Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Osvaldo Pieroni

Commento 985 del 09/11/2005
relativo all'articolo Ancora da sotto il Ponte
di Domenico Cogliandro


Caro Domenico, la boutade di Monorchio relativa alla maxipenale è stata prontamente smentita. Fino all’approvazione del Cipe del progetto definitivo si potrà uscire senza pagare oneri aggiuntivi. Lo schema contrattuale prevede inoltre che il recesso del contratto sia
possibile senza penali qualora dal progetto definitivo risultassero
costi e tempi non coerenti con l’offerta presentata in gara. Il Sole24ore, già il 29 ottobre, chiariva bene questi aspetti. Sai meglio di me che , obbiettivamente, tempi e costi relativi ad un progetto definitivo ancora da fare non possono essere coerenti con l'offerta, a meno di non coprire - con una legittimazione istituzionale - il grande imbroglio. Ci sono grosse difficoltà tecniche e ci sono un sacco di problemi giudiziari in ballo (dall'altolà della UE a proposito delle aree SIC ed IBA cancellate dal ponte, all'inchiesta della magistratura nei confronti dell'ufficio VIA del Ministero dell'ambiente che avrebbe dato con troppa leggerezza l'OK,
all'indagine appena aperta sulla regolarità della gara vinta da Impregilo, alle indagini sugli interessi e gli ingressi della mafia, ecc. ecc.). Ci sono anche problemi dal punto di vista sociale. Non è detto che quello che sta accadendo in Cal di Susa con la TAV non debba ripetersi - con fascia tricolore in testa - sulle rive dello Stretto. E poi tutta la mobilitazione degli ambientalisti, la maggioranza dell'Unione contraria (sarà solo a parole?), la lotta che continua... Insomma il tuo appello agli architetti perché dicano apertamente la loro a proposito di un'opera inutile e devastante va bene, ma non è soltanto la coscienza professionale che dovrebbe mobilitarsi, quanto piuttosto quella civile ed etica di ogni cittadino onesto (a parte la bassa coscienza economica, perché si tratta in toto di danaro dei contribuenti),,,
ciao e grazie

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