Giornale di Critica dell'Architettura
Storia e Critica

Segnalazione

di Paolo G.L. Ferrara - 11/5/2001


Abbiamo iniziato a corrispondere con la redazione di www.ZonAnomala.org , seguendo la linea di interscambio che è uno degli obiettivi di Antithesi.
Avremmo voluto scrivere in merito agli amici di ZonAnomale, ma crediamo sia più esplicativo pubblicare le loro stesse parole, con cui ci parlano del lavoro che cercano di portare avanti. Ciò che conta è constatare quanto vivo stia diventando il web, libero da qualsivoglia costrizione editoriale.

ZonAnomala per noi significa uscire da una situazione di stallo, fare qualcosa, produrre, interpretare, fare della crisi del nostro ambiente un tema di elaborazione intellettuale e creativa.
In qualche modo, si sà, le cose rimangono nell'aria per molto tempo, alle volte per anni. L'impulso decisivo è nato durante un incontro del ciclo Avanguardie Permanenti: ospiti della giornata Andrea Branzi,
Stalker e Stefano Boeri. In particolare sapere che un gruppo come Stalker avrebbe esposto alla prossima Biennale di Architettura (2000) è stato come pensare: «mio dio...ma allora il vero amore esiste?!».
Lo stimolo decisivo ci indicava il momento di costruire un'entità in grado di evitare la dispersione di tutte quelle energie, fornendo in più un punto comune di raccolta per una ricerca indipendente. Il nome partorito istantaneamente. ZonAnomala: una ZonA metamorfica,
"periferica", interstiziale, un'entità attiva, uno spazio dinamico, www.zonanomala.org la sua manifestazione digitale.
Non ci piace definirci "un sito", la filosofia (o meglio, la
"meta_filosofia") per cui siamo nati e per cui agiamo, ci porta a sinergie tra PENSIERO ed AZIONE. La stessa costituzione dello "staff", inteso come dinamico e polimorfico, ne è la riprova: un direttivo coordina una serie di INPUT, e ne è a sua volta supportato.
ZonAnomala è una esplorazione, una sperimentazione continua dei luoghi di frontiera, qualsiasi sia l'ambito artistico. E' un'entità in progress, forte della sua non_definizione assoluta.
La decisione di cavalcare la stasi mentale nell'attuale campo dell'architettura inevitabilmente ci conduce ad aprire le finestre sulle novità, e quando l'aria fresca non entra, usciamo a cercarla ("a produrla"?).
Il fatto di essere capiti, oltre che notati e creduti, è un prezioso segno per proseguire, un incentivo a procedere con ottimismo e professionalità nei progetti che abbiamo iniziato, non ultima la partecipazione alla manifestazione internazionale "TERRAFERMA", 100 giorni di esposizione e di ricerca in cooperazione con la Biennale di Venezia, che si terrà questa estate a Mestre, con base di partenza Palazzo Candiani, ma che si diffonderà (per nostro forte volere) a tutto il tessuto urbano del polo lagunare.

Siamo urbanauti in progress.

lo Staff di ZonAnomala



(Paolo G.L. Ferrara - 11/5/2001)

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