Giornale di Critica dell'Architettura
Storia e Critica

Concorso (!?) a Benevento

di Sandro Lazier - 12/3/2001


Riceviamo in data 11 marzo dall'Arch. Giuseppe Iadicicco (Assessore all' Urbanistica del Comune di Benevento) una lettera, con preghiera di pubblicazione, nella quale lo stesso intende segnalare che il 12 marzo sarà aperta la mostra dei progetti partecipanti al concorso internazionale di progettazione per il recupero di piazza Duomo e piazza Orsini, alla presenza dell' On. Giovanna Melandri Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali.
Nella lettera l'assessore dice:
· "L' Amministrazione Comunale di Benevento, nella convinzione che il Concorso di Architettura è lo strumento privilegiato per individuare la migliore soluzione progettuale negli interventi di modificazione del tessuto urbano e del territorio…"
· "Il "sistema" piazza Duomo / piazza Orsini…giustamente considerato " area nodale principale" dal Piano Particolareggiato redatto dal gruppo di progettazione guidato dal compianto Prof. Arch. Bruno Zevi."
· "Al fine di favorire il più alto livello culturale del confronto e per inserire l' intervento nel dibattito architettonico internazionale, l' Amministrazione comunale ha indetto un Concorso internazionale di Progettazione ad inviti, il cui montepremi prevedeva un rimborso di £.40.000.000 per ogni invitato e l'incarico di progettazione e direzione dei lavori al vincitore."
· "sono stati invitati i seguenti professionisti:
Prof. Arch. O.M. UNGERS (Germania)
Prof. Arch. P. PORTOGHESI (Italia)
Proff. Archh. GABETTI & ISOLA (Italia)
Prof. Arch. I. MAKOVECZ (Ungheria)
Prof. Arch. M. Graves (USA)"
· "La Giuria era così composta:
Presidente:
Prof. Arch. Nicola Pagliara, Consulente del Sindaco per la qualità urbana
Componenti:
Il Soprintendente ai Beni Artistici Architettonici ed Ambientali, Arch. Margherita Guccione
Prof. Arch. Luigi Snozzi (Svizzera)
Prof. Arch. Marco Dezzi Bardeschi (Italia)
Prof. Arch. Bruno Dolcetta (Italia)"

Che dire? Io credo che chiunque mastichi un poco di architettura conosca cosa pensava il "compianto prof. Zevi" dei personaggi invitati al concorso e rimborsati con qualche "spicciolo". Sembra che Benevento abbia scelto una variante dello storicismo ancora inesplorata dai nostri bravi pedanti professori: la versione beffarda. Si dà incarico per il piano particolareggiato a colui che ha definito "fogna" tutto il movimento postmoderno, quindi si invitano solo ed esclusivamente postmoderni per realizzare tale piano. Stupefacente, non credete? E chi vince? Isola, il meno postmoderno dei postmoderni. "Astuti!" direbbe Bisio, l'attore di un noto spot televisivo.
Evviva. Il sud affida la propria rinascita alla beffa, all'astuzia, alla necrofilia culturale degli anni ottanta. Tutta roba veramente nuova.
Caro Assessore, così si ridà senso alla parola provincialismo. Non si fa cultura in questo modo.

(Sandro Lazier - 12/3/2001)

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