Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di G.rava

Commento 6715 del 08/01/2009
relativo all'articolo Regalo di Natale 2008. A Marco Casamonti
di Paolo G.L. Ferrara


Signor Crivelli, quello che lei cita è uno dei pochissimi concorsi in cui risulta premiato un progetto creativo e brillante, per di più realizzato da giovani architetti.
Quale altra miglior fiaba divenuta realtà si vorrebbe?
si potrebbe dire che:per far avvenire certi miracoli sarebbe necessario “l'allineamento di tutti gli astri”, ma si vogliono vedere per forza delle“dietrologie”?
se proprio uno non avesse tempo (il tempo com'è noto è denaro, da dover guadagnare secondo opportunità), gli astri bisognerebbe allinearli di forza, per conto proprio...
bisognerebbe supporre di avere una commissione, sì competente, ma debitamente ”di parte”;
bisognerebbe supporre che vi fosse qualcuno attivo e assai a suo agio dietro le quinte, assai influente in quel determinato contesto, qualcuno che “orientasse” la già di parte commissione e quegli “altri” enti locali potenzialmente determinanti (comune, sovrintendenza,....), verso prefissati candidati;
bisognerebbe supporre che quei bravi candidati progettisti soddisfacessero a pieno quell'assai esigente “qualcuno”, disposto, solo a tale condizione, a far loro da “garante” presso i suddetti enti e verso la commissione;
bisognerebbe supporre che quel qualcuno potesse contare su di un amico “super partes” in commissione.
Si potrebbe, insomma, osare dire che vi sia stata, anche qui, manipolazione, atta a favorire, anche qui, l'imposizione di un genio in erba?
Conclude giustamente Lazier:
..”Ottenere commissioni barando, quindi, è oltraggio al bene collettivo più che alla giustizia privata.
È una colpa grave, denunciare e condannare la quale giustifica ampiamente le risorse che una società civile deve destinare al lavoro di chi ha il compito di giudicare cosa vale realizzare e cosa no.
Perché il giudizio sia efficace occorre nondimeno che i critici siano sinceri, onesti e preparati e che la competizione propedeutica alla realizzazione delle opere sia corretta e regolare”.....

Ad altri la risposta, sig Crivelli.

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