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12 articoli di Gianni Marcarino

Di Lusso
[ Design ]

11/1/2009
Un amico mi consiglia un libro: De Luxe di Dana Thomas, (De Agostini). Il sottotitolo è già una dichiarazione: Come i grandi marchi hanno spento il lusso. L’autrice è una giornalista di moda che ha scandagliato a fondo il mondo griffato della cosiddetta”industria dei beni di lusso”. Storia di aziende e personaggi, interviste, fatturati ed una tesi: l’arte di produrre oggetti esclusivi è stata sostituita da un unico obiettivo, il profitto.
Un tempo lo stilista era fondatore e proprietario dell’azienda, ne determinava lo stile, la ricerca, per creare oggetti da desiderare ed acquistare da un pubblico ristretto, perché il vero lusso era qualcosa “pensato per te e per nessun altro”.


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ADI
[ Design ]

13/7/2006
Lunedì 10 luglio sono stato invitato presso la sede ADI, in Milano, ad un incontro per definire la nascita della Delegazione Distribuzione omonima.
ADI, ovvero Associazione per il Disegno Industriale che riunisce dal 1956 progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici e giornalisti intorno ai temi del design.
Per l'ADI il design è la progettazione culturalmente consapevole, l'interfaccia tra la domanda individuale e collettiva della società e l'offerta dei produttori. Interviene nella progettazione di prodotti, servizi, comunicazione visiva, imballaggio, architettura d'interni, e nella progettazione ambientale.

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Design inerba
[ Design ]

2/11/2003
"La storia di questo oggetto: "erba voglio" (nome del tavolino) è nato così per gioco, facendo girare la matita sul foglio bianco cosa che capita soprattutto nelle ore notturne dopo una giornata di "copia-incolla" o peggio "specchia" davanti ad un PC.
L’oggetto è vivo, ha bisogno di cure, va innaffiato, potato, concimato e non solo spolverato ed osservato dai potenziali fruitori (negazione del concetto della massaia/o con il pallino dell’ordine e della pulizia es. pattine per non rigare il pavimento da 150 euro al mq.) non ha alcun senso
."

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Londra. 100% design
[ Design ]

4/10/2003
Sul Sole 24 ore di Domenica 28 Settembre, Joseph Grima racconta il primo London Design Festival.
Tra i promotori, Terence Conran, figura mitica del Design inglese, creatore dei negozi Habitat già negli anni '60. Scopo della manifestazione è creare un rapporto tra designer, produttori e ricercatori, attraverso eventi quali l'expo d'interni 100%Design, 100%Guaranted ed il World Creative Forum, punto d'incontro tra personaggi e figure eterogenee, tratte da ogni disciplina, da Daniel Libeskind all'hacker che violò il sito dell'Fbi.

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Contro-contro design
[ Design ]

15/9/2002
Philippe Starck ha disegnato, o forse solo ridisegnato,una serie di elementi per bagno, prodotti in gran serie dalla Duravit e destinati, ovviamemente, ai grandi numeri, alla gran distribuzione, alle forniture. Il prezzo di questi accessori deve essere per sua natura contenuto ed il lavoro di un designer di fama e qualità come Starck è quello di dare dignità estetica a prodotti normalmente abbrutiti dalla presunzione di dare fogge “classiche”, in stile, senza peraltro usare ironia o cattiveria a prodotti di largo consumo popolare: insomma il kitsch.

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Enzo Mari
[ Design ]

22/7/2002
Enzo Mari, in un intervista concessa a Federmobili (n. 5 del 2002) conferma la sua posizione critica verso il marketing e gran parte della produzione industriale attuale.
“ Per me il vero design è di chi produce non di chi compra”: Questo pensiero sintetizza un modo chiaro di vedere il design come percorso che parte da una filosofia di fondo del progettista, il quale incontra l’artigiano/industriale produttore disponibile a condividere una strada comune. Nascono così prodotti con un contenuto “ forte”; oggetti che a distanza d’anni mantengono un significato ed un valore non solo economico ma anche culturale e sociale.


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Architettura e design
[ Design ]

26/5/2002
Si può stabilire oggi un ordine gerarchico tra design, in particolare quello "domestico", ed architettura?
Chi lavora nel campo dell'arredo si trova nella condizione di completare lo spazio con oggetti che hanno il compito di qualificare, di porre accenti, di soddisfare funzioni materiali e spirituali. Spesso è lo stesso architetto che ha pensato l'edificio a scegliere gli arredi; a volte questo compito viene demandato allo specialista, all'arredatore.
Questo primo aspetto pone un problema sull'importanza che viene attribuita agli arredi, agli elementi decorativi.

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Design, Arte? Moda?
[ Design ]

16/12/2001

Nel numero 340 della rivista Arte,  Alessandra Redaelli , a proposito di industrial design,propone un'intervista all'architetto Piero Lissoni   art director di Boffi, nota azienda produttrice di mobili per bagno e cucina.
Il tema è lo"stile " minimal: "dominanza di linee orizzontali e verticali, niente sbavature, niente che non sia assolutamente indispensabile". Tanto che Lissoni contesta il termine minimal a cui preferisce la parola semplice. Secondo tema che l'articolo sfiora è l'avvicinarsi  tra il mondo della produzione industriale,del commercio ed il mondo dell'arte.

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Design: vita o monumento?
[ Design ]

30/5/2001
Riflessione di mezza estate: perché l’adesione a quella che potremmo definire un’evoluzione del gusto, dell’estetica verso nuove proposte ed esperienze sono un fatto acquisito in campi come la moda, l’abbigliamento, l’auto, diventa invece una faticosa via crucis quando si tratta d’architettura, d’arredo? Che cosa spinge il giovane professionista di sicuro prossimo successo ad affiancare una splendida (TT) Audi, un ‘abito di Prada ed una camera di plastica finto Barocco (piazzata magari in una palazzina centro-città con interno tipo Mulino Bianco)?

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Arredo, architettura e società.
[ Design ]

20/5/2001
Una visita al Salone del Mobile di Milano offre un panorama complessivo sull'arredamento.
L'occhio con cui guardo sedie, tavoli, divani, è quello di chi al museo osserva un quadro od una scultura. Analizzo la forma ,il colore ,il materiale; valuto l'aspetto qualitativo e cerco di immaginare anche una categoria estetica in cui incasellare il tutto; minimalista,pop,etnico…In un mondo che riflette per immagini, per elementi e per ambientazioni, l'evoluzione culturale degli ultimi decenni. Gli anni ottanta ed i primi novanta hanno visto (i sintomi sono ancora precedenti) il tentativo di riproporre il concetto di LUOGO come affermazione di caratteristiche culturali ed estetiche contingenti, in opposizione al moderno, demone livellatore di ogni differenza e particolare, simboleggiato dalle architetture razionaliste che, nei lori diversi gradi qualitativi ed espressivi, troviamo dappertutto. Questa reazione al funzionalismo, specialmente quello più ortodosso del Bauhaus, provocò la nascita di eventi culturali e manifestazioni, tra cui l'esposizione Abitare il Tempo che tuttora si tiene ogni anno a Verona.

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