Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Carla Ricci Roma

Commento 702 del 23/03/2004
relativo all'articolo Introduzione ad Eisenman
di Antonino Saggio


Un'altra occasione persa per gli studenti di Architettura.
Ieri nell'Aula Magna de La Sapienza, Peter Eisenman ha tenuto una delle conferenze pi¨ interessanti degli ultimi cinque anni...peccato che ci siamo persi metÓ di quello che diceva. Ho passato tutto il tempo a sforzarmi di captare qui e lÓ il senso del discorso, perchÚ, naturalmente, l'UniversitÓ non pu˛ permettersi di pagare un traduttore che ci facilitasse la comprensione di concetti come METAPHYSIC, che non Ŕ proprio come parlare delle mele che si comprano al mercato. Davvero un gran peccato.
Peccato anche che tutti gli esimi professori e i rampanti architetti dell'ultima generazione, che pure abbiamo riconosciuto tra i presenti, non abbiano colto l'occasione di porre domande all'esimio architetto. Evidentemente sanno giÓ tutto. Beati loro! io da parte mia ho solo dubbi e se fossi riuscita a seguire la logica del discorso , state certi che le domande non sarebbero mancate. Porre domande Ŕ un modo per far circolare le idee, per rendere partecipi, coloro che lavorano in uno stesso ambito, di quello che c'Ŕ di nuovo nell'aria, Ŕ un modo per creare un ambiente diffuso pi¨ accogliente per il "fare architettura". L'architettura non deve essere materia per pochi, non Ŕ un affare d'Úlite...
Peccato, infine, non aver visto nessuno della FacoltÓ di Valle Giulia...
a conferma che le idee chi ce l'ha se le tiene per sÚ e chi non sa non ha nemmeno l'umiltÓ di domandare.

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