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Cari amici, rispondo brevemente alle argomentazioni in merito all'intervista a Mario Botta comparsa sul Corriere della Sera a mia firma.
Nell'articolo suddetto, mi sono attenuto alla
prima ed aurea regola di ogni cronista: non sovrapporre le proprie opinioni
a quelle dell'intervistato.
Dunque, che io le condivida o meno, il testo riporta le opinioni di Mario
Botta sulla dinamica dell'architettura milanese degli ultimi decenni.
In sostanza Botta sostiene che per una serie di cause, tra le quali normative
complesse, interventi giudiziari, scarsa chiarezza negli appalti, anche
bravi architetti non sono riusciti a dare il meglio di loro stessi in
Milano, ma sempre fuori città. Questa situazione, continua Botta,
è stata di nocumento proprio agli architetti che, pur vittime,
vengono visti - a suo avviso - dai concittadini non come artisti, ma come
personaggi poco chiari.
...continua...
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