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Utilità e inutilità dell'arte
di Sandro Lazier
- 25/5/2009
Vilma Torselli ha recentemente pubblicato su Artonweb un interessantissimo scritto dal titolo La
piazza più bella del mondo in cui sostiene l’indiscusso primato architettonico di Piazza del Campo di Siena.
Nell’articolo, l’autrice si domanda molto pragmaticamente le ragioni per cui un posto dovrebbe essere migliore di un altro, e fa una serie di ipotesi che pescano nell’armamentario culturale dell’architettura degli ultimi cent’anni. Da quella che proviene da una dimensione analitica ed astratta, che riguarda principalmente la geometria e le sue applicazioni, a quella che pesca nell’antropologia culturale e nelle sue dottrine evidentemente umanistiche, fino ad arrivare al provocatorio ribaltamento etico-estetico che lega indissolubilmente un luogo costruito al “costume” dei suoi abitanti.
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La morte di Enea
di Alberto Montalbano
- 25/5/2009
Qualche mese fa ho ricevuto dal mio amico Alberto Montalbano un suo racconto molto particolare: "La morte di Enea".
L'ho letto tutto d'un fiato e ne sono rimasto affascinato poichè l'architettura, pur non sembrando essere il filo conduttore del racconto stesso, vi è coinvolta in pieno.
Ho allora deciso di chiedere a Montalbano di potere pubblicare il racconto su antiTHeSi, un pò per gioco ed un pò per la curiosità di sapere cosa ne pensano i nostri lettori.
Il mio parere è che Montalbano ci parli di architettura nel modo più giusto, ovvero quello che ne evidenzia i significati etici.
Inizamo a pubblicare la Prima e la Seconda parte.
Buona lettura.
Paolo GL Ferrara
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La ricostruzione a L'Aquila non è roba da Archistar
di Vito Corte
- 14/5/2009
E’ di questi giorni una accesa polemica alimentata dalla notizia che la ricostruzione post terremoto a L’Aquila potrebbe essere affidata a gradi studi di architettura, le cosiddette “archistar”.
Si parla, sembra, di Fuksas, Isozaki, Calatrava, Nouvel, Hadid ed altri.
Molti non sono d’accordo sull’ipotesi di continuare ad attribuire un ruolo di arbitro delle importanti decisioni che interessano il paesaggio e la città a società che si avvalgono delle fascinazioni alla moda di certi progettisti che utilizzano l’architettura come brand.
Progettisti che spesso supportano quelle holding immobiliariste ammantando con accattivanti messaggi figurativi grandi operazioni di speculazione.
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Piano C.A.S.E. : Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili
di Massimo Pica Ciamarra
- 4/5/2009
Acronimo efficace per chi rinunci a valutarne significato ed esiti. L’informatica consente simulazioni virtuali, sogni bucolici. Il premier urbanista ripete “sempre la stessa formula che comunque ha avuto grande successo: case intorno ad un centro verde, con tutti i servizi, con tre tipi di strade (pedonale, ciclabile e carrabile)”. Il documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri / Dipartimento della Protezione Civile con Eucentre (il Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica di Pavia) impone plauso ed encomi per gli obiettivi espressi. La “strategia alternativa” vuole nel provvisorio “abitazioni ad elevati standard qualitativi”, enuncia in 5 punti la “filosofia progettuale”, mostra “moduli abitativi”, illustra sapiente “sicurezza antisimica”, agili “sistemi costruttivi a secco” e prefabbricati. Per la prima volta risponde all’emergenza con opportuna velocità.
Tutto bene ? No.
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'Ed io che sono Carletto l'ho fatta nel letto...'
di la Redazione
- 21/4/2009
Qualche lettore ricorderà il mitico presentatore tv Corrado che, nel 1982, cantò la canzone "Ed io che sono Carletto per fare un dispetto l'ho fatta nel letto di mamma e papà...".
Bene, il Carletto internazionale, alias Carlo d'Inghilterra, sembra averla fatta nel letto delle archistars. Vero è che, allorquando sente parlare di "modernità" gli si rizzano i capelli, ma il più è che quello di Carlo d'Inghilterra non è un "dispetto" ma, e più semplicemente, assurdo ostracismo per tutto ciò che non fa il verso alla classicità architettonica.
Beh, Piano, Rogers, Hadid, Herzog hanno rimproverato ben bene il Carletto...
Riportiamo integralmente l'articolo tratto dal sito web di "Il Giornale".
La Redazione
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Un’idea per la Ricostruzione: proposte per l’emergenza
di La Redazione
- 20/4/2009
Nell’ambito delle varie iniziative per far fronte all’emergenza terremoto in Abruzzo segnaliamo quella messa in atto da PresS/Tletter, The Plan e InArch per un concorso per abitazioni temporanee di emergenza. Di seguito sono descritte le modalità di partecipazione.
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Etica e disegno della città
di Leandro Janni
- 18/4/2009
Diciamolo: c’è tanta strada da percorrere, ancora, affinché si inverta definitivamente la tendenza che, dagli anni Cinquanta ad oggi, ha fatto e continua a fare delle nostre città un “bene” disponibile per facili arricchimenti privati e si riaffermi una coscienza del bene comune. Ma, noi siamo convinti che questo cambiamento è possibile in quanto fortemente sperato, voluto da un numero sempre crescente di cittadini che si organizzano in gruppi, comitati, associazioni.
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Galvagni all'università di Genova
di Sandro Lazier
- 31/3/2009
Martedì 17marzo, in stradone Sant’Agostino a Genova, l’architetto Mario Galvagni ha incontrato gli studenti della Facoltà di Architettura. L'evento è stato organizzato da Marco Ciarlo, responsabile con Fabrizio Melano e Giampiero Negro dello studio MarcoCiarloAssociati, collaboratore da alcuni anni di Brunetto De Battè nei corsi da questi tenuti nell’ateneo genovese. Enrico Bona, docente di progettazione architettonica nella stessa università, milanese come Galvagni, ne ha introdotto la figura, definendo il contesto storico e culturale dentro il quale l’autore ha compiuto le sue ricerche e realizzato le sue opere.
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Berlusconi e il Piano Casa per chi ce l’ha già
di Teresa Cannarozzo
- 22/3/2009
Il 7 marzo 2009 si apprende dai media che il Presidente del Consiglio sta ideando un nuovo Piano Casa che manda in soffitta le previsioni precedenti contenute nella finanziaria del suo governo (l. 133 del 6.08.2008, Art. 11 “Piano Casa”). Berlusconi comunica trionfalmente di avere messo in cantiere un decreto legge che sarà denominato “Misure urgenti per il rilancio dell’economia attraverso la ripresa delle attività imprenditoriali edili”, chiamato in maniera abbastanza impropria “Piano Casa”. Una proposta che tutta l’Europa vuole copiare.
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Agilità e velocità
di Massimo Pica Ciamarra
- 9/3/2009
Per fronteggiare la crisi economica il Governo si accinge ad approvare un Disegno di Legge che prevede velocità nei permessi di costruzione; sgravi fiscali per chi ristruttura; incrementi di cubatura del patrimonio esistente e -qualora con tecniche di bioedilizia o ricorso ad energie rinnovabili- nella nuova edificazione.
Bene i primi due punti. In Italia il valore del tempo sembra sconosciuto: anche se il minore tempo di progettazione (!) è fra i parametri che motivano la scelta del progettista; la riduzione di quelli di realizzazione è fra i fattori per l’aggiudicazione degli appalti; mentre per i tempi decisionali e burocratici non vi è limite.
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