Giornale di Critica dell'Architettura
Università

Beyond Media: Script - Spot on Schools

di la Redazione - 29/11/2005


Nell’Edizione 2003 il corso del prof. Antonino Saggio ha presentato, con grande successo, a Spot On Schools una installazione basata sul progetto Texpo.
Nell'edizione di quest'anno (che si aprirà il 1 dicembre 2005), verrà proposto un lavoro dedicato a uno dei più grandi architetti italiani del Novecento: Giuseppe Terragni (Meda 1904, Como 1943).

L'installazione alla Leopolda di Firenze del 2005 in parte ri-propone e in parte re-inventa le spazialità e i contenuti della Mostra "Terragni Futuro" per la Casa dell'Architettura di Roma.
Alla Stazione Leopolda a Firenze sul pannello di sfondo (3,20 di altezza per 4 di lunghezza) vi è una grande mappa che riassume il progetto generale di allestimento, le localizzazioni e gli indirizzi web di ciascuna delle 25 installazioni realizzate da altrettanti gruppi. Il centro dello spazio espositivo è caratterizzato da bande di disegni appesi che descrivono ciascuna un lavoro, punteggiate da alcuni plastici critici e da un filmato riassuntivo che completa l'installazione. Il pubblico s’immerge in queste bande appese, le sposta e analizza le diverse diventando attore della scena.
Ciascun lavoro indaga l'architettura di Terragni sottoponendo un progetto specifico a una lente d'ingrandimento critico, ma contemporaneamente interroga l'opera del passato "proiettandola al futuro", mettendola a confronto con alcuni temi di ricerca che riguardano l'Information Technology. Argomenti come l'interattività, il morphing, le animazioni critiche, le strutture gerarchiche, il database... Ne nasce un'azione spaziale (dalle linee oblique della Mostra del '32 che diventano gli Spider della ricerca informatica, al cubo ruotato che proietta nello spazio le linee di un drammatico cambio di sistemi di riferimento) che danno il senso dell'intera operazione: i giovani di oggi possono studiare l'architettura di un grande architetto, possono indagarne la rilevanza storica e allo stesso tempo possono esaminarla attraverso le lenti del paesaggio concettuale che le nuove tecnologie suggeriscono. Quando la miscela riesce ci si trova di fronte ad una sintesi tanto semplice quanto emotivamente ed intellettualmente inaspettata.


(la Redazione - 29/11/2005)

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