Giornale di Critica dell'Architettura

2 commenti di Emilio Zola

Commento 193 del 28/09/2002
relativo all'articolo IUAV occupato
di Studenti IUAV


Caro Lazier,
si figuri se non sono d'accordo con Lei: non per nulla mi sono premurato di citare i casi macroscopici dei Maestri, per non dimenticare, visto che siamo in ambito veneziano, Carlo Scarpa, genio per tutta la vita tormentato perché privo di abilitazione professionale. Infastidisce solo la prosopopea, l'assolutismo del pensiero che condanna tutto e tutti e poi si espone al classico "il re è nudo!"; torniamo a fare i conti anche con la realtà spicciola, del lavoro quotidiano, senza scorciatorie. Finché l'ordinamento della Repubblica è questo, per campare come architetti bisogna dare tutti gli esami: ma questi finiscono e l'architettura, forse, no.

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Commento 190 del 27/09/2002
relativo all'articolo IUAV occupato
di Studenti IUAV


In riferimento al commento n.189
Correggetemi se sbaglio: dal commento precedente si evince che il sig. enrico botta...non è laureato. Che significa "studente congelato"? Che titolo è "b. arch."? In effetti dal curriculum reperibile nel sito enricogbotta.com pare risultare che il suddetto sia in possesso della sola maturità scientifica, ottenuta, peraltro, nemmeno a pieni voti, e che i progetti indicati sono ascrivibili a tutt'altri professionisti.
Si puo' dar lezioni in tutto, ma, per favore, con le carte in regola, altrimenti non si fa che sbeffeggiare chi, invece, tutti i titoli e abilitazioni se li è presi come legge e tempi comandano e pure nel marasma universitario italiano. Di non-laureati ci bastano Wright ed LC e mi sembra che avanzino.

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27/9/2002 - Sandro Lazier risponde

Caro Zola, veramente crede che, per parlare di religione, sia necessario prendere i voti? Enrico Botta, al di là delle appprossimazioni e della condivisibilità delle sue affermazioni, ha tutto il diritto di dire la sua su questioni che hanno avuto a che fare con la sua vita, senza essere picchiato sul piano personale e privato. A parer mio l'architettura ha bisogno di architetti e non di lauree, se no non se ne esce.