L. Ferrara - 19/3/2001

Ci siamo andati per curiosità. Sandro Lazier ed io siamo molto curiosi.
L'Ordine degli architetti di Milano ha invitato i suoi iscritti -e non- a dibattere sul rapporto tra le vecchie e nuove metodologie di diffusione dell'architettura attraverso i media. Interessante, sulla carta.
E' un argomento di grande attualità, che dovrebbe interessare tutti i professionisti - almeno quelli con un minimo di senso critico- con la ...(continua)
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Nouvel tra i "Portoghesi" del premio Borromini


di Paolo G.L. Ferrara - 16/3/2001

Dopo Frey, Hempel, Sedlmayr, Zevi, anche Paolo Portoghesi ha contribuito alla fortuna critica e all'importanza che Borromini ha assunto nel corso del XX secolo.
Nel volume "Borromini nella cultura europea", lo storico romano evidenziò la fecondità dell'opera di Borromini, sino a sottolineare come "…contro le sue stesse intenzioni di allargamento dell'ortodossia classica, la polemica borrominiana finisce per mettere in crisi le basi ...(continua)
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Luci della ribalta


di Paolo G.L. Ferrara - 15/3/2001

Luca Beltrami se la ride, sicuramente. Ovunque egli sia, se la ride.
Il suo falso architettonico, invece di essere considerato, in nome della decenza storica, per quel che è, diviene tema di dibattito che coinvolge intellettuali di ogni genere. Milano, grigia e noiosa, s'infervora alle falde del Castello Sforzesco.
Milano, presunta capitale morale d'Italia, centro di cultura, di produzione, d'innovazione (e chi più ne ha, più ne m...(continua)
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Concorso (!?) a Benevento


di Sandro Lazier - 12/3/2001

Riceviamo in data 11 marzo dall'Arch. Giuseppe Iadicicco (Assessore all' Urbanistica del Comune di Benevento) una lettera, con preghiera di pubblicazione, nella quale lo stesso intende segnalare che il 12 marzo sarà aperta la mostra dei progetti partecipanti al concorso internazionale di progettazione per il recupero di piazza Duomo e piazza Orsini, alla presenza dell' On. Giovanna Melandri Ministro per i Beni Culturali ed Ambien...(continua)
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No ! ai fantasmi del passato. Sì ! al futuro del passato.


di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2001

E' destino di pochi mortali finire su enciclopedie e dizionari. I motivi possono essere i più disparati, anche quelli meno nobili.
Quando si scrive un dizionario sugli architetti, il risultato non è sempre frutto di analisi obiettive. Nella maggior parte dei casi, sono gli autori a dettare la linea di pensiero che il dizionario dovrà avere, mirando a precisi scopi, secondo gli autori stessi quelli corrispondenti al loro credo....(continua)
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La questione Gehry a Modena


di Sandro Lazier - 5/3/2001

Abbiamo seguito con particolare interesse la questione di Gehry a Modena.
Personalmente non conosco il progetto perché non l'ho veduto e speravo che qualcuno, pro o contro, avesse argomenti minimamente seri da pormi nella condizione di esprimere un giudizio. Chiaramente del tutto personale, ma pur sempre un giudizio.
La funzione della critica, da sempre, è fondamentalmente quella di dare giudizi, ma senza partecipazione...(continua)
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I monelli dell'architettura italiana


di Paolo G.L. Ferrara - 2/3/2001

La sensazione è in chiunque s'interessi seriamente di architettura.
Sensazione - finalmente!- di libertà d'espressione, senza dovere necessariamente prestare il fianco agli attacchi sui "come" ed i "perché" della legittimità delle nuove poetiche architettoniche.
Nuove poetiche che non sono nate dal nulla -da una ipotetica tabula rasa- ma sono figlie dirette della crisi della modernità, del suo valore....(continua)
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Sedotta e abbandonata


di Paolo G.L. Ferrara - 22/2/2001

Gente che -da sempre- convive con la cultura del "non finito", da intendere però tutt'altro che in senso michelangiolesco. Gente dell'Italia meridionale.
Il non finito meridionale è sconcertante perché è come se "finito" lo fosse, nel senso che ci si abitua a convivere con le costruzioni abbandonate. Non è importante che siano costruzioni spontanee o architetture firmate da progettisti conosciuti.
Consultando pochi gior...(continua)
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Liquidando Gehry


di Paolo G.L. Ferrara - 12/2/2001

Inevitabile che, da chi ci ha abituato a meravigliarci, ci si aspetti sempre di più. Inevitabile che si possano avere delle delusioni allorché qualcosa non ci soddisfa in rapporto all'attesa.
Massimiliano Fuksas individua la mancanza della "sorpresa" - peculiare in Gehry- nell'ultima opera realizzata dall'architetto canadese.
La costruzione del Der Neue Zollhof a Dusseldorf (D), denota - secondo Fuksas- "una stanca r...(continua)
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Il silenzio degli innocenti


di Paolo G.L. Ferrara - 2/2/2001

Agrigento e i suoi Templi. Punto di vista dal mare verso la città: dove sono i templi? Il fondale della nuova Agrigento sovrasta il tempio di Giunone & C.
Altra prospettiva, dalla nuova Agrigento verso il mare: assoluta bellezza dei templi che si stagliano sul costolone che prelude al mare.
Quello da Agrigento verso il mare è l'unico punto di vista che valorizzi l'integrazione sito/costruzione in riferimento all'insediamento ...(continua)
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Lo schiaffo morale del riscatto virtuale


di Paolo G.L. Ferrara - 21/1/2001

Insolita pubblicazione quella del libro "Riscatto virtuale" * .
Marco Galofaro affronta un tema su cui hanno pontificato molte personalità della cultura.
Le lacrime versate- non solo metaforicamente- da alcune di esse non riuscirono a spegnere l'incendio che devastò La Fenice, già cinque anni addietro.
Il testo di Garofalo è insolito non solo perché precede le pubblicazioni che c' inonderanno non appena il ...(continua)
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Il Bel Paese a quel paese!


di Paolo G.L. Ferrara - 5/1/2001

Bravo Gehry! Ha fatto bene a mandare il Bel Paese a quel paese.
Certo, non tutti noi lo avremmo meritato, ma forse il Suo comportamento avrà un risvolto positivo per la nostra battaglia contro un conservatorismo nauseante che continua a pervadere la mentalità italiana.
Il Suo gesto travalica il contenuto architettonico e si pone quale questione di "pensiero"....(continua)
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Magna Italia in Cina


di Paolo G.L. Ferrara - 24/11/2000

Povero Augusto Cagnardi, costretto suo malgrado a dovere andare a costruire in Cina una città di sana pianta, nonostante la repellente situazione della privazione dei diritti umani, sino all'estremo della pena capitale.
Cagnardi ci spiega che "oggi sul lavoro non posso fare come quando da giovane non andavo in Grecia perché c'erano i colonnelli". Cagnardi però non ci spiega il perché.
...(continua)
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I vitelloni dell'architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 20/11/2000

Ricordate gli anni '80 in politica? Tutti, o quasi, socialisti o democristiani.
Ricordate gli anno'80 in architettura? Tutti, o quasi, Bottiani o Rossiani.
Ma si sa, la vita ci sottopone a dure prove e queste, a loro volta, ci costringono a repentini cambiamenti.
Non m'interesso di politica, dunque non posso dire dove siano finiti tutti i socialisti e tutti i democristiani - anche se un sospetto l'avrei…- .
...(continua)
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Divorzio all'italiana


di Paolo G.L. Ferrara - 18/11/2000

Gehry abbandona Modena. Tanti motivi, nessuno ben chiaro. Dal quotidiano La Stampa del 29.dicembre 2000 arriva la motivazione del divorzio: adulterio dell'Italia nei confronti della "tradizione". Avvocati della parte lesa ("tradizione") Gae Aulenti e Vittorio Gregotti.
Adesso è tutto chiaro. Abbiamo capito i motivi che impediscono all'Italia di potersi inserire nel dibattito internazionale contemporaneo ...(continua)
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Finché morte non ci separi


di Paolo G.L. Ferrara - 15/11/2000

Sembrava ce ne fossimo liberati senza spargimento di sangue. Il naturale divenire delle cose aveva fatto si che l'accademismo post funzionalista non fosse più l'avversario da combattere.
Tutto sommato, l'apertura lenta ma continua verso una nuova architettura, non aveva avuto bisogno di mettersi in netto contrasto con il razionalismo accademico, superando di slancio il problema dell'architettura intesa esclusivamente quale "linguaggi...(continua)
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Scrivere di architettura e scrivere architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 11/9/2000

Il Prof. Francesco Tentori pone una questione che chiunque legge  o scrive di architettura dovrebbe porsi, soprattutto se l'architettura vuole anche progettarla: "LEGGETE  (E però ricordatevi sempre che pensare bene e scrivere bene sono accadimenti più comuni che sapere progettare un oggetto, una casa, una regione!)"
Una frase apparentemente retorica? Assolutamente no, almeno per quanto mi riguarda....(continua)
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Chi sono i giovani architetti ?


di Paolo G.L. Ferrara - 10/8/2000

Chi sono i giovani architetti ?
Non è una questione d’età.
Organizzare convegni e mostre a loro dedicate è cosa lodevole, ma il problema andrebbe spostato nell’analizzare gli anni di studio universitario, di cui tutti si lamentano ma nessuno pare curarsene. Sembra quasi che frequentare l’università sia cosa dovuta esclusivamente per avere posizione giuridica legittima affinchè si possa esercitare. Il dopo università è quasi una liberazione da una reclusione che, bene che vada, dura cinque...(continua)
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Gehry dopo Bilbao


di Daniele Antonioli - 15/7/2000

In mezzo agli innumerevoli ricordi che la città di Seattle suscita, più che caffè e aerei, pare curioso soffermarsi sul fatto che proprio questo luogo sia stato teatro di discussioni sulle estreme frange della biotecnologia alimentare: il cibo transgenico.
E’ proprio a livello di manipolazione genetica dello spazio e del tempo infatti che, a nostro parere, si delinea la ricerca architettonica attuale di questo architetto: le sue forme liquefatte e dense come lava si configurano e crescono...(continua)
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L'inciucio decostruttivista


di Paolo G.L. Ferrara - 10/7/2000

Mi piacerebbe sentire dire :"Abbiamo scherzato".
Mi aspetterei che i critici, gli architetti/ scrittori e molti professori facessero un po' di ordine nel groviglio di citazioni, catalogazioni, suddivisioni rispetto il Decostruttivismo. Incombe il pericolo che tutto venga impastato senza dosare gli ingredienti. Il sottile errore è già stato fatto in merito al Movimento Moderno e, oltre qualsiasi ipotesi di dolo, il cammino per compierne un ulteriore rispetto il decostruttivismo è cosa in...(continua)
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Media building


di Daniele Antonioli - 10/7/2000

Non alieno da una dilagante nippotendenza, credo sia comunque opportuno soffermarsi su un organismo spaziale che oggi prende sempre più piede e che riveste particolare interesse per quanto riguarda il concetto di media building e la definizione di un nuovo spazio architettonico: il giardino Zen.
Un quadrato/rettangolo di sabbia su cui vengono posate alcune pietre di varia dimensione e foggia, che viene poi rastrellato contornando le presenze lapidee....(continua)
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Il dubbio Libeskind


di Paolo G.L. Ferrara - 5/6/2000

Daniel Libeskind si è fatto ammirare per il Museo Ebraico di Berlino. A tal punto che il progetto per il museo dedicato a Feliz Nussbaum ne sembra una copia in scala ridotta: è l’architetto ad averlo ridotto di scala e reimpiantato in altro luogo l’opera tanto decantata?
Comunque sia, l’errore c’è, ed è incontestabile (provocazione: attendo controprove) che sia dell’architetto, nello specifico, il Sig. Daniel Libeskind.
Quale errore? La mancanza di continuità tra significati linguistici...(continua)
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L'architettura: chi è?


di Sandro Lazier - 1/6/2000

Un grande signore decise di arredare la sua casa e commissionò in particolare il disegno di una sedia. Attratti dal prestigioso incarico vennero i più noti architetti. I più scadenti e superficiali proposero uno stile, un linguaggio codificato, magari con qualche riferimento al passato ed alla memoria, un’immagine astratta, finta ed esclusivamente ingombrante. I più cauti pensarono ad “un modo di stare seduti” che fosse soprattutto comodo e rilassante. Il più intelligente non ...(continua)
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Renzo Piano a Punta Perotti (Bari).


di Sandro Lazier - 28/4/2000

(fonte: Corriere della Sera, 9 giugno 2000)
E non si nasconde più nemmeno l’architetto Massimo Napolitano, che con Vittorio Chiaia ha progettato Punta Perotti. "Quel progetto - confessa - è una bruttura urbanistica. Noi volevamo che gli edifici fossero paralleli al mare, così non avrebbero chiuso l’orizzonte. Poi è intervenuto Renzo Piano che ha preferito la posizione perpendicolare per dare a tutti i proprietari la possibilità di avere la vista sul mare e sul borgo anti...(continua)
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La New Age del'architettura organica.


di Paolo G.L. Ferrara - 20/3/2000

Frank Lloyd Wright è scomparso nel 1959, dopo quasi un secolo di vita; oggi, a quaranta anni di distanza durante i quali molto si è discusso sulla sua eredità ma non sempre con il giusto orientamento, la cultura “New age” può offrire l’occasione per riproporre con dirompenza le tematiche progettuali dell’architetto americano.
Parlare del genio wrightiano è cosa assolutamente difficile perchè la sua poetica architettonica è percettibile esclusivamente tramite un aproccio sensoriale delle oper...(continua)
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Assioma: il computer è un mezzo


di Daniele Antonioli - 10/3/2000

ssioma: il computer è un mezzo. Lungi da noi la volontà di investire la sua passività di significati pretestuosi e sproporzionati alle sue funzioni.
Siamo convinti tuttavia che si possa leggere l'importanza del computer a due livelli di interazione, e se ci fermassimo alla definizione assiomatica appena formulata non andremmo oltre la punta dell'iceberg....(continua)
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La poetica dell'incidente stradale


di Paolo G.L. Ferrara - 2/3/2000

Che gli incidenti stradali avessero una loro poetica è cosa sfuggita quasi a tutti, ma non al Prof. Paolo Portoghesi.
Verrebbe voglia di provare a schiantarsi a 200 km/h per vivere le sensazioni poetiche che ne potrebbero scaturire. Ma non credo sia una buona idea…
Eppure, nel Suo libro “ I grandi architetti del novecento” *, Portoghesi ci parla di Gehry << prigioniero di una maniera convenzionale fatta di smembramenti esplosioni vivisezioni lamiere contorte e violen...(continua)
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Teoria


di Sandro Lazier - 29/2/2000

Ho letto recentemente sul NG it.arti.architettura (29 Feb 2000) a firma di certo Demetrio: << In due parole: cos’è il decostruttivismo?>>.
Segue il riferimento ad un testo di Claudio Roseti, "La Decostruzione e il Decostruttivismo, Pensiero e forma dell'architettura", in cui si afferma (virgolettato e quindi riferibile fedelmente al testo): - ”L'architettura è legata alla filosofia, in quanto l'estetica è una disciplina filosof...(continua)
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Complessità


di Daniele Antonioli - 28/2/2000

L’astrazione, quando non è sostenuta da una adeguata tensione intellettuale oltre che pittorica, diventa un meccanismo poco più che ragionierile sostiene a buon diritto il critico d’arte F.Caroli, spostando l’attenzione non tanto sul valore dell’opera, giudizio un poco anacronistico rispetto ai tempi attuali, quanto sulla legittimità di un metodo pittorico....(continua)
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