Giornale di Critica dell'Architettura
130 Articoli di Paolo G.L. Ferrara

Cielo Infinito. Il cimitero-grattacielo e la supercazzola prematurata


di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2011

Chi non ricorda lo scherzo della scena di “Amici Miei -atto II” girata all’interno del Cimitero Monumentale di Firenze, in San Miniato al Monte? Uno scherzo nello stesso tempo geniale e tremendo, che celava la voglia di esorcizzare la morte anche da parte di chi viveva la vita alla leggera.
Per chi non l’avesse presente, la può guardare su YouTube.
Lasciamo “Amici Miei” (ma ci torneremo) e veniamo ad Epicuro.
Sono passati oltre 2.300 anni da quando il filosofo di Samo esorcizza...(continua)
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Sandro Bondi.
A Lei il Regalo di Natale 2010 di antiTHeSi


di Paolo G.L. Ferrara - 26/12/2010

Egregio Ministro Bondi,
ho letto il Suo comunicato stampa dello scorso 17 dicembre, con cui tiene a precisare la fiducia che ripone nella magistratura in merito ai crolli avvenuti a Pompei dicendosi “…certo che verrà fatta piena luce sulle eventuali responsabilità al riguardo”.
Soprattutto, è altrettanto certo che “…la campagna di stampa che lo aveva individuato quale responsabile dell’intera vicenda si riveli, alla luce dell’inchiesta della Procura, del tutto capziosa e st...(continua)
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Biennale di architettura 2010. Italia ailatI . Parte 1


di Paolo G.L. Ferrara - 16/9/2010

Avevo scritto che la Biennale di Molinari non voleva essere né elegante né agnostica.
La modalità espositiva è sotto gli occhi di tutti, semplice e diretta, per nulla modaiola. L’agnosticismo è invece chiaramente assente.
Partiamo da qui, dall’agnosticismo assente, e lo facciamo perchè si deve cercare di capire se la tale assenza debba essere considerata positivamente o negativamente.
Con "Ailati" Molinari vuole mostrarci che si devono fare i conti con la realtà e che questa non ...(continua)
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Kairos e modernità


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2010

“Architettura e modernità”, di Antonino Saggio, non è un lavoro che vuole essere un excursus storico né, tantomeno, una storia dell’architettura.
Ed infatti, il libro non ha un inizio e, soprattutto, non ha una fine:“Gli anni della macchina 1919-1929”, prima parte del libro, e “La rivoluzione informatica dell’architettura. Dopo il 2001”, ottava parte del libro, sono appunto “parti” della modernità, ciascuna mai slegata dall’altra.
Va da sè che, per il loro...(continua)
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Il 'particulare' di La Maddalena


di Paolo G.L. Ferrara - 23/3/2010

Nel febbraio 2009, senza ancora potere sapere cosa sarebbe successo dopo il terremoto di L’Aquila, Boeri scriveva del progetto di La Maddalena soffermandosi sui significati legati alla scelta di quel luogo specifico quale sede del G8.
Forse preveggente, citava Francesco Crispi ricordando la sua partecipazione ai funerali di Giuseppe Garibaldi. Preveggente poiché, come sappiamo, Crispi fu pienamente coinvolto nello scandalo del fallimento della Banca Romana -1893- e pienamente assolto co...(continua)
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Il coccodrillo come fa...? la politica lo sa


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2010

Il crollo di un edificio a Favara (AG), avvenuto sabato scorso, può essere ricondotto a quanto affermava Leonardo Sciascia prendendo a prestito la descrizione che Flaubert fa del berretto di Charles Bovary: “molte cose sono complicate nel senso della stupidità. Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Ad un certo punto bisognerebbe fare la semplicistica operazione di dire che non pensano.”
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Zevi, Craxi, prestigio, potere


di Paolo G.L. Ferrara - 4/1/2010

Il gennaio 2000 fu mese di lutti eccellenti: il 9 morì Bruno Zevi, il 19 Bettino Craxi.
Due personaggi di statura internazionale, due personaggi certamente scomodi. O meglio, di comodo allorquando erano all’apice del loro prestigio o del loro potere.
Due uomini politicamente impegnati.
Da giorni si legge di vie, piazze o giardini da intitolare a Craxi a Milano, la “sua” Milano, iniziativa che non fa altro che reiterare polemiche e scontri tra fazioni politiche. Non m’interessa...(continua)
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Luca Molinari e una Biennale né elegante, né agnostica


di Paolo G.L. Ferrara - 19/11/2009

Sembra tutto perfetto.
La Biennale di architettura di Venezia 2010 vedrà Luca Molinari quale curatore del Padiglione Italia.
Perché sembra tutto perfetto? Per due motivi. Il primo è che Molinari nasce e cresce con la nuova generazione dell’architettura italiana e, dunque, tra altre poche, può essere la persona giusta per darci il polso della situazione di ciò che è avvenuto in questo primo decennio del secolo.
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Regalo di Natale 2008. A Marco Casamonti


di Paolo G.L. Ferrara - 17/12/2008

Anche quest'anno, come tradizione, antiTHeSi scrive un "Regalo di Natale". Vi è però una differenza: quest'anno il regalo vorrei riceverlo.
Lo sappiamo tutti, anche se nessuno -quantomeno sul web- ne parla: Marco Casamonti è stato arrestato ma, come giusto che sia, oggi come oggi, non è né colpevole e né innocente.
Agli arresti domiciliari, prima che la giustizia faccia il proprio corso, l'architetto fiorentino non deve essere condannato. Da nessuno.
Comunque sia, il dovuto risp...(continua)
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Miserère!...Ligresti....


di Paolo G.L. Ferrara - 26/11/2008

NOTA INTRODUTTIVA: Per la prima volta antiTHeSi ripropone un articolo già pubblicato. La cosa potrebbe apparire strana per ciò che è una rivista digitale, ovvero un "luogo" ove gli articoli sono sempre rintracciabili. Ma oggi, leggendo un articolo di Alberto Statera apparso su "la Repubblica" e attinente ciò che si prospetta per l'Expò di Milano dal punto di vista degli appalti e delle compromissioni, mi è istintivamente venuto -amaramente- da ridere: nel mio piccolo, della situazione milanese n...(continua)
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Bruno Zevi e Franco Franchi? Per Amirante e Carreri...praticamente la stessa cosa...


di Paolo G.L. Ferrara - 28/11/2007

Tutto mi sarei aspettato ma non che Paolo Portoghesi si prendesse a cuore le critiche che qualcuno muove a Zevi. Invece è successo…e ciò è assolutamente emblematico rispetto le affermazioni di Roberta Amirante e Emanuele Carreri sul presunto “plagio” che Zevi avrebbe fatto del libro di Curt Behrendt “Modern Building its nature, problems and forms”. Dice Portoghesi: “i due curatori hanno preso una cantonata. Il pensiero di Zevi è talmente complesso che non si può assolutamente parlare di co...(continua)
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Il Libeskind di Antonello Marotta: architettura quale 'verità'.


di Paolo G.L. Ferrara - 23/7/2007

“Quando l’architettura neutralizza i problemi, quando si concentra sui numeri e sul buon gusto, cessa di trasmettere la verità”.
Questa frase di Daniel Libeskind -tratta da “Breaking Ground. Un' avventura tra architettura e vita”, ed. Sperling & Kupfer . 2004 – e riportata da Antonello Marotta nel suo libro sullo stesso architetto (Daniel Libeskind, EdilStampa, Roma -2007) è assolutamente attinente al messaggio del libro stesso. Difatti, anche un libro, quando neutralizza ...(continua)
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Architettura: la Sicilia torna ad essere 'bedda'


di Paolo G.L. Ferrara - 4/7/2007

Il 28 giugno abbiamo ricordato Danilo Dolci, che ha dedicato gran parte della sua vita ai problemi della Sicilia e dei siciliani.
Dolci arrivò a Trappeto nel 1952, epoca in cui la Sicilia era dominata da Calogero Vizzini, Giuseppe Genco Russo, Michele Navarra. Tutti e tre potenti “uomini d’onore”, e con la tessera politica in tasca. La Sicilia era davvero “Cosa loro” ed è per questo motivo che le battaglie di Dolci furono ancora più grandi. Nei successivi decenni, soprattutto negli anni ’60...(continua)
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Attualità di Danilo Dolci, nel giorno del suo 83° compleanno


di Paolo G.L. Ferrara - 28/6/2007

Come ogni anno, desidero ricordare ai lettori che oggi, 28 giugno, è il compleanno di Danilo Dolci.
E’ un gesto del tutto naturale: Dolci è il nostro riferimento etico.
Sono stato al “Museo della Memoria” sul terremoto del Belice, da poco aperto a Santa Margherita di Belice. A Danilo Dolci hanno dedicato una stanza, ma della sua opera non vi è alcuna documentazione. Dunque, per il visitatore che non ne conosce l’impegno contro le influenze politico/mafiose, Dolci potrebbe essere un po...(continua)
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Rosa e il fiore di Gehry


di Paolo G.L. Ferrara - 1/3/2007

Caro Ugo, la “stronzata” è insita negli architetti.
Da sempre, la riconoscibilità della mano progettuale è stata “storia dell’architettura”.
Ora, la storia dell’architettura, vista dalla tua ottica, è piena di stronzate, posizione che si può condividere, visibile com’è -da sempre- il mondo di opere riconducibili all’autore attraverso il chiaro “marchio di fabbrica”.
Ma se la storia dell’architettura è piena di stronzate, quella della “spazialità architettonica” non può esserlo,...(continua)
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Contemporaneità della Tradizione:
contro qualsiasi 'Vema'.
Parte 1


di Paolo G.L. Ferrara - 21/9/2006

Siamo stati spesso condizionati dal pensare che la ricerca della “tradizione” debba essere legata a filo doppio con la storia dei luoghi, così come essa si è fermata al momento dell’avvento della “modernità”.
Questo status non è certo il migliore per potere stimolare nei progettisti il desiderio di interagire con il significato profondo delle tradizioni e riuscire così a traslarlo nella contemporaneità. La Biennale di Venezia in corso, denunciando la paura del confronto con i significati p...(continua)
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Ravello: do, re, mi, fa, so, la, si...pit, put...


di Paolo G.L. Ferrara - 31/7/2006

Ravello, Auditorium di Niemeyer: eravamo rimasti al via libera del Consiglio di Stato per l’attuazione del progetto da parte dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Secondo Amalfitano. Italia Nostra incassava il colpo e i proprietari dell’area si rodevano il fegato per la fine dei sogni di speculazione derivanti dalla costruzione di un grande parcheggio.
Ma, si sa, ride bene chi ride ultimo, e così, pochi giorni fa, le risate se le è fatte Italia Nostra grazie al neo sindaco Paolo Impera...(continua)
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Vaccarini ad Ortona: addizione del paesaggio


di Paolo G.L. Ferrara - 14/7/2006

E’ un peccato che Giovanni Damiani -su arch’it- abbia scritto velocemente del Cimitero di Ortona progettato da Giovanni Vaccarini.
Per chi non conosce né il critico né l’architetto, l’articolo appare infatti doppiamente dannoso: l’architetto ne sembra essere il committente; il critico colui che ne accetta l’incarico senza essere però andato sul luogo.
Il peccato di Damiani sta...(continua)
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Punta Perotti? E'ancora in piedi


di Paolo G.L. Ferrara - 25/5/2006

Punta Perotti è stata ripulita dalla “saracinesca”.
Il Gruppo Matarrese, che ne era stato il costruttore, chiederà i danni, pari a 570 milioni di euro.
Se ripercorriamo la vicenda, nonostante possa sembrare paradossale, la richiesta di risarcimento non è per nulla scandalosa.
Difatti, come è plausibile pensare che un gruppo di speculatori edilizi, proprio perché tali, abbia avuto l’imperizia d’investire centinaia di milioni di euro in un’opera abusiva, manco fossero un gruppo di ...(continua)
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Riflettere sui modelli


di Paolo G.L. Ferrara - 29/3/2006

Dieci anni di attività di uno studio di architettura sono tanti dappertutto. In Italia però significano molto di più perché la crescita di un architetto che desideri esprimere qualcosa d’importante attraverso lo studio e la ricerca è ostacolata dalla assoluta mancanza di appoggio istituzionale.
La mostra che Ian+ organizza per esporre i modelli dei progetti ideati dal 1997 al 2005 è importantissima per chi dell’architettura fa, in primo luogo, una questione di sacrificio personale, di scomm...(continua)
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Zevi dispettoso


di Paolo G.L. Ferrara - 17/2/2006

Pur non essendo più di questo mondo, Bruno Zevi continua a fare il dispettoso e la cosa mi fa divertire infinitamente.
Un dispetto pianificato già in vita, poiché sapeva bene che la questione sulla sua “eredità” avrebbe suscitato dibattiti e polemiche. Ed è certo che se la rideva di gusto, soprattutto perché immaginava che si sarebbe appunto parlato di "eredità" a dispetto di quanto lui stesso aveva sempre predicato, ovvero che “...non si può essere eredi dei maestri, bensì contemporan...(continua)
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Regalo di Natale a Pierre Alain Croset: nasi naturali e nasi alla francese


di Paolo G.L. Ferrara - 14/12/2005

Quest’anno non ho avuto molte difficoltà a decidere a chi fare, dalle pagine di antiTHeSi, il mio “regalo di Natale”.
Pier Alain Croset, vice direttore del Giornale dell’Architettura, si è gentilmente offerto quale candidato ed io, sia per il rispetto che nutro per chi è mille volte più preparato di me, sia perché non mi piace lasciare le cose in sospeso, ho accettato con entusiasmo.
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Noi, pesciolini rossi, meglio delle cernie


di Paolo G.L. Ferrara - 29/11/2005

Complimenti vivissimi alla Lista “Continuità e Rinnovamento”, quella attualmente in carica all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori dell’Ordine di Milano.
Complimenti perché personaggi quali Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Stefano Boeri, Antonio Monestiroli, Leopoldo Freyrie (e tanti altri) hanno aderito al programma che essa presenta per essere rieletta. Lo hanno comunicato con una e mail trasmessa a più di 5.000 architetti/elettori per il nuovo Consiglio: “Ri...(continua)
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Elezioni Consigli degli Ordini: chi conosce i programmi dei candidati?


di Paolo G.L. Ferrara - 22/11/2005

In occasione delle elezioni per il nuovo Consiglio, abbiamo avuto l’autorizzazione da parte dell’Ordine degli architetti di Milano di inviare circa 5.000 e mail ad altrettanti professionisti iscritti all’Albo dello stesso (indirizzi fornitici dopo la richiesta ufficiale fatta dal Presidente del CoDiArch, Alberto Scarzella Mazzocchi).
Il messaggio, visto e considerato che le elezioni non hanno mai il giusto peso conoscitivo che possa permettere all'elettore di scegliere con convinzione, ave...(continua)
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Con il CoDiArch per il Consiglio dell'Ordine di Milano


di Paolo G.L. Ferrara - 10/11/2005

Una doverosa precisazione: pur se consapevoli che l'argomento riguarda specificatamente gli architetti della provincia di Milano, questo articolo si è reso necessario causa l’assoluta mancanza di organizzazione da parte dell’Ordine di Milano in merito ad incontri aperti con gli elettori durante i quali potere loro proporre il programma delle singole liste. Solo ieri sera, 8 novembre, alla vigilia dell'apertura dei seggi, si è svolto un incontro/dibattito tra i candidati. Nonostante fossimo appen...(continua)
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Berlino Kinshasa


di Paolo G.L. Ferrara - 30/6/2005

A Berlino l’architettura si è scrollata da dosso la polvere: i 2.711 blocchi cavi di calcestruzzo, con cui Eisenman ha realizzato il Memoriale dell’Olocausto, sono stati interpretati nel modo migliore dai berlinesi: non “monumento” silenzioso e statico, ma architettura che fa del “luogo” un “contesto”, contemporaneo. Sì, perché se è vero che i memoriali servono ad ammonirci e a farci riflettere sulla storia, altrettanto importante è che essi non diventino luogo asettico, momento contemplativo e...(continua)
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Intervista a Attilio Terragni


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2005

Paolo G.L. Ferrara intervista Attilio Terragni alla chiusura dell'anno dedicato a Giuseppe Terragni....(continua)
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Il moralista: miracolo a Milano


di Paolo G.L. Ferrara - 12/4/2005

Sappiamo tutti del forfait di Fuksas all’inaugurazione ufficiale del nuovo polo della Fiera di Milano a Rho-Pero, e tutti sappiamo delle polemiche, dei “pro” e dei “contro”. Una mossa strategicamente ponderata, senza ombra di dubbio.
Difatti, perché mai lui stesso, il 26 maggio del 2004, durante un convegno organizzato alla Triennale di Milano (Design, Moda e costruzione della città) ci presentò lo stato di avanzamento del cantiere rimarcando che si trattava dell’unico i cui lavori avrebber...(continua)
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PresS/Tletter? no, PresS/Tabloid


di Paolo G.L. Ferrara - 8/2/2005

Brutta cosa la consapevolezza di essere stati emarginati dal contesto in cui, nel passato, si è fatto il bello e il cattivo tempo. A venticinque anni dall’apice del successo, Paolo Portoghesi arranca spaventosamente verso la ricerca di un passato che non c’è più, il che non è colpa di alcuno se non dell’inevitabile innovazione della società, che è la linfa vitale della “cultura”, ovvero il contesto in cui Portoghesi ha fatto, per l’appunto, il bello e cattivo tempo per molti decenni.

N...(continua)
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Terragni: la tormentata bellezza dell'esprit nouveau


di Paolo G.L. Ferrara - 24/11/2004

In occasione della conferenza "Giuseppe Terragni, vita e opere: libro testo ipertesto", che Antonino Saggio ha tenuto a Como (26 novembre 2004) nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Terragni, pubblichiamo una riflessione di Paolo GL Ferrara....(continua)
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Triennale senza coraggio


di Paolo G.L. Ferrara - 13/11/2004

La decisione di nominare un nuovo responsabile del settore architettura della Triennale mi trova assolutamente discorde.
Luca Molinari ha fatto pulizia delle ragnatele che avevano trovato nella Triennale la loro prestigiosa sede, e lo ha fatto con tutte le difficoltà che può incontrare chi è chiamato a rimettere in moto una macchina pachidermica qual’è l’istituzione milanese. ...(continua)
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Sette, mille, diecimila invarianti: alla IX Biennale


di Paolo G.L. Ferrara - 14/9/2004

“L'arte del ventunesimo secolo sarà lo sviluppo dell'arte di questi ultimi dieci o quindici anni; ne possediamo già tutta la strumentazione e tutti i concetti fondamentali. Guardo col più grande ottimismo all'arte del Duemila; sarà splendida. Ma la sua radice è già tutta qui, e grandi intelligenze sono già oggi al lavoro.” Bruno Zevi, 1997

Kurt Forster, presentando la sua Biennale, ha affermato che Vitruvio è morto.
Già Sant’Elia spronava a non progettare “imbecillendo...(continua)
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Terragni virtuale compagno di banco


di Paolo G.L. Ferrara - 2/9/2004

Giuseppe Terragni riceverà Peter Eisenman il prossimo 25 ottobre. Lo farà a Como, nella ex Casa del Fascio. Anzi: lo farà proprio attraverso la ex Casa del Fascio.
L’appuntamento è di rilevanza straordinaria, soprattutto se consideriamo che le celebrazioni del primo centenario della nascita non hanno, sino ad ora, dato un vero scossone alla polvere che, infida, si posa sugli eventi, appunto, celebrativi. Di tutto quanto accaduto dal 18 aprile (pochino), salverei solo la mostra “Terragni Ar...(continua)
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Luigi, '...don't worry, be happy...'


di Paolo G.L. Ferrara - 11/6/2004

Rispondiamo all'invito di Luigi Prestinenza Puglisi di commentare il suo scritto “Identità, Mediterraneità e altri miti regressivi”, apparso nella sezione 'stroncature' del suo sito personale e su architecture.it ...(continua)
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Tra segreti di Stato... e di Pulcinella


di Paolo G.L. Ferrara - 7/6/2004

Charles Batteux, padre riconosciuto del concetto di “Belle Arti”, considerava il “piacere” quale loro fine ultimo e la “mimesi” l’unico principio in cui racchiuderle. Sappiamo che tra di esse non erano però comprese l’eloquenza e l’architettura, quest’ultima considerata pura funzione e, dunque, al di fuori del concetto di arte quale “puro diletto dell’uomo”.
Silvio Berlusconi, lo sappiamo, dice di essere, oltre che un abilissimo oratore, anche un urbanista e un intenditore d’arte di primo...(continua)
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Stroncare la 'lobby del culo e camicia'.


di Paolo G.L. Ferrara - 22/4/2004

Con la nuova rubrica “stroncature” sul personale sito web, Luigi Prestinenza Puglisi solleva il problema della mancanza di coraggio da parte della critica di andare a fondo nell’analisi di architetti e architetture, chiedendosi il perché di un tale atteggiamento e puntando all’obiettivo di rimettere in moto la critica senza mezzi termini, quella che può addirittura arrivare, per l’appunto, alla stroncatura.
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Terragni ibernato?


di Paolo G.L. Ferrara - 6/4/2004

Chi è stato a Poggioreale ha di certo visto Piazza Elimo. Parlo di Poggioreale nuova, ricostruita interamente dopo il terremoto del 1968, a valle rispetto il sito originario del XVII secolo.
Qualche sparuto cultore di architettura, inoltratosi nella fondovalle Sciacca-Palermo alla ricerca di Gibellina Nuova, passa anche da qui per visitare l’opera di Paolo Portoghesi, datata 1986, nel pieno del suo delirio post modernista. Realizzata nel 1990, essa rappresenta la spasmodica voglia di auto ...(continua)
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Sabato fascista e 11 settembre, simbolo e memoria


di Paolo G.L. Ferrara - 27/2/2004

Steven Holl sulla casa del Fascio di Terragni. Giancarlo De Carlo sul nuovo World Trade Center di Libeskind.
Su Domus 867 si mettono in gioco i significati dell’architettura, significati che scaturiscono da approcci apparentemente distanti ma che inquadrano lo stesso obiettivo, ovvero quello del peso della memoria sull’architettura, sino a trasformarla in simbolo.
De Carlo non nasconde le critiche a Libeskind: “[...] Poichè l’architettura finisce sempre con l’esprimere i contenuti ...(continua)
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Il lifting di Minerva


di Paolo G.L. Ferrara - 20/2/2004

Il profilo del Duce nella roccia della Gola del Furlo, disegnato nel 1936 e distrutto dai partigiani dopo la caduta del regime, potrebbe riprendere il suo posto nello skyline del monte Pietralata, nelle Marche.
Motivazioni dettate dalla necessità d’incrementare il turismo. Così, almeno, dicono quelli che vorrebbero rivedere le pronunciate labbra del Mussolini Benito stagliarsi verso il cielo. A dire la verità, le tracce della facciona ci sono ancora, nonostante le cannonate partigiane. Bas...(continua)
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Domus 866: il Solid sea e la Solid architecture


di Paolo G.L. Ferrara - 13/1/2004

La copertina è l’editoriale. All’interno, gli argomenti scelti ne sono prolungamento ed approfondimento. E’questa la più evidente novità di Domus, da gennaio 2004 sotto la direzione di Stefano Boeri.
Una novità che va oltre quella che sembra solo una veste grafica e d’impaginazione del tutto inedita.
Un filo rosso che va dal 30 maggio 1968, giorno in cui viene immortalata la protesta degli studenti che campeggia in copertina, al gennaio 2004, alla nostra contemporaneità in cui “i ci...(continua)
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Con De Masi per Niemeyer


di Paolo G.L. Ferrara - 10/1/2004

L’ultima di Sgarbi, come una barzelletta da notte di capodanno quando si è ubriachi, è arrivata il 31 dicembre, dalle pagine di Italia Oggi: “L’abusivismo ha per sua natura la necessità di nascondersi, mentre gli architetti famosi possono permettersi di esibire le loro malefatte perché sono sempre in regola con la legge”.
Di tutto si era detto sull’architettura moderna, ma che fosse peggiore dell’abusivismo è davvero una chicca da annoverare tra le stupidaggini più memorabili, poic...(continua)
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Sua maestà la Qualità


di Paolo G.L. Ferrara - 29/11/2003

Racconta Pippo Ciorra che Cofferati, se eletto Sindaco di Bologna, farà demolire le "Gocce", intervento di Mario Cucinella in pieno centro antico, a ridosso della sede del Comune, Palazzo d'Accursio. Inquietante prospettiva perché, pur non trattandosi di un’architettura particolarmente importante, ci si è scagliati contro un intervento contemporaneo all’interno del centro antico, non certo straordinariamente innovativo, ma comunque di qualità per l’obiettivo postosi del recupero di uno spazio s...(continua)
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Su Genova, corvi e Merloni


di Paolo G.L. Ferrara - 15/11/2003

“Considerato il valore elevato delle consulenze, ritengo che fosse obbligatoria una gara pubblica. Invece gli incarichi sono stati assegnati in base a rapporti fiduciari”.
A parlare è Domenico Podestà, presidente dell'Ordine provinciale degli architetti di Genova.
Le sue parole sono inquietanti perché dichiarano apertamente che gli appalti per il Museo del Mare non sono stati espletati come Legge comanda.
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Cervellati killer degli stimoli rinnovatori


di Paolo G.L. Ferrara - 29/10/2003

“Sono contrario all´intervento dell´architettura moderna dentro un centro storico”.
Complimenti a Pierluigi Cervellati, per la coerenza, non certo per i contenuti.
Coerenza di una posizione su cui ha creato la sua fama di urbanista passatista, mummificatore.
Fatto suo il proverbio siculo “fatti la fama e va cuccati” (fatti la fama e vai a dormire tranquillo), Cervellati continua a censurare anche solo il semplice pensiero di potere intervenire nei centri storici con linguag...(continua)
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Domus cambia. Vedremo come...


di Paolo G.L. Ferrara - 24/9/2003

E’ stata annunciata ufficialmente la nomina di Stefano Boeri a nuovo direttore di Domus.
Evitiamo subito qualsivoglia sviolinata sul prestigio della testata e sulle raccomandazioni da dare al nuovo Direttore: non servono a nulla e sanno di retorica, tanto quanto i complimenti a priori.
Passiamo, piuttosto, ai significati che assume l’incarico a Boeri.
Significati che sono direttamente legati all'attuale situazione culturale e progettuale dell’architettura italiana, ovvero quell...(continua)
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I due deputati


di Paolo G.L. Ferrara - 10/9/2003

Il 15 luglio del 1997 il Tribunale di Agrigento dava il via al procedimento penale per gli abusi edilizi nella Valle dei Templi contro Calogero Sodano, all’epoca Sindaco della città, oggi senatore della Repubblica nelle fila del Polo delle Libertà.
Pochi mesi fa è arrivata la condanna definitiva ad un anno ed otto mesi da parte della Corte d’Appello di Agrigento.
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Buone vacanze a...


di Paolo G.L. Ferrara - 22/7/2003

Massimo Bilò, Cesare Maria Casati, gli amministratori comunali di Modena: sono loro i destinatari del nostro augurio di una buona e rilassante vacanza. ...(continua)
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La critica è ricerca


di Paolo G.L. Ferrara - 19/7/2003

Non è un caso che le discussioni sulla critica assumano sempre connotazione di ricerca vera.
Sì, perché sentire l’esigenza di esporre le proprie idee su un argomento cardine del nostro lavoro di architetti quale la critica è, significa senza ombra di dubbio che se ne ammette l’importanza e non certo l'inutilità.
Indubbiamente interessante il fatto che si discuta sul “diritto alla vita” della critica. E, altrettanto indubbiamente, mi rendo conto che sarebbe assolutamente idiota cercar...(continua)
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Buon compleanno, Danilo.


di Paolo G.L. Ferrara - 28/6/2003

"Sento ora necessario dichiarare che se saro' chiamato per uccidere o collaborare anche indirettamente alla guerra mi rifiutero': non voglio essere assassino".
Danilo Dolci ...(continua)
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Critica sul web come al Drive In?


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2003

[...]Dunque, da qualsiasi prospettiva la si guardi, sembra proprio che la critica architettonica italiana sia davvero impantanata...e senza scampo...timida, impaurita più che di far del male di farsi male.
Non sono certamente d’accordo in toto, poichè se è vero che è difficilissimo per i giovani progettisti riuscire ad emergere, altrettanto lo è per chi decide di dedicarsi alla critica, soprattutto se consideriamo che sino a poco tempo fa l’unico modo per potersi esprimere era quello di scr...(continua)
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Gehry, Hadid e Libeskind presi...Di Petta


di Paolo G.L. Ferrara - 29/4/2003

Su Newitalianblood.it, Rosario Di Petta ci comunica, tramite il suo articolo “L’architettura è un cristallo”, che “[...]Oggi buona parte dell’attenzione della cultura architettonica è rivolta verso Frank O. Gehry, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Coop Himmelblau, Rem Koolhaas, ma occorre dire che spesso i loro esiti progettuali percorrono una strada che va in una direzione contraria a quel processo di accumulazione di conoscenze stratificatosi nel corso dei secoli, per rincorrere invece mode eff...(continua)
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Greg Lynn: idee fresche, idee dinamiche


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2003

Greg Lynn è sì giovane anagraficamente, ma anche e soprattutto nella freschezza delle idee.
Al decennale della Facoltà di architettura di Ferrara ha tenuto una piacevolissima conferenza sulla sua personale ricerca. E, senza alcun tipo di costruzione enfatica, ci ha mostrato quelli che sono i veri valori di una ricerca: i contenuti.
Ora, al di là di qualsivoglia interpretazione personale che ciascuno di noi può trarre dalla lettura dell’architettura di Greg Lynn, resta indubbio che l’...(continua)
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L'architettura va alla guerra. Fuksas diserta


di Paolo G.L. Ferrara - 28/2/2003

Libeskind costruirà il nuovo World Trade Center: il suo progetto ha prevalso su quello del Gruppo Think.
Massimiliano Fuksas, dalle pagine del Corriere della Sera, punta il dito sull’aspetto speculativo del progetto vincitore: “Devo dirla tutta? Hanno vinto le lobby immobiliari e degli investitori: è stata premiata l’unica proposta che ripristina quasi esattamente i metri quadrati delle Twin Towers. Con le altre c’era meno da guadagnare”.
Considerazione assolutamente pretestuosa.
...(continua)
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Nonsolomoda, anche idiozie


di Paolo G.L. Ferrara - 14/2/2003

Sarebbe interessante sapere chi, nella redazione di Nonsolomoda, si occupa di scrivere i testi dei servizi sull’architettura, e chiedergli/le lumi. La diffusione di certe notizie è solo un danno per l’architettura e trasuda d’ignoranza.
Difatti, che senso ha identificare e ridurre Bilbao o Berlino ad edifici-spettacolo? Scherziamo? Si tratta dei capisaldi dell’emancipazione del linguaggio dalle costrizioni castranti dell’accademismo neorazionalista, edifici che hanno rivoluzionato i concet...(continua)
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Escusatio non petita...


di Paolo G.L. Ferrara - 29/1/2003

...Caro Bilò, non abbiamo contestato nulla che fosse un fatto personale, soprattutto non abbiamo nulla contro i docenti (men che meno l'invidia accademica. Ne siamo fuori da queste idiozie), bensì la mancata possibilità d'accesso al master da parte di chi non può permettersi la cifra richiesta. Non avete fatto un torto solo a questi ultimi, ma anche a Bruno Zevi e allo spirito con cui fondò l'Istituto. E se ci siamo indignati la cosa dovrebbe fare piacere proprio ai docenti impegnati nel master...(continua)
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E se il Master digitale In/arch andasse on-line?


di Paolo G.L. Ferrara - 18/12/2002

La questione "Master digitale" , sollevata dagli articoli di Sandro Lazier e di Mara Dolce pubblicati su antiTHeSi, ha avuto una eco che non ci aspettavamo. Furio Barzon, direttore di architecture.it, ha addirittura aperto un forum sulla questione, dal quale sono venute fuori opinioni diverse (interessanti gli spunti di Gian Luigi D'Angelo e di Enrico Botta, non sempre d'accordo con noi ; tremendamente puerili e carnevalesche quelle di Tommaso Michieli), che non possono che fare bene al ...(continua)
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L'orecchiabile esibizione di Botta alla Scala


di Paolo G.L. Ferrara - 15/12/2002

La caccia grossa è aperta ufficialmente. Dei contestatissimi lavori in corso alla Scala di Milano si conoscono i mandanti e gli esecutori; adesso si cerca un valido capo d'accusa per poterli fermare.
A posteriori. Sì, perché il danno -se davvero di danno si tratta- oramai è fatto. Demolita la torre scenica del teatro milanese, non si può tornare indietro di certo: sarebbe un altro vespaio di polemiche sul come ricostruire il demolito; nè si può pensare di rifare il progetto, magari incari...(continua)
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Lo sprawl della critica


di Paolo G.L. Ferrara - 25/11/2002

...Ora, sappiamo tutti molto bene che le riviste di architettura convenzionali sono in caduta libera, divenute come sono luoghi in cui vige l'aspetto commerciale, molto più che quello culturale. Non è un caso che, molte volte, siano pubblicati -nello stesso numero- progetti strettamente legati a fornitori che comprano le pagine pubblicitarie. E non è un caso che si trovino progetti di architetti che, in qualche modo, fanno parte dei comitati editoriali delle stesse riviste. Anche se ciò non escl...(continua)
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Tre parole: eretico in chiesa?


di Paolo G.L. Ferrara - 13/11/2002

L'ho già scritto, ma lo ribadisco: credo che l'unico vero problema dell'università italiana sia il clientelismo. Distrutto questo -e solo allora- si potrà riavere una struttura universitaria che premi la meritocrazia. Ma a chi il compito di distruggere questo sistema? Ebbene sì, proprio a tutti noi che ci lamentiamo della situazione ma che, non appena riusciamo ad entrare nel sistema, assumiamo le sembianze delle tre scimmiette e riponiamo nella custodia le "palle" che sembrava avessimo intenzio...(continua)
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Candido ed (un altro) sogno fatto in Sicilia (?)


di Paolo G.L. Ferrara - 27/10/2002

Non è azzardato dire che la decisione della Regione Siciliana di concedere all'iniziativa privata, quale bene demaniale, il Teatro Popolare di Sciacca, sia stato un "colpo di scena". Ed in effetti, considerando che, per ben tre volte nell'arco degli ultimi cinque mesi, il Presidente Salvatore Cuffaro aveva ribadito la ferma intenzione di finanziare il completamento dell'opera, la sorpresa non è mancata.
Cosa ci sia dietro la repentina decisione è difficile sapere ( ma forse, essendoci di me...(continua)
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Biennale acritica?


di Paolo G.L. Ferrara - 17/10/2002

L'analisi è spietata: "L'obiettivo di questa biennale è togliere all'architettura il suo potenziale critico [...]Definirei allora questa Biennale 2002, una Mostra acritica".
Lo scrive Antonino Saggio su "Costruire" di ottobre, ponendo l'accento sui contenuti ed i significati che una mostra quale è la Biennale dovrebbe avere e che, nel caso di "Next", sembra si siano smarriti.
Più diplomatico Rowan Moore, su Domus: "La Biennale di Architettura di Venezia ha sempre dovuto confrontar...(continua)
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Con Ranaulo a Sciacca, per ridare vita a Samonà


di Paolo G.L. Ferrara - 2/10/2002

Se l'obiettivo era quello di dare vita ad un dibattito propositivo sul destino del teatro popolare di Sciacca, abbiamo fatto centro.
L'idea di progetto presentata sabato 28 settembre al Sindaco e alla Giunta comunale ha sortito effetti imprevisti, primo fra tutti la presenza di molti cittadini interessati alla vicenda.
Fermiamoci su quest'ultimo punto: è parso chiaro che la questione teatro non è esclusiva degli addetti ai lavori, tutt'altro, e ciò basterebbe a decretare il successo de...(continua)
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L'Italia e i soliti italiani. Anche Sudjic s'adegua.


di Paolo G.L. Ferrara - 9/9/2002

"Next?...no, forse... Now. Si, now sarebbe meglio per definire questa Biennale d'architettura".
Con Luigi P.Puglisi e Luca Guido prima, con Antonino Saggio poi, Sandro Lazier lo affermava e ne discuteva a Venezia. Ascoltavo e cercavo di capire il senso dell'importanza del discorso.
A dir la verità, a mente fredda, non credo che il problema terminologico, per quanto importantissimo poiché identificativo degli obiettivi, possa essere determinante nell'espressione dei pareri sulla 8^Bien...(continua)
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Teatro Samonà: tutti sul carro? Se per lottare, speriamo di sì


di Paolo G.L. Ferrara - 4/8/2002

"Sarebbe un vero suicidio lasciare andare in malora un altro capolavoro dell'architettura italiana". Cesare Ajroldi, Guido Canella, Luciano Semerari, Francesco Tentori, Gianugo Polesello, Franco Purini e il Rettore dello IUAV Marino Folin firmano un appello per salvare il Teatro Samonà. Destinatario il presidente della Regione Sicilia Cuffaro. A Sciacca il Sindaco Ignazio Cucchiara chiede notizie sul finanziamento promesso da Cuffaro, mentre il settimanale l'Otto e Mezzo insiste (e fa bene) nel ...(continua)
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Antithesi e 'nuovi critici' di architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 2/7/2002

Da Mara Dolce riceviamo questo messaggio:
"Premetto che non condivido nulla delle vostre posizioni critiche e che leggo Anthitesi perchè vi riconosco coraggio, libertà, passione autentica, assenza di secondi fini (cattedre appunto, notorieta' ecc.)
Ma perchè siete sempre più spesso seduti a tavole rotonde con persone che si autodefiniscono pomposamente "critici di architettura"? chi sono secondo voi oggi i critici? critico di architettura e' colui che...
...(continua)
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Il triangolo no...


di Paolo G.L. Ferrara - 7/6/2002

Ci siamo: dal 6 giugno 2002 è partita ufficialmente l' "Operazione Ponte sullo stretto". Alla fine del 2004 potremo iniziare il conto alla rovescia, sino al 2010, data stabilita per la fine dei lavori.
Diceva Wright che architetto, committente ed impresa sono la triade che permette la realizzazione dell'architettura. Se una sola delle tre componenti fallisce, l'architettura stessa fallisce.
Parole sante, talmente vere che sembrano addirittura banali.
Il genio americano -ovviament...(continua)
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Sciacca: agire, senza piagnucolare.


di Paolo G.L. Ferrara - 23/5/2002

In risposta al Direttore di "L'OTTO e Mezzo", Alberto Montalbano

Il teatro e tutte le altre incompiute siciliane, grazie a questa condizione, si sono trasformate da potenziali opere di alta architettura -e foriere di elevazione sociale- in scempi,ma non possono però restare lì, contemplate da gente piagnucolante, martire della politica, dei suoi ladrocini, dei suoi sfruttamenti. Ma servono davvero i piagnistei? No, assolutamente.
Diamoci una scossa, senza chiedere compassione...(continua)
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Architettura negata: cosa faremo


di Paolo G.L. Ferrara - 17/5/2002

Il Presidente della Regione Sicilia On. Cuffaro, pochi giorni prima dell'apertura del Convegno "Conversazione di architettura in Sicilia", svoltosi a Sciacca, in merito al Teatro Popolare della città termale ha comunicato che saranno stanziati circa 9.000.000 di euro per il completamento dell'opera.
Non abbiamo avuto modo di leggere una relazione tecnica che attesti l'esigenza di tutti questi soldi per completare l'opera, ma ne prendiamo atto e poniamo le basi per la nostra azione di monito...(continua)
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Marmellata Italiana alla Triennale


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2002

Alla fine della serata, tutti bravi, tutti senza responsabilità. Tutti a sottolineare le difficoltà di lavoro che s'incontrano quando si ha a che fare con le Pubbliche Amministrazioni, tutti o quasi pessimisti (eccezioni: MetrogrammaA, Brizzi, Molinari), ma nessuno a dire cosa fare per uscire da questa situazione (Casamonti suggerisce di barare, alla Terragni/Novocomum? ma per favore! piano con certi paragoni!).
Tante parole ma senza fare l'unica vera considerazione che andava fatta: "quan...(continua)
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Premiata Ditta Accademismo & (Dal) Co.


di Paolo G.L. Ferrara - 26/3/2002

L'architetto Tomaso Monestiroli ha vinto il concorso per il Planetario di Cosenza.
La giuria era presieduta da Francesco Dal Co.
Nella stessa Cosenza, l'architetto Marcello Guido sta realizzando, all'interno del centro antico, un intervento che può di diritto definirsi una conquista della modernità: tagliati di netto i legami con le operazioni reverenziali verso il passato, Guido crea sinergia tra conservazione e progettazione ex novo. ...(continua)
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Speer a Kabul


di Paolo G.L. Ferrara - 5/3/2002

Se fare proposte per il WTC ha un indubbio scopo di reazione contro il gesto feroce ed ingiustificato subito, non si può sfuggire alla constatazione che l'architetto che metterà mani alla ricostruzione entrerà nella storia per proprietà transitiva. Il nuovo WTC sarà ad imperitura memoria il simbolo della civiltà vigliaccamente attaccata ma che sa risorgere, contro tutto e tutti. Ma anche contro se stessa e le sue leggi non sempre uguali per tutti....(continua)
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Stanno tornando le simpatiche canaglie?


di Paolo G.L. Ferrara - 20/2/2002

Ha detto Fuksas: "E' successo un miracolo. C'è la volontà di diventare Europa, grazie anche ai giovani che hanno studiato all'estero e si sono sprovincializzati. E sono bravi, originali."
Dunque, saremmo di fronte ad un altro miracolo architettonico italiano, che segue quello degli anni '30 '40 '50, chiuso da Reyner Banham con il famoso articolo sulla ritirata italiana dall'architettura moderna, uscito nel 1959.
Giovani bravi ed originali nelle idee stanno facendo rivivere - u...(continua)
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Violentatori e Gladiatori


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2002

Il bollettino di guerra è oramai giornaliero: continuano e si fanno sempre più aspre le battaglie che Vittorio Sgarbi ha intrapreso contro gl'interventi di architettura contemporanea nei centri antichi.
Le sue ultime dichiarazioni, fatte durante l'inaugurazione della mostra sul Vignola, sono state perentorie:"Resistere,resistere,resistere!" A chi?agli architetti.
...(continua)
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Indietro tutta: l'architettura è tutta un quiz


di Paolo G.L. Ferrara - 23/1/2002

Il test/quiz che apre l'articolo è un giochino divertente e lascia il tempo che trova, così come il titolo dell’articolo che ricorda la goliardia di Renzo Arbore e della sua truppa.Test/quiz e titolo che servono però per affrontare con un po’ d’ironia un tema serio, sollevato da Beppe Finessi in un articolo su Abitare di gennaio 2002 : “ Vedere (dall’alto) per credere (nell’architettura)” è il titolo, e già da esso si sollevano le mie perplessità.
...(continua)
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Gibellina: vergogniamoci, tutti.


di Paolo G.L. Ferrara - 14/1/2002

Più di otto anni fa crollava la chiesa che Ludovico Quaroni progettò per Gibellina. Fu l'ultima volta che i media parlarono del paese siciliano, ma non mi stupisce.
La Sicilia è terra che assurge alla cronaca il più delle volte solo per accadimenti tristi o perché ( ma in fondo è la stessa cosa...) Forza Italia vi conquista 61 seggi su 61.
Dieci giorni fa sono tornato a Gibellina Nuova, famosa per le opere che molti architetti -oggi noti al grande pubblico- progettarono con l'obiettivo...(continua)
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Regalo di Natale di Antithesi al Direttore di L'Arca


di Paolo G.L. Ferrara - 17/12/2001

Dall'editoriale di L'Arca il suo direttore Cesare Casati esprime un pensiero estremamente criticabile. Noi di Antithesi, da un vecchio editoriale di "L'architettura cronache e storia", riprendiamo una lettera che Gaetano Pesce scrisse ed inviò al Direttore del Vitra Design Museum di Wall am Rhein, Alexander van Vegesack.
Era il 1991, anche esso anno di guerra. Come oggi, 2001.
Un regalo per Cesare Casati da noi di Antithesi....(continua)
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Mamma...sto perdendo l'aereo...


di Paolo G.L. Ferrara - 13/12/2001

Direttamente da Firenze,dove al SEVS è stata organizzata una mostra dei suoi lavori, ed a conclusione della quale Marco Brizzi ha organizzato una conferenza sulla sua figura, Michele Saee è passato da Milano.
Il prof.Pietro Derossi ed il Prof. Manfredo Manfredini, del PoliMi architettura Bovisa, hanno invitato Saee a parlare agli studenti.
Io c'ero e non credo che Saee sia rimasto particolarmente soddisfatto......(continua)
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Errata Corrige


di Paolo G.L. Ferrara - 8/12/2001

Alcuni programmi universitari assomigliano all'uovo di Pasqua: in molti si trova la sorpresa.
Ora, crediamo sia il caso di mettere un po' in discussione i contenuti di quei corsi che hanno una denominazione a cui non corrisponde il contenuto dei programmi.
I corsi più soggetti a divenire "pasquali" sono quelli di Storia.
Solitamente s'inizia con lo studiare la Storia dell'architettura, a cui seguono la Storia dell'architettura moderna e la Storia dell'architettura contemporane...(continua)
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Sassolini nella scarpa di Purini


di Paolo G.L. Ferrara - 11/11/2001

L’iniziativa di Giovanni Bartolozzi di organizzare un incontro su Zevi è stata occasione per ascoltare opinioni e riflessioni di chi ebbe modo di conoscerlo. Per me, che non ho mai incontrato Zevi personalmente, instaurandovi un rapporto esclusivamente epistolare, era occasione per potere attingere dagli altri relatori utili pareri sulla sua opera di critico storico dell’architettura.
Quel che più m’interessava era capire se Zevi avesse realmente rappresentato attraverso la sua opera crit...(continua)
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Sgarbi, Portoghesi, e i giovani d’oggi


di Paolo G.L. Ferrara - 23/10/2001

Ricordate il film in cui Totò duettava con Aldo Fabrizi a proposito del matrimonio tra i loro figli?
Due diversi modi di vedere la vita combattevano un’esilarante battaglia,  tentando d'indirizzare i giovani sposini al giusto modo di affrontare il futuro.
Dalle pagine dell' Avvenire, Paolo Portoghesi pone una questione che sembra stargli molto a cuore: "Chi dimentica la via italiana all'architettura?" (Avvenire- domenica 23 settembre 2001).
L'articolo scorre tra citazioni storiche e c...(continua)
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Luigi Pellegrin, un uomo che non ebbe paura della modernità


di Paolo G.L. Ferrara - 5/10/2001

Ero ancora studente quando comprai i 24 volumi della Laterza " Cronache di architettura", raccolta cronologica di centinaia di articoli di Zevi. Wright era nome già noto ai giovani studenti, soprattutto per la continua contrapposizione che -dai cattedratici- era fatta con Le Corbusier.
Lessi un articolo che aveva un titolo che iniziò a farmi riflettere su tutte le cose propinatemi. Era chiaramente polemico: "Non ha paura di definirsi wrightiano". Si parlava di Luigi Pellegrin e delle reali...(continua)
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Frank O. Gehry, il presente del passato, il futuro del presente


di Paolo G.L. Ferrara - 5/10/2001

Le celate critiche di Eisenman (vedi articolo su Terragni/Eisenman) al lavoro di Gehry dovrebbero farci riflettere se sia così veritiera la loro comune appartenenza alla schiera dei decostruttivisti.  In verità, abbiamo a che fare con due personalità totalmente differenti e se per molti Eisenman è uomo di cultura profonda che trova attuazione in ogni suo gesto architettonico, nel caso di Gehry se ne sta riducendo il peso rapportando le sue ultime opere a simbolo di autocelebrazione di sé stesso...(continua)
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I nipoti del Marchese del Grillo: io sono io, e voi non siete un cazzo!


di Paolo G.L. Ferrara - 15/9/2001

"Un uomo non è stupido o intelligente: è libero o non lo è".
Il maggio parigino della rivolta studentesca ci suggerisce questo slogan per affrontare un tema realmente importante per il futuro dell'architettura. L'implicazione forzata della cultura con la politica e con il sistema economico sta portando alla sua morte. L'affannosa ricerca di un posto al sole coinvolge gli architetti, i critici di architettura, i docenti universitari, persino gli studenti.
Massimiliano I° il Temporeg...(continua)
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Senza parole


di Paolo G.L. Ferrara - 17/8/2001

Tutti dentro! Dove?
Tutti dentro Montecitorio, Palazzo Madama ed affini.
E' primavera, tempo mite, tempo d'elezioni.
Di solito, è nel periodo di Natale che si è tutti "più buoni", ma in Italia quest'atteggiamento si rivela più palese durante i periodi elettorali.
Non c'è candidato che non professi la propria bontà, la limpida buonafede, l'altruismo nella difesa dei diritti dei cittadini. E noi gli credia...(continua)
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Veniamo noi con questa mia a dirvi


di Paolo G.L. Ferrara - 4/8/2001

Ponti, Viganò, Portaluppi, nomi eccellenti, nomi scomodi.
Tre architetti che, con le loro opere, hanno fatto dibattere molto.
Gli edifici principali della facoltà d'architettura del Politecnico di Milano sono opera loro.
Personalmente, credo che le differenti lingue architettoniche dei tre architetti abbiano creato una straordinaria sinergia di asimmetrie volumetriche, sfondamenti ed aggetti.
L'edificio di Portal...(continua)
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Università dell'aria venti anni dopo


di Paolo G.L. Ferrara - 30/7/2001

"Per un'università dell'aria" era uno dei cavalli di battaglia di Bruno Zevi.
Quando scrisse di ciò - più di venti anni fa- l'Università veleggiava in acque inquiete, rischiando di andare alla deriva.
Erano gli anni '70, forse i peggiori che le facoltà d'architettura abbiano vissuto. Peggiori per motivi spesso slegati dalla didattica e troppo frequentemente riferibili a situazioni extra culturali specifiche dell'architettura.
Il 19 e 20 lugl...(continua)
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Eisenman, il passato del presente. Terragni, il presente del passato.


di Paolo G.L. Ferrara - 17/7/2001

Chi ha "osservato" le opere prime di Eisenman le ha sicuramente ricondotte ai concetti del primo Le Corbusier; chi ha "letto" le opere prime di Eisenman ha certamente capito come il linguaggio parlato sia di basi simili a quelle di Le Corbusier, ma elaborato attraverso quello di Terragni.
Veniamo ai testi : 1. Ville Savoye; 2. Casa del fascio, Novocomum, Frigerio; 3. House I, House II, House III....(continua)
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E' il dubbio che rode l'uomo. Incontro con Dante Benini.


di Paolo G.L. Ferrara - 6/7/2001

Ad Antithesi ci siamo chiesti spesso che tipo di linea editoriale avrebbe seguito "L'Architettura cronache e storia" dopo la morte di Zevi.
Rivista che, indubbiamente, si basava sul prestigio del suo fondatore/direttore. Rivista non molto diffusa tra i giovani architetti e snobbata da molti affermati architetti.
Scorrendo i nomi del comitato di redazione, trovo quello di Dante Benini. Non nego di esserne rimasto perples...(continua)
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Architettura in attesa di giudizio.


di Paolo G.L. Ferrara - 8/6/2001

Lazier ed io lo avevamo visto nel giugno del 2000 e l'impressione fu di enorme casermone introspettivo, silenzioso e presente.
Solitamente, queste impressioni vengono esternate con il termine "monumentale".
Il nuovo Palazzo di Giustizia di Torino - dell'arch. Enzo Zacchiroli- lo ritrovo pubblicato su "L'architettura cronache e storia" -n° 547-, commentato da Sergio Signorini, che incentra il discorso proprio sulla monu...(continua)
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Nuove sostanze delle invarianti anticlassiche


di Paolo G.L. Ferrara - 4/6/2001

Indietro sino al Paleolitico, quando il luogo spaziale dell'abitare era la caverna , quella caverna che "...non ha facciata. Non sente il bisogno di chiudersi dietro un muro, si spalanca verso l'esterno; non distingue tra pavimenti, pareti e soffitti. Esalta la continuità che fascia lo spazio, senza tentare di inscatolarlo [...] non omologa le luci. Le capta, le filtra, le possiede, le gestisce rifrangendole in ogni direzione [...] trio...(continua)
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Kursaal di parole.


di Paolo G.L. Ferrara - 23/5/2001

E' notizia di pochi giorni fa l'assegnazione del premio dell'Unione Europea per l'architettura a Rafael Moneo, scegliendo a tale scopo l'edificio Kursaal, a San Sebastian (Spagna).
Ne avevo letto - nel numero di Domus del marzo 2000- la recensione di Luis Fernandez Galiano.
Rileggo l'articolo e m'incuriosisce questo passaggio : "in contrasto con il Guggenheim di Bilbao che fa sporgere la sua tempesta di titanio sull'asse...(continua)
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Il gioco delle tre carte.


di Paolo G.L. Ferrara - 19/5/2001

Architettura, critica, storia. Tre carte di seme diverso, spesso utilizzate senza mischiarle.
Saltiamo i preamboli, senza dunque riproporre gli avvenimenti della loro storia.
Veniamo all'oggi, quello dell'era informatica, dell'architettura digitale.
Fondamentale è chiedersi se il fenomeno "architettura digitale" interagisce con la critica o se - nel futuro prossimo- lo registreremo solo come fatto storico....(continua)
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Che sta succedendo? Ma che Storia è questa?


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2001

Programmi didattici nei corsi di Storia dell'Architettura Contemporanea. Argomento forte, importante, decisivo per verificare quanto gli studenti siano coinvolti nei nuovi avvenimenti.
Come i docenti della materia in questione stanno aggiornando i loro programmi?
Che tipo di analisi pongono alle nuove problematiche dell'architettura dell'era digitale?
Che tipo di risposte propongono?
Quanto peso danno alla critica in rapporto alla storia contemporanea?
Si fermano all...(continua)
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Ogni acqua leva la sete.


di Paolo G.L. Ferrara - 15/5/2001

In risposta a Luigi Prestinenza Puglisi
Caro Luigi, so per certo che le nomination fatte per il Premio Borromini non sono state dettate da questioni di gusto e che gli stessi progettisti prescelti non abbiano intenzioni modaiole.
In caso contrario, ci sarebbe da piangere. Indubbio che dalla selezione emerga una certa costante d'indirizzo alla semplificazione formale, ma ciò non significa che tale atteggiamento sia diretta conseguenza dell'...(continua)
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Segnalazione


di Paolo G.L. Ferrara - 11/5/2001

Abbiamo iniziato a corrispondere con la redazione di www.ZonAnomala.org , seguendo la linea di interscambio che è uno degli obiettivi di Antithesi.
Avremmo voluto scrivere in merito agli amici di ZonAnomale, ma crediamo sia più esplicativo pubblicare le loro stesse parole, con cui ci parlano del lavoro che cercano di portare avanti. Ciò che conta è constatare quanto vivo stia d...(continua)
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Previsioni del tempo: architettura tendente al minimalismo


di Paolo G.L. Ferrara - 9/5/2001

Clima mite in Italia. Le nuvole si stanno diradando e la giovane architettura inizia a intravedere la luce del sole.
Luigi Prestinenza Puglisi ci relaziona - dalle pagine di Arch'it - su quanto emerso dalla selezione del Premio Borromini nella categoria "giovani". Rimandano queste esperienze ad altre iniziative di testate ed incontri/seminari, l'autore di "Silenziose avanguardie" ...(continua)
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Miseria e nobiltà


di Paolo G.L. Ferrara - 7/5/2001

Diecimila miliardi per attraversare lo stretto di Messina. Un bel ponte che in cinque minuti massimo ci consentirà di arrivare più velocemente in Sicilia. Cinquemila a carico dello Stato e altrettanti a carico dei privati.
Sarà un'opera di altissima tecnologia ingegneristica e vanto della nostra Italia nel mondo.
Arriveranno turisti a valanga e, nello stesso tempo, gli agricoltori e gli industriali siciliani vedranno au...(continua)
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PRADA, KOOLHAAS e la via dello ZEN


di Paolo G.L. Ferrara - 4/4/2001

"Il tempo è moneta: a che vale spogliarsi la sera, se bisogna rivestirsi la mattina?"
Francesca Pagnoncelli scrive su Arch'it delle lamentele di Gregotti fatte a commento della mostra milanese su OMA ed Herzog & De Meuron, tema i progetti per Prada (Corriere della sera del 16 marzo 2001).
Apparentemente, tra la frase di Totò -che introduce questo articolo- e la Pagnoncelli non c'è alcun riferimento diretto.
Dalle par...(continua)
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Il sorpasso


di Paolo G.L. Ferrara - 19/3/2001

Ci siamo andati per curiosità. Sandro Lazier ed io siamo molto curiosi.
L'Ordine degli architetti di Milano ha invitato i suoi iscritti -e non- a dibattere sul rapporto tra le vecchie e nuove metodologie di diffusione dell'architettura attraverso i media. Interessante, sulla carta.
E' un argomento di grande attualità, che dovrebbe interessare tutti i professionisti - almeno quelli con un minimo di senso critico- con la ...(continua)
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Nouvel tra i "Portoghesi" del premio Borromini


di Paolo G.L. Ferrara - 16/3/2001

Dopo Frey, Hempel, Sedlmayr, Zevi, anche Paolo Portoghesi ha contribuito alla fortuna critica e all'importanza che Borromini ha assunto nel corso del XX secolo.
Nel volume "Borromini nella cultura europea", lo storico romano evidenziò la fecondità dell'opera di Borromini, sino a sottolineare come "…contro le sue stesse intenzioni di allargamento dell'ortodossia classica, la polemica borrominiana finisce per mettere in crisi le basi ...(continua)
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Luci della ribalta


di Paolo G.L. Ferrara - 15/3/2001

Luca Beltrami se la ride, sicuramente. Ovunque egli sia, se la ride.
Il suo falso architettonico, invece di essere considerato, in nome della decenza storica, per quel che è, diviene tema di dibattito che coinvolge intellettuali di ogni genere. Milano, grigia e noiosa, s'infervora alle falde del Castello Sforzesco.
Milano, presunta capitale morale d'Italia, centro di cultura, di produzione, d'innovazione (e chi più ne ha, più ne m...(continua)
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No ! ai fantasmi del passato. Sì ! al futuro del passato.


di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2001

E' destino di pochi mortali finire su enciclopedie e dizionari. I motivi possono essere i più disparati, anche quelli meno nobili.
Quando si scrive un dizionario sugli architetti, il risultato non è sempre frutto di analisi obiettive. Nella maggior parte dei casi, sono gli autori a dettare la linea di pensiero che il dizionario dovrà avere, mirando a precisi scopi, secondo gli autori stessi quelli corrispondenti al loro credo....(continua)
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I monelli dell'architettura italiana


di Paolo G.L. Ferrara - 2/3/2001

La sensazione è in chiunque s'interessi seriamente di architettura.
Sensazione - finalmente!- di libertà d'espressione, senza dovere necessariamente prestare il fianco agli attacchi sui "come" ed i "perché" della legittimità delle nuove poetiche architettoniche.
Nuove poetiche che non sono nate dal nulla -da una ipotetica tabula rasa- ma sono figlie dirette della crisi della modernità, del suo valore....(continua)
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Sedotta e abbandonata


di Paolo G.L. Ferrara - 22/2/2001

Gente che -da sempre- convive con la cultura del "non finito", da intendere però tutt'altro che in senso michelangiolesco. Gente dell'Italia meridionale.
Il non finito meridionale è sconcertante perché è come se "finito" lo fosse, nel senso che ci si abitua a convivere con le costruzioni abbandonate. Non è importante che siano costruzioni spontanee o architetture firmate da progettisti conosciuti.
Consultando pochi gior...(continua)
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La banda degli onesti


di Paolo G.L. Ferrara - 18/2/2001

In un articolo sulla prima pagina del Corriere della Sera di gennaio, a proposito dei Professori universitari, Pietro Ichino, scriveva: "La realtà è che nell'Università italiana efficienza e produttività sono gradite, ma non obbligatorie […] Così come è strutturata oggi, la cattedra universitaria costituisce una sorta di carica onorifica".
Conclude l'articolo una considerazione difficilmente non condivisibile: "Occorrerebbe, per voltare pagina, stabilire che anche i professori univer...(continua)
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Liquidando Gehry


di Paolo G.L. Ferrara - 12/2/2001

Inevitabile che, da chi ci ha abituato a meravigliarci, ci si aspetti sempre di più. Inevitabile che si possano avere delle delusioni allorché qualcosa non ci soddisfa in rapporto all'attesa.
Massimiliano Fuksas individua la mancanza della "sorpresa" - peculiare in Gehry- nell'ultima opera realizzata dall'architetto canadese.
La costruzione del Der Neue Zollhof a Dusseldorf (D), denota - secondo Fuksas- "una stanca r...(continua)
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Umiliati e offesi


di Paolo G.L. Ferrara - 10/2/2001

Cari colleghi architetti, siamo tutti tangentari, almeno nell'immaginario collettivo dei milanesi.
La notizia arriva da Mario Botta, intervistato da Pierluigi Panza - per il Corriere della Sera (01.02.2001)- il quale, in questi termini, sintetizza le frasi dell'architetto svizzero.
Mario Botta è perentorio: "Dopo l'età dei Terragni, dei Ponti e dei Moretti, Milano è diventato terreno ostile agli architetti. Tutti, dal m...(continua)
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Il silenzio degli innocenti


di Paolo G.L. Ferrara - 2/2/2001

Agrigento e i suoi Templi. Punto di vista dal mare verso la città: dove sono i templi? Il fondale della nuova Agrigento sovrasta il tempio di Giunone & C.
Altra prospettiva, dalla nuova Agrigento verso il mare: assoluta bellezza dei templi che si stagliano sul costolone che prelude al mare.
Quello da Agrigento verso il mare è l'unico punto di vista che valorizzi l'integrazione sito/costruzione in riferimento all'insediamento ...(continua)
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A ciascuno il suo


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2001

Tempo addietro, leggendo l'editoriale della rivista "Il Progetto" -n°2-, avevo sottolineato, a mia memoria, la frase "...L'informatica capovolge l'imperativo della conservazione, delle resistenze e dell'egoismo. Implica l'apertura, lo spendersi di strutture sensibili in grado di captare e trasmettere i messaggi dell'ambiente...".
Arrivando alla conclusione della lettura ho voluto evidenziare, sempre a mia memoria, quello che può esse...(continua)
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Gli ultrà di Zevi


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2001

Si sarà rivoltato nella tomba, inveendo contro i responsabili dello striscione, a lui inneggiante, esposto alla facoltà d'architettura del Politecnico di Milano. Bruno Zevi, ovunque sia, si è, sicuramente, indispettito.
Non è così che ha vissuto la sua vita. Non è mai voluto essere elogiato, tantomeno idolatrato.
Cari ragazzi, avete sbagliato a ricordarne la figura scrivendone il nome su di un lenzuolo.
Avete sbagliato soprattutto ad esporlo al Politecnico di Milano.
Ce...(continua)
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Lo schiaffo morale del riscatto virtuale


di Paolo G.L. Ferrara - 21/1/2001

Insolita pubblicazione quella del libro "Riscatto virtuale" * .
Marco Galofaro affronta un tema su cui hanno pontificato molte personalità della cultura.
Le lacrime versate- non solo metaforicamente- da alcune di esse non riuscirono a spegnere l'incendio che devastò La Fenice, già cinque anni addietro.
Il testo di Garofalo è insolito non solo perché precede le pubblicazioni che c' inonderanno non appena il ...(continua)
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Il (non) mistero della pesantezza (...delle parole)


di Paolo G.L. Ferrara - 10/1/2001

Ne siamo consapevoli: chi legge Antithesi potrebbe avere il sospetto che in noi vi sia particolare attenzione negativa in merito a quanto viene scritto su L’Arca. Non è così, perché non è il nostro obiettivo. Sta di fatto che, nell’ articolo “I martiri secondo Casati”, avevamo incitato l’Arch.Casati, quale direttore de L’Arca, a dare più peso culturale alla rivista, soprattutto in considerazione dei mezzi e della tiratura di cui essa dispone. Chiediamo tolleranza, ma crediamo che pub...(continua)
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Il Coraggio


di Paolo G.L. Ferrara - 9/1/2001

<< La carriera universitaria impoverisce e logora gli architetti, quasi fosse inconciliabile con quello stato di libertà e sofferta solitudine che è condizione dell'essere creativo (…) In un universo congestionato, bacato, inquinato da professori universitari, isteriliti e sclerotizzati, solo pochi scampano al paternalismo e al sadismo accademico, e sono quelli che affrontano i problemi linguistici>> .
Estendendolo agli studenti, il concetto di Zevi potrebbe essere ancora più in...(continua)
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Il Bel Paese a quel paese!


di Paolo G.L. Ferrara - 5/1/2001

Bravo Gehry! Ha fatto bene a mandare il Bel Paese a quel paese.
Certo, non tutti noi lo avremmo meritato, ma forse il Suo comportamento avrà un risvolto positivo per la nostra battaglia contro un conservatorismo nauseante che continua a pervadere la mentalità italiana.
Il Suo gesto travalica il contenuto architettonico e si pone quale questione di "pensiero"....(continua)
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Magna Italia in Cina


di Paolo G.L. Ferrara - 24/11/2000

Povero Augusto Cagnardi, costretto suo malgrado a dovere andare a costruire in Cina una città di sana pianta, nonostante la repellente situazione della privazione dei diritti umani, sino all'estremo della pena capitale.
Cagnardi ci spiega che "oggi sul lavoro non posso fare come quando da giovane non andavo in Grecia perché c'erano i colonnelli". Cagnardi però non ci spiega il perché.
...(continua)
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I vitelloni dell'architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 20/11/2000

Ricordate gli anni '80 in politica? Tutti, o quasi, socialisti o democristiani.
Ricordate gli anno'80 in architettura? Tutti, o quasi, Bottiani o Rossiani.
Ma si sa, la vita ci sottopone a dure prove e queste, a loro volta, ci costringono a repentini cambiamenti.
Non m'interesso di politica, dunque non posso dire dove siano finiti tutti i socialisti e tutti i democristiani - anche se un sospetto l'avrei…- .
...(continua)
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Divorzio all'italiana


di Paolo G.L. Ferrara - 18/11/2000

Gehry abbandona Modena. Tanti motivi, nessuno ben chiaro. Dal quotidiano La Stampa del 29.dicembre 2000 arriva la motivazione del divorzio: adulterio dell'Italia nei confronti della "tradizione". Avvocati della parte lesa ("tradizione") Gae Aulenti e Vittorio Gregotti.
Adesso è tutto chiaro. Abbiamo capito i motivi che impediscono all'Italia di potersi inserire nel dibattito internazionale contemporaneo ...(continua)
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Finché morte non ci separi


di Paolo G.L. Ferrara - 15/11/2000

Sembrava ce ne fossimo liberati senza spargimento di sangue. Il naturale divenire delle cose aveva fatto si che l'accademismo post funzionalista non fosse più l'avversario da combattere.
Tutto sommato, l'apertura lenta ma continua verso una nuova architettura, non aveva avuto bisogno di mettersi in netto contrasto con il razionalismo accademico, superando di slancio il problema dell'architettura intesa esclusivamente quale "linguaggi...(continua)
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Fermo biologico o andropausa…?


di Paolo G.L. Ferrara - 14/11/2000

Non ci fermeremo, questo è sicuro. Anche a costo di essere considerati paranoici, continueremo a martellare sul tema dell'interscambio tra Università e libera cultura.
E' molto facile giudicare quelli di Antithesi atteggiamenti polemici, ma la sostanza è che pochi, veramente pochi, hanno voglia e coraggio di mettersi in discussione.
Bene, a noi ed a tutti quelli come noi, gli atteggiamenti di snobismo non piacciono e, soprattutto, non interessano.
Avevamo interpellato alcuni docen...(continua)
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Gli studenti universitari non conoscono la storia


di Paolo G.L. Ferrara - 20/9/2000

Gli studenti universitari  non conoscono la storia dell’architettura. Ne hanno nozioni, inutili e dannose a loro stessi.  Parliamo di studenti alla fine del loro iter di studio, dunque il fatto è realmente grave perchè , laureandoli, se ne  leggitimerà l’impegno e la preparazione.   Metodologie d’insegnamento sotto accusa, programmi inadeguati,  superficialità nell’insegnare la storia esponendola esclusivamente per eventi ben distinti l’uno dall’altro.
L’applicazione alla fase proge...(continua)
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Scrivere di architettura e scrivere architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 11/9/2000

Il Prof. Francesco Tentori pone una questione che chiunque legge  o scrive di architettura dovrebbe porsi, soprattutto se l'architettura vuole anche progettarla: "LEGGETE  (E però ricordatevi sempre che pensare bene e scrivere bene sono accadimenti più comuni che sapere progettare un oggetto, una casa, una regione!)"
Una frase apparentemente retorica? Assolutamente no, almeno per quanto mi riguarda....(continua)
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Ventuno anni gattopardeschi di Università


di Paolo G.L. Ferrara - 31/8/2000

Capita spesso di sentirsi dire che l'Università non fa ciò che dovrebbe: cultura.
Quando, nel 1979, Bruno Zevi lasciò l'Università con quattordici anni d'anticipo rispetto l'età pensionabile, vi fu un vespaio di polemiche sulla sua scelta, soprattutto in merito alle motivazioni.
Al di là di tutto, le suddette polemiche manifestarono che ancora vi era interesse sul ruolo degli Atenei, visti quali sede di produzione culturale che, però, la protesta di Zevi riduceva a luoghi in cui v...(continua)
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Chi sono i giovani architetti ?


di Paolo G.L. Ferrara - 10/8/2000

Chi sono i giovani architetti ?
Non è una questione d’età.
Organizzare convegni e mostre a loro dedicate è cosa lodevole, ma il problema andrebbe spostato nell’analizzare gli anni di studio universitario, di cui tutti si lamentano ma nessuno pare curarsene. Sembra quasi che frequentare l’università sia cosa dovuta esclusivamente per avere posizione giuridica legittima affinchè si possa esercitare. Il dopo università è quasi una liberazione da una reclusione che, bene che vada, dura cinque...(continua)
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L'inciucio decostruttivista


di Paolo G.L. Ferrara - 10/7/2000

Mi piacerebbe sentire dire :"Abbiamo scherzato".
Mi aspetterei che i critici, gli architetti/ scrittori e molti professori facessero un po' di ordine nel groviglio di citazioni, catalogazioni, suddivisioni rispetto il Decostruttivismo. Incombe il pericolo che tutto venga impastato senza dosare gli ingredienti. Il sottile errore è già stato fatto in merito al Movimento Moderno e, oltre qualsiasi ipotesi di dolo, il cammino per compierne un ulteriore rispetto il decostruttivismo è cosa in...(continua)
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I martiri secondo Casati


di Paolo G.L. Ferrara - 1/7/2000

Si è arrabbiato Il Direttore de " l'Arca" , e molto.
Ha inveito contro tutti coloro i quali non sanno apprezzare il lavoro di Renzo Piano, accusandoci (ci sentiamo parte in causa) di non onorarlo per quel che egli è : un eroe.
L' Arch. Cesare M.Casati, probabilmente, ha una propria visione personale dell'eroismo, che noi rispettiamo pur non capendone appieno i criteri....(continua)
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Un Zermani vale bene... Goff, Johansen, Quaroni, etc...


di Paolo G.L. Ferrara - 30/6/2000

<< Questo libro (...) è frutto di un lavoro intermittente durato più di trent’anni>>
Così Paolo Portoghesi introduce il Suo scritto “ I grandi architetti del novecento”
Molto bravo, indubbiamente; scrittore, critico, professore, architetto: ha fatto di tutto di più, consegnandoci testi interessanti da cui attingere per conoscere l’architettura, dal Suo punto di vista.
Per conoscerla, ma non per capirla....(continua)
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Tadini & Gregotti sul Corriere della Sera


di Paolo G.L. Ferrara - 15/6/2000

Sul Corriere della Sera di domenica 11 giugno 2000 Emilio Tadini promuove (o meglio pubblicizza impunemente) l'amico Vittorio Gregotti ed il saggio “Le orme di Palladio ovvero il mestiere di architetto”.
Vittorio Gregotti soffre di emicrania, dunque, che non si faccia rumore!
Anzi no, perché a detta di Emilio Tadini Vittorio Gregotti sta benissimo, ma non si faccia rumore comunque!
E’, appunto, il monito di Emilio Tadini che ha letto - e per tale sforzo gli esprimo tutti i miei ringra...(continua)
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Il dubbio Libeskind


di Paolo G.L. Ferrara - 5/6/2000

Daniel Libeskind si è fatto ammirare per il Museo Ebraico di Berlino. A tal punto che il progetto per il museo dedicato a Feliz Nussbaum ne sembra una copia in scala ridotta: è l’architetto ad averlo ridotto di scala e reimpiantato in altro luogo l’opera tanto decantata?
Comunque sia, l’errore c’è, ed è incontestabile (provocazione: attendo controprove) che sia dell’architetto, nello specifico, il Sig. Daniel Libeskind.
Quale errore? La mancanza di continuità tra significati linguistici...(continua)
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La New Age del'architettura organica.


di Paolo G.L. Ferrara - 20/3/2000

Frank Lloyd Wright è scomparso nel 1959, dopo quasi un secolo di vita; oggi, a quaranta anni di distanza durante i quali molto si è discusso sulla sua eredità ma non sempre con il giusto orientamento, la cultura “New age” può offrire l’occasione per riproporre con dirompenza le tematiche progettuali dell’architetto americano.
Parlare del genio wrightiano è cosa assolutamente difficile perchè la sua poetica architettonica è percettibile esclusivamente tramite un aproccio sensoriale delle oper...(continua)
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La poetica dell'incidente stradale


di Paolo G.L. Ferrara - 2/3/2000

Che gli incidenti stradali avessero una loro poetica è cosa sfuggita quasi a tutti, ma non al Prof. Paolo Portoghesi.
Verrebbe voglia di provare a schiantarsi a 200 km/h per vivere le sensazioni poetiche che ne potrebbero scaturire. Ma non credo sia una buona idea…
Eppure, nel Suo libro “ I grandi architetti del novecento” *, Portoghesi ci parla di Gehry << prigioniero di una maniera convenzionale fatta di smembramenti esplosioni vivisezioni lamiere contorte e violen...(continua)
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