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13/4/2013
Commento 12416 di mario la barbera
relativo all'articolo La carica dei Cinquecento
di Mario La Ferla -
la magistratura dorme sul belice x pressata in tal senso ,e i fascicoli sono in armadi della vergogna... ...(continua)



28/1/2013
Commento 12115 di Antonino Saggio
relativo all'articolo Lo strumento di Caravaggio
di Sandro Lazier -
Quello che fa piacere nella recensione di Vilma Torselli è la sua quasi assoluta inintelleggibilità per chi non ha letto il libro e al contrario la sua ficcante chiarezza per chi l'ha letto.
in tempi di facili commenti, istantanee stroncature eccetera, è rincuorante leggere un commento aperto in cosi tante direzioni. Grazie Antithesi, grazie Torselli. ...(continua)




28/1/2013
Commento 12114 di marco
relativo all'articolo Fundamentals
di Sandro Lazier -
Sulla parte dedicata alla scelta di Koolhaas condivido. Meno su quanto scrive Lazier a proposito di popoli (e quindi culture) e territorio e anche di conseguenza architettura. L'architettura di un territorio (e quindi di un popolo) è ben riconoscibile e radicata in ogni parte del pianeta. E non si ricominci con la storia che nessuno ha radici e siamo semplicemente figli del mondo (cito Lerner) perchè ognuno di noi le ha e le deve, a mio modesto p ...(continua)


Sandro Lazier risponde
Il problema, secondo me, non è quello d’esser radicati oppure no. Le buone piante si giudicano dai frutti, non dalle radici. Così come le buone architetture. Ergo, se le piante sono buone daranno buoni frutti. Dipenderà, ovviamente, da dove le coltivi.
In un terreno idealmente fertile, delle rad ... continua


28/1/2013
Commento 12113 di giuseppe Mongelli
relativo all'articolo Fundamentals
di Sandro Lazier -
Sarebbe interessante capire quanto dell'architettura contemporanea sia prodotto del progettista oppure dei condizionamenti normativi:
Sopraintendenze, Comuni, Regioni, Assessori ecc...
Personalmente ho visto "sorci verdi" per fare un progetto in Maremma. ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Questo è l'enorme tema politico dell'architettura che nessuno vuole affrontare. Un vero tabù.
Spero di poterlo fare presto su questo giornale ... continua


27/1/2013
Commento 12110 di isabella guarini
relativo all'articolo Fundamentals
di Sandro Lazier -
Non condivido tutto quanto ha scritto Sandro Lazier sul rapporto storia e architettura, identità culturale e altro, perché penso che l'architettura "moderna", al di là di divisioni sistematiche, non ha mai reciso il rapporto con la storia dei luoghi in cui si è manifestata. Condivido, invece, il suo giudizio su Rem Koohlaas e la scelta per la Biennale che finirà con l'esser la mostra dell'architettura globale, monotona e uguale a se stessa per c ...(continua)


Sandro Lazier risponde
La storia, c'è chi la fa e chi più semplicemente la usa ... continua


25/1/2013
Commento 12109 di vilma torselli
relativo all'articolo Lo strumento di Caravaggio
di Sandro Lazier -
Ho letto il libro di Antonino Saggio "Lo strumento di Caravaggio" e l'ho trovato una interessante lettura che aggiunge significative, nuove osservazioni su un artista sul quale pareva che tutto fosse già stato scritto.

All'interno dell'analisi che l'autore compie, trovo particolarmente suggestivo l'accenno all'iperrealismo in Caravaggio, peraltro padre della successiva pittura iperrealista padana: non può non stupire il fatto che, in t ...(continua)




21/1/2013
Commento 12108 di f c
relativo all'articolo L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier -
sul linguaggio architettonico di koolhaas concordo con lei..quando visitai per la prima volta la kunsthal mi chiesi il senso del far convergere in un angolo cemento, guaina bituminosa a vista, vetro e alluminio! Sicuramente la "musica" che suona non gli interessa che sia intonata..(si pensi all'ultima opera di taipei nata volutamente come un "addenda" di volumi dissonanti)

Tuttavia mi chiedo come questo possa influenzare la riuscita di ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Dal nostro punto di vista, zeviano, il linguaggio architettonico riguarda lo spazio ben più dei materiali che lo definiscono. I quattro materiali diversi che definiscono l’angolo, in verità lo contestano, anche in gradevole dissonanza, ma fondamentalmente non lo sopprimono. Rimane, secondo me, un’op ... continua


20/1/2013
Commento 12105 di f c
relativo all'articolo L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier -
E' anche vero che c'entra poco il linguaggio ed il modus operandi di un architetto con la realizzazione di un esposizione. Anzi, nelle due ultime edizioni della Biennale l'esposizione di AMO ha riscosso grande successo (anche tra i non architetti, che comunque frequentano la Biennale) per affrontare temi come conservazione del patrimonio ("preservation" in kronokaos) e produzione di architettura da parte degli uffici tecnici dei comuni negli anni ...(continua)


Sandro Lazier risponde
Da dove ha dedotto che io ritenga Koolhaas un paranoico? È ben vero l’esatto contrario, ci mancherebbe!
Essere considerato uno scienziato della patafisica, di per sé, non è argomento offensivo.
Il paradosso, infine, credo sia l’arma retorica migliore che Koolhaas sappia usare con raffinat ... continua


15/1/2013
Commento 12101 di vilma torselli
relativo all'articolo L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier -
Io esorterei Paolo Bettini a non arrendersi e a trovare il tempo e la voglia di "scrivere pagine su pagine" per mettere tutti quelli che seguono questo blog nella condizione di capire le sostenibili ragioni (se ci sono) alla base della sua boutade.
Gettare il sasso e nascondere la mano non solo è sleale, ma può apparire come un facile stratagemma per coprire una vuota voglia di polemica fine a sé stessa.
Siamo tutti ansiosi, credo, di ...(continua)




13/1/2013
Commento 12099 di gianni baietto
relativo all'articolo L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier -
Non posso che essere d'accordo con Lazier. Non comprendo la ragione del commento "incredibile, rancorosa e invidiosa tirata contro Koolhaas". Personalmente condivido molti degli argomenti citati nell'articolo, tuttavia, a prescindere dal mio giudizio, non riconosco rancore e invidia nelle parole di Lazier... ho piuttosto l'impressione che si tratti di una stoccata a un idolo personale.
Un saluto. ...(continua)




12/1/2013
Commento 12093 di Sandro Lazier
relativo all'articolo Lo strumento di Caravaggio
di Sandro Lazier -
Ho aggiunto una precisazione alla fine dell’articolo. Spero chiarificatrice del testo.
Inserisco questo commento ora per riguardo verso i commenti che hanno preceduto la mia appendice.
...(continua)




12/1/2013
Commento 12092 di Antonino saggio
relativo all'articolo Lo strumento di Caravaggio
di Sandro Lazier -
L'articolo di Sandro Lazier riflette in maniera acuta su una questione di linguaggio, come si diceva negli anni settanta, o meglio sulla centralità - come dice - della scrittura! Oltre il senso e il racconto, vale l'interrogazione sugli strumenti stessi, come direi e dico io. Sin dal titolo.

Va letto più di una volta l'articolo di Lazier e per capire meglio la questione rilevante che pone va letto insieme a quello apparentemente di c ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Grazie Antonino Saggio.
Aspettavo il tuo commento. Tutt’e due sappiamo che le parole sono miniere da scavare (io molto meno). Per questo ero convinto d’aver centrato un punto importante. Ma a volte non sempre si scava nel posto giusto, per cui aspettavo con un po’ d’apprensione. ... continua


12/1/2013
Commento 12091 di Paolo bettini
relativo all'articolo L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier -
Mi arrendo: per cercare di convincerla - ovviamente senza riuscirci - che lei è nel torto dovrei scrivere pagine su pagine e non ne ho né il tempo né la voglia. Non faccio il missionario. Se le piace, continui pure a credere che la Terra è piatta, che i premi internazionali li dà la Spectre, che esiste la "marmellata postmoderna" in cui Koolhaas sguazza con Venturi e Aldo Rossi, e magari con il Flying Spaghetti Monster… E buon pro le faccia. Augu ...(continua)


Sandro Lazier risponde
Mi spiace Bettini, ma non riesco a seguirla nel ragionamento. ... continua


11/1/2013
Commento 12089 di Paolo bettini
relativo all'articolo L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier -
Caro Lazier, ho letto la sua incredibile, rancorosa, invidiosa tirata contro Koolhaas e la sua recente nomina a direttore della Biennale 2014. Sono in completo disaccordo con lei. Considero Koolhaas uno dei massimi architetti degli ultimi trent'anni, come d'altronde han riconosciuto le giurie che gli han dato il Pritzker nel 2000, il Praemium Imperiale nonché la Royal Gold Medal nel 2003 e il Jencks Award nel 2012, solo per citare qualcuna fra le ...(continua)


Sandro Lazier risponde
Scusi Bettini, perché rancoroso, ho solo espresso il mio pensiero. E poi cosa c’entrano i premi?
Pritzker, nel ’90, è riuscito a premiare Aldo Rossi, l’anno successivo Robert Venturi, sicuramente riconosciuti anche loro come appartenenti ai massimi architetti della fine del 900. Ma sicuramente ... continua


11/1/2013
Commento 12088 di vilma torselli
relativo all'articolo Lo strumento di Caravaggio
di Sandro Lazier -
Non so la critica, ma certamente l'arte moderna ha da tempo cassato l'aspetto narrativo dell'opera a beneficio del (solo) aspetto descrittivo, esasperatamente nel concettualismo, nel nome di un possibilismo interpretativo per il quale è stato coniato l'aggettivo 'antigestaltico'.
E molta dell'arte contemporanea, con scelta estrema e radicale, si affida addirittura alle proprietà tautologiche dei materiali, una sorta di 'matrice tecnica' di ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Non sono sicuro che l’arte moderna abbia cassato l’aspetto narrativo. Non credi che l’abbia solo spostato? Spostato, intendo, dal figurativo al materico, se non addirittura al tecnico, al performativo? Ma sempre di narrazione si tratta, perché questo, comunicare, in fondo è il senso ultimo di un’ope ... continua


7/1/2013
Commento 12084 di studio labzona
relativo all'articolo La confusione delle forme nelle scuole di architettura
di Sandro Lazier -
non ci sono parole.
pensavo non si potesse scendere ulteriormente dalla situazione in cui era l'università quando frequentavo io.

...(continua)




7/1/2013
Commento 12083 di Antonino saggio
relativo all'articolo Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo
di Antonino Saggio -
Io rivendico l'anticipiacentinismo degli architetti che ho citato, e dico che non è la stessa cosa fare una mostra o un convegno su Cattaneo o su Piacentini. Non è la stessa cosa. Non si può amare insieme Poussin e Caravaggio, se si è architetti e uomini di cultura ci si schiera perchè la cultura (e il progetto) si fa con le scelte, non con il tutto si tiene, con il tutto va bene, tutto è interessante perchè è accaduto.
...(continua)




6/1/2013
Commento 12082 di dAVID BENEDETTI
relativo all'articolo Disciplina 13
di Gianni Marcarino -
Ringraziando Lei Gianni Marcarino e tutti gli altri che con antiTHesi hanno uno sguardo laico sul mondo non solo dell'architettura, auguro a tutti un buon lavoro per questo 2013.
A proposito ma Steve Jobs non chiamò Mario Bellini (il quale dovette declinare l'invito per un contratto che lo legava alla Olivetti) che aveva disegnato quello che è ormai riconosciuto il primo Personal Computer della storia Programma 101 dell'Olivetti nel 1965?< ...(continua)




7/12/2012
Commento 11787 di alberto zipoli
relativo all'articolo Oscar Niemeyer
di Maurizio De Caro -
Caro Maurizio, la sensibilità di un collega e la poesia di un Maestro.
Rileggo il tuo articolo che ci rimette ancora tutti un po' in gioco davanti all'idea stessa di progetto. Di fronte alla povertà ideale di molti archi-star contemporanei (tu ne citi solo qualcuno ma l'elenco potrebbe essere assai più lungo), la sola "attenzione" all'opera di Niemeyer ci rimanda ad un fare architettura che respirava altri contesti; ripenso a Vittoriano Vig ...(continua)




6/9/2012
Commento 11280 di Giulio pascali
relativo all'articolo Disciplina e civiltà
di Sandro Lazier -
Bello questo dialogo surreale
Mi ricorda che uno degli elementi cardine di molte architetture contemporanee è il panottico; quel luogo centrale dal quale visivamente e idealmente è possibile abbracciare l'intera spazialità di una architettura.
Da quanto mi risulta si tratta di una invenzione architettonica nata proprio con le carceri.
In fondo il paradosso è che proprio la totale assenza di pareti sarebbe il modo migliore per gara ...(continua)




25/8/2012
Commento 11276 di Massimiliano ercolani
relativo all'articolo La confusione delle forme nelle scuole di architettura
di Sandro Lazier -
Apprezzo di molto il pezzo, e credo fermamente che oltre i problemi disquisiti ci sia un altro, ulteriore, punto che và toccato:
vi è una immane difficoltà nel giudicare (intendo come insegnanti, soprattutto i nostri baroni) un lavoro che non appartenga ad una qualche scuola per poterlo paragonare, anche solo inconsciamente, a qualcosa di già realizzato, ed è per questo che, a mio avviso, la creatività subisce tradimenti continui.
Non r ...(continua)




18/1/2012
Commento 11107 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
nazzareno romano pierandrei, sai che non l'ho capita?
Sei pro o contro? E nel caso, pro chi e contro chi? Stai parlando di politica o di architettura? Intrigante il rimando Monti-Colle, vuol richiamare una scala dimensionale simbolica? o l'hai scritto a caso? ...(continua)




17/1/2012
Commento 11105 di Emmanuele pilia
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Mi sto perdendo nella lettura dei diversi commenti. Debbo dire che il detto che vuole i due litiganti visti da fuori come entrambi in torto anche questa volta conferma la sua veridicità. Mi permetto di fiancheggiare però Sandro Lazier, che nel suo articolo fa una considerazione che mai in Italia dovremmo smettere di fare: stiamo vivendo un ritardo pauroso, e stiamo pagando lo scotto di decenni di ricordi dei bei tempi che furono. ...(continua)



15/1/2012
Commento 11104 di nazzareno romano pierandrei
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Ho suggerito, con una lettera alla Presidenza del Consiglio, di proporre agli stati membri di far suonare poche battute dell’inno europeo prima degli inni nazionali. Occorre sentirsi europei, prima che italiani, padani, piemontesi e, per quanto mi riguarda, albesi e di sinistra Tanaro, per non marcire tutti nel nostro bel paese soffocati dalla retorica.
È con questa speranza europea che auguro il buon anno in generale ed in particolare al Pr ...(continua)




14/1/2012
Commento 11103 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Vilma
ho apprezzato il tuo modo elegante e garbato di darmi amichevolmente e bonariamente dello stupido con la storia del dito e della luna. Però io non ho voluto calcare la mano su quella piccola ingenuità dell'wifi, non ho voluto cioè sfruttare una modesta debolezza per rivoltare la frittata a mio vantaggio (vantaggio di cosa poi).
Io credo di avere capito il senso di quello che tu avevi scritto e che riconfermi adesso con: "Curiosa l ...(continua)




11/1/2012
Commento 11100 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Pietro, evidentemente non sono riuscita a farmi capire, volevo indicare un piccolo spicchio di luna e invece sono riuscita a mostrare solo il mio esile, fragile e insignificante dito.
Ci riprovo.
Ho citato, banalmente, lo riconosco, il sistema wifi, la più vistosa e palese delle innovazioni che stanno cambiando il mondo, volendo significare che, in pochi decenni, si sono concretizzati e si concretizzeranno significativi parametri media ...(continua)




10/1/2012
Commento 11099 di alessio lenzarini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Proseguendo il dialogo con Pagliardini, ebbene sì: non solo considero il relativismo un valore, ma addirittura lo considero IL valore fondativo di tutta la modernità, la svolta filosofica epocale che distingue la modernità da tutte le epoche culturali che l'hanno preceduta (ognuna delle quali ha sempre elaborato la propria verità assoluta). Il relativismo è la possibilità dell'autodeterminazione dell'individuo, è il dovere-piacere per ogni indivi ...(continua)



8/1/2012
Commento 11098 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Vilma, non è che non conosca la rete wifi e che non ne apprezzi le potenzialità. Ma io sono fermamente convinto, perchè lo si osserva ovunque, che non sono le "funzioni", per quanto importanti, a determinare la "funzionalità" di una città.
Le funzioni passano, la città fatta del suo hardaware (strade, edifici privati e pubblici, piazze) resta ed è la rete urbana a determinare DOVE si concentrerà anche la rete wifi, non viceversa.
Per ri ...(continua)




8/1/2012
Commento 11097 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Per Pietro.
Sempre più spesso ci potrà capitare in futuro di passeggiare in un centro cittadino e vedere locali, parchi e spazi pubblici dove gente comodamente seduta dialoga con l’ufficio, la casa, raccoglie informazioni, si scambia opinioni, accede agli uffici pubblici, legge e compie altre svariate attività grazie alla copertura Wi-Fi di aree pubbliche sempre più estese, già accade a Bologna, a Roma, a Verona, Udine, Mestre ……
Non ...(continua)




8/1/2012
Commento 11096 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Rispondo su due soli punti a Lenzarini.
Evidentemente se lei ritiene che il relativismo sia un valore diventa difficile comprendersi. Tra l'altro lei oppone al relativismo "l'assolutismo", che connota non solo una forma politica ma anche una forma di pensiero impositivo piuttosto che il riconoscimento dell'esistenza di alcuni principi assoluti, di cui ad esempio, la libertà ne è uno fondamentale. Quindi lei non solo fa uso di termini impropr ...(continua)




7/1/2012
Commento 11093 di alessio lenzarini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Rispondo volentieri a Pagliardini. Ovviamente non intendevo riferirmi al livello di difficoltà del percorso progettuale, bensì al livello di profondità concettuale delle tematiche sviluppate. Dell'architettura 'tradizionale', progettata oggi, il meglio che si può dire è che esprima contenuti irrimediabilmente insipidi e banalotti, totalmente svuotati di qualunque interesse, poiché vecchi di qualche secolo e quindi lontanissimi da qualunque proble ...(continua)



7/1/2012
Commento 11092 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Vilma, cercherò di chiarire meglio. Io non conosco, e se qualcuno me lo vuole spiegare non con sensazioni ma con qualcosa di più approfondito, un metodo che assomigli anche vagamente a quello scientifico per studiare e quindi portare i risultati di quest studi in ambito urbano, che non sia quello di Muratori-Caniggia. Nikos Salìngaros ne ha studiato un altro partendo da principi matematici e tutto sommato ha moltissimi punti di contatto con il pr ...(continua)



6/1/2012
Commento 11090 di vilma torselli
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Pietro, nel tuo intervento rilevo alcune vistose contraddizioni che ti sottopongo.
Studiare "i processi di crescita e di formazione delle varie tipologie …. come gli edifici si aggregano a formare le strade e quali siano le gerarchie che si instaurano ….. perchè e dove una piazza sia proprio in quel punto ecc." penso sia ciò che possono fare e probabilmente fanno tutti gli architetti che si apprestino a progettare, non è questo il punto su c ...(continua)




5/1/2012
Commento 11089 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
In fin dei conti alessio lenzarini, lei ha detto solo una grossa sciocchezza. Ma grossa ben oltre ogni limite immaginabile e dimostra di parlare di argomento che evidentemente non conosce troppo bene.
Lei forse crede che progettare un edificio "tradizionalista" sia mettere due archetti, una colonnetta, una loggia, una scala esterna con profferlo, due falde spioventi e il il gioco è fatto.
Roba semplice per gente semplice.
E invece ...(continua)




4/1/2012
Commento 11087 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Scusi Lazier,
ma l’unico ad offendere è lei con accuse gratuite, quanto patetiche, ed è ridicolo che accusi me di farlo. Conosco bene questo sistema, utilizzato in politica internazionale da molti presunti pacifisti, quindi rispedisco al mittente l’accusa, e le dico che mi sono limitato a farle notare che si esprime dicendo "Tra due teorie contrapposte non miro alla loro sintesi. Difendo la mia con tutte le energie possibili, perché prevalga ...(continua)




3/1/2012
Commento 11084 di alessio lenzarini
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
In fin dei conti, la differenza tra sedicenti 'tradizionalisti' e veri architetti si riassume con poco. C'è chi ritiene, citando il fine umorista Massimo Bucchi, che "Alle persone semplici bisogna dire cose semplici. Così restano semplici". E c'è chi invece ritiene sia importante (culturalmente e socialmente) impegnarsi per fare il contrario. ...(continua)



2/1/2012
Commento 11083 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Gentile Lazier,
lei dice: "Tra due teorie contrapposte non miro alla loro sintesi. Difendo la mia con tutte le energie possibili, perché prevalga".
Io le dico che questa è la posizione di tutti i dittatori, perché le teorie come le sue, sono assolutamente personali, e non condivise.
Lei quindi predica bene e razzola male ... sembrava che detestasse le imposizioni, evidentemente lei è come il dittatore di Bananas!
Lei accusa no ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Scusi Mazzola, lei continua a insultare me e il giornale che dirigo con Ferrara da 12 anni. Non abbiamo mai chiesto niente a nessuno e ricevuto niente da nessuno. Tutto avviene per puro, autentico e libero spirito critico. Lei non può accusarci d’esser servi di qualcuno o peggio dei leccapiedi. La ... continua


2/1/2012
Commento 11082 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Caro Lazier,
se lei dice “Occorre limpidamente dichiarare la propria parzialità e offrirla al confronto”, perché poi sostiene di essere “schieratissimo e poco disposto ai compromessi ideali?”.
Un confronto sano, anche quello combattuto su toni aspri, serve ad aggiornarsi e a crescere per trovare, insieme, delle soluzioni che soddisfino tutte le parti in causa. Diversamente, il “primadonnismo” e la “convinzione di onnipotenza” servono so ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Gentile Mazzola, io amo combattere le idee, non le persone. E lo faccio senza compromessi. Per di più sono poco hegeliano. Tra due teorie contrapposte non miro alla loro sintesi. Difendo la mia con tutte le energie possibili, perché prevalga. La scienza funziona in questo modo, con ottimi risultati. ... continua


1/1/2012
Commento 11081 di Nikos Salingaros
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Gentile Lazier,

Prima di tutto, buon anno! Ho letto il suo saggio “Un anno molto difficile” dove lei critica l’opera e l’atteggiamento del mio amico Ettore Mazzola. Ebbene, Ettore è un grande ragazzo e può difendersi molto bene da solo, non ha bisogno che intervenga io.

Lei, però, presenta una tesi schizofrenica che certamente confonde i lettori, visto che rappresenta una confusione fondamentale sulle basi dell’architettura ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Gentile Salingaros, buon anno anche a lei.
1 - Condividere la diagnosi non vuol dire esser d’accordo sulla cura. Se riconosciamo e intendiamo combattere gli stessi mali, non necessariamente dobbiamo adottare le stesse terapie. Anzi, più soluzioni, più possibilità. ... continua


1/1/2012
Commento 11080 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Caro Lazier,
lei dice: “Mi ero promesso una riflessione di fine anno – un anno molto difficile – da proporre ai lettori in vista di quella che sarà sicuramente una svolta nella professione degli architetti. L’imminente riforma degli ordini professionali”, ed aveva tutto il diritto di farlo, ma per far questo avrebbe dovuto evitare di scadere in argomentazioni ideologiche, prive di relazione con l’oggetto del discorso, e soprattutto false e f ...(continua)



Sandro Lazier risponde
“Nessuno avrebbe messo mai in discussione le sue parole…”
Male. Pretendo d’essere discusso e contraddetto.

“La sua parzialità di vedute, che in realtà si chiama “limite culturale” la porta a definire il mio progetto per Corviale…”
Io sono convintissimo della mia p ... continua


31/12/2011
Commento 11060 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Caro Lazier, ma lei sfonda una porta aperta. Pennacchi dice chiaramente che Mussolini non avrebbe voluto città perchè voleva ruralizzare, e nell'agro pontino voleva solo costruire dei presidi di carattere funzionale allo scopo della bonifica e per garantire la distribuzione di merci e materiali per le popolazioni insediate. Ma, una volta visti i primi risultati e i loro successi, si convinse, probabilmente perchè ne vide l'aspetto propagandistico ...(continua)


Sandro Lazier risponde
Vorrei ripetere per chiarezza, altrimenti si rischia di perdere il senso delle cose che stiamo dicendo:
1 – ho citato criticamente il primato della propaganda fascista a conforto della tesi che il fascismo utilizzasse temporaneamente i concetti del razionalismo per fini esclusivamente promozion ... continua


31/12/2011
Commento 11059 di Gianni marcarino
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
....definire una tradizione e gli stilemi che fissano le consuetudini di un certo periodo come memoria condivisa che diventa norma per tutti.
E' certamente possibile che il secolo scorso abbia vissuto il mito del nuovo , del progresso, dell'accelerazione talvolta in modo acritico, secondo un percorso lineare a prescindere,escludendo il passato dal contributo che ha necessariamente dato al presente.
Il punto rimane quello di accettare ...(continua)




31/12/2011
Commento 11016 di Leandro Janni
relativo all'articolo Un anno molto difficile
di Sandro Lazier -
Diciamo così: inesorabilmente oggi paghiamo il nostro debito verso l'ingiustizia.
Auguri a tutti!!! ...(continua)




30/12/2011
Commento 10962 di pietro pagliardini
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
E' diventato abbastanza difficile se non impossibile trattare tutti gli argomenti toccati in questa discussione che sta assumendo toni forti. Segno, lo ripeto per l'ennesima volta, della centralità del tema "commissione edilizia".
Vorrei rispondere a Lazier su Fascismo e razionalismo e/o nazionalismo cafone e a Gianni Marcarino.
A me sembra che lei, Lazier, tenda a vedere dell'architettura del periodo fascista i due classici poli raccon ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Per quanto riguarda i giovani architetti fascisti, non eran proprio tutti arrivisti, come sostiene il fascio-comunista Pennacchi.

Tratto da: “Cattivi maestri: Giuseppe Pagano”
(http://www.elapsus.it/home1/index.php/arte/architettura/584-cattivi-maestri-giuseppe-pagano)

Dop ... continua



30/12/2011
Commento 10958 di vilma torselli
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Ettore, ma io sono infantile, fortunatamente e saggiamente infantile, ho dubbi, ripensamenti, crisi, esitazioni, autocritiche, incertezze ……. so che domani non sarò più la stessa e vedrò quello che ho fatto ieri in modo nuovo, forse opposto, certamente critico, ogni giorno accade qualcosa che cambia il mondo, che ci cambia, le fonti ufficiali restano ufficiali, siamo noi che cambiamo e con noi il loro senso, la storia raccontata muta a seconda d ...(continua)



30/12/2011
Commento 10957 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Lazier,
pedante sarà lei, con la sua presunzione ed arroganza, e con le sue patetiche frasi alla Zevi sull'architettura di stampo tradizionale.
Credo proprio che il suo problema sia quello della "volpe e dell'uva".
Visto che, come ha sostenuto nel precedente commento, nella sua formazione c'è "pochissima accademia", piuttosto che parlare per luoghi comuni e menzogne, accusando gli altri delle proprie colpe, vada lei a riformarsi, p ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Non ho problemi a pubblicare repliche. Ci mancherebbe.
Piuttosto, a parte le caricature mia, di Zevi, della volpe e dell'uva, in tanta confusione mi son perso le domande a cui dovrei dare risposta. Sicuramente sarà un mio limite accademico, perché oltretutto non so neppure sciare. Ma non fa nul ... continua


30/12/2011
Commento 10956 di Gianni marcarino
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Infine, secondo EMM, le commissioni edilizie dovrebbero tutelare l'euritmia e la dignita' estetica degli edifici e salvaguardare le facciate esterne dalle interpretazioni individuali perche' l'edificio e' della citta' e non del proprietario, se ho ben inteso.
Per cui esisterebbe un senso comune, condiviso, che fissa le norme secondo cui costruire e comunicare col linguaggio architettonico. Di conseguenza, sono necessari i sacerdoti che sta ...(continua)




30/12/2011
Commento 10955 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Vilma,
non ti facevo così!
Per cui mi costringi a dirti che so bene che mi rendo conto che la cultura altrui possa dare fastidio ma non posso farci nulla.
La cultura produce tanti nemici, ed inimicarmi persone che dicono certe cose non mi dispiace.
Non è mia intenzione fare "il Dio", ed è quanto meno infantile esprimersi come hai fatto nel tuo commento.
Visto che amo la ricerca, e visto che amo non fossilizzarmi su ciò ch ...(continua)




30/12/2011
Commento 10954 di vilma torselli
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
"Io sono la Via, la Verità e la Vita", Gv.14,1-6

E' bello vedere tante luminose certezze radunate in una sola persona, tante apodittiche verità trovate, scritte e avvallate (in modo asettico) da un solo individuo, tante inconfutabili dimostrazioni prodotte da un solo uomo che ha raccontato, dimostrato, pubblicato, sempre mettendosi in gioco in prima (e unica) persona nel nome della Verità assoluta.

E' bello e ci conforta, ...(continua)




29/12/2011
Commento 10952 di ettore maria mazzola
relativo all'articolo Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier -
Caro Lazier,
prima di accusare la gente di dire idiozie, si documenti. La frase di Zevi che ho menzionato e che lei crede un’idiozia è invece una cosa verissima che, nel 1996 venne anche utilizzata a mo’ di slogan per un’iniziativa dedicata a Zevi, ricordo che ne presi nota vedendo la locandina affissa nel Dipartimento di Architettura e Analisi della Città di Valle Giulia … io non dico idiozie, mi limito a raccontare i fatti in maniera asett ...(continua)



Sandro Lazier risponde
Mazzola, con lei, come con i pedanti pieni di sé in genere, ci vuole un sacco di pazienza.
Le ho chiesto di documentare la sua frase, che ho definito uno strafalcione, e lei, invece di citarmi uno scritto, un documento, mi risponde parlando di convegni imbattuti per caso. Io posso ... continua
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