Giornale di Critica dell'Architettura
119 Articoli di Sandro Lazier

A Norcia l’uomo è fatto per il sabato


di Sandro Lazier - 21/3/2018

In questi giorni a Norcia, colpita dal recente terremoto, è stata sequestrata un’architettura dello studio Boeri di Milano, finanziata con donazioni private, perché, per la Procura di Spoleto, non disponeva delle scartoffie necessarie alla sua autorizzazione. Ne è seguito tutto un dibattito nel quale gli schieramenti, a favore e contro, hanno indagato e messo sotto esame ogni dettaglio sia giuridico che urbanistico, compreso quello edile motivato da chi chiede, pare in modo dirimente, se l’edif...(continua)
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Piccolo Manifesto per il 2018


di Sandro Lazier - 25/12/2017

La Cultura
Negli ultimi trent’anni, uno dei maggiori aspetti che hanno influenzato pressoché tutto il mondo accademico riguarda la rivalutazione delle culture e l’esaltazione delle loro diversità, senza nessuna distinzione di merito. La filosofia ermeneutica prima, e quella post moderna seguente, hanno di fatto cancellato la possibilità di conoscere e perseguire un solo sistema di valori, legittimando il relativismo fino alla falsificazione della realtà. Questo ha prodotto la rivalut...(continua)
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Deformazione culturale


di Sandro Lazier - 8/12/2017

Nell’anno scolastico 1967/68 frequentavo le scuole superiori di Aosta. Quali, sono un fatto mio privato: mi sono deformato culturalmente da solo e intendo mantenere incontaminato questo privilegio.
Provenivo da tre anni di collegio, passati dai Salesiani di Torino in via Medail. Tre anni scanditi da premi finali e medaglie per meriti di studio e disciplina. Il terzo anno, addirittura, fui premiato dall’ex allievo Oscar Luigi Scalfaro e, questo, per converso, avrei dovuto capire essere un s...(continua)
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Pritzker Architecture Prize 2017


di Sandro Lazier - 4/3/2017

Nella testa d’un architetto ci dovrebbero essere due porte.
Dalla prima dovrebbero entrarci tutte le cose del mondo esterno; dall'altra, uscire le cose ancora da fabbricare. La prima porta reclama eteronimia, nel senso filosofico del termine, e la seconda autonomia, perché ogni sintesi linguistica ha necessità di trovare al proprio interno la sua sintassi. L’energia creativa, secondo me, nasce da questa ambigua dicotomia.
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Auguri per il 2017


di Sandro Lazier - 30/12/2016

Queste architetture ci ricordano quanto fascismo sia presente nel nostro sentirci orgogliosamente italiani. Quando si cerca una fantomatica identità, non si può far altro che rivolgersi malinconicamente al passato. Il nostro passato, che ha generato l'ideologia fascista, se si tenta di ripercorrerlo (anche con sincera onestà intellettuale) con le stesse giustificazioni nazionalistiche, non può che rigenerare un'ideologia fascista, con tutti gli strascichi e il degrado monumentale conseguen...(continua)
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Il progetto di Fuksas per il Centro Congressi Italia all'Eur a Roma


di Sandro Lazier - 30/10/2016

Sabato 29 ottobre, si è inaugurato a Roma il Nuovo Centro Congressi all’EUR di Roma, che Massimiliano e Doriana Fuksas hanno progettato dopo incarico ottenuto con pubblico concorso 18 anni fa.
Diciotto anni costellati di ritardi, liti, rinvii per mancanza di fondi, con tutto il corollario di polemiche che ne sono seguite. Polemiche che, ovviamente, si sono concentrate e sommate nel momento della inaugurazione, dividendo pubblico e cittadini tra favorevoli e contrari, tra entusiasti ammirato...(continua)
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Ennesimo terremoto con disastro annesso


di Sandro Lazier - 27/8/2016

Siamo un paese profondamente proiettato nel passato. Il futuro ci spaventa da troppi anni.
Ci sono enormi responsabilità intellettuali che su questo andrebbero denunciate.
La storia è fatta di scelte. Cosa conservare e cosa no.
Qui, per la follia di voler mantenere tutto, si ostacola in ogni modo l'innovazione. E questi sono i risultati. Non si possono impiegare risorse infinite per tenere in piedi catapecchie senza valore.
Bisogna scegliere cosa tenere e restaurarlo come si...(continua)
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Sulla bellezza e l'eco-buonismo


di Sandro Lazier - 7/1/2016

Il 2015 si è chiuso più o meno come è cominciato: rassegnato.
Da cosa viene la rassegnazione? Probabilmente e principalmente dall'incapacità di uscire dalla crisi economica in cui ci siamo impantanati da diversi anni. Crisi che ci ha resi nella condizione di spirito per cui, poco, è sempre meglio di niente. Occorre accontentarsi.
In effetti, anche nel campo dell'architettura, dove ormai da anni non si semina ma si bada piuttosto a raccogliere, quest'anno passato non ci ha riserva...(continua)
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Il padiglione italiano di Expo 2015


di Sandro Lazier - 9/5/2015

Il padiglione italiano di Expo 2015, progettato dallo studio Nemesi di Roma, senza entrare nel merito dei costi - che comunque dovrebbe contare nel giudizio di un'opera, se non altro perché questo tipo d’immunità pretenderebbe di frequentare i quartieri alti della storia dell'arte - lascia piuttosto perplessi per alcuni motivi che cercherò di esporre in dettaglio, anche se uno, in particolare, sarebbe necessario e sufficiente a escludere questo progetto dal novero degli eletti: la sua goffaggine...(continua)
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Rem Koolhaas, Fondazione Prada a Milano


di Sandro Lazier - 7/5/2015

Koolhass dimostra ancora una volta d'esser un geniale patafisico.
Egli non risolve i problemi, ma li cavalca con l'ironia; per poi abbandonarli e lasciarli come li ha trovati.
Ma lo fa con perizia e intelligenza, affidando alla raffinata suggestione della moda la confezione di circostanze note e spesso banali. Il mondo, per lui, non è cosa da cambiare radicalmente. In fondo, gli sta bene così com'è. Infatti, come la moda insegna, quando una realtà è sfacciatamente favorevole, non va ...(continua)
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Metrocubismo in salsa verde


di Sandro Lazier - 27/1/2015

Metrocubismo in salsa verde ovvero quando l'ecologismo di maniera giustifica un progetto mediocre.
Si poteva fare meglio d'uno scatolone vetrato che non ha nessun riferimento con la complessa e frastagliata ricchezza morfologica del quadro torinese. Quello di Torino per Banca Intesa, malgrado l'ambizione populisticamente ambientalista, è un progetto vecchio e premoderno, che dichiara il limite di Piano, ottimo costruttore ma incapace di leggere e interpretare lo spazio. ...(continua)
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Mosco colpisce ancora


di Sandro Lazier - 30/1/2014

Valerio Paolo Mosco deve avere una particolare affezione per Bruno Zevi. Non riesce fare a meno di lui nemmeno quando non è il caso di scomodarlo. Lo aveva citato <qui nel mese di luglio 2013. Lo ha fatto ancora, recentemente in un articolo apparso su ZeroUndici+ dal titolo Not-quite-arch...(continua)
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Mascalzonate di un critico mediocre


di Sandro Lazier - 19/7/2013

In un recente scritto sul web, Punto e a capo per la critica in Italia (n.2) , Valerio Paolo Mosco compie una di quelle azioni che volgarmente vengono definite mascalzonate. Chi si comporta in maniera disonesta, falsa, e senza scrupoli, non può essere definito diversamente. Il suo scritto, tra l’altro in risposta ad uno peggiore di Luca Molinari, non fa che darci la dimensione ...(continua)
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Daniel Libeskind di Attilio Terragni


di Sandro Lazier - 7/7/2013

Govedì 30 maggio Attilio Terragni è stato ospite nel mio studio di Alba.
In quella occasione mi ha fatto dono del suo libro dedicato a Daniel Libeskind, edito da SOLE24ORE cultura.
Il testo, ricco di immagini, presenta alcune parti importanti che illustrano la posizione dell'architetto nei riguardi della teoria architettonica sviluppata in questi ultimi trent'anni.
Tale teoria, diventata per questo autore argomento di dibattito internazionale dopo l'apertura del Museo Ebraico di B...(continua)
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Quando sento parlare di cultura...


di Sandro Lazier - 14/6/2013

Cultura, per quelli che scrivono di professione, è concetto che riempie la bocca e al quale sovente si ricorre per aggiustare situazioni intellettualmente irrisolte; un po’ come avviene con l’utilizzo della fioriera per gli architetti profani che, quando non sanno come venir fuori da un nodo complicato, ci mettono una bella vasca fiorita; come il tubetto di silicone per gli incidenti degli idraulici. Pare che ogni categoria abbia la sua ciambella di salvataggio per le situazioni difficili....(continua)
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L'anello di Policrate


di Sandro Lazier - 3/6/2013

Policrate era famoso per la sua proverbiale ricchezza e per la sua fortuna. Ritenendo che un uomo troppo fortunato prima o poi sarebbe stato colpito da una grave sventura, Amasis, faraone d'Egitto, chiese a Policrate di rinunciare a qualcosa di veramente prezioso in modo che tale perdita rappresentasse una grande sventura e ne scongiurasse una peggiore. Policrate decise perciò di privarsi di un anello preziosissimo cui era molto affezionato e lo gettò in mare. Tempo d...(continua)
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Parco Architettonico
di Torre del Mare


di Sandro Lazier - 13/5/2013

Sabato 18 maggio alle ore 15,00, presso la sede comunale in via De Mari 28 a Bergeggi (SV), sarà presentato il libro Parco Architettonico di Torre del Mare. Opere di Mario Galvagni – 1954/1960, edizioni Libria, presenti gli autori del testo e lo stesso Mario Galvagni.
Il comune di Bergeggi, con una delibera adottata dalla giunta municipale, ha aderito al progetto proposto dall’architetto Mauro Ciarlo e dalla Geometra Laura Garello per la creazione di un parco architettoni...(continua)
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Fundamentals


di Sandro Lazier - 26/1/2013

La XIV° biennale d’architettura di Venezia, diretta da Rem Koolhaas,  parte male.
Parte male perché, secondo me, è sbagliata nei suoi presupposti che lo stesso Koolhaas ci ha comunicato: “Nel 1914 aveva senso parlare di architettura, svizzera, indiana - ha fatto notare Rem Koolhaas - Cent'anni dopo, sotto la pressione di guerre, regimi politici diversi, molteplici condizioni di sviluppo, movimenti architettonici nazionali e internazionali, talen...(continua)
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Lo strumento di Caravaggio


di Sandro Lazier - 10/1/2013

Antonino Saggio, nel suo ultimo libro dal titolo Lo strumento di Caravaggio (Edizione Kappa) - nuova edizione di una pubblicazione del 2007 - affronta il tema del grande pittore lombardo Michelangelo Merisi da un punto di vista originale e di grande interesse, ma soprattutto coraggioso in tempi di affabulazione culturale diffusa....(continua)
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L'indegna sorte d’un architetto patafisico


di Sandro Lazier - 10/1/2013

È notizia di questi giorni che all’architetto Rem Koolhaas sia stata affidata la direzione della prossima biennale di Venezia 2014.
La mia prima reazione è stata la sorpresa che ha generato la seguente domanda: com’è possibile che in tempi di Savonarola le istituzioni ingaggino il più goliardo  dei mercatisti  dell’architettura contemporanea per diriger...(continua)
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2012 da dimenticare


di Sandro Lazier - 4/1/2013

Se le premesse d’un anno fa erano cupe, gli esiti son risultati tragici. Parlo dell’architettura e degli eventi che l’hanno coinvolta, che ha vissuto un anno di coma profondo: un nulla di fatto che ci ha convinti, per dodici mesi, al silenzio, tranne la riflessione d’un carcerato che  ci ricordava, e ricorda tuttora ai governanti di questo paese, che civiltà e disciplina non sono sinonimi....(continua)
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Disciplina e civiltà


di Sandro Lazier - 23/7/2012

Riceviamo, su segnalazione di Marlene Lombardo, e pubblichiamo un articolo tratto dal bimestrale “Salute inGrata” - periodico di informazione sulla salute della 2a casa di reclusione Milano – Bollate.
In un momento di pressoché totale assenza creativa, per l’incapacità dell’architettura di ripensare in funzione poetica il proprio ruolo in un periodo di profonda crisi economica - e tengo a precisare che al nostro giornale interessano i destini dell’...(continua)
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Un anno molto difficile


di Sandro Lazier - 30/12/2011

Mi ero promesso una riflessione di fine anno – un anno molto difficile – da proporre ai lettori in vista di quella che sarà sicuramente una svolta nella professione degli architetti. L’imminente riforma degli ordini professionali.
Ci vorrebbe quindi un attimo di calma, ma ho appena smesso di polemizzare con un pasdaran del capitello, un guerrigliero dell’italianità perduta, ovvero quell’avanguardia del gambero che al grido di “indietro tutta” vorr...(continua)
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La confusione delle forme nelle scuole di architettura


di Sandro Lazier - 22/12/2011

Parlare di forme, in architettura, annuncia sempre qualche sventura dialettica. La forma, infatti, è argomento difficile e scivoloso, che si preferisce spesso lasciare alla dipendenza da qualcosa d’altro che gli architetti giudicano molto più degno della loro considerazione. Forma, poi, è un termine decisamente ambiguo. Essere formali, per esempio a tavola, significa sottostare ad un protocollo e a regole precise; esser formali, in architettura, significa invece non aver regole e las...(continua)
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Estetica dell'abuso


di Sandro Lazier - 27/7/2011

Eugenio Tibaldi è un artista che vive a Napoli. La sua ricerca invade abbondantemente il campo dell’architettura con risultati che, oltre a offrirci il gusto d’una realtà spesso fraintesa, aprono prospettive in tutto coerenti con la sostanza della più recente ricerca architettonica.
Tre sono le opere che voglio segnalare e dalle quali intendo trarre un qualche senso rispetto alla loro facoltà architettonica. ...(continua)
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In/Arch: una brutta strada


di Sandro Lazier - 31/5/2011

Martedì 24 maggio, a Roma, si è tenuta l’Assemblea Generale In/Arch.
Ho ricevuto la sintesi della relazione programmatica del presidente nazionale Adolfo Guzzini, che allego in calce a questo articolo.
Queste che seguono sono le mie considerazioni e riflessioni.

Devo dire di aver apprezzato e condiviso quasi tutto il documento, in specie nelle premesse e nell’analisi della situazione devastante e devastata di una nazione caoticamente dispotica, ostaggio di una burocr...(continua)
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A proposito di assenza


di Sandro Lazier - 7/2/2011

Mi è stata segnalata una recensione - o presentazione, non si capisce bene -di un libro a cura di Marco Biraghi, Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli, dal titolo MMX Architettura zona critica (Zandonai, Rovereto 2010) che dovrebbe abbondare in notizie relative al “primo decennio del XXI secolo che volge ormai al termine”.
Il titolo della recensione è, invece, Ciò che manca, a cui segue un elenco sostanzioso di tutto quello che nel testo non ...(continua)
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Sopprimere le Commissioni edilizie


di Sandro Lazier - 29/1/2011

Tra i diritti fondamentali di una persona c’è anche quello di potersi costruire la casa con un’architettura rappresentativa della propria cultura e sensibilità. Si tratta di un diritto che riguarda in generale la libertà d’espressione e il nostro modo molto intimo e personale di stare al mondo.
Così come ci si sceglie vestito e automobile e ci si esprime liberamente con parole e gesti, allo stesso modo si ha il sacrosanto diritto di abitare a proprio gusto e piacere, comunicand...(continua)
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Un anno difficile


di Sandro Lazier - 28/12/2010

Il 2010 sta per finire. Un anno difficile, principalmente per la crisi economica che ha costretto tutti noi a rivedere la nostra situazione professionale da una prospettiva molto più stretta, creativamente inaridita dalle difficoltà contingenti e quindi difficile da tradurre in progetti capaci d’immaginare un futuro a lieto fine. La paura, il disagio e le difficoltà collettive non aiutano la buona architettura perché minacciano i buoni propositi con cui questa dovrebbe prodursi. Ho u...(continua)
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L’appesa, vicissitudini di una città ideale


di Sandro Lazier - 2/12/2010

Downloads è una nuova regione di antiTHesi da cui è possibile scaricare in formato per la stampa testi e documenti che, per ragioni di lunghezza, dimensione o opportunità, non possono trovare spazio tra gli articoli comunemente presentati alla lettura. Tutti i documenti, come nostra abitudine, sono scaricabili gratuitamente.
Il primo documento che pubblichiamo è un testo di Ugo Rosa su Gibellina Nuova: L’appesa, vicissitudini di una città ideale...(continua)
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Italian(s) Architects: che succede fuori d'Italia?


di Sandro Lazier - 16/6/2010

Ho avuto recentemente modo di sentire Lorenzo Marasso, 36 anni, architetto dal 2004, che subito dopo la laurea ha deciso di mettere il naso fuori dai confini nazionali per completare la sua formazione e preparazione professionale. Ne è scaturito un dialogo che ho trovato interessante per capire cosa succede all’estero e, soprattutto, per informare i tanti giovani architetti italiani che vorrebbero fare la stessa esperienza di Lorenzo. ...(continua)
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Arte senza senso


di Sandro Lazier - 9/5/2010

Jean Baudrillard è stato sicuramente un intellettuale scomodo e poco amato. Per tal motivo il suo pensiero ha subito una repentina sepoltura nel camposanto del manicomio postmoderno. Luogo nel quale, sono certo, sta malissimo e da dove vorrebbe andarsene con la stessa velocità con cui l’hanno sepolto molti suoi colleghi e contemporanei. Desiderio, questo, dal medesimo già espresso in vita: “Quello che non sopportava, mi disse una volta, erano domande come: cosa ne pensa del postm...(continua)
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Bruno Zevi due lustri dopo


di Sandro Lazier - 8/1/2010

Il 9 gennaio 2000 moriva Bruno Zevi.
Vorrei ricordarlo con le sue parole, espresse in occasione del convegno di Modena del 19 settembre 1997. Ho estratto alcuni brani che credo rilevanti per quello che Zevi pensava allora e per quello che è accaduto nei successivi dieci anni dalla sua morte.
Non voglio parlare di un’eredità scomoda, e per questo sempre minacciata d’oblio, quanto di quella sorta di redenzione, seguita alla sua morte, di cui ha goduto la mediocrità generale d...(continua)
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L'arte facile


di Sandro Lazier - 24/12/2009

L’architetto Giulio Cagnasso mi ha recentemente segnalato un articolo pubblicato sul Giornale di martedì 8 dicembre. L’autore, Luca Beatrice, recensisce “L’uomo artigiano” di Richard Sennett, sociologo che insegna a New York e Londra.
Il testo, secondo l’autore della recensione, prende posizione contro l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo nel quale gli artisti hanno smesso di “fare in prima persona”, relegando l’azione a puro concetto, a fatto impersonale interpretabile da...(continua)
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Conservatori del moderno e moderni conservatori


di Sandro Lazier - 18/11/2009

Ho seguito con alterno interesse la vicenda della demolizione della scuola di Luigi Pellegrin a Pisa. Sono stato più volte sollecitato, insieme a Paolo G.L. Ferrara, a prendere posizione in favore della conservazione di quest’opera voluta da Bruno Zevi, allora presidente della giuria del concorso internazionale che doveva aggiudicarne la progettazione. Non nascondo che inizialmente ho nutrito qualche dubbio e perplessità. ...(continua)
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Architetti, crisi e architettura


di Sandro Lazier - 12/11/2009

Sabato 31 ottobre 2009, nel Forte di Bard in Valle d’Aosta, antico complesso militare ora restaurato e trasformato in importante polo culturale, si è tenuta una tavola rotonda organizzata dal G.A.C. (Giovani Architetti del Canavese) sul tema “Architetti, Idee Giovani per la Professione”. Presenti in qualità di relatori Corrado Binel, architetto di Aosta, Enrico Giacopelli, architetto Torinese; moderatore Graziano Pelagatti, Presidente dell’associazione G.A.C. Presente in sala Riccardo Bedrone, P...(continua)
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IN/ARCH compie 50 anni


di Sandro Lazier - 29/10/2009

Il 26 ottobre l’IN/ARCH ha celebrato i cinquant’anni di attività. Nella relazione del suo presidente Adolfo Guzzini si leggono le ragioni di un rinnovato impegno per gli anni a venire.
L’impegno dell’IN/ARCH per il futuro è atto sincero sicuramente meritevole e, per questo, all’Istituto va il mio consenso incondizionato. Consenso che però non mi dispensa da alcune osservazioni critiche che mi permetto di suggerire.
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Difendere la tradizione dai tradizionalisti


di Sandro Lazier - 12/8/2009

"La dialettica è il tentativo di vedere il nuovo nell'antico invece che soltanto l'antico nel nuovo." (1)
Sono parole di Th.W. Adorno nella sua critica al tradizionalismo. Il suo sistema dialettico rimane sempre attuale perché rinvigorito dal riconoscimento in questo senso espresso dal filosofo della decostruzione, recentemente scomparso, J. Derrida.
Per Adorno la tradizione "Va tenuta lontana, non può essere convocata con un appello e strumentalizzata, pena la sua falsifica...(continua)
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Utilità e inutilità dell'arte


di Sandro Lazier - 25/5/2009

Vilma Torselli ha recentemente pubblicato su Artonweb un interessantissimo scritto dal titolo La piazza più bella del mondo in cui sostiene l’indiscusso primato architettonico di Piazza del Campo di Siena.
Nell’articolo, l’autrice si domanda molto pragmaticamente le ragioni per cui un posto dovrebbe essere migliore di un altro, e fa una serie di ipotesi che pescano nell’armamentario culturale dell’...(continua)
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Galvagni all'università di Genova


di Sandro Lazier - 31/3/2009

Martedì 17marzo, in stradone Sant’Agostino a Genova, l’architetto Mario Galvagni ha incontrato gli studenti della Facoltà di Architettura. L'evento è stato organizzato da Marco Ciarlo, responsabile con Fabrizio Melano e Giampiero Negro dello studio MarcoCiarloAssociati, collaboratore da alcuni anni di Brunetto De Battè nei corsi da questi tenuti nell’ateneo genovese. Enrico Bona, docente di progettazione architettonica nella stessa università, milanese come Galvagni, ne ha introdotto la figura, ...(continua)
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Sulla debolezza? No, sulla confusione!


di Sandro Lazier - 26/2/2009

Nella presS/Tletter n.06-2009 è apparsa una lettera dal titolo Cherubino Gambardella: Sulla debolezza dell’architettura italiana in cui l’autore, Cherubino Gambardella appunto, credo in risposta ad un articolo di Valerio Paolo Mosco sul consueto tema della modestia delle ultime architettura italiane, riesce in poche righe a produrre un numero tale di cialtronerie che è raro trovare condensate in un testo così breve. ...(continua)
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Galvagni, Gaudì e la ricerca


di Sandro Lazier - 12/1/2009

Il 17 dicembre dell’anno appena trascorso, l’Avvenire ha pubblicato un articolo a firma Leonardo Servadio dal titolo Anche l’Italia ha il suo Gaudì. Il riferimento al genio catalano investe l’architetto milanese Mario Galvagni, sul lavoro del quale antiTHeSi ha pubblicato numerosi testi e articoli e tiene tutt’ora una rubrica sull’esperienza didattica dello stesso a Parma e Pavia. L’articolo di Servadio riserva al lavoro di Galvagni toni ed espressioni entusiastiche, proprie di chi scopre...(continua)
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Il ruolo della critica


di Sandro Lazier - 7/1/2009

“È un’esplosione di libertà per l’architettura: molto nobile, perché sarebbe più facile andare d’accordo con la mentalità stagnante. Gjra, Legnani, Paoletta, Caraman, Cancellotti, Michelucci, Cereghini, Frette e Rossi e altri buoni architetti non sono, per ora, compensati come dovrebbero di commissioni. Le commissioni vanno ancora in largo stile a quei maneggioni di cui abbiamo altra volta discorso.
Ma l’atletico Terragni fa vedere ai visitatori come si fa a costruire in barba alle commi...(continua)
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Auguri 2009


di Sandro Lazier - 30/12/2008

Diciamoci la verità. Negli ultimi due anni ci siamo annoiati, sbirciando inutilmente qua e là per vedere se le archistars onnipresenti e super impegnate del pianeta avessero qualcosa di nuovo e concreto da dire. Inutilmente, appunto.
Vi giuro che l’amarezza conseguente la noia è stata tale che più volte mi sono chiesto se valesse ancora la pena dedicare tempo ed energie a una battaglia che poteva solo essere persa per mancanza di esempi credibili.
Modelli che antithesi a...(continua)
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Saudade


di Sandro Lazier - 15/10/2008

Saudade è un termine della lingua portoghese che sta a indicare nostalgia, tristezza, rimpianto.
Un’espressione che non sarebbe piaciuta a Bruno Zevi, combattente infaticabile continuamente occupato a scavare nel futuro e che, per questo, non avrebbe mai dedicato un solo minuto a un impulso dell’anima così poco fecondo. Ma Zevi era Zevi, uno storico che cercava il dopo e un critico che comprendeva il prima. Un grandissimo del novecento e, paradossalmente, proprio lui e la sua dimensi...(continua)
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Sull'idea di complessità


di Sandro Lazier - 8/8/2006

>“L'architettura decostruttivista ci esibisce la visione di un mondo distrutto, di un universo ridotto in briciole, in frantumi di vetro. Questo gruppo di architetti (oggi molto in voga) utilizza il termine "frattale", ma in un senso completamente sbagliato. Io so cos'è un frattale, e vi assicuro che non è questo. In progetti e in articoli di architettura loro parlano di "caos", di "sistemi non-lineari" e di "complessità" senza avere nessuna idea di che cosa siano. Ma...(continua)
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Viva Bersani!


di Sandro Lazier - 11/7/2006

Con il decreto sulle liberalizzazioni delle professioni intellettuali finalmente si arriverà alla riforma del mestiere di architetto. Grazie Bersani e, soprattutto, forza e non molli!
Quando, freneticamente con qualche amico, fino a qualche giorno fa parlavo e discutevo di abolire gli ordini e i collegi professionali, non ero preso molto sul serio. E, francamente, anche a me la cosa sembrava sempre più remota, come le promesse disattese che ci sono toccate tutte le volte che si è ...(continua)
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L'Architettura Cronache e Storia chiude.
Le ragioni di Luca Zevi


di Sandro Lazier - 5/1/2006

L’Architettura Cronache e Storia, gloriosa rivista fondata da Bruno Zevi nel 1955 e da lui diretta fino alla sua morte il 9 gennaio del 2000, sospende la pubblicazione. In questa intervista Luca Zevi risponde a tre domande che dovrebbero spiegare le ragioni della chiusura....(continua)
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AntiTHeSi su carta


di Sandro Lazier - 30/11/2005

A cinque anni dalla prima uscita, e ad un anno dalla decisione di portare in stampa i contenuti del giornale, uscirà probabilmente per fine 2005 una doppia raccolta di articoli di antiTHeSi, selezionati e accolti in due libri distinti editi dalla Clup di Milano, interni alla nuova serie Storie d’Architettura, collana curata e diretta da Paolo G.L. Ferrara e dal sottoscritto.
...(continua)
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Muore il filosofo della decostruzione


di Sandro Lazier - 17/10/2004

Venerdì 8 ottobre 2004 muore di cancro pancreatico Jacques Derrida in un ospedale di Parigi; aveva 74 anni. Con lui la Francia perde un grande pensatore, ultimo sopravissuto di questa generazione di «spadassins des années 60» (Jacques Lacan, Michel Foucault, Roland Barthes, Gilles Deleuze e Louis Althusser) noto in tutto il mondo, addirittura un mito negli Stati Uniti dove insegnava. Al giornale Le Monde, nell’ultima intervista di questa estate dichiarava:”Dopo Platone, è la vecchia prescrizione...(continua)
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Mario Galvagni - Poetica della complessità


di Sandro Lazier - 29/6/2004

Scrivere dell'architettura di Mario Galvagni non è facile perché si ha a che fare con un tipo di complessità che non è quella orecchiabile dei modelli 3d renderizzati. Con Mario Galvagni si è costretti a mettere in relazione il cosmo con i suoi effetti sulla biologia e psicologia, affrontando il tema della complessità in un modo che rischia di spingere il commentatore verso la pubblicazione di un triste mattone editoriale. Approfondendo la ricerca sull'autore ho percepito...(continua)
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Ravello? Si fa, si fa!... Non si fa, non si fa…


di Sandro Lazier - 8/2/2004

Ezio Greggio, noto attore e presentatore di un fortunato programma di Antonio Ricci, bravo nell’interpretare e cogliere l’aspetto meschino, imbroglione e scettico dell’italiano medio, è solito commentare con il tormentone citato nel titolo le vicende non sempre raffinate della cronaca italiana.
La cronaca di questi giorni ci presenta il caso Ravello che ha coinvolto praticamente tutti gli intellettuali d'Italia schierandoli su fronti contrapposti....(continua)
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Tradizionalismo a Parma


di Sandro Lazier - 29/1/2004

Andrea Pacciani, assiduo e puntuale commentatore di antiTheSi -dal lato dirimpetto a quello del giornale- ci segnala un convegno in Parma nei giorni 12 e 13 marzo 2004 che ha come tema e titolo “Le forme della tradizione (Attualità della tradizione in architettura tra scelta culturale, esigenza tecnologica e offerta di mercato)”. Nelle nostre pagine ci siamo più volte occupati, con indubbio impegno ed energia, del rapporto tra modernità, storia e tradizione. ...(continua)
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Complimenti e auguri 2004


di Sandro Lazier - 29/12/2003

I vari e impegnati commenti sul restauro della Fenice ci portano ad alcune riflessioni di fine anno.
La prima.
La mia opinione è che in una ricostruzione l’ideale sarebbe mettere insieme gli elementi di continuità storica con una innovazione che sia evidente e creativa, che porti il segno della discontinuità, del trauma subito. Occorre, entro certi limiti, accettare la storia con i suoi irreparabili eventi: è insensato immaginare di fermare il tempo riportando una cosa ...(continua)
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Ancora sull'abolizione dell'ordine degli architetti


di Sandro Lazier - 26/11/2003

Considerazioni in tre punti:
Primo punto.
Il 21 novembre, nella sua newsletter, Luigi Prestinenza Puglisi prendeva le distanze da alcune affermazioni di Francesco Dal Co che, sul numero doppio di Casabella che uscirà a fine anno, daranno giudizio della Disney Concert Hall di F. O. Gehry con toni al limite del vaneggiamento.
Ma, non senza sorpresa e sempre sullo stesso numero (o meglio numeri: 717/718), come ci informa ...(continua)
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Abolire l'ordine degli architetti


di Sandro Lazier - 2/11/2003

Nell'anno 2000 circolava un manifesto della sinistra giovanile in cui si chiedeva l'abolizione degli ordini professionali. Allora, governava il centro-sinistra ma, da allora, nulla è successo. Anzi sono spariti anche i manifesti. Soffocata dalla retorica del "paese normale" c'è finita l'unica cosa veramente normale che si potesse chiedere: l'abolizione di un privilegio vergognoso come quello della difesa e tutela delle professioni intellettuali, ovvero, il garantismo ridotto a virtù di...(continua)
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Storia e critica 4 - racconto di come le cose sono cambiate


di Sandro Lazier - 16/8/2003

Nel mio percorso alla ricerca del significato attuale della storia - vedi gli articoli storia e critica, storia e critica 2, storia e critica 3 - ho rintracciato un testo di Domenico Parisi dell'Istituto di Psicologia del C.N.R. che, nel Convegno ...(continua)
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A proposito di brutto


di Sandro Lazier - 14/8/2003

Da un'intervista con Remo Bodei di Silvia Calandrelli sul sito dell'Enciclopedia Multimediale di Scienze Filosofiche potremmo trarre parecchie riflessioni sul recente progetto di legge del ministro Urbani, in particolare sulla sostanza del problema che da filosofico e astratto diventa pratico e determinante: scegliere cosa buttare e cosa no....(continua)
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La qualità dell'architettura per legge


di Sandro Lazier - 8/8/2003

Il disegno di legge riguardante la qualità architettonica che il Ministro Urbani sta proponendo all'approvazione del Parlamento rappresenta una vera svolta per il nostro paese. Al di là delle difficoltà di natura logica e teoretica relative alla definizione di una categoria estetica rigorosa, finalmente ci si pone il problema di come promuovere e distinguere il lavoro degli architetti seri da una più generica moltitudine di costruttori edili non sempre attenti alle virtù delle loro c...(continua)
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Assemblea Generale IN/ARCH


di Sandro Lazier - 6/8/2003

Si è tenuta a Roma, il 26 giugno 2003, l'assemblea generale dell'In/Arch.
Propongo la lettura della relazione programmatica del Presidente nazionale Adolfo Guzzini non prima, però, di un paio di appunti e notazioni.
Da un lato condivido totalmente la concretezza, la presa di distanza dalla retorica salottiera e la puntuale e precisa analisi: "In questo contesto la gente si è ormai rassegnata a pensare che la qualità sia un attributo riservato esclusivamente a...(continua)
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Critica della critica


di Sandro Lazier - 15/6/2003

Le recenti discussioni sulla legittimità o meno d’alcune posizioni critiche, hanno non poco contribuito a svelare aspetti confusi dell’atto interpretativo e di quello valutativo, principali rispetto al giudizio critico. Fare critica è soprattutto cercare di capire e dare giudizi di valore. Se questi sono sintomi di verità o falsità, resta nelle intenzioni di chi li dice ma, certamente, non ha influenza il modo con il quale i giudizi sono esposti – se con il silenzio, o l’ironia o il ...(continua)
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Quindici punti di L. P. Puglisi


di Sandro Lazier - 12/5/2003

Luigi Prestinenza Puglisi propone, sulle pagine di Arca e sulla sua newsletter periodica, quindici punti per un manifesto della modernità da contrapporre al conservatorismo dilagante nel nostro paese. Condivido la posizione e la determinazione con cui l’autore affronta un tema largamente diffuso ma pressoché ignorato e sconosciuto dal grande pubblico nei suoi aspetti culturali, saggiato e sponsorizzato nelle forme comuni della cultura della comunicazione (in particolare della pubblicità televis...(continua)
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Voglia di delazione


di Sandro Lazier - 7/5/2003

In giro c’è una gran voglia di delazione. Se da un lato il mondo dell’architettura pensata e parlata rincorre più la virtualità mediatica di premi e citazioni che la sostanza delle cose, dall’altro, l’inconsistenza fisica delle parole che circolano in rete, promuove la reazione, questa sì concreta, di chi disapprova l’effimero, narcisismo connesso e compreso...(continua)
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Guerra e asimmetria


di Sandro Lazier - 16/4/2003

Il mese di silenzio è passato e, grazie al cielo, la guerra pare essere finita. Una guerra senza onore che, data la sproporzione delle forze in campo, non poteva avere esito diverso. Nessuna arma chimica o batteriologica è stata usata o semplicemente trovata; piuttosto si è rivelata una guerra di propaganda che non ha risparmiato nessuno, clero compreso, dalla necessità di promuovere l’interesse di parte e di partito nel palcoscenico mediatico mondiale. La fragilità delle motivazioni del conflit...(continua)
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Mobilità: il tempo in movimento


di Sandro Lazier - 17/2/2003

I giorni 6 e 7 febbraio si è aperta a Rotterdam la prima Biennale di Archiettura. Alla presentazione per la stampa, italiani, a parte antiThesi, neanche l'ombra. E dire che il tema è di estremo interesse. Concerne il tempo che sempre più ci è necessario per portarci da un luogo all'altro della città. Un tempo, una pausa che, come i corridoi dei classici schemi abitativi, è sospensione tra le diverse funzioni che ...(continua)
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Debord e la Psicogeografia


di Sandro Lazier - 6/1/2003

Guy Debord si unì ai lettristi del rumeno trasferito a Parigi Isidore Isou dopo che quest'ultimo, in seguito a vari scandali che avrebbero dovuto dargli notorietà, fece interrompere dai suoi fedeli uno spettacolo di Tristan Tzara urlando dal palco: "basta con robaccia del genere! Vogliamo il nuovo: Isidore Isou". L'incontro avvenne al Fesitival del cinema di Cannes dove Isou, nello stile dei lettristi che predicavano la dissoluzione dell'industria dello spettacolo, stava esibendo un ...(continua)
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Tradizione e Autorità


di Sandro Lazier - 6/1/2003

Abbiamo ricevuto uno scritto dell’architetto Andrea Pacciani. Contiene frasi estrapolate da vari autori e hanno l’intento di proporre, prima della difesa del tradizionalismo, quella del concetto di tradizione.
Gli argomenti toccano in parte l’ambito filosofico e in parte quello psicologico.
Per quanto riguarda l’ambito filosofico credo sia necessario un chiarimento.
Quando nel 1960 il filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer, con la pubblicazione di “Verità e metodo” riabilitava di fa...(continua)
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In-Arch In-Forme


di Sandro Lazier - 16/12/2002

Sono trascorsi circa diciotto mesi da quando antiThesi, insieme ad Antonino Saggio, buttarono all’aria l’idea di un convegno internazionale sulla Rivoluzione Informatica da tenersi a Saint Vincent.
La ragione del forfait era tutta nell’ingombrante invasione di campo che la raccolta di denaro necessaria a finanziare l’evento stava attuando sopra e indifferente alla qualità culturale dell’iniziativa. Insomma, che per fare cultura occorrano soldi mi sta bene, ma che per fare soldi sia necessar...(continua)
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Tradizione e identità


di Sandro Lazier - 18/11/2002

Tutte le volte che incontro un tradizionalista mi incuriosiscono gli argomenti che mi propone. Ma ne resto sempre deluso perché sono sempre gli stessi: le periferie fanno schifo; che bello il centro storico dove ci abitano i professionisti di successo; il mercato, che è oggettivo, premia il centro antico e condanna il moderno; basta con gli esperimenti sulle spalle della brava gente che vuole cose serie e non stravaganze formali autogratificanti che, oltretutto, fanno perdere identità e g...(continua)
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Next?


di Sandro Lazier - 9/9/2002

La prima impressione che viene dalla visita alla ottava biennale di architettura è quella di assistere al definitivo dissolvimento di ogni velleità accademica, dal rimasticamento storicista alla falsificazione postmoderna. Senza pre e post, piaccia o non piaccia, la modernità (quella delle tanto diffamate avanguardie) ha vinto e si propone con la forza del contrassegno espressivo. Il che, di per sé, non è una novità assoluta. ...(continua)
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Lettera per il moderno


di Sandro Lazier - 25/7/2002

Gentile Antonio Buccolo,
ho letto con attenzione l'articolo "Langa: case di pietra e architetture innovative. Una contesa lunga di secoli."
L'attenzione è dovuta al fatto che lo scritto contiene domande le quali, per me e per chi come me si occupa di architettura in forma valutativa, rappresentano una sorta di verifica della capacità dell'arte di comunicare i propri messaggi.
Mi spiego meglio. L'architettura, come tut...(continua)
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Linguistica: che confusione


di Sandro Lazier - 14/7/2002

Il tenore degli ultimi commenti arrivati conferma il fatto che le marmellate, se non si hanno enzimi adeguati e convenienti alla digestione, portano inevitabilmente al vomito.
Ci vuole pertanto una cura.
Abbiamo chiesto a Luca Zevi, che ringraziamo, di poter ripubblicare una serie di articoli apparsi in L’architettura Cronache e Storia negli anni 1974/75 nei quali, in forma dialogata, autori come Samonà, De Fusco, Lina Bo Bardi, Michelucci, Koenig, Branzi, Leti Messina e altri, dieder...(continua)
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Sette invarianti? Forse nessuna…


di Sandro Lazier - 7/7/2002

Non è raro trovare riferimento alle Zeviane sette invarianti dell’architettura. Il più delle volte a sproposito. Capisco che vadano strette ai cultori del pensiero debole o ai deboli di pensiero, ma non è liberandosene nel mucchio delle banalità che si risolve il confronto.
In un file apparso su Arch’it, dal titolo Critical borders, appare la seguente frase:
[Ci diciamo che "l'architettura (…) se...(continua)
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Sciacca per fare


di Sandro Lazier - 18/5/2002

Una cosa è certa: la volontà di “fare cultura” è emersa rispetto alla retorica del “sapere”. E non è cosa da poco.
I due giorni di Sciacca hanno coinvolto persone ed idee che hanno in comune il disagio dell’inquietudine. Nessuno, infatti, ci è parso propenso al rilassamento e all’autocelebrazione e nessuno è venuto con formule di pronto uso. Anche questa non è cosa da poco.
L’autocommiserazione alla quale spesso ricorre la frustrazione degli architetti non è stata necessaria perché il ...(continua)
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Perché il convegno di Sciacca


di Sandro Lazier - 21/4/2002

Paolo G.L. Ferrara ed io abbiamo realizzato antiThesi mossi dalla constatazione di un generale rilassamento delle ragioni critiche verso i temi dell’architettura del nostro paese. In particolare, il ruolo critico in passato svolto dalle riviste storiche, ci è parso rassegnato rispetto alle valutazioni di giudizio che la confusione degli ultimi venti anni ha prodotto nella teoria e nella pratica costruttiva. Solo la voce di Bruno Zevi, pressoché isolata e solitaria, in questo periodo ha scosso qu...(continua)
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Portoghesi escluso? E chi se ne frega


di Sandro Lazier - 24/3/2002

Il Corriere della Sera del 14 marzo titola: “Roma celebra Zevi. E non invita Portoghesi”. L’Ansa- Beni Culturali il 19 marzo: “Convegno Zevi: Bonito Oliva, errore non invitare Portoghesi”.
Ci viene spontanea una semplice domanda: quando mai Zevi avrebbe invitato Portoghesi ad un suo convegno? Mai. E per quale ragione? Zevi aveva forse timore del confronto con l’ex allievo? Non crediamo. In un noto programma televisivo dove il Professore fu messo pubblicamente a confronto, rivolto a Portoghe...(continua)
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Il senso della verità nella critica


di Sandro Lazier - 9/3/2002

Quando si pensa il ruolo della critica non ci si può dispensare dal riflettere sulla sua capacità di proporre una qualche verità oggettiva.
Almeno questo è quello che vorrebbe chiunque si accosti alla lettura di un testo valutativo. Questo è anche ciò di cui i personaggi recensiti dal testo avrebbero necessità. Ma il rapporto tra verità e critica, tra oggettività e interpretazione, non trova il conforto della convivenza nell’ambito della ragione....(continua)
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Terragni di Nino Saggio.


di Sandro Lazier - 25/2/2002

“Giuseppe Terragni è il frutto più alto di una stagione tempestosa e d’avanguardia, di passione e di partecipazione collettiva all’architettura e all’arte. Il seme della sua intelligenza ha trovato un terreno contraddittorio, difficile e tormentato in cui è però fiorito.”
Questo pensiero chiude il libro di A. Saggio “Giuseppe Terragni. Vita e opere.” (Ed. Laterza).
Questo pensiero, a mio parere, è anche l’epilogo di un intenso e preoccupato rapporto tra l’autore del libro e il p...(continua)
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L’artista non vede, guarda


di Sandro Lazier - 27/1/2002

“L’artista non vede, guarda.” Con questa frase, credo di G. Apollinaire, è possibile chiarire il significato della parola espressionismo. Vedere è facoltà oggettiva dell’uomo, mentre guardare è facoltà soggettiva. Guardare richiede volontà e partecipazione emotiva mentre vedere è atto fisiologico che non dipende dalla volontà.
Storicamente e filosoficamente questi aspetti dell’esperienza umana trovano sviluppo e approfondimento nelle arti visive della seconda metà dell’ottocento. L’impressi...(continua)
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Moderno trascurato?


di Sandro Lazier - 22/1/2002

Su Arch’it, nella sezione file, Carmen Andriani ci propone “Un'anticipazione di quanto, in modo più ampio ed integrato, sarà illustrato nel libro edito da METAPOLIS Press, di prossima pubblicazione” relativo al Convegno Internazionale di studi dal titolo "Il moderno trascurato: temi figure ed opere 1950/1960" tenuto presso la facoltà di Architettura di Pescara.
Due frasi del breve...(continua)
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The Virtual Museum, secondo A. Bonito Oliva


di Sandro Lazier - 14/1/2002

Achille Bonito Oliva, a proposito del concorso “The Virtual Museum International Competition” sulle pagine di www.newitalianblood.com, dice:
<< Questo concorso andrebbe analizzato proprio nell'ottica del dopo 11 Settembre:
- l'avvenuta smaterializzazione, ovvero, la perdita di un valore superbo dell'architettura: la verticalità simbolica;
- la perdita del peso gravitazionale, ovvero il ...(continua)
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L'anno che verrà


di Sandro Lazier - 24/12/2001

La fine dell’anno, come ogni anno, ci porta le più svariate riflessioni.
Quest’anno ce ne sono parecchie ma tutte paiono essere minimizzate dagli accadimenti del 11 settembre e dalla guerra in corso.
Personalmente vorrei proporvi invece una frase tratta da “Società della conoscenza o società del gioco?” pubblicata sulla Stampa del 11/12/2001 a firma Gianni Vattimo.
...(continua)
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L’universale di Architettura n° 100


di Sandro Lazier - 23/12/2001

Antonino Saggio ci ha fatto dono della prefazione in anteprima al volume n° 100 della collana “L’universale di Architettura” (edito da testo&Immagine, Torino) fondata da Bruno Zevi.
Il libro è appena uscito, l’autore è Attilio Terragni, il titolo “Daniel Libeskind – Oltre i muri”
Il traguardo delle cento pubblicazioni e lo spessore del personaggio narrato rende onore al Professor Zevi e manifesta tutta l’attualità e concretezza delle sue aspirazioni critiche, del suo coraggio intellet...(continua)
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Portoghesi - Anni '60


di Sandro Lazier - 18/12/2001

Asgl, commentando il mio articolo Esternazioni portoghesiane, scrive:"Cosa pensa del Portoghesi anni '60? Era profondamente diverso e rappresentava una delle intelligenze più brillanti. Perché poi si è così rinnegato?"
Per quanto conosco, anche per P. Portoghesi gli anni sessanta hanno rappresentato il bivio, il limite della crisi oltre al quale gli architetti hanno subito la costrizione della scelta. Sceg...(continua)
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Esternazioni portoghesiane


di Sandro Lazier - 8/12/2001

Paolo Portoghesi, sulle pagine dell’Avvenire, non perde occasione per strapazzare quelli che dell’architettura hanno una considerazione diversa dalla sua. In particolare quegli architetti che, nel rifiuto della dottrina di codici e regole grammaticali, finiscono secondo lui in un inutile quanto dannoso solipsismo creativo, tracotante al punto da implorarne l’umiliazione [Architetti, meno «mostri» più umiltà] L...(continua)
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Lettera ai lettori - 2


di Sandro Lazier - 12/11/2001

Cari lettori,
ci scusiamo per la lunga pausa durante la quale sono mancati gli aggiornamenti.
Questo tempo, in effetti più lungo di quanto avevamo previsto, è stato reso necessario dalla nuova impostazione del giornale che da “statico” è diventato “dinamico”.
Infatti, grazie alla tecnologia informatica, tutti i testi sono reperibili e consultabili da database il che ne rende più semplice la ricerca e la catalogazione. Non esiste archivio perché tutto il materiale presente è rige...(continua)
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Architettura Forte


di Sandro Lazier - 15/9/2001

Volevo scrivere un articolo sul valore dell'intelligenza e la necessità di sollecitarla continuamente per tenerla in vita. Volevo invitare alla riflessione su quanto potesse essere conveniente sfidare la ragione, spingendola ai margini del capriccio e dell'immaginazione. Volevo tentare di spiegare quanto, in fondo, fosse utile sperimentare l'inutilità, per costringerla a rivelarsi fuori del pregiudizio e della prigione ideologica di un materialismo che, ormai vuoto di signific...(continua)
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Saggio su Eisenman


di Sandro Lazier - 11/9/2001

Peter Eisenman - Trivellazioni nel futuro" di Antonino Saggio non è solo un testo importante e penetrante per la conoscenza di un architetto contemporaneo. E' un testo soprattutto illuminante.
Pochi autori, nel marasma di parole che dicono, disegnano e fanno l'architettura, sanno accendere la lampadina della comprensione portando luce su improbabili e nuove prospettive Quindi merito a un grande Saggio.
Due aspetti in pa...(continua)
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Minimalismo? Non mi piace


di Sandro Lazier - 30/8/2001

Se si dovesse dare una definizione cattiva del minimalismo potrebbe essere questa:
la ricerca del nulla, definita in ogni dettaglio.
Dal mio punto di vista, zeviano, spaziale, concretamente legato alla vita ed alla vicenda umana, la scatoletta intellettuale dei minimalisti non piace molto: dando per scontata una condizione (della vita e dell'architettura) non modificabile nella sostanza, la si accredita mistificandone l'essenza ...(continua)
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Un po' di Gehry nasce ad Alba


di Sandro Lazier - 18/8/2001

Traggo le riflessioni seguenti dal libro
"Constant. New Babylon, una città nomade" di Francesco Careri per l'Universale di Architettura, Testo e Immagine Torino.
Scrive Francesco Careri:
"La storia di New Babylon comincia nel nuovo clima politico del 1956, l'anno del ventesimo congresso del PCUS e delle rivelazioni di Chruscev, l'anno delle insurrezioni in Algeria e degli scioperi in Spagna, Polonia, Ungheria. E' una storia che comincia in Italia e più precisamente ad Alba. E...(continua)
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Storia e Critica 3 - Il destino


di Sandro Lazier - 15/8/2001

Negli articoli precedenti ho sostenuto che il senso della storia sta nella trama che intesse i fatti e nel nesso che li dà a intendere. Lo stesso senso è rintracciabile in ciò che definiamo comunemente destino.
Quando leggiamo un libro di storia - e conosciamo a priori i fatti essenziali - cerchiamo nel racconto il preciso motivo per cui le cose sono andate in certo modo e non in altro, come se queste fossero predestinate o gu...(continua)
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Note agostane espresse in forma lirica


di Sandro Lazier - 13/8/2001

E' raro trovare scritti critici in forma lirica. Certamente è curiosa la ragione per la quale un autore dovrebbe farlo. Da parte mia è il tentativo maldestro di far suonare corde che la cagnara mediatica apposta umilia. Vi assicuro che le corde vibrano, anche e la musica è quella che è.
(nota1)
L'architettura trasparente è resa possibile dall'uso di materiali cristallini, molecole ordinate che lasciano passare la luce.
Nel confronto tra cristallin...(continua)
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Lettera ai lettori


di Sandro Lazier - 10/8/2001

Gentili lettori,
il contenuto di questa lettera è merito vostro.
AntiThesi, di cui Paolo G.L. Ferrara ed io siamo responsabili, nasce circa un anno fa e, come ha detto e scritto A. Saggio nella presentazione avvenuta a Roma il 5 marzo 2001 presso l'InArch (Istituto Nazionale di Architettura fondato da Bruno Zevi), "promette sin dal titolo quello che fino ad oggi ha mantenuto: una chiara e dura posizione critica sull'attuale cultura architettonica italiana....(continua)
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Vampate Architettoniche


di Sandro lazier - 4/8/2001

Chi non crede agli influssi della calura sulla neuropatologia umana dovrebbe ricredersi. Vicino a casa mia c'è gente che giura di aver visto tigri del bengala in mezzo alle vigne, ma i giornali non lo scrivono perché non fa notizia.
Fanno invece notizia le sparate di più illustri visionari che il caldo costringe a spogliarsi, oltre che degli abiti, dei freni inibitori necessari per stare impettiti nei salotti della sedicente cultura nazionale....(continua)
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Questo tradizionalismo è scenografia


di Sandro Lazier - 2/8/2001

Lucien Steil, da buon neo-storicista della tradizione "bello-robusto-durevole" ci ripropone i soliti argomenti del tradizionalismo moralistico-figurativo. Tra le altre cose ci dice: "Il contemporaneo non può essere ridotto ad una umiliazione permanente del nostro giudizio morale ed estetico." Ed è tutto dire.
Faccio i miei complimenti a L. Stein perché finalmente anche lui ha trovato la fonte della saggezza e quindi sa perfettamente ...(continua)
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Storia e Critica 2 - Verità storica e verità dei fatti


di Sandro Lazier - 1/8/2001

Credo che un punto di partenza debba essere chiaro: nessuno di noi vuol mettere in discussione la realtà e verità dei fatti storici che sono provati e documentati in modo rigoroso.
La critica e la riflessione che voglio sollevare riguarda il modo di tenerli insieme, di raccontarli e scriverli all'interno di una struttura che abbia un qualche nesso con la nostra necessità di dare giudizi.
E' un fatto vero che durante il ...(continua)
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Il linguaggio dell'architettura


di Sandro Lazier - 30/7/2001

Architettura è prima di tutto manipolazione dello spazio per l'uomo e la sua vita. Lo spazio generato prende forma, si fa segno e come tutti i segni che presuppongono esistenza, volontà e intelligenza diviene linguaggio, comunicazione.
Lo spazio diventa allora parole e frasi di un idioma che ci racconta l'essere, la vita, il mondo. A volte queste parole assurgono a poesia e l'architettura diventa arte, per l'essere, per la vita, per il mondo.
La poesia è la m...(continua)
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Sempre a proposito di "contesto".


di Sandro Lazier - 15/7/2001

In un articolo precedente mettevo in rilievo il paradosso seguente: se prima di scrivere devo tenere conto del testo nel quale inserirò frasi e parole, come posso scrivere nel contesto di ciò che ancora non è scritto? E’ indubbio che colui che leggerà e vorrà comprendere le mie frasi non potrà non riconoscere il contesto in cui sono inserite; ma quando si legge i giochi sono praticamente fatti: il nuovo contesto (post-scrittura) è sicuramente diverso dal contesto preesistente (ante-scrittura). I...(continua)
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Koolhaas-Zen e Prada-Koolhaas-Herzog & De Meuron, e Fuksas.


di Sandro Lazier - 11/7/2001

Forse sono troppo giovane e quindi maldestro, o forse troppo vecchio e quindi sprezzante. Ma sono.
Francesca Pagnoncelli potrebbe avere ragione: "si faccia, perdio! Purché si faccia.
Vengano i Prada ed i Fuksas mediatici: sarà un bene per l'architettura."
Personalmente, proprio perché sono, ho qualche perplessità....(continua)
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Lo spazio dell'uomo


di Sandro Lazier - 10/7/2001

Lo spazio è estensione: possibilità di muoversi e spostarsi per tutte le ragioni possibili ed immaginabili. Muoversi è non essere limitati e obbligati in ambiti e percorsi scontati, automatici, ripetitivi, perché muoversi è soprattutto osservare, curiosare, scoprire, quindi conoscere. La conoscenza è, dai tempi dell'illuminismo, liberazione dalle paure figlie dell'ignoranza, è riscatto sociale, è uguaglianza effettiva. Muoversi è sop...(continua)
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Storia e Critica


di Sandro Lazier - 10/7/2001

Con l'articolo Architettura Digitale ho proposto la ridefinizione del significato di storia. Me ne assumo la responsabilità e provo a buttarmici dentro, forse un po' incoscientemente.
Ho parlato di critica intendendola in generale come narrazione strutturata di sentenze, ovvero come sistema di concetti finalizzati al giudizio, sia esso estetico, etico, politico, sociale, piuttosto che psicologico, ecc…...(continua)
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L'eco di Eco


di Sandro Lazier - 7/6/2001

Conosco la mancanza di considerazione sociale verso gli architetti in Italia. Ridotti a decoratori di facciate, illusionisti del dettaglio, sarti del mattone, arredatori di una urbanità resa scenografia per turisti, hanno ormai l'autorevolezza che poteva avere al massimo il maestro delle cerimonie di Luigi XIV.
Non stupisce quindi che la compagnia dei "siamo tutti architetti" s'ingrossi senza un minimo di serietà e coscienza, e non ...(continua)
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Formalismo o libertà espressiva?


di Sandro Lazier - 2/6/2001

Essere formali, nella vita comune, significa essere apparenti, superficiali. Nei sistemi logici (appunto formali) significa applicare rigorosamente regole e protocolli, senza badare al significato concreto dei pensieri che tali regole vanno producendo. La matematica, per esempio, è un sistema formale puro: al suo interno si può discutere intere giornate senza fare un solo riferimento alla realtà ed alle cose materiali e spirituali che ce ne danno coscienza (così, più o meno, diceva B. Russel)....(continua)
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Un caso di malcostume


di Sandro Lazier - 1/6/2001

Ci perviene notizia di uno dei tanti casi di malcostume: "Concorso in due fasi per il progetto della nuova chiesa parrocchiale di Petosino (BG)". Presidente di giuria Prof. Arch. Francesco Dal Co (Direttore di Casabella); ammesso alla seconda fase arch. Alberto Ferlenga (redattore di Casabella). Siamo stati esclusi urlano gli altri partecipanti al concorso....(continua)
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Architettura digitale


di Sandro Lazier - 30/5/2001

Al Politecnico di Milano, venerdì 11 maggio, si è tenuto l'incontro dal titolo "avanguardie digitali".
Davide Crippa, organizzatore, ha presentato i relatori: Luigi Prestinenza Puglisi, Gianluca Milesi, Marco Brizzi, Fulvio Irace moderatore.
Puglisi presenta le opere che è possibile ricondurre alla produzione digitale dell'architettura....(continua)
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Appunti di viaggio


di Sandro Lazier - 30/5/2001

Viaggio a Roma.
Ho rotto l'auto. Prendo il treno.
Arrivo a Roma alle ore 16. Il clima è romano: eccellente (in tutti i sensi), come sempre.
Ore 18 risalgo sul treno, destinazione Frascati, quindi Monte Porzio, Istituto di astrofisica.
Visito l'istituto. Piacentiniano. Una facciata di regime: colonne sovradimensionate, spazi esagerati, scala metrica gonfia. Anzi tronfia....(continua)
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Riscatto Virtuale. Una Nuova Fenice a Venezia: metafora e architettura


di Sandro Lazier - 10/5/2001

Personalmente non do molto credito all'uso della metafora in architettura perché, solitamente, l'efficacia del messaggio letterario di cui essa ha necessità domina e costringe la dimensione spaziale. Se creare questo tipo di gerarchia, che l'invasione della letteratura presuppone quando si fa uso dell'allegoria, da un lato semplifica, esplicita e razionalizza l'atto comunicativo, dall'altro rende equivoco il significato ch...(continua)
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Testo e contesto: è ora di finirla


di Sandro Lazier - 7/5/2001

Tra i peggiori luoghi comuni della lingua architettura spicca, per numero di riferimenti e per la popolarità di cui gode, il termine contesto. Non v’è persona, tacendo la sua scienza, che non celi il proprio dissenso per le manifestazioni eterodosse della cultura contemporanea con la frase “ …è fuori dal contesto…”. La forza del pregiudizio è tale - dico per esperienza diretta - che il termine assume qualifica di categoria per negare anche il principio fondamentale di ogni democrazia: la l...(continua)
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Contagiati?


di Sandro Lazier - 6/5/2001

Probabilmente il modo più sicuro per farsi dei nemici è scrivere su un giornale di critica. Lo scrittore ebreo Lec, per esempio, recensendo un poeta un giorno scrisse: <<…è bravo, ha il senso della misura; si ferma dove comincia la poesia>> e l'esito fu immediato.
Bruno Zevi, a cui certo non mancavano i nemici, di Renzo Piano disse:
<<…è il migliore architetto italiano; peccato che non abbia il senso dello spazio>> Se l...(continua)
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Novi Ligure e l'architettura.


di Sandro Lazier - 30/4/2001

Sulla vicenda del delitto di Novi Ligure si è detto di tutto. Si sono cercate responsabilità ovunque e pare che tutti gli aspetti che determinano il significato che attribuiamo a ciò che comunemente definiamo "società" abbiano avuto parte nell'impulso omicida. Meno l'architettura. Eppure, cosa vi è di più tangibile socialmente del posto dove si vive?...(continua)
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No ad una estetica convenzionale.


di Sandro Lazier - 10/4/2001

Nell'articolo "L'architettura corre un pericolo mortale" G. Carnevale mi pone una domanda: <<…ma la mediocre architettura imbarbarita, dagli architettini e dagli ingegneruzzi, non parlo dei geometri che sono ancora più suscettibili, cosa è per Lazier?>>
Tengo a precisare che tutto quanto ho detto a proposito dell'architettura che il testo di Carnevale condanna, non va riferito al gergo architettonico tout-court. Non intend...(continua)
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Concorso (!?) a Benevento


di Sandro Lazier - 12/3/2001

Riceviamo in data 11 marzo dall'Arch. Giuseppe Iadicicco (Assessore all' Urbanistica del Comune di Benevento) una lettera, con preghiera di pubblicazione, nella quale lo stesso intende segnalare che il 12 marzo sarà aperta la mostra dei progetti partecipanti al concorso internazionale di progettazione per il recupero di piazza Duomo e piazza Orsini, alla presenza dell' On. Giovanna Melandri Ministro per i Beni Culturali ed Ambien...(continua)
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La questione Gehry a Modena


di Sandro Lazier - 5/3/2001

Abbiamo seguito con particolare interesse la questione di Gehry a Modena.
Personalmente non conosco il progetto perché non l'ho veduto e speravo che qualcuno, pro o contro, avesse argomenti minimamente seri da pormi nella condizione di esprimere un giudizio. Chiaramente del tutto personale, ma pur sempre un giudizio.
La funzione della critica, da sempre, è fondamentalmente quella di dare giudizi, ma senza partecipazione...(continua)
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Attualità dell'espressionismo


di Sandro Lazier - 5/2/2001

Senza preamboli, direttamente.
Tempo fa scrivevo ad un amico: <<…non solo mi sento libero; sono una belva che non vuole vivere in cattività. Nessuna gabbia ideologica, nessuna gabbia sociologica, nessuna semplificazione stilistica.
Tutto il novecento è ruotato intorno all'idea guida di funzionalismo = la realtà è quella che è; scopriamone le leggi e vediamo di renderla utile all'uomo. Per questo tutta l'architettura che conoscia...(continua)
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In difesa di un critico nevrotico


di Sandro Lazier - 10/9/2000

Ho letto sulla rivista Domus di settembre 2000 l’articolo di Giuliano Dalla Pergola “Gli eroi dell’architettura di un critico nevrotico”. Il Dalla Pergola, in questo scritto, tenta di recensire l’ultimo libro di B. Zevi “Capolavori del XX secolo esaminati con le sette invarianti del linguaggio moderno”.
Vergognoso.
Mi è stato insegnato, e forse a torto visto i tempi che corrono, che si combattono le idee, mai le persone. Ma per combattere le idee bisogna perlomeno conoscerle, a...(continua)
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L'architettura: chi è?


di Sandro Lazier - 1/6/2000

Un grande signore decise di arredare la sua casa e commissionò in particolare il disegno di una sedia. Attratti dal prestigioso incarico vennero i più noti architetti. I più scadenti e superficiali proposero uno stile, un linguaggio codificato, magari con qualche riferimento al passato ed alla memoria, un’immagine astratta, finta ed esclusivamente ingombrante. I più cauti pensarono ad “un modo di stare seduti” che fosse soprattutto comodo e rilassante. Il più intelligente non ...(continua)
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Renzo Piano a Punta Perotti (Bari).


di Sandro Lazier - 28/4/2000

(fonte: Corriere della Sera, 9 giugno 2000)
E non si nasconde più nemmeno l’architetto Massimo Napolitano, che con Vittorio Chiaia ha progettato Punta Perotti. "Quel progetto - confessa - è una bruttura urbanistica. Noi volevamo che gli edifici fossero paralleli al mare, così non avrebbero chiuso l’orizzonte. Poi è intervenuto Renzo Piano che ha preferito la posizione perpendicolare per dare a tutti i proprietari la possibilità di avere la vista sul mare e sul borgo anti...(continua)
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L'effimero nelle riviste acritiche


di Sandro Lazier - 2/4/2000

Da Abitare, marzo 2000, Puzzle Berlinese, di Fulvio Irace: "Dall’occhio di vetro del Reichstad il programma della nuova capitale somiglia sempre più a un caleidoscopio in rotazione, che costringe l’osservatore alla sintesi dei tanti frammenti di cui ancora si compone il puzzle berlinese"”
Bravo Irace: proposizione unica, sintesi di architettonica ermeneutica contemporanea. "Somiglia", "osservatore" e "frammenti" sono parole che, in relazione all’architettur...(continua)
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Teoria


di Sandro Lazier - 29/2/2000

Ho letto recentemente sul NG it.arti.architettura (29 Feb 2000) a firma di certo Demetrio: << In due parole: cos’è il decostruttivismo?>>.
Segue il riferimento ad un testo di Claudio Roseti, "La Decostruzione e il Decostruttivismo, Pensiero e forma dell'architettura", in cui si afferma (virgolettato e quindi riferibile fedelmente al testo): - ”L'architettura è legata alla filosofia, in quanto l'estetica è una disciplina filosof...(continua)
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