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Case vere, case false
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Opinioni
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9/10/2008
Provare fastidio di fronte ad una persona di cui si avverte la falsità
è esperienza comune, lo stesso fastidio viene a volte suscitato da case,
ambienti, manufatti, edifici. E’, al contrario, sperimentabile l’emozione
e il benessere che si prova in altri, quell’influenza positiva capace
di farci cambiare stato d’animo.
A volte il fastidio si accentua nei confronti di opere progettate ed eseguite
con cura, con l’impiego di materiali costosi e tecnologie raffinate, ma
può accadere lo stesso in ambienti sciatti, trascurati, disordinati,
modesti.
Indagare le ragioni del fastidio o del benessere, chiedersi come debba essere
una casa per diventare la nostra seconda pelle, non mi sembra una domanda di
poco conto. Domanda che riguarda non solo i tecnici e gli operatori del settore
immobiliare, dato che tutti una casa la abitano, la scelgono, la commissionano,
la modificano, la vivono. Il termine “abitare” ha la stessa radice
di “habitus”, ma anche di “abitudine” e basterebbe questo
a spiegare come si è coinvolti nella ricerca di un modo personale di
intendere la casa e come questa finisca molte volte per essere un campionario
di luoghi comuni. Le soluzioni che tutti si affannano a trovare riflettono spesso
non solo l’incapacità di trovare delle risposte ma anche quella
di porsi delle domande.<
continua...
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