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2003 --> Storia e Critica
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27 articoli


Complimenti e auguri 2004
di Sandro Lazier - 29/12/2003
I vari e impegnati commenti sul restauro della Fenice ci portano ad alcune riflessioni di fine anno.
La prima.
La mia opinione è che in una ricostruzione l’ideale sarebbe mettere insieme gli elementi di continuità storica con una innovazione che sia evidente e creativa, che porti il segno della discontinuità, del trauma subito. Occorre, entro certi limiti, accettare la storia con i suoi irreparabili eventi: è insensato immaginare di fermare il tempo riportando una cosa che è stata cancellata per incuria o per dolo al suo immutato e antico splendore. Le ferite devono lasciare la loro cicatrice: anche le opere d’arte devono portare i segni della storia, devono inglobare le cesure, le discontinuità, inserirle nella continuità. Perché è nella differenza, nell’elemento innovativo che sporge rispetto all’originale distrutto che si mantiene la memoria viva di una comunità.”
Così scrive Remo Bodei ... ...continua...
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Un'americanata a Venezia
di Mariopaolo Fadda - 19/12/2003
A Venezia sono in corso i festeggiamenti per l’inaugurazione della nuova finto-settecentesca Fenice. Giorno inebriante per gli storicisti da baraccone, per i saltimbanchi della tradizione e per i nemici della modernità. Giorno infausto per il futuro del nostro patrimonio storico-architettonico, messo a serio rischio da operazioni di mercificazione e falsificazione di stampo turistico-imprenditoriale.
“L’adagio nostalgico:’Com’era, dov’era’ è la negazione del principio stesso del restauro, è un’offesa alla storia e un oltraggio all’Estetica, ponendo il tempo reversibile, e riproducibile l’opera d’arte a volontà.” (Brandi) ...continua...
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No al catechismo conservatore
di Mariopaolo Fadda - 1/12/2003
In campo architettonico sentiamo spesso discorsi sulla cosiddetta diversità italiana. C'è chi la enfatizza quale risultato del mitico arroccamento degli anni settanta intorno alla "autonomia dell'architettura", c'è chi ritiene che il destino dell'architettura italiana sia quello di vivere all'ombra di epoche passate, c'è chi è convinto che l'architettura sia morta e c'è infine chi pensa che la diversità italiana non sia altro che una profonda e preoccupante stagnazione architettonica figlia legittima di quel assunto ideologico chiamato conservazione, propagandato, in questi ultimi decenni, in lungo e largo per il Paese con un ossessivo tambureggiamento ritmato da partiti politici, ambientalisti para-statali, nonché da sfiatati esponenti del più variopinto associazionismo, da soprintendenti-prefetti, da sindaci-architetti, assessori-urbanisti, ingegneri-capo e loro annessi e connessi. ...continua...
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Sua maestà la Qualità
di Paolo G.L. Ferrara - 29/11/2003
Racconta Pippo Ciorra che Cofferati, se eletto Sindaco di Bologna, farà demolire le "Gocce", intervento di Mario Cucinella in pieno centro antico, a ridosso della sede del Comune, Palazzo d'Accursio. Inquietante prospettiva perché, pur non trattandosi di un’architettura particolarmente importante, ci si è scagliati contro un intervento contemporaneo all’interno del centro antico, non certo straordinariamente innovativo, ma comunque di qualità per l’obiettivo postosi del recupero di uno spazio sotterraneo abbandonato. ...continua...
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Considerazioni sull'architettura
di Alberto Rosselli - 20/11/2003
Alberto Scarzella Mazzocchi ci ha fatto dono di una serie di scritti che gli studenti di architettura dell'immediato secondo dopoguerra pubblicarono su "Quaderni degli studenti della Facoltà di Architettura di Milano". Si tratta di un eccezionale documentazione che riporta scritti di personaggi quali Albini, Bottoni, Ponti, Portaluppi, Rogers, De Carli. Ma anche di personaggi di caratura quale Alberto Rosselli, studente in veste di critico. Crediamo possa essere utile rileggere e riflettere sulle problematiche di sessanta anni fa... ad oggi non del tutto risolte. Iniziamo con lo scritto di Alberto Rosselli, pubblicato sul QUADERNO A (Framar editore, Milano - ottobre 1945) ...continua...
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Cervellati killer degli stimoli rinnovatori
di Paolo G.L. Ferrara - 29/10/2003
“Sono contrario all´intervento dell´architettura moderna dentro un centro storico”.
Complimenti a Pierluigi Cervellati, per la coerenza, non certo per i contenuti.
Coerenza di una posizione su cui ha creato la sua fama di urbanista passatista, mummificatore.
Fatto suo il proverbio siculo “fatti la fama e va cuccati” (fatti la fama e vai a dormire tranquillo), Cervellati continua a censurare anche solo il semplice pensiero di potere intervenire nei centri storici con linguaggi contemporanei.
Il dogma è servito: "Il nuovo non può inserirsi nell´antico, che ha una sua identità definita”.
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Cin-Cin 'Maestro' Gehry!
di Mariopaolo Fadda - 29/10/2003
Si sono appena conclusi i festeggiamenti per l’inaugurazione ufficiale della Walt Disney Concert Hall, un evento atteso per 15, lunghi, tormentati anni e che, per un motivo o per un altro, ha rischiato di non vedere mai la luce.
Per quanto riguarda il giudizio critico e la ricostruzione storica della vicenda rimando ad altra sede, mentre qui mi preme sottolineare solo due aspetti: il ruolo svolto dalla stampa e l’impatto dell’opera nel contesto urbano.
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Spigolature d’oltre oceano
di Mariopaolo Fadda - 13/10/2003
Una parola ovviamente sul progetto veneziano. Ci sono anche per questo progetto varie versioni, ma in tutte traspare la sensibilità estetica di Gehry nel reinterpretare in chiave moderna l’ambiente lagunare nei materiali, nei colori e nelle soluzioni formali (i ponti in vetro, l’albergo sopraelevato per consentire il passaggio delle barche, i teloni metallici caccatastati del terminal delle barche), senza nulla concedere alle rancide teorie sull’ambientamento o alle elucubrazioni sul “genius loci”. Dopo aver rigettato Wright, Le Corbusier, saprà Venezia aprirsi ad un’opera contemporane di grande valore? O si è definitivamente rassegnata alle mediocrità ambientate, ai falsi in stile e alle carnevalate tradizionaliste? ...continua...
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Urbatettura e sogni drogati
di Mariopaolo Fadda - 15/9/2003
Un interessante servizio sul numero di agosto di Architectural Record: "Design of Cities".
Vengono illustrati quattro progetti (3 negli USA uno in Germania) completamente diversi uno dall'altro ma accomunati dalla dimensione urbatettonica degli interventi.
(archrecord.construction.com)
Magistrale il progetto dell'Hadid per il Rosenthal Center for Contemporary Art a Cincinnati (che capeggia sulla copertina del numero di ottobre di Architecture). "Alcuni privati cittadini e generosi donatori hanno fatto quello che note corporations, pianificatori e consiglio comunale non hanno fatto. Costruendo coraggiosamente - ed essendone elogiati - hanno ridato self-confidence alla città." Scrive polemicamente Jayne Merkel. ...continua...
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Problemi di metodo
di Mariopaolo Fadda - 9/9/2003
A West Hollywood, uno degli 88 comuni che formano l’area metropolitana di Los Angeles, un imprenditore ha presentato il progetto per la realizzazione di un condominio, sul lotto confinante con la casa-studio che Rudolf Michael Schindler costruì per sè stesso nel 1922, agli albori del movimento moderno. Schindler giunse nella città californiana per seguire i lavori della Barnsdall House (Hollyhock) perché Wright era impegnato in Giappone con l’Imperial Hotel. Il progetto presentato dall’imprenditore è in conformità con il piano urbanistico della città ed ha ottenuto le necessarie autorizzazioni. ...continua...
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Storia e critica 4 - racconto di come le cose sono cambiate
di Sandro Lazier - 16/8/2003
Nel mio percorso alla ricerca del significato attuale della storia - vedi gli articoli storia e critica, storia e critica 2, storia e critica 3 - ho rintracciato un testo di Domenico Parisi dell'Istituto di Psicologia del C.N.R. che, nel Convegno sulle Tecnologie Didattiche tenuto alla Fiera di Genova nel febbraio 2001, in tema di "innovazione curriculare nelle materie umanistiche" e in relazione alla storia dice:
<< Dal punto di vista dei contenuti e degli obbiettivi la storia ha avuto fino ad oggi una serie di caratteristiche che riguardano non solo la storia come... ...continua...
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Sogno e precisione - Villa Colli
di Sandro Lazier e Renata Chiono - 28/7/2003
Renata Chiono ci segnala il recupero di Villa Colli (1928 - 1930), Cottage a Rivara Canavese degli architetti Gino Levi Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig. L'impegno dei proprietari per il recupero e la salvaguardia del moderno si sta scontrando con fatalità locali che comportano una scelta dolorosa tra la tutela del territorio e la contingenza di una ricostruzione industriale particolarmente molesta e rumorosa (stampaggio dei metalli). ...continua...
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In the night all cows are Brown. (aggiornamento)
di Domenico Cogliandro - 26/7/2003
Domenico Cogliandro ci manda, in veste di commento, un aggiornamento che, visto l'interesse del tema, riproponiamo in prima pagina. ...continua...
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Buone vacanze a...
di Paolo G.L. Ferrara - 22/7/2003
Massimo Bilò, Cesare Maria Casati, gli amministratori comunali di Modena: sono loro i destinatari del nostro augurio di una buona e rilassante vacanza. ...continua...
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La critica è ricerca
di Paolo G.L. Ferrara - 19/7/2003
Non è un caso che le discussioni sulla critica assumano sempre connotazione di ricerca vera.
Sì, perché sentire l’esigenza di esporre le proprie idee su un argomento cardine del nostro lavoro di architetti quale la critica è, significa senza ombra di dubbio che se ne ammette l’importanza e non certo l'inutilità.
Indubbiamente interessante il fatto che si discuta sul “diritto alla vita” della critica. E, altrettanto indubbiamente, mi rendo conto che sarebbe assolutamente idiota cercare di codificare la critica, come tutto ciò che codificato è.
E ancor meno credo sia appropriato usare “parole chiave” per darne una definizione.
...continua...
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Critica da allevamento
di Mara Dolce - 30/6/2003
"La critica comporta un giudizio estetico. Questo giudizio consiste in una valutazione individuale dell’opera architettonica che il critico realizza a partire dalla complessità del bagaglio di conoscenze che dispone, dalla metodologia che usa, dalla sua capacità analitica e sintetica e anche della sua sensibilità, intuizione e gusto. Allo stesso tempo parte da un impegno etico:il miglioramento della società, l’arricchimento del gusto artistico, la difesa dell’adeguamento dell’architettura ai suoi fini. ...continua...
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Buon compleanno, Danilo.
di Paolo G.L. Ferrara - 28/6/2003
"Sento ora necessario dichiarare che se saro' chiamato per uccidere o collaborare anche indirettamente alla guerra mi rifiutero': non voglio essere assassino".
Danilo Dolci ...continua...
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In the night all cows are Brown (V)
di Domenico Cogliandro e Ugo Rosa - 18/6/2003
Si conclude su antiTHeSi "Chi è Mr.Brown?", l'indagine in cinque puntate condotta da Domenico Cogliandro e Ugo Rosa. Le precedenti quattro si trovano su Arch'it, Archphoto, Newitalianblood, Channelbeta. ...continua...
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Critica della critica
di Sandro Lazier - 15/6/2003
Le recenti discussioni sulla legittimità o meno d’alcune posizioni critiche, hanno non poco contribuito a svelare aspetti confusi dell’atto interpretativo e di quello valutativo, principali rispetto al giudizio critico. Fare critica è soprattutto cercare di capire e dare giudizi di valore. Se questi sono sintomi di verità o falsità, resta nelle intenzioni di chi li dice ma, certamente, non ha influenza il modo con il quale i giudizi sono esposti – se con il silenzio, o l’ironia o il disprezzo da un lato; la retorica o l’esaltazione dall’altro – essendo questione principale che il giudizio sia espresso e motivato.
Guido Guglielmi, professore di letteratura italiana a Bologna, scomparso nell’agosto del 2002, si è occupato in modo profondo e originale del ruolo della critica, della sua storia e delle sue prospettive. Nello scritto (reperibile sul web) critica della critica - che ripropongo alla lettura per intero e con le parti più interessanti evidenziate in grassetto – egli svolge in modo completo e ricco di riferimenti il tema del giudizio critico relativo alle opere di letteratura. Come il lettore potrà agevolmente constatare, il trasporto degli stessi concetti nell’ambito dell’architettura è del tutto naturale e conveniente.

...continua...
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Critica sul web come al Drive In?
di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2003
[...]Dunque, da qualsiasi prospettiva la si guardi, sembra proprio che la critica architettonica italiana sia davvero impantanata...e senza scampo...timida, impaurita più che di far del male di farsi male.
Non sono certamente d’accordo in toto, poichè se è vero che è difficilissimo per i giovani progettisti riuscire ad emergere, altrettanto lo è per chi decide di dedicarsi alla critica, soprattutto se consideriamo che sino a poco tempo fa l’unico modo per potersi esprimere era quello di scrivere su riviste cartacee di settore (pubblicare libri....praticamente impossibile). ...continua...
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