Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Nicola Mansi

Commento 1430 del 04/10/2006
relativo all'articolo Ravello: do, re, mi, fa, so, la, si...pit, put...
di Paolo G.L. Ferrara


Attorno all'Auditorium di Ravello si è scatenata una vera tempesta mass mediatica. Un clamore che ha portato il paese a diventare quasi una barzelletta, un fenomeno paranormale da studiare. Più volte i sindaci dei comuni limitrofi hanno chiesto i fondi europei destinati a Ravello sventolando loro progetti. Dal Brasile hanno chiesto di comprare il progetto dell'Auditorium. Insomma tutti hanno fatto una semplice riflessione se il Comune non vuole l'opera che i fondi e il progetto siano usati altrove e non immobilizzati e messi a marcire. Un'opera che, potenzialmente, può migliorare esponenzialmente l'economia ma soprattutto lo stile e il tenore di vita di una intera comunità viene paragonata ad un comune e deprecabile ABUSO EDILIZIO e combattuto come tale. Io penso a quello che potrebbe essere: ad una scuola di teatro, di musica,di danza,a seminari, a dibattiti,a corsi di formazione; oltre che a concerti, ad un eventuale festival non estivo, a convention e convegni che trasformino la spettrale bassa stagione ravellese e costiera. Un' occasione unica! Un' opera che è appoggiata da un moltitudine di soggetti pubblici e privati. (basti consultare la lista del Ravello Relais, rete internazionale di illustri persolnalità) e dalla maggioranza della popolazione. Io coordino il Comitato Cittadino pro Auditorium che si è costituito a difesa dell'opera davanti al TAR di Salerno nelle ultime vicende giudiziarie, abbiamo presentato agli atti una petizione popolare con quasi 1000 firme di ravellesi (oltre a 500 amici di tutte le parti del mondo che hanno voluto sottoscrivere il loro appoggio) che hanno compreso la straordinaria occasione che stavamo perdendo. Per fortuna il TAR ha respinto il ricorso del Comune contro il Commisariamento della procedura d'appalto reputata anche questa illegittima... insomma tutto illegittimo e contro legge!!! Solo che fino ad ora nessuno l'ha dimostrata questa illegalità o meglio, parafrasando il primo cittadino questa "marchiana illegittimità".
I lavori stanno finalmente per partire. Spero che ci si accorga una volta e per tutte che un opera del genere è un'opportunità che un paese come Ravello non può perdere e che il bene della collettività non ha colore!
W Ravello! W l'auditorium!

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