Giornale di Critica dell'Architettura

2 commenti di Alberto Scarzella

Commento 9253 del 31/01/2011
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier


Quanto scrive Sandro Lazier è addirittura lapalissiano e forse proprio per questo suo aspetto poco condiviso dai burocrati e dagli ipocriti.
Da quando la responsabilità della concessione ad edificare non ricade più sul Sindaco (cittadino che può non avere conoscenze tecniche sufficienti all'esercizio di un corretto controllo delle conformità del progetto alle precrizioni di legge e dei regolamenti) ma sull'ingegnere capo, dagli Statuti di alcuni Consigli Comunali la Commissione Edilizia è stato stralciato l'articolato che istituiva e regolamentava la Commissione Edilizia. Purtroppo le amministrazioni Comunali che hanno aggiornato il loro Statuto sono pochissime. Quelle poi che hanno mantenuto le Commissioni Edilizie non hanno ritenuto di dover pretendere che i giudizi negativi debbano essere supportati da motivazioni che consentano di essere contestate e discusse.
Noto è il fumosissimo giudizio: non si inserisce nel contesto ambientale. Naturalmente senza la precisazione di quali siano gli elementi che impediscono questo naturale inserimento.
Cosa possiamo fare per contrastare questa ignobile prassi?
Gli Ordini sono sordi su questo tema. Recentemente ho cercato di responsabilizzare quello della provincia di Milano. Sono passati mesi nel silenzio più assordante.
Se qualcuno ha qualche concreta proposta per attivare azioni a difesa di quanto Lazier ha denunciato sono disponibile e con me, sono certo, diversi colleghi. Parliamone.

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Commento 9202 del 13/12/2010
relativo all'articolo Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo
di Antonino Saggio


che i cattivi avessero vinto, almeno nelle facoltà di architettura (le altre non le conosco), lo sappiamo da almeno quarant'anni, da Portoghesi in poi. La cosa che più dispiace e che si camuffassero da uomini di sinistra e che il partito non se ne sia accorto, o che abbia preferito di far finta di non essersene accorto (Boeri insegna).
I buoni esistono ancora, sono solo un pò sfiduciati, e sarebbe innaturale se non lo fossero.

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