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18/1/2012
Commento 11107 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
nazzareno romano pierandrei, sai che non l'ho capita?
Sei pro o contro? E nel caso, pro chi e contro chi? Stai parlando di politica o di architettura? Intrigante il rimando Monti-Colle, vuol richiamare una scala dimensionale simbolica? o l'hai scritto a caso? ...(continua)




17/1/2012
Commento 11105 di Emmanuele pilia
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Mi sto perdendo nella lettura dei diversi commenti. Debbo dire che il detto che vuole i due litiganti visti da fuori come entrambi in torto anche questa volta conferma la sua veridicità. Mi permetto di fiancheggiare però Sandro Lazier, che nel suo articolo fa una considerazione che mai in Italia dovremmo smettere di fare: stiamo vivendo un ritardo pauroso, e stiamo pagando lo scotto di decenni di ricordi dei bei tempi che furono. ...(continua)



15/1/2012
Commento 11104 di nazzareno romano pierandrei
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Ho suggerito, con una lettera alla Presidenza del Consiglio, di proporre agli stati membri di far suonare poche battute dell’inno europeo prima degli inni nazionali. Occorre sentirsi europei, prima che italiani, padani, piemontesi e, per quanto mi riguarda, albesi e di sinistra Tanaro, per non marcire tutti nel nostro bel paese soffocati dalla retorica.
È con questa speranza europea che auguro il buon anno in generale ed in particolare al Pr ...(continua)




14/1/2012
Commento 11103 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Vilma
ho apprezzato il tuo modo elegante e garbato di darmi amichevolmente e bonariamente dello stupido con la storia del dito e della luna. Però io non ho voluto calcare la mano su quella piccola ingenuità dell'wifi, non ho voluto cioè sfruttare una modesta debolezza per rivoltare la frittata a mio vantaggio (vantaggio di cosa poi).
Io credo di avere capito il senso di quello che tu avevi scritto e che riconfermi adesso con: "Curiosa l ...(continua)




11/1/2012
Commento 11100 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Pietro, evidentemente non sono riuscita a farmi capire, volevo indicare un piccolo spicchio di luna e invece sono riuscita a mostrare solo il mio esile, fragile e insignificante dito.
Ci riprovo.
Ho citato, banalmente, lo riconosco, il sistema wifi, la più vistosa e palese delle innovazioni che stanno cambiando il mondo, volendo significare che, in pochi decenni, si sono concretizzati e si concretizzeranno significativi parametri media ...(continua)




10/1/2012
Commento 11099 di alessio lenzarini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Proseguendo il dialogo con Pagliardini, ebbene sì: non solo considero il relativismo un valore, ma addirittura lo considero IL valore fondativo di tutta la modernità, la svolta filosofica epocale che distingue la modernità da tutte le epoche culturali che l'hanno preceduta (ognuna delle quali ha sempre elaborato la propria verità assoluta). Il relativismo è la possibilità dell'autodeterminazione dell'individuo, è il dovere-piacere per ogni indivi ...(continua)



8/1/2012
Commento 11098 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Vilma, non è che non conosca la rete wifi e che non ne apprezzi le potenzialità. Ma io sono fermamente convinto, perchè lo si osserva ovunque, che non sono le "funzioni", per quanto importanti, a determinare la "funzionalità" di una città.
Le funzioni passano, la città fatta del suo hardaware (strade, edifici privati e pubblici, piazze) resta ed è la rete urbana a determinare DOVE si concentrerà anche la rete wifi, non viceversa.
Per ri ...(continua)




8/1/2012
Commento 11097 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Per Pietro.
Sempre più spesso ci potrà capitare in futuro di passeggiare in un centro cittadino e vedere locali, parchi e spazi pubblici dove gente comodamente seduta dialoga con l’ufficio, la casa, raccoglie informazioni, si scambia opinioni, accede agli uffici pubblici, legge e compie altre svariate attività grazie alla copertura Wi-Fi di aree pubbliche sempre più estese, già accade a Bologna, a Roma, a Verona, Udine, Mestre ……
Non ...(continua)




8/1/2012
Commento 11096 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Rispondo su due soli punti a Lenzarini.
Evidentemente se lei ritiene che il relativismo sia un valore diventa difficile comprendersi. Tra l'altro lei oppone al relativismo "l'assolutismo", che connota non solo una forma politica ma anche una forma di pensiero impositivo piuttosto che il riconoscimento dell'esistenza di alcuni principi assoluti, di cui ad esempio, la libertà ne è uno fondamentale. Quindi lei non solo fa uso di termini impropr ...(continua)




7/1/2012
Commento 11093 di alessio lenzarini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Rispondo volentieri a Pagliardini. Ovviamente non intendevo riferirmi al livello di difficoltà del percorso progettuale, bensì al livello di profondità concettuale delle tematiche sviluppate. Dell'architettura 'tradizionale', progettata oggi, il meglio che si può dire è che esprima contenuti irrimediabilmente insipidi e banalotti, totalmente svuotati di qualunque interesse, poiché vecchi di qualche secolo e quindi lontanissimi da qualunque proble ...(continua)



7/1/2012
Commento 11092 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Vilma, cercherò di chiarire meglio. Io non conosco, e se qualcuno me lo vuole spiegare non con sensazioni ma con qualcosa di più approfondito, un metodo che assomigli anche vagamente a quello scientifico per studiare e quindi portare i risultati di quest studi in ambito urbano, che non sia quello di Muratori-Caniggia. Nikos Salìngaros ne ha studiato un altro partendo da principi matematici e tutto sommato ha moltissimi punti di contatto con il pr ...(continua)



6/1/2012
Commento 11090 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Pietro, nel tuo intervento rilevo alcune vistose contraddizioni che ti sottopongo.
Studiare "i processi di crescita e di formazione delle varie tipologie …. come gli edifici si aggregano a formare le strade e quali siano le gerarchie che si instaurano ….. perchè e dove una piazza sia proprio in quel punto ecc." penso sia ciò che possono fare e probabilmente fanno tutti gli architetti che si apprestino a progettare, non è questo il punto su c ...(continua)




5/1/2012
Commento 11089 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
In fin dei conti alessio lenzarini, lei ha detto solo una grossa sciocchezza. Ma grossa ben oltre ogni limite immaginabile e dimostra di parlare di argomento che evidentemente non conosce troppo bene.
Lei forse crede che progettare un edificio "tradizionalista" sia mettere due archetti, una colonnetta, una loggia, una scala esterna con profferlo, due falde spioventi e il il gioco è fatto.
Roba semplice per gente semplice.
E invece ...(continua)




4/1/2012
Commento 11087 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Scusi Lazier,
ma l’unico ad offendere è lei con accuse gratuite, quanto patetiche, ed è ridicolo che accusi me di farlo. Conosco bene questo sistema, utilizzato in politica internazionale da molti presunti pacifisti, quindi rispedisco al mittente l’accusa, e le dico che mi sono limitato a farle notare che si esprime dicendo "Tra due teorie contrapposte non miro alla loro sintesi. Difendo la mia con tutte le energie possibili, perché prevalga ...(continua)




3/1/2012
Commento 11084 di alessio lenzarini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
In fin dei conti, la differenza tra sedicenti 'tradizionalisti' e veri architetti si riassume con poco. C'è chi ritiene, citando il fine umorista Massimo Bucchi, che "Alle persone semplici bisogna dire cose semplici. Così restano semplici". E c'è chi invece ritiene sia importante (culturalmente e socialmente) impegnarsi per fare il contrario. ...(continua)



2/1/2012
Commento 11083 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Gentile Lazier,
lei dice: "Tra due teorie contrapposte non miro alla loro sintesi. Difendo la mia con tutte le energie possibili, perché prevalga".
Io le dico che questa è la posizione di tutti i dittatori, perché le teorie come le sue, sono assolutamente personali, e non condivise.
Lei quindi predica bene e razzola male ... sembrava che detestasse le imposizioni, evidentemente lei è come il dittatore di Bananas!
Lei accusa no ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Scusi Mazzola, lei continua a insultare me e il giornale che dirigo con Ferrara da 12 anni. Non abbiamo mai chiesto niente a nessuno e ricevuto niente da nessuno. Tutto avviene per puro, autentico e libero spirito critico. Lei non può accusarci d’esser servi di qualcuno o peggio dei leccapiedi. La ... continua


2/1/2012
Commento 11082 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Caro Lazier,
se lei dice “Occorre limpidamente dichiarare la propria parzialità e offrirla al confronto”, perché poi sostiene di essere “schieratissimo e poco disposto ai compromessi ideali?”.
Un confronto sano, anche quello combattuto su toni aspri, serve ad aggiornarsi e a crescere per trovare, insieme, delle soluzioni che soddisfino tutte le parti in causa. Diversamente, il “primadonnismo” e la “convinzione di onnipotenza” servono so ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Gentile Mazzola, io amo combattere le idee, non le persone. E lo faccio senza compromessi. Per di più sono poco hegeliano. Tra due teorie contrapposte non miro alla loro sintesi. Difendo la mia con tutte le energie possibili, perché prevalga. La scienza funziona in questo modo, con ottimi risultati. ... continua


1/1/2012
Commento 11081 di Nikos Salingaros
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Gentile Lazier,

Prima di tutto, buon anno! Ho letto il suo saggio “Un anno molto difficile” dove lei critica l’opera e l’atteggiamento del mio amico Ettore Mazzola. Ebbene, Ettore è un grande ragazzo e può difendersi molto bene da solo, non ha bisogno che intervenga io.

Lei, però, presenta una tesi schizofrenica che certamente confonde i lettori, visto che rappresenta una confusione fondamentale sulle basi dell’architettura ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Gentile Salingaros, buon anno anche a lei.
1 - Condividere la diagnosi non vuol dire esser d’accordo sulla cura. Se riconosciamo e intendiamo combattere gli stessi mali, non necessariamente dobbiamo adottare le stesse terapie. Anzi, più soluzioni, più possibilità. ... continua


1/1/2012
Commento 11080 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Caro Lazier,
lei dice: “Mi ero promesso una riflessione di fine anno – un anno molto difficile – da proporre ai lettori in vista di quella che sarà sicuramente una svolta nella professione degli architetti. L’imminente riforma degli ordini professionali”, ed aveva tutto il diritto di farlo, ma per far questo avrebbe dovuto evitare di scadere in argomentazioni ideologiche, prive di relazione con l’oggetto del discorso, e soprattutto false e f ...(continua)



Sandro Lazier risponde
“Nessuno avrebbe messo mai in discussione le sue parole…”
Male. Pretendo d’essere discusso e contraddetto.

“La sua parzialità di vedute, che in realtà si chiama “limite culturale” la porta a definire il mio progetto per Corviale…”
Io sono convintissimo della mia p ... continua


31/12/2011
Commento 11060 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Caro Lazier, ma lei sfonda una porta aperta. Pennacchi dice chiaramente che Mussolini non avrebbe voluto città perchè voleva ruralizzare, e nell'agro pontino voleva solo costruire dei presidi di carattere funzionale allo scopo della bonifica e per garantire la distribuzione di merci e materiali per le popolazioni insediate. Ma, una volta visti i primi risultati e i loro successi, si convinse, probabilmente perchè ne vide l'aspetto propagandistico ...(continua)


Sandro Lazier risponde
Vorrei ripetere per chiarezza, altrimenti si rischia di perdere il senso delle cose che stiamo dicendo:
1 – ho citato criticamente il primato della propaganda fascista a conforto della tesi che il fascismo utilizzasse temporaneamente i concetti del razionalismo per fini esclusivamente promozion ... continua


31/12/2011
Commento 11059 di Gianni marcarino
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
....definire una tradizione e gli stilemi che fissano le consuetudini di un certo periodo come memoria condivisa che diventa norma per tutti.
E' certamente possibile che il secolo scorso abbia vissuto il mito del nuovo , del progresso, dell'accelerazione talvolta in modo acritico, secondo un percorso lineare a prescindere,escludendo il passato dal contributo che ha necessariamente dato al presente.
Il punto rimane quello di accettare ...(continua)




31/12/2011
Commento 11016 di Leandro Janni
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Diciamo così: inesorabilmente oggi paghiamo il nostro debito verso l'ingiustizia.
Auguri a tutti!!! ...(continua)




30/12/2011
Commento 10962 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
E' diventato abbastanza difficile se non impossibile trattare tutti gli argomenti toccati in questa discussione che sta assumendo toni forti. Segno, lo ripeto per l'ennesima volta, della centralità del tema "commissione edilizia".
Vorrei rispondere a Lazier su Fascismo e razionalismo e/o nazionalismo cafone e a Gianni Marcarino.
A me sembra che lei, Lazier, tenda a vedere dell'architettura del periodo fascista i due classici poli raccon ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Per quanto riguarda i giovani architetti fascisti, non eran proprio tutti arrivisti, come sostiene il fascio-comunista Pennacchi.

Tratto da: “Cattivi maestri: Giuseppe Pagano”
(http://www.elapsus.it/home1/index.php/arte/architettura/584-cattivi-maestri-giuseppe-pagano)

Dop ... continua



30/12/2011
Commento 10958 di vilma torselli
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Ettore, ma io sono infantile, fortunatamente e saggiamente infantile, ho dubbi, ripensamenti, crisi, esitazioni, autocritiche, incertezze ……. so che domani non sarò più la stessa e vedrò quello che ho fatto ieri in modo nuovo, forse opposto, certamente critico, ogni giorno accade qualcosa che cambia il mondo, che ci cambia, le fonti ufficiali restano ufficiali, siamo noi che cambiamo e con noi il loro senso, la storia raccontata muta a seconda d ...(continua)



30/12/2011
Commento 10957 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Lazier,
pedante sarà lei, con la sua presunzione ed arroganza, e con le sue patetiche frasi alla Zevi sull'architettura di stampo tradizionale.
Credo proprio che il suo problema sia quello della "volpe e dell'uva".
Visto che, come ha sostenuto nel precedente commento, nella sua formazione c'è "pochissima accademia", piuttosto che parlare per luoghi comuni e menzogne, accusando gli altri delle proprie colpe, vada lei a riformarsi, p ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Non ho problemi a pubblicare repliche. Ci mancherebbe.
Piuttosto, a parte le caricature mia, di Zevi, della volpe e dell'uva, in tanta confusione mi son perso le domande a cui dovrei dare risposta. Sicuramente sarà un mio limite accademico, perché oltretutto non so neppure sciare. Ma non fa nul ... continua


30/12/2011
Commento 10956 di Gianni marcarino
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Infine, secondo EMM, le commissioni edilizie dovrebbero tutelare l'euritmia e la dignita' estetica degli edifici e salvaguardare le facciate esterne dalle interpretazioni individuali perche' l'edificio e' della citta' e non del proprietario, se ho ben inteso.
Per cui esisterebbe un senso comune, condiviso, che fissa le norme secondo cui costruire e comunicare col linguaggio architettonico. Di conseguenza, sono necessari i sacerdoti che sta ...(continua)




30/12/2011
Commento 10955 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Vilma,
non ti facevo così!
Per cui mi costringi a dirti che so bene che mi rendo conto che la cultura altrui possa dare fastidio ma non posso farci nulla.
La cultura produce tanti nemici, ed inimicarmi persone che dicono certe cose non mi dispiace.
Non è mia intenzione fare "il Dio", ed è quanto meno infantile esprimersi come hai fatto nel tuo commento.
Visto che amo la ricerca, e visto che amo non fossilizzarmi su ciò ch ...(continua)




30/12/2011
Commento 10954 di vilma torselli
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
"Io sono la Via, la Verità e la Vita", Gv.14,1-6

E' bello vedere tante luminose certezze radunate in una sola persona, tante apodittiche verità trovate, scritte e avvallate (in modo asettico) da un solo individuo, tante inconfutabili dimostrazioni prodotte da un solo uomo che ha raccontato, dimostrato, pubblicato, sempre mettendosi in gioco in prima (e unica) persona nel nome della Verità assoluta.

E' bello e ci conforta, ...(continua)




29/12/2011
Commento 10952 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Caro Lazier,
prima di accusare la gente di dire idiozie, si documenti. La frase di Zevi che ho menzionato e che lei crede un’idiozia è invece una cosa verissima che, nel 1996 venne anche utilizzata a mo’ di slogan per un’iniziativa dedicata a Zevi, ricordo che ne presi nota vedendo la locandina affissa nel Dipartimento di Architettura e Analisi della Città di Valle Giulia … io non dico idiozie, mi limito a raccontare i fatti in maniera asett ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Mazzola, con lei, come con i pedanti pieni di sé in genere, ci vuole un sacco di pazienza.
Le ho chiesto di documentare la sua frase, che ho definito uno strafalcione, e lei, invece di citarmi uno scritto, un documento, mi risponde parlando di convegni imbattuti per caso. Io posso ... continua


29/12/2011
Commento 10951 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Caro Lazier,
che lei sia un discepolo di Zevi lo abbiamo capito già in precedenza, che lei non sia in grado di mettere in discussione le cose che ha detto e fatto il suo maestro, altrettanto.
Tuttavia Zevi, benché abbia scritto libri di storia dell'architettura (moderna e contemporanea) è colui il quale, emulo di Gropius, tenne a dire che l'insegnamento della storia dell'architettura andava eliminato perché limitativo delle potenzialit ...(continua)



Sandro Lazier risponde
- “Zevi … tenne a dire che l'insegnamento della storia dell'architettura andava eliminato perché limitativo delle potenzialità della mente dell'architetto” …
Mi dice dove ha preso una simile idiozia? È totalmente falso. Zevi sosteneva esattamente il contrario.
-“Zevi … una volta ... continua


28/12/2011
Commento 10950 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Nelle mie parole non c'è nessuna "argomentazione emozionale che cerca di tradurre in teoria uno stato d’animo avverso, per pregiudizio, a qualsiasi ricerca e novità formale". Tant'è che, per esempio, mi sono più volte espresso contro il sistema Beaux Arts, e il New Urbanism, ed ho apertamente criticato il progetto di Léon Krier & co. (più & co. che Léon per Tor Bella Monaca).
Io faccio l'architetto e l'urbanista, e sono anche uno storico, co ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Scusi Mazzola, ma definire Zevi uno storico ideologico mi sembra veramente uno strafalcione che non può passare indenne. Ma quando mai? Con quali argomenti sostiene una cosa del genere? Accusa sommariamente Zevi d’ideologismo mentre lei stesso afferma “dati storici inconfutabili alla mano, quanto ... continua


28/12/2011
Commento 10949 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Penso che l’apertura del post di Lazier: “Tra i diritti fondamentali di una persona c’è anche quello di potersi costruire la casa con un’architettura rappresentativa della propria cultura e sensibilità”, benché vera, sia totalmente priva fondamento.
Infatti, sarebbe vera se a progettare e costruire gli edifici fossero i cittadini. Purtroppo però, visto che a farlo sono gli architetti – che tendono a fare solo ed esclusivamente ciò che la lor ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Tirato per i capelli, rispondo.
Conosco la posizione sua, che è quella di Salingaros e discepoli.
Posso capire, ma non condividere, le argomentazioni emozionali che cercano di tradurre in teoria uno stato d’animo avverso, secondo me per pregiudizio, a qualsiasi ricerca e novità formale. ... continua


23/12/2011
Commento 10947 di amedeo giordano
relativo all'articolo La confusione delle forme nelle scuole di architettura
di Sandro Lazier -
Ho letto con piacere questo breve stimolo a ragionare sulla "forma" in architettura, credo però che il vero tema sia quello dell'insegnamento all'uso della forma in architettura. Tema che tocca corde delicatissime e soprattutto rimanda al vero nucleo sostanziale: esiste un insegnamento universitario capace di adeguarsi al rapido evolversi del linguaggio? visto che il corpo docente nella migliore delle ipotesi si è formato ormai diversi decenni or ...(continua)


Sandro Lazier risponde
Il 5 marzo di quest’anno Luca Guido ha affrontato la questione di cui lei ci dà testimonianza nell’articolo Università per ricchi. Si trova nella sezione università. ... continua


22/12/2011
Commento 10945 di paolo giordano
relativo all'articolo La confusione delle forme nelle scuole di architettura
di Sandro Lazier -
Gentile Sandro Lazier,
la questione formale è, da sempre, il grande tabù delle nostre università. O per lo meno lo era sicuramente ancora quando l'ho seguita io. Erano gli anni ‘90 quando si avvertivano i primi echi di uno sconosciuto Gehry che sarebbe poi 'esploso' mediaticamente col Guggenheim. Ma le forme 'libere' sono sempre state guardate con sospetto accademico. Perché la confezione poteva sovrastare e celare le carenze del contenuto. ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Io credo che chiunque voglia occuparsi di critica, visto che farlo è azione risoluta anche se in tutto gratuita, debba per forza considerare l’architettura come un fatto principalmente artistico. Altrimenti, se così non fosse, sarebbe del tutto inutile perder tempo in chiacchiere e teorie, lasciando ... continua


21/12/2011
Commento 10939 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Decisamente la pensiamo in maniera opposta: l'Europa è fallita perchè non è l'Europa dei popoli. Non è giusto dire "non fallirà" è già fallita. Almeno in questa forma, l'unica, come oggi effettivamente è.
L'Europa dei cittadini, che non contraddice affatto quella dei popoli, dato che i popoli sono costituiti dai cittadini e non da zombi, avrebbe potuto esistere, convivere e svilupparsi serenamente e in pace, come è stato per 50 anni, attrav ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Non mi ha risposto sul paradosso dell'identità.
Ma non fa nulla. E' sempre interessante dibattere con lei.
Un sincero augurio di buone feste. ... continua


20/12/2011
Commento 10938 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Difficile incontrarsi con lei Lazier che nega legittimità addirittura all'esistenza dei popoli. Le confesso che quello che dice Zevi per me vale quanto quello che dice chiunque altro perchè in genere mi interessa il contenuto e non il contenitore. Ho abbandonato l’idolatria da molto tempo e mi trovo veramente bene. Posso cambiare idea senza rinnegare nessuno.
Io non esalto il nazionalismo, figuriamoci, come so che l'uomo prova gli stessi se ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Zevi è maestro vero. Citarlo non fa mai male e rileggerlo dà una bella carica. A lei non servono i ricostituenti? Se no, beato lei.

Si metta il cuore in pace, Pietro, l’Europa non fallirà. Se è fallito qualcosa è proprio quel concetto incerto e francamente anche un po’ ipocrita di “Euro ... continua


20/12/2011
Commento 10930 di vilma torselli
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Mi incuneo brevemente e sinteticamente nel dibattito su un punto per me di particolare interesse.
Sul rapporto arte-architettura, sulla possibile ma non necessaria inutilità dell’una e la necessaria e sempre possibile utilità dell’altra, mi sembra illuminate ciò che Gramsci scrive nella sua ‘Letteratura funzionale’ sul fatto che l’architettura sola, tra le varie attività creative svolte dall’uomo (per esempio la letteratura) debba/possa esse ...(continua)




20/12/2011
Commento 10929 di Leandro Janni
relativo all'articolo Nell'area dello Stretto si impone il principio di realtà
di Leandro Janni -
C'è chi non si rassegna al principio di realtà.
Per la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina, diretta dall’architetto Salvatore Scuto, il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto merita l'autorizzazione paesaggistica e può, pertanto, approdare al successivo, ultimo stadio della progettazione esecutiva.
“Naturalmente - puntualizza il soprintendente Scuto - a condizione che ottenga il via libera da tutti gli altri ...(continua)




18/12/2011
Commento 10928 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Tema di straordinario interesse la “commissione edilizia” perché condensa quasi tutte le problematiche legate all’architettura moderna e al suo rapporto con il passato e con il presente, all’idea stessa di architettura e a quella di architetto e, come ribadito più volte dall’autore, al tema della libertà e dei diritti del cittadino.
La commissione edilizia - trascurando ovviamente le contingenti anche se non infrequenti storture quali l’esse ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Cercherò d’essere conciso. Pagliardini mi perdonerà la sintesi.
A proposito di libertà dice:
“Poi c’è la legge che garantisce al cittadino, elencandole, determinate “libertà” ma sono specificazioni di “azioni” che siamo liberi di compiere o, al contrario, che ci sono negate, come quell ... continua


23/11/2011
Commento 10900 di Franco Galardi
relativo all'articolo Andrea Branzi sulla linguistica architettonica
di Andrea Branzi - Bruno Zevi -
Nella pratica della professione sento sempre la necessità di confrontarmi con i modelli classici, quelli dell'architettura di pietra scolpita a mano, che come la scultura restituisce l'opera dopo un lavoro sapiente.
Queste architetture in pietra, nelle forme classiche, sono il linguaggio eterno che parlano nel presente, anche se le biblioteche che esse contenevano sono ormai estinte. Quindi all'architettura si è affidato, ma ancora oggi si ...(continua)




18/11/2011
Commento 10821 di vilma torselli
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
C’è una sentenza del TAR del Piemonte (n. 657/2005) circa la legittimità di un permesso di costruire che recita: "Seppure la Commissione Edilizia abbia perso, a seguito delle innovazioni introdotte dal D.P.R. 380/2001, il suo carattere di organo necessario ex-lege – potendo oggi scegliere gli enti locali se conservarla o sopprimerla –, laddove si sia optato per la persistenza di tale organo, l’effettiva espressione di un parere da parte di una c ...(continua)



17/11/2011
Commento 10820 di Bela lugosi
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Io pratico in svizzera e mi sono imbattuto in una vostra commissione in un caso di consulenza ad un conoscente.

Noto un paio di cose:

1. Le decisioni prese e le relative spiegazioni non sono neanche lontanamente razionali ma completamente soggettive, ridicole. Smontare le loro controtesi è un esercizio elementare e divertente, la tentazione di infierire anche pesantemente contro chi le ha esposte è irrefrenabile, ma vista la ...(continua)




15/11/2011
Commento 10817 di Leandro Janni
relativo all'articolo Opere faraoniche e tragedie annunciate
di Leandro Janni -
Una citazione.
"Nella distruzione della vostra Riviera è responsabile tutta la vostra classe dirigente, non soltanto quella politica. Ne sono responsabili quella imprenditoriale, quella finanziaria, quella mercantile, quella alberghiera.Tutti.
Tutti, anche il cosiddetto uomo della strada: tutti abbacinati dall`irruzione dei cantieri, fabbriche di miliardi e di posti di lavoro;dalla speculazione edilizia che prenderà d`assalto il promon ...(continua)




7/11/2011
Commento 10813 di Leandro Janni
relativo all'articolo Opere faraoniche e tragedie annunciate
di Leandro Janni -
10 ottobre 1970: alluvione di Genova; morte e distruzione. 4 novembre 2011: alluvione di Genova; morte e distruzione. Stessi luoghi, stesse tragiche immagini. Sono cambiati soltanto lo stile degli abiti, il design delle auto e il sindaco. Insopportabile. ...(continua)



28/10/2011
Commento 10812 di Franco Galardi
relativo all'articolo Gehry, Oldenburg e l'archiscultura
di Vilma Torselli -
Ricordo: all'esame di plastica ornamentale, facoltà di architettura di Firenze, non seppero commentare un mio progetto, pur dandomi il massimo dei voti, spesso mi sono chiesto la motivazione del progetto, a cavallo tra scultura e architettura ed oggi riesco a definirlo ed a capirne il senso più profondo con la parola, archiscultura. (credo che aprirò un sito dedicato a queste mie opere e lo chiamerò "arksculpture") ...(continua)



12/10/2011
Commento 10790 di Emmanuele pilia
relativo all'articolo Cielo Infinito. Il cimitero-grattacielo e la supercazzola prematurata
di Paolo G.L. Ferrara -
Dire che è pacchiano è come usare un eufemismo. Banale e di cattivo gusto, un modo inutilmente "fighetto" di affrontare un tema che invece dovrebbe meritare il massimo impegno e la massima riflessione. Peccato, perché la sfida è molto interessante, e potrebbe essere effettivamente un problema che prima o poi dovrà essere affrontato. Certo che questa proposta è semplicemente patetica... ...(continua)



2/9/2011
Commento 10654 di vilma torselli
relativo all'articolo Gibellina: vergogniamoci, tutti.
di Paolo G.L. Ferrara -
In risposta alla sana e simpatica incazzatura di Claudio Giunta:

“[………] il compito dell'architetto, servire o dirigere?". La risposta è semplice ed è implicita in quanto ho detto: ponete una "e" al posto della "o". Servire e dirigere appaiono interdipendenti. Il buon architetto deve servire gli altri e simultaneamente svolgere una reale funzione di guida, fondata su una convinzione reale: guidare tanto il suo cliente quanto il gruppo ...(continua)




31/8/2011
Commento 10652 di Claudio Giunta
relativo all'articolo Gibellina: vergogniamoci, tutti.
di Paolo G.L. Ferrara -
Desidero precisare l'apparentemente piccola questione sollevata da un commento da me qui letto che sottintendeva la colpevolezza, almeno etica, degli "Emeriti Architetti" riguardo la costruzione della città nuova di Gibellina: la città di Gibellina non è stata pensata, progettata quindi costruita da "Emeriti Architetti"(intesi, come sottende sarcasticamente quel commento, come le stars dell'architettura), più semplicemente i suddetti Architetti, ...(continua)



17/8/2011
Commento 10651 di Leandro Janni
relativo all'articolo Estetica dell'abuso
di Sandro Lazier -
1) A Gela sono capaci di costruire una casa abusiva in 36-48 ore.

2) A proposito di sedie, poi, capita spesso che i dirigenti scolastici siciliani chiedano, a genitori e alunni, di portarsele da casa. E di certo, non per amore di sperimentalismo linguistico-espressivo.

3) Provate voi a somministrare un questionario - sul senso dell'abitare - in certi quartieri di Palermo, di Favara o di Palma di Montechiaro. Provateci!!!< ...(continua)




7/8/2011
Commento 10646 di vilma torselli
relativo all'articolo Estetica dell'abuso
di Sandro Lazier -
Sandro, mi sono divertita molto a leggere l’articolo ed anche a documentarmi in rete su questo artista, strano personaggio di cuneese trapiantato al sud, che, come tutti gli artisti, gode del privilegio di poter essere irrazionale, utopista, sovversivo, visionario, provocatorio, anarchico, superfluo.
Certo, se un progettista, architetto o ingegnere o geometra, avesse distribuito agli utenti un questionario come quello di Tibaldi come base p ...(continua)


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