Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Luca Salmoiraghi

Commento 889 del 15/04/2005
relativo all'articolo Il moralista: miracolo a Milano
di Paolo G.L. Ferrara


"... ma crede davvero Fuksas che gli italiani siano così imbecilli da votare un partito o l’altro solo perché hanno dato vita ad una grande opera?"

Caro Paolo, non credo che si possa dare dell'imbecille ad un cittadino che valuta le forze politiche di qualsiasi colore esse siano in base a cio' che di concreto promettono (in campagna elettorale) e poi eseguono (durante il mandato). Mi ritengo un pragmatico stufo delle ideologie politiche effimere (tra l'altro oggi tutte uguali), che continua pensare che il governo sia a concreto servizio del cittadino e perchè no anche degli architetti. Non è che per caso anche tu stai diventando cosi', tante parole e pochi mattoni??? mi raccomando non cadere nella trappola.
Un 'architetto' imbecille. ciao. Luca.

[Torna su]

15/4/2005 - Paolo GL Ferrara risponde

Caro Luca, perché ti definisci un “architetto imbecille”?
Non ho dato dell’ “imbecille” a nessun cittadino...anzi...ho semplicemente rimarcato che i cittadini “imbecilli” non sono. E tu sei un “cittadino”, dunque non sei “imbecille”.
Detto questo, e visto che “imbecille” non sei, perché mai mi dici che sto diventando “tante parole e pochi mattoni”? Vuoi forse dire che dovrei progettare di più e parlare di meno? Eppure ti garantisco che progetto, anche se non mando i miei progetti in giro per i siti internet e non li condisco di relazioni enfatiche.
Però, a pensarci bene, se è vero che ho il coraggio di dire e scrivere quello che penso e non mando i miei progetti in auto pubblicazione, forse sono io l’ imbecille.
Difatti, in un mondo fatto di “carta igienici” (che sono peggiori dei “leccaculo” in quanto ti puliscono delicatamente e servizievolmente) so bene che stando fuori dal “sistema”, non faccio altro che fare la figura dell’imbecille. Ma ti dirò che non mi dispiace affatto.
Ti saluto caramente