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Storia e Critica
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249 articoli


Quando sento parlare di cultura...
di Sandro Lazier - 14/6/2013
Cultura, per quelli che scrivono di professione, è concetto che riempie la bocca e al quale sovente si ricorre per aggiustare situazioni intellettualmente irrisolte; un po’ come avviene con l’utilizzo della fioriera per gli architetti profani che, quando non sanno come venir fuori da un nodo complicato, ci mettono una bella vasca fiorita; come il tubetto di silicone per gli incidenti degli idraulici. Pare che ogni categoria abbia la sua ciambella di salvataggio per le situazioni difficili. ...continua...
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L'anello di Policrate
di Sandro Lazier - 3/6/2013
Policrate era famoso per la sua proverbiale ricchezza e per la sua fortuna. Ritenendo che un uomo troppo fortunato prima o poi sarebbe stato colpito da una grave sventura, Amasis, faraone d'Egitto, chiese a Policrate di rinunciare a qualcosa di veramente prezioso in modo che tale perdita rappresentasse una grande sventura e ne scongiurasse una peggiore. Policrate decise perciò di privarsi di un anello preziosissimo cui era molto affezionato e lo gettò in mare. Tempo dopo, un pescatore pescò un pesce di dimensioni notevoli e decise di farne dono a Policrate, ma mentre i cuochi lo cucinavano ritrovarono nella sua pancia l'anello che il tiranno aveva gettato in mare. Quando Amasis seppe che Policrate era riuscito a recuperare l'anello capì che egli era un uomo troppo fortunato e che prima o poi sarebbe stato colpito da una grave disgrazia; non volendo essere travolto anch'egli nella rovina di Policrate, ruppe l'alleanza. ...continua...
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Parco Architettonico
di Torre del Mare
di Sandro Lazier - 13/5/2013
Sabato 18 maggio alle ore 15,00, presso la sede comunale in via De Mari 28 a Bergeggi (SV), sarà presentato il libro Parco Architettonico di Torre del Mare. Opere di Mario Galvagni – 1954/1960, edizioni Libria, presenti gli autori del testo e lo stesso Mario Galvagni.
Il comune di Bergeggi, con una delibera adottata dalla giunta municipale, ha aderito al progetto proposto dall’architetto Mauro Ciarlo e dalla Geometra Laura Garello per la creazione di un parco architettonico nel quale sono presenti le opere di Galvagni che vanno dal 1954 al 1960. ...continua...
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Fundamentals
di Sandro Lazier - 26/1/2013
La XIV° biennale d’architettura di Venezia, diretta da Rem Koolhaas,  parte male.
Parte male perché, secondo me, è sbagliata nei suoi presupposti che lo stesso Koolhaas ci ha comunicato: “Nel 1914 aveva senso parlare di architettura, svizzera, indiana - ha fatto notare Rem Koolhaas - Cent'anni dopo, sotto la pressione di guerre, regimi politici diversi, molteplici condizioni di sviluppo, movimenti architettonici nazionali e internazionali, talenti individuali, amicizie, traiettorie personali casuali e sviluppi tecnologici... ...continua...
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Lo strumento di Caravaggio
di Sandro Lazier - 10/1/2013
Antonino Saggio, nel suo ultimo libro dal titolo Lo strumento di Caravaggio (Edizione Kappa) - nuova edizione di una pubblicazione del 2007 - affronta il tema del grande pittore lombardo Michelangelo Merisi da un punto di vista originale e di grande interesse, ma soprattutto coraggioso in tempi di affabulazione culturale diffusa. ...continua...
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L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier - 10/1/2013
È notizia di questi giorni che all’architetto Rem Koolhaas sia stata affidata la direzione della prossima biennale di Venezia 2014.
La mia prima reazione è stata la sorpresa che ha generato la seguente domanda: com’è possibile che in tempi di Savonarola le istituzioni ingaggino il più goliardo  dei mercatisti  dell’architettura contemporanea per dirigerne l’evento degli eventi? ...continua...
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Disciplina e civiltà
di Sandro Lazier - 23/7/2012
Riceviamo, su segnalazione di Marlene Lombardo, e pubblichiamo un articolo tratto dal bimestrale “Salute inGrata” - periodico di informazione sulla salute della 2a casa di reclusione Milano – Bollate.
In un momento di pressoché totale assenza creativa, per l’incapacità dell’architettura di ripensare in funzione poetica il proprio ruolo in un periodo di profonda crisi economica - e tengo a precisare che al nostro giornale interessano i destini dell’architettura, molto meno quelli degli architetti – sentire la voce di speranza di chi vive molto più criticamente la propria libertà e dignità personali, ci fa dono d’una rarissima lezione di civiltà. Tanto per ricordarci che civiltà fa rima con libertà e non con disciplina. ...continua...
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Estetica dell'abuso
di Sandro Lazier - 27/7/2011
Eugenio Tibaldi è un artista che vive a Napoli. La sua ricerca invade abbondantemente il campo dell’architettura con risultati che, oltre a offrirci il gusto d’una realtà spesso fraintesa, aprono prospettive in tutto coerenti con la sostanza della più recente ricerca architettonica.
Tre sono le opere che voglio segnalare e dalle quali intendo trarre un qualche senso rispetto alla loro facoltà architettonica. ...continua...
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In/Arch: una brutta strada
di Sandro Lazier - 31/5/2011
Martedì 24 maggio, a Roma, si è tenuta l’Assemblea Generale In/Arch.
Ho ricevuto la sintesi della relazione programmatica del presidente nazionale Adolfo Guzzini, che allego in calce a questo articolo.
Queste che seguono sono le mie considerazioni e riflessioni.

Devo dire di aver apprezzato e condiviso quasi tutto il documento, in specie nelle premesse e nell’analisi della situazione devastante e devastata di una nazione caoticamente dispotica, ostaggio di una burocrazia in totale paranoia legislativa ...continua...
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Cielo Infinito. Il cimitero-grattacielo e la supercazzola prematurata
di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2011
Chi non ricorda lo scherzo della scena di “Amici Miei -atto II” girata all’interno del Cimitero Monumentale di Firenze, in San Miniato al Monte? Uno scherzo nello stesso tempo geniale e tremendo, che celava la voglia di esorcizzare la morte anche da parte di chi viveva la vita alla leggera.
Per chi non l’avesse presente, la può guardare su YouTube.
Lasciamo “Amici Miei” (ma ci torneremo) e veniamo ad Epicuro.
Sono passati oltre 2.300 anni da quando il filosofo di Samo esorcizzava così la morte:... “il più terribile dunque dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte noi non siamo piú. Non è nulla dunque, né per i vivi né per i morti, perché per i vivi non c’è, e i morti non sono piú.”
...continua...
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A proposito di assenza
di Sandro Lazier - 7/2/2011
Mi è stata segnalata una recensione - o presentazione, non si capisce bene -di un libro a cura di Marco Biraghi, Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli, dal titolo MMX Architettura zona critica (Zandonai, Rovereto 2010) che dovrebbe abbondare in notizie relative al “primo decennio del XXI secolo che volge ormai al termine”.
Il titolo della recensione è, invece, Ciò che manca, a cui segue un elenco sostanzioso di tutto quello che nel testo non viene né scritto né citato.
Poco male, verrebbe da dire, vista l’abbondanza di citazioni e riferimenti a critici, autori, filosofi, storici, politici e chi più ne ha più ne metta, che alimentano il bla bla quotidiano sull’architettura parlata. Ma, probabilmente, preso dalla vertigine dell’assenza, chi ha scritto il pezzo non s’è reso conto d’andare oltre il libro che stava recensendo, allargando il fronte della lagnanza a tutto l’universo architettonico. ...continua...
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Corredo Libeskindiano
di Domenico Cogliandro - 5/1/2011
Se si getta un sasso tra i sassi ahivoglia a riconoscerlo. Anche se nel cartoon, tratto da un fumetto omonimo di Dr.Seuss, "Ortone e il mondo dei Chi" si dimostra il contrario, ma solo lì. Sullo Stretto di Messina tira un venticello che non vi dico. Il coach Ciucci ha comprato uno straniero, un altro, a campionato iniziato, per rimestare le correnti e spaiare i giochi che pareva fossero fatti: Mr. Libeskind. ...continua...
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Complimenti a Mario Galvagni
di La Redazione - 15/12/2010
Con immenso piacere diamo notizia che il 13 dicembre, in anteprima mondiale, è stato pubblicato nella versione OnlineFirst de Il Nuovo Cimento B (rivista della Società Italiana di Fisica) l’articolo dell’architetto Mario Galvagni dal titolo Il completamento del triangolo di Puppi. Esso è parte integrante della sua ricerca interdisciplinare e frutto di un lungo lavoro che comprende, oltre l’architettura, la pittura e, appunto, la fisica teorica. ...continua...
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Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo
di Antonino Saggio - 11/12/2010
In questo clima già abbastanza deprimente di per sé, tra Università assediate dall'esterno e vergognosamente incapaci di alcuna seria autoriforma, politica nazionale in attesa di nuovi rimandi per garantire poteri già logori, mafie e camorre strapotenti, di tutto si sentiva il bisogno eccetto che di questo convegno su Piacentini. ...continua...
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L’appesa, vicissitudini di una città ideale
di Sandro Lazier - 2/12/2010

Downloads è una nuova regione di antiTHesi da cui è possibile scaricare in formato per la stampa testi e documenti che, per ragioni di lunghezza, dimensione o opportunità, non possono trovare spazio tra gli articoli comunemente presentati alla lettura. Tutti i documenti, come nostra abitudine, sono scaricabili gratuitamente.
Il primo documento che pubblichiamo è un testo di Ugo Rosa su Gibellina Nuova: L’appesa, vicissitudini di una città ideale. Argomento più volte affrontato e dibattuto su questo giornale. ...continua...

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Hopeless Monster (Night at the museum)
di Ugo Rosa - 8/11/2010
Nel bell’unanimismo (oppure nel circospetto glissare…) che abbraccia quest’ultima scenografia della Hadid c’è qualcosa di sinistro.
Da ogni parte è esaltato il suo rango di opera d’arte ed è in funzione di questo che all’edificio è volentieri perdonato ciò che a un’architettura non si dovrebbe perdonare: il fatto cioè che, troppo occupata a cantare, lei per prima, le sue lodi, finisce per dimenticare la minuscola verità che non è per questo che un’architettura viene al mondo. ...continua...
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Biennale di architettura 2010. Italia ailatI . Parte 1
di Paolo G.L. Ferrara - 16/9/2010
Avevo scritto che la Biennale di Molinari non voleva essere né elegante né agnostica.
La modalità espositiva è sotto gli occhi di tutti, semplice e diretta, per nulla modaiola. L’agnosticismo è invece chiaramente assente.
Partiamo da qui, dall’agnosticismo assente, e lo facciamo perchè si deve cercare di capire se la tale assenza debba essere considerata positivamente o negativamente.
Con "Ailati" Molinari vuole mostrarci che si devono fare i conti con la realtà e che questa non può che essere figlia del passato, una posizione che -come dice Molinari- non può prescindere da un “momento storico complicato, in cui l’architettura deve riflettere su sé stessa”.
...continua...
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Arte senza senso
di Sandro Lazier - 9/5/2010
Jean Baudrillard è stato sicuramente un intellettuale scomodo e poco amato. Per tal motivo il suo pensiero ha subito una repentina sepoltura nel camposanto del manicomio postmoderno. Luogo nel quale, sono certo, sta malissimo e da dove vorrebbe andarsene con la stessa velocità con cui l’hanno sepolto molti suoi colleghi e contemporanei. Desiderio, questo, dal medesimo già espresso in vita: “Quello che non sopportava, mi disse una volta, erano domande come: cosa ne pensa del postmoderno? E lo infastidiva il fatto che venisse preso come ispiratore o filosofo della postmodernità . ...continua...
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Kairos e modernità
di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2010
“Architettura e modernità”, di Antonino Saggio, non è un lavoro che vuole essere un excursus storico né, tantomeno, una storia dell’architettura.
Ed infatti, il libro non ha un inizio e, soprattutto, non ha una fine:“Gli anni della macchina 1919-1929”, prima parte del libro, e “La rivoluzione informatica dell’architettura. Dopo il 2001”, ottava parte del libro, sono appunto “parti” della modernità, ciascuna mai slegata dall’altra.
Va da sè che, per il loro contenuto, le ultime pagine del libro non sono altro che il rimando a quelle iniziali.
In sintesi, ma solo in prima battuta, potrei dire che il testo di Saggio è “circolare”, ovvero senza un inizio e senza una fine, bensì un cerchio che non ha però diametro fisso: ogni nuovo fatto vi si potrà inserire aumentandolo.
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Architettura e modernità
di Brunetto De Batté - 22/3/2010
Antonino lo conosciamo per le sue mirabolanti performance dalle rubriche su Arch’it alle direzioni delle collane… ai suoi molteplici testi da Terragni al web … alle varie attività che con i suoi ragazzi e la sua scuola articola in pirotecniche evoluzioni…
Un uomo al passo dei nostri tempi, esteso a tutti i mezzi di comunicazione!!!
Mi giunge sul tavolo universitario questa sua ultima fatica, che raccolgo con gioia per la freschezza e instancabile slancio che ci regala sempre con passione… in un ritaglio di tempo in pausa didattica esattamente 2ore e un quarto ho letto le sue 467 pagine… di un fiato… veramente piacevole senza nessuna pesantezza e stress di un saggio… ...continua...
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