Giornale di Critica dell'Architettura
Opinioni

L'Unione Europea dice 'no' al Ponte.

di Domenico Cogliandro - 12/3/2004


la Repubblica
Strasburgo boccia il Ponte sullo Stretto
Lunardi: "Una decisione che non cambia quella del governo"

STRASBURGO - Il Ponte sullo stretto è stato bocciato, oggi, dal Parlamento europeo. L'aula di Strasburgo ha approvato un emendamento al piano della Commissione, presentato dal gruppo dei socialisti, verdi e sinistra. Hanno votato a favore 231 deputati e contro 189. Freddo il commento del ministro della Attività produttive Antonio Marzano."Il voto del Parlamento europeo non incrina minimamente la decisione assunta dal governo italiano di realizzare il ponte sullo Stretto di Messina".
Il no al ponte, comunque, non esclude il progetto tra quelli prioritari, ma potrebbe innescare un processo che ritarderebbe l'iter della rete transeuropea per il quale era stato concordato, tra le varie istituzioni, un binario privilegiato per accelerarne l'avvio. Bocciata anche la proposta di includere nella lista dei progetti prioritari, l'asse ferroviario Marsiglia-Torino, con il tunnel del Monginevro.
Due i punti segnalati dall'aula di Strasburgo per promuovere l'opera del sud Italia tra quelle meritevoli di essere considerate come progetto comunitario: una nuova valutazione ambientale e un'analisi costi-benefici.
A questo punto il voto del Parlamento può provocare un rallentamento nella realizzazione del progetto elaborato dall'eurogoverno che include complessivamente trenta opera perchè, se non ci sarà un compromesso, il tema potrebbe passare al comitato di conciliazione. Nel complesso, comunque, pur con diversi emendamenti, gli eurodeputati hanno dato il loro avallo alla proposta della Commissione, chiedendo di riesaminare la proposta se sara "modificata sostanzialmente o sostituita con un nuovo testo".
"La cosa non è così definitiva, bisognerà che il Parlamento europeo contratti con il Consiglio per arrivare ad una conclusione che io mi auguro positiva" commenta il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano. Soddisfatta Legambiente: "Le perplessità hanno trovato conferma oggi nella posizione dell' Europarlamento" dice il segretario siciliano Giuseppe Messina.
(11 marzo 2004-
tratto dawww.repubblica.it)

Domenico Cogliandro Buone notizie dall'Unione Europea?

Ci sono due sole cose che mi tengono in allarme come una corda tesissima, dinanzi ad una buona notizia come quella riportata sulle maggiori testate italiane: lo spietato decisionismo, privo di alcun senso logico, di uomini di "governo" che, come bimbi offesi da un gruppetto di loro amici-nemici, affermano imperiosi "ora lo dico a mio fratello più grande", che sta quasi a recitare un "ah sì? ora te la faccio vedere io"; e poi il sibillino "avvertimento" di una persona apparentemente moderata come Marzano che lascia trapelare dalla sua dichiarazione "la cosa non è così definitiva" che qualcuno (adesso che non è ancora troppo tardi per ritornare indietro) ci penserà ad aggiustare il "tiro", o a far ragionare quei trentuno, ma ne bastano sedici, che hanno votato contro l'opera. Mi pare di essere ritornato alla guerra tra cosche o, peggio, ai sottili ragionamenti del Partito Unico Democristiano, come lo definisce Antonello Mangano (vedere il suo www.terrelibere.it), che dice e non dice ma poi fa, eccome se fa. Una guerra non per realizzare l'opera, tanto "tutti" sanno che non si fa, ma per mettere in moto "l'operazione Ponte" che, fino a che non danno il primo appalto per i movimenti di terra o per gli espropri, non ha alcun significato. Il pozzo senza fondo dei finanziamenti si giocherà la sua partita a partire da lì, dal primo contratto con la prima ditta: dopo, tutto sarà una facilissima discesa. Allora, questo gli uomini di "governo" lo sanno (e, tragicamente, lo sa pure l'opposizione di plastica che ci meritiamo) e a questo stanno tenacemente tendendo tanto che, basti solo guardare le dichiarazioni "offese" di Lunardi, se fosse per lui, personalmente, il ponte lo avrebbe già realizzato con le sue imprese o, pardon, con quelle di cui lui era il proprietario "prima", alla faccia delle leggi e degli italiani dissenzienti. A parte questo livello di guardia che vorrei altri tenessero, anche se il ponte "non si fa", questa notizia, seppur "temporanea", è una buona notizia.

(Domenico Cogliandro - 12/3/2004)

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Commenti
1 COMMENTI relativi a questo articolo

Commento 982 di Fausto Capitano del 30/10/2005


La Commissione Europea ha aperto una procedura d'infrazione a carico dell’Italia, sul Ponte sullo Stretto di Messina. Il progetto vìola la Direttiva Comunitaria "Uccelli" ed è carente per quanto riguarda la Valutazione d’incidenza.
Accogliendo una segnalazione del Wwf, la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea contesta all’Italia di non aver adottato le misure necessarie a preservare gli habitat sui quali il Ponte sullo Stretto influirebbe, e a limitare i danni all’avifauna in due Important Bird Areas (IBA). Inoltre, secondo la Commissione, il Governo italiano non ha eseguito correttamente la Valutazione d’Incidenza del Progetto del Ponte, obbligatoria per tutti i progetti ricadenti in Zone di Protezione Speciale (ZPS). [...] Ricordiamo che il Governo italiano non è nuovo a richiami di questo tipo: procedure di infrazione sono state aperte per il Mose di Venezia e per altri 11 casi di violazione delle normative ambientali.
[news tratta da www.EdilPortale.com - 27/10/2005]

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