Disciplina 13
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Opinioni
]
3/1/2013
Finisce
un 2012 che, secondo autorevoli interpretazioni, vede il nostro paese
momentaneamente salvo dal baratro finanziario e indirizzato verso un
futuro di
maggior rigore, serietà, per dirla in breve, disciplina. Al
netto del fatturato
delle attività delle mafie, dei costi indotti dalle
burocrazie e dalle attività
di natura pubblica, necessarie fino alla soglia dello spreco (che da
noi non
trova oggettivi limiti legali e reali controlli, pur avendo una
Costituzione da
Sogno, come direbbe Flavio Briatore), abbiamo messo insieme il pranzo
con la
cena con la manifattura, con la trasformazione di materia prima in beni
di
consumo tramite l'uso della tecnica, guidata dall'intelligenza.
La Fiera e la Moda
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Design
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24/4/2011
La Fiera del Mobile di Milano anche quest'anno ha suscitato un grande interesse ed i media si sono
buttati a capofitto nella cronaca e nel commento delle giornate dedicate al mondo dell'arredo e del design.
Mi ha colpito un lungo servizio del TG5. E' stata esaltata una variegata passerella di stilisti con le loro ultime creazioni legate al gusto della maison.
Di Lusso
[
Design
]
11/1/2009
Un amico mi consiglia un libro: De Luxe di Dana Thomas, (De Agostini). Il sottotitolo è già una dichiarazione: Come i grandi marchi hanno spento il lusso. L’autrice è una giornalista di moda che ha scandagliato a fondo il mondo griffato della cosiddetta”industria dei beni di lusso”. Storia di aziende e personaggi, interviste, fatturati ed una tesi: l’arte di produrre oggetti esclusivi è stata sostituita da un unico obiettivo, il profitto.
Un tempo lo stilista era fondatore e proprietario dell’azienda, ne determinava lo stile, la ricerca, per creare oggetti da desiderare ed acquistare da un pubblico ristretto, perché il vero lusso era qualcosa “pensato per te e per nessun altro”.
ADI
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Design
]
13/7/2006
Lunedì 10 luglio sono stato invitato presso la sede ADI, in Milano, ad
un incontro per definire la nascita della Delegazione Distribuzione omonima.
ADI, ovvero Associazione per il Disegno Industriale che riunisce dal 1956 progettisti,
imprese, ricercatori, insegnanti, critici e giornalisti intorno ai temi del design.
Per l'ADI il design è la progettazione culturalmente consapevole, l'interfaccia
tra la domanda individuale e collettiva della società e l'offerta dei produttori.
Interviene nella progettazione di prodotti, servizi, comunicazione visiva, imballaggio,
architettura d'interni, e nella progettazione ambientale.
Design inerba
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Design
]
2/11/2003
"La storia di questo oggetto: "erba voglio" (nome del tavolino)
è nato così per gioco, facendo girare la matita sul foglio bianco
cosa che capita soprattutto nelle ore notturne dopo una giornata di "copia-incolla"
o peggio "specchia" davanti ad un PC.
L’oggetto è vivo, ha bisogno di cure, va innaffiato, potato, concimato
e non solo spolverato ed osservato dai potenziali fruitori (negazione del concetto
della massaia/o con il pallino dell’ordine e della pulizia es. pattine
per non rigare il pavimento da 150 euro al mq.) non ha alcun senso."
Londra. 100% design
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Design
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4/10/2003
Sul Sole 24 ore di Domenica 28 Settembre, Joseph Grima racconta il primo London Design Festival.
Tra i promotori, Terence Conran, figura mitica del Design inglese, creatore dei negozi Habitat già negli anni '60. Scopo della manifestazione è creare un rapporto tra designer, produttori e ricercatori, attraverso eventi quali l'expo d'interni 100%Design, 100%Guaranted ed il World Creative Forum, punto d'incontro tra personaggi e figure eterogenee, tratte da ogni disciplina, da Daniel Libeskind all'hacker che violò il sito dell'Fbi.
Contro-contro design
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Design
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15/9/2002
Philippe Starck ha disegnato, o forse solo ridisegnato,una serie di elementi per bagno, prodotti in gran serie dalla Duravit e destinati, ovviamemente, ai grandi numeri, alla gran distribuzione, alle forniture. Il prezzo di questi accessori deve essere per sua natura contenuto ed il lavoro di un designer di fama e qualità come Starck è quello di dare dignità estetica a prodotti normalmente abbrutiti dalla presunzione di dare fogge “classiche”, in stile, senza peraltro usare ironia o cattiveria a prodotti di largo consumo popolare: insomma il kitsch.
Enzo Mari
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Design
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22/7/2002
Enzo Mari, in un intervista concessa a Federmobili (n. 5 del 2002) conferma la sua posizione critica verso il marketing e gran parte della produzione industriale attuale.
“ Per me il vero design è di chi produce non di chi compra”: Questo pensiero sintetizza un modo chiaro di vedere il design come percorso che parte da una filosofia di fondo del progettista, il quale incontra l’artigiano/industriale produttore disponibile a condividere una strada comune. Nascono così prodotti con un contenuto “ forte”; oggetti che a distanza d’anni mantengono un significato ed un valore non solo economico ma anche culturale e sociale.
Architettura e design
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Design
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26/5/2002
Si può stabilire oggi un ordine gerarchico tra design, in particolare quello
"domestico", ed architettura?
Chi lavora nel campo dell'arredo si trova nella condizione di completare lo spazio con oggetti che hanno il compito di qualificare, di porre accenti, di soddisfare funzioni materiali e spirituali. Spesso è lo stesso architetto che ha pensato l'edificio a scegliere gli arredi; a volte questo compito viene demandato allo specialista, all'arredatore.
Questo primo aspetto pone un problema sull'importanza che viene attribuita agli arredi, agli elementi decorativi.
Nel numero 340 della rivista Arte, Alessandra Redaelli , a proposito di
industrial design,propone un'intervista all'architetto
Piero Lissoni art director di Boffi, nota azienda produttrice
di mobili per bagno e cucina.
Il tema è lo"stile " minimal: "dominanza di linee orizzontali e
verticali, niente sbavature, niente che non sia assolutamente indispensabile".
Tanto che Lissoni contesta il termine minimal a cui preferisce la
parola semplice. Secondo tema che l'articolo sfiora è l'avvicinarsi
tra il mondo della produzione industriale,del commercio ed il mondo
dell'arte.