Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Simona Raimondi

Commento 485 del 10/11/2003
relativo all'articolo Design inerba
di Gianni Marcarino


Ho letto per caso il dibattito scatenato dal tavolo erboso di Luca Toppino e molti commenti hanno suscitato alcune riflessioni. L'intervento di D'Ambrosio è di una superiorità irritante.. Premetto: sono una studentessa di Architettura e con altri 3 studenti stiamo organizzando un workshop all'interno della Facoltà. Il titolo è SpeciediSpazi, i temi sono già definiti (ormai da mesi), idem per i conferenzieri e per l'allestimento dell'aula. Unico inconveniente: siamo studenti e l'appoggio che abbiamo avuto dalle "Istituzioni" (Segreterie e Responsabili della sede all'interno della quale svolgere il workshop) è stato nullo. A meno di un mese dall'inizio del lavoro ci siamo sentiti negare qualunque disponibilità (di aule) e comprensione (morale). Abbiamo forse peccato di ingenuità confidando in un aiuto incondizionato dal "nostro" politecnico. La soluzione ora qual è? Cercare uno spazio (è solo questo che manca) all'esterno dell'università, chiedendo al Comune (che peraltro ci ha consigliato una saletta espositiva di un BAR...) o ad altri Enti. Personalmente lo trovo inconcepibile. E' assurdo e controproducente per lo stesso politecnico, possibile che chi di dovere non se ne sia reso conto? All'interno della nostra sede è il primo workshop organizzato unicamente da studenti, ora capisco perché! Se l'appoggio e lo stimolo che si danno ai cosiddetti EMERGENTI è questo, la situazione è a dir poco imbarazzante. Se noi fossimo stati invece dei DOCENTI?? Se Luca Toppino fosse stato STARCK?? E' questo che ho pensato leggendo il commento di D'Ambrosio. L'impressione è che le poltrone di chi è "un pò più in alto" traballino ad ogni istante, e che costoro, per mantenersi seduti (e senza scogliosi), neghino a priori e con fastidiosa altezzosità qualunque lavoro di un emergente.
E' molto triste leggere "Purtroppo è da tempo che sfoglio riviste o web, alla ricerca di progetti ed idee che alimentino la mia mente con immagini di sostanza." Copiare bene è un'arte, ma non lo si dichiari così apertamente! E si dica almeno che la fonte d'ispirazione è fuori dalla finestra...
Forse Luca Toppino ha venduto male la sua merce: un commento più deciso sarebbe forse stato meno criticabile. (Ma se il caro Starck mi venisse a vendere uno spremiagrumi passandomelo per un "rompighiaccio", ribatterei dicendo che è uno spremiagrumi...)

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