Giornale di Critica dell'Architettura

2 commenti di Andrea Pinna

Commento 645 del 09/02/2004
relativo all'articolo Con De Masi per Niemeyer
di Paolo G.L. Ferrara


"A parte l’ennesima difesa d’ufficio del signor Botta, a proposito di “fatti e non pugnette”, la domanda formale del suo intervento qual è?"

Mi dispiace, leggendo gli altri interventi non vi trovo domande formali, quindi non capisco perchè dovrei averle io...
credevo che fosse un dibattito, dove ciascuno dice la sua, ma evidentemente le mie ultime 12 righe di commento a questa vicenda riguardante il signor Botta contano + delle prime 42, assolutamente generiche...
mi dispiace x i toni esasperati di questa discussione ma non posso fare a meno di notare come ne siano coinvolti anche i gestori di questo sito...
signor lazier, se, dopo il mio intervento generico, avessi difeso il signor ferrara, lei avrebbe scritto "a parte l'ennesima difesa d'ufficio del signor ferrara..."???
do un consiglio a tutti [me compreso], finiamola di trattare discussioni importanti come questa come fossero discussioni da bar sulle partite di calcio, con tifoserie contrapposte... questo contro quello, sennò finisco col pensare che il manicheismo di enrico riguardi anche voi...
lasciamo da parte le persone e ridiamo centralità alle idee... le persone passano le idee restano.
lei mi dice "fatti e non pugnette"...
io le rispondo con "sostanza, e non forma"... e lasciamo da parte l'orgoglio...
e cmq le idee, in generale, sono delle pugnette [un'idea finchè resta un'idea è soltanto un'astrazione diceva gaber], e il vostro sito è fatto di critica, quindi di idee, quindi di pugnette, quindi il mio intervento è su misura x voi...
ah, a scanso di equivoci, questo non vuole essere un intervento polemico, nè tantomeno offensivo...
solo propositivo e costruttivo, come il precedente d'altronde, ma visto che non si è capito, stavolta lo scrivo e passa la paura...

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Commento 641 del 09/02/2004
relativo all'articolo Con De Masi per Niemeyer
di Paolo G.L. Ferrara


Credo che leggendo i vari interventi in questa discussione, e anche girando per la rete, emerga come sia quantomeno dubbio l'iter procedurale seguito per far approvare il progetto di Ravello...
La legalità dell'operazione credo e spero verrà chiarita dal TAR ma, indipendentemente dalla sua legalità, qui, in generale, è ambiguo l'atteggiamento di sostenitori e detrattori... Questi ultimi sostengono tesi poco condivisibili, riguardo il definire "sconvolgente" l'impatto ambientale della struttura... definire questa tesi "eccessiva" è un eufemismo... loro però almeno si pongono il problema della legalità... con un accanimento anche un pò sospetto, nel senso che in tante altre occasioni più pressanti e -sensibili, non li si vede, e questo fa pensare che usino Niemeyer come "nome" per attirare l'attenzione cavalcando la polemica...
I primi invece, i sostenitori, vedono solo il bicchiere mezzo pieno... il grande architetto ci ha dato un capolavoro poetico, e adesso bisogna farlo, punto e basta, la legge è un optional... cosa importa se il tar potrebbe decidere sull'illeggittimità dell'operazione, a noi piace e lo vogliamo! punto e basta!
Mi dispiace dover constatare quanto sia "italiana" questa vicenda...
sembra che per noi le leggi sono sempre un qualcosa che ci riguarda fino a un certo punto: la legge, se la conosci la eviti... solo che poi ci si lamenta tutti dell'abusivismo e degli appalti poco "trasparenti"...
e anche se, come in questo caso, c'è chi [pochi] ha puntato il dito contro la legalità dell'operazione, tra questi a quasi nessuno importava che non si sia fatto un concorso [magari trasparente come quello del cpa] su quest'opera... la legge lo prevederebbe, la Merloni, ma solo per le opere importanti, e, di fatto, l'auditorium non lo è... controllate la destinazione d'uso dell'area, non lo può essere! anzi nell'elenco dei tipi di edifici che si possono costruire su quell'area ci sta un sacco di roba, ma l'auditorium proprio no... per non parlare poi del PRG... e dei diplomatici commenti alla legittimità di questo bel casino sollevati da Bohigas...
Ma, quelli che l'auditorium lo vogliono, di tutto questo se ne fregano...
insomma, è sconfortante vedere un grande architetto riportato a questioni di così bassa lega...
Considero il progetto del brasiliano molto poetico, e spero si riesca a realizzarlo, ma nel rispetto della legge... e qui sta il punto, credo che in Italia le leggi andrebbero riviste... perchè se la burocrazia rende troppo complesso la realizzazione di opere come l'auditorium, bèh allora bisogna cambiare le leggi, anzichè aggirarle col consenso e l'appoggio di alcune lobby di potere, e rendere gli strumenti a disposizione dei politici più elastici e flessibili, facilmente modificabili e con minori tempi di esecuzione, nonchè più trasparenti ovviamente...
Ma contro la politica non ci va nessuno... meglio tenersela amica...
meglio criticare il progetto di Niemeyer
meglio criticare chi critica Niemeyer e il suo progetto...
solo che così perdiamo tutti...
a parte qualcuno con interessi particolaristici...
concludo quindi difendendo l'intervento di Enrico, del quale condivido la sostanza...
Capisco che la forma "manichea" usata x esporre le sue tesi possa irritare... la realtà è bianca o nera, o siete con me o contro di me... non è molto bello... ma vi considero persone con spalle abbasta larghe da poter reggere questo e altro, ad Enrico bisognava ribattere sulla sostanza, non sulla forma...
Le questioni in ballo sono troppo importanti per fermarci a commentare l'appassionato estremismo di un ragazzo innamorato dell'architettura, ce ne sono così poche in giro...
Considero il vostro sito un bel contenitore di libero pensiero, come pochi se ne possono trovare, e fa strano notare come basti così poco per farvi mutare la linea editoriale...
un saluto ottimista e di stima

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9/2/2004 - Sandro Lazier risponde

A parte l’ennesima difesa d’ufficio del signor Botta, a proposito di “fatti e non pugnette”, la domanda formale del suo intervento qual è?