Giornale di Critica dell'Architettura
Design

Gillo Dorfles (1910-2018)

di Gianni Marcarino - 18/3/2018


Si è spento Gillo Dorfles. Se ne è andato ai primi di marzo nella sua casa di Milano.
Critico d’arte e artista era nato nel 1910 a Trieste, ancora cittadino dell’impero asburgico.
Dopo una laurea in medicina decise di occuparsi del mondo che più lo interessava , il mondo dell’arte, fondando con altri artisti il MAC, Movimento per l’Arte Concreta. Fu anche tra in fondatori, nel 1956, di ADI, Associazione per il Disegno Industriale, tuttora ente essenziale per diffondere la cultura del progetto contemporaneo. Rifiutando il ruolo di storico dell’arte, vestì con decisione i panni del critico, attraverso una acuta analisi estetica e culturale della modernità e una ricca produzione letteraria.
In particolare, due analisi hanno segnalato l’evoluzione etica ed estetica della nostra società. La crisi di valori certi e duraturi, tramandati da élite colte e l’entrata in scena del gusto popolare, attraverso l’interazione con il mondo dei consumi, il design , la pubblicità , la complessiva informatizzazione del mondo. Cambiamento vissuto come irruzione del cattivo gusto, spazzatura , kitsch, e poi lo stesso visto come elemento inserito strutturalmente nella moderna comunicazione .
L’altro tema, attualissimo è quello della perdita del senso di realtà grazie al potere dei mass medi a , televisione, ora reti quali interne t . Le persone vivono condizionate, tuttavia convinte di avere consapevolezza del proprio tempo; in realtà strumenti incapaci di distinguere realtà e finzione.
Ho incontrato più volte Dorfles al salone del mobile di Milano, lui già centenario, e una volta personalmente nel 2012, in osteria ad Alba , in occasione della mostra di Carlo Carrà.
La sua spesso irritata analisi critica del nostro tempo ha messo a disposizione molti spunti di riflessione sull’attualità e su come immaginare e volere il nostro futuro prossimo.


(Gianni Marcarino - 18/3/2018)

Per condividere l'articolo:

[Torna su]
[Torna alla PrimaPagina]

Altri articoli di
Gianni Marcarino
Invia un commento
Torna alla PrimaPagina

Commenti




<