Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Stu Dente

Commento 5758 del 29/11/2007
relativo all'articolo Bruno Zevi e Franco Franchi? Per Amirante e Carre
di Paolo G.L. Ferrara


Credo che abbia colto nel segno...spesso si parla per "sentito dire", del dare un' idea di un qualcosa che neanche si conosce...ed è un atteggiamento sempre più attuale nelle università...fiumi di parole sensa senso, buttate qua e la solo per far vedere che si conosce un architetto, sono alla base dei discorsi degli studenti d'architettura.
Non si conosce la storia e, forse, si è anche un pò pigri per mettersi sui libri e cercare di capir meglio ciò che l'autore vuol intendere con quella frase o affermazione...credo che Zevi possa essere usato come base di partenza per lo studio dell'architettura; il perchè? per la passione, l'energia e la voglia di parlare sempre ed indistintamente dell'architettura che traspare attraverso ogni sua frase.


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