Giornale di Critica dell'Architettura

1 commenti di Marrucci Renzo

Commento 6146 del 11/04/2008
relativo all'articolo Zaha Hadid si aggiudica tutto. Anche a Reggio di C
di Gian Paolo Manfredini


Leggo articoli e commenti sulla stampa recente che mi ricordano "l'imperatore e l'architetto" e non sono per nulla meravigliato naturalmente... Mi dispiace soprattutto per il ruolo che vedo svolgere all'architetto in balia del Principe o del Cavaliere come anche nel caso di oggi sui grattacieli ex Fiera. Non sono meravigliato no! E' il destino dell'architetto sia che sbagli o che abbia più luce.... In questo caso... è da quando ho visto quel progetto che una sorta di tristezza incominciò a palesarsi proprio per la provincialità che esprime come malcelata aspirazione acritica ad avere qualche cosa che accumunasse Milano a N.Y. Dal suo apparire ho sempre manifestato le mie perplessità e anche quando qualcuno me le ha respinte per paura di contrariare l'amministrazione, ho comunque insistito perchè ne ero e ne sono sempre più convinto. L'architetto è una foglia al vento...chissà dove si posa con il suo pensiero... O con il suo non pensiero.... Ma non vedo come Milano abbia bisogno di grattare il cielo con i simboli di una cultura già espressa dove era più giusto. Ora si dovrebbe cercare qualche cosa di più attinenente a questa pianura, a questa città piana, che si inserisca in questo territorio già abbastanza caotico. Sprattutto si dia fiducia a chi può farlo con saggezza e lungimiranza evitando Spot. Mettendo al palo i partenti in una sfida di cuore e di cervello che fino ad oggi è mancata per malversazioni politiche e culturali... diciamolo francamente per incapacità di amare con intelligenza la città e senza migliorarla con quel poco coraggio che occorre per levare quella impasse che fa scadere la qualità nell' insipido della quantità del fare per il fare. Forse c'è stata nelle giunte scorse una enfasi che deve solo essere rivisitata proprio per eliminare quel carattere retrò filtrato nei progetti e che mette in un certo imbarazzo.
Piano piano è cresciuta questa consapevolezza fino ad arrivare appunto all'Imperatore o al Principe....Ma anche al Cavaliere che dir si voglia. Ben venga!

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