Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Francesco Finizio

Commento 863 del 21/01/2005
relativo all'articolo L'orecchiabile esibizione di Botta alla Scala
di Paolo G.L. Ferrara


L'intervento di Botta era quasi scontato, interessante sicuramente il nuovo palcoscenico piu tecnologico e adatto alle nuove esigenze artistiche, giuste le demolizioni di strutture ormai fatiscenti che si sono stratificate nei diversi periodi di restauri..e giusta ed espressiva la sistemazione,l 'invenzione dei due corpi l'elissoide e il cubo chiamato ingiustamente e volgarmente dai più "lo scatolone" costruiscono una scenografia teatrale che proietta la facciata del Piermarini sulla piazza antistante, la rende leggera, la fa librare nel cielo come ali di gabbiano, due strutture semplici elisse e il cubo dialogano fra loro la curva e lo spigolo, la purezza dello schermo cubico e la curva frastagliata della torre creano un gioco di rapporti continui che purtroppo nessuno riesce a notare.......ma l'effetto più suggestivo lo riscontra nel notturno ....le minuscole luci del cubo.....come stelle liberano le strutture dal loro volume riducendole a semplici schermi a semplici fondali.......secondo me l'intervento di Botta è il risultato di un'attenta lettura sia storica che artistica del monumento....non porta novità ma riesce a rendere attuali e al passo con i tempi le stutture architettoniche facendo dialogare il nuovo con l'antico.

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