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16 articoli


Curzio Maltese e il Ponte di Messina
di Domenico Cogliandro - 4/11/2006
Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Domenico Cogliandro all'articolo di Curzio Maltese apparso su "Il Venerdì di Repubblica", nella rubrica "Contromano".
La Redazione ...continua...
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Villa Colli: Diego Caramma risponde al sindaco di Rivara
di Diego Caramma - 16/12/2005
Dopo la lettera ricevuta dal sindaco Riordo e da noi pubblicata, il Presidente del Comitato internazionale per la salvaguardia di Villa Colli, Diego Caramma, ha subito mandato una dettagliatissima risposta. AntiTHeSi la pubblica condividendone in pieno i contenuti. Ovviamente, così come da nostra linea editoriale, il sindaco di Rivara potrà avere tutto lo spazio che vorrà per replicare. ...continua...
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Il Sindaco di Rivara risponde su Villa Colli
di la Redazione - 14/12/2005
Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Sindaco di Rivara che parla della situazione di Villa Colli, argomento che ha sucitato molto interesse anche su altri siti, primo fra tutti spazioarchitettura.ch diretto da Diego Caramma. ...continua...
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Regalo di Natale a Pierre Alain Croset: nasi naturali e nasi alla francese
di Paolo G.L. Ferrara - 14/12/2005
Quest’anno non ho avuto molte difficoltà a decidere a chi fare, dalle pagine di antiTHeSi, il mio “regalo di Natale”.
Pier Alain Croset, vice direttore del Giornale dell’Architettura, si è gentilmente offerto quale candidato ed io, sia per il rispetto che nutro per chi è mille volte più preparato di me, sia perché non mi piace lasciare le cose in sospeso, ho accettato con entusiasmo.
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Critica e web: le proposte di Luigi Centola
di la Redazione - 22/5/2003
In risposta all'articolo "Critica sul web come al Drive in?", Luigi Centola ci scrive per proporre lo sviluppo di alcune idee. Le pubblichiamo di seguito in modo che se ne possa discutere apertamente con i lettori.
23.maggio: iniziano ad arrivare le prime riflessioni; integriamo l'articolo di Centola con le opinioni di Enrico G Botta, Furio Barzon e Gianluigi D'Angelo, che si trovano anche nella sezione "commenti". Pubblicheremo in forma di articolo anche tutte le eventuali opinioni di chi è stato chiamato in causa dal nostro articolo. ...continua...
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Master digitale IN/ARCH: la replica di Luigi Prestinenza Puglisi
di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/2/2003
Abbiamo ricevuto una breve lettera da Luigi Prestinenza Puglisi, in merito ad una serie di opinioni -che lo hanno coinvolto direttamente sia su antiTHeSi che su altri siti- ed argomenti, non ultimo quello del master IN/ARCH, di cui P.Puglisi è uno dei docenti. Pubblichiamo le sue repliche alla questione sollevata da questa testata e lo facciamo volentieri perchè sono riflessioni pacate e che aprono ulteriori argomenti di discussione.
E difatti è arrivata la risposta di Enrico G.Botta, chiamato in causa da Prestinenza Puglisi. Per chiarezza di quanto esposto da Botta, inseriamo il testo a seguire quello di P.Puglisi


Cari Sandro e Paolo,
leggo con interesse le polemiche in rete alcune delle quali mi coinvolgono.
In particolare una lettera firmata da Enrico Botta e da voi pubblicata (vedi "commento 272" n.d.r.).
Credo fermamente che ognuno sia libero di pensare e sostenere, motivandolo, quello che vuole. E che questo sia un arricchimento per tutti. Quindi: grazie. Sostenere, però, che io faccio le cose per denaro è una affermazione oltremodo assurda. Sono sicuro che se Botta appena conoscesse quale è il mio rapporto con il denaro, si vergognerebbe di averlo detto e detto in pubblico.
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Escusatio non petita...
di Paolo G.L. Ferrara - 29/1/2003
...Caro Bilò, non abbiamo contestato nulla che fosse un fatto personale, soprattutto non abbiamo nulla contro i docenti (men che meno l'invidia accademica. Ne siamo fuori da queste idiozie), bensì la mancata possibilità d'accesso al master da parte di chi non può permettersi la cifra richiesta. Non avete fatto un torto solo a questi ultimi, ma anche a Bruno Zevi e allo spirito con cui fondò l'Istituto. E se ci siamo indignati la cosa dovrebbe fare piacere proprio ai docenti impegnati nel master: significa che avremmo voluto che anche ai disagiati venisse data l'opportunità di seguire un Master di sicuro interesse.
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Master digitale IN/ARCH: M.L. Palumbo risponde a M.Dolce
di Maria Luisa Palumbo - 16/12/2002
Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Maria Luisa Palumbo all'articolo di Mara Dolce.

Rispondo, con una certa fatica per ragioni pratiche -una lussazione alla spalla destra- alle critiche ricevute in merito al master -e non soltanto!
E rispondo innanzitutto con una serie di puntualizzazioni rispetto all'articolo di Mara Dolce; la prima in merito al gentile appellativo "architetto dilettante", riferito alla sottoscritta.
Cominciamo dal fatto che la citazione che mi si attribuisce -come dovrebbe essere evidente ad una lettura attenta di chi si accinge a prendere pubblicamente parola su- non è ovviamente mia ma è piuttosto il testo del bando
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Salviamo l'identità di Sciacca
di Pietro Alberto Piazza - 26/10/2002
COMUNICATO DELLA REDAZIONE
Questione Teatro Samonà: l'architetto Pietro A. Piazza, chiamato in causa nell'articolo di Ferrara "Ranaulo a Sciacca per ridare vita a Samonà", ha pubblicato la Sua risposta sul settimanale di Sciacca "L'Otto e Mezzo". Nonostante si tratti più di un attacco personale a Ferrara che non di una lucida critica al progetto Ranaulo, antiTHeSi mette on line quanto scritto da Piazza, esclusivamente per dare spazio al "diritto di replica" che spetta di diritto a chiunque venga chiamato in causa nei nostri articoli.
Invitiamo l'arch. Piazza a volere dibattere direttamente su antiTHeSi, confrontandosi anche con i nostri lettori ed aprendo un dibattito più proficuo. ...continua...
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Dante O. Benini risponde a Paolo G.L. Ferrara
di Dante O. Benini - 25/6/2001
Caro Paolo,
purtroppo non credo che potrò, se non in casi eccezionali continuare questo dibattito epistolare con Te però credo di doverTi un paio di risposte lasciando poi che entrambi si faccia il proprio lavoro.

La Tua analisi su Amsterdam è priva di approfondimento ed è la cosa che ho lamentato nelle Tue "opinioni" come le chiami Tu, cosa che Ti ho scritto riguardo la superficialità: non si possono dare "opinioni" quando scappa la pipì, prima si fa poi ci si siede, si pensa, si approfondisce, si domanda, si entra nel tema (programma) si analizza la soluzione scelta (cha ha vinto un concorso internazionale e che è arrivata nei primi 15 del mondo del Quaternario 1990). ...continua...
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Liscia, gassata, ferrarelle
di Luigi Prestinenza Puglisi - 14/5/2001
Caro Paolo: mi hai convinto. La parola minimalismo è ambigua. Peggio. Può essere la formula dietro cui si nascondono coloro che sperano nel ritorno all¹ordine. I quali più o meno ragionano così: la ricreazione decostruttivista è finita, ritorniamo alla tradizione, ai padri fondatori: semplifichiamo, riduciamo e soprattutto smussiamo gli angoli troppo taglienti. E'la stessa operazione che Zevi aveva con molto acume individuato come un motivo ricorrente della storia dell'architettura: albertizzare Brunelleschi, classicizzare Michelangelo, manierizzare Borromini. Adesso sta succedendo anche a lui. Anch'egli messo tra i padri fondatori della architettura dopo essere stato banalizzato e reso inoffensivo. ...continua...
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Lo zen e lo SHOPPING
di Francesca Pagnoncelli - 10/5/2001
Rispondo volentieri al testo di Paolo Ferrara pubblicato su antithesi che più che criticare il mio uscito qualche tempo fa ne prende spunto per approfondire alcune tematiche da me solo accennate e per dire la sua sul connubio Prada-Koolhaas-Herzog & De Meuron.
Approfitterò dell'occasione per precisare le mie posizioni in merito e per rilanciare l'argomento.
Continuo a sperare che l'imprenditoria di oggi possa ritrovare le stesse motivazioni e gli stessi stimoli ad investire in cultura che hanno caratterizzato un gentiluomo come Adriano Olivetti. Continuo a sperare che, con le stesse finalità universalistiche e totalmente finalizzate allo sviluppo e alla sperimentazione delle idee, una committenza come quella che Prada ha offerto ai tanto biasimati architetti possa diffondersi e moltiplicarsi. Ma se così non fosse dove è il problema? ...continua...
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Luigi Prestinenza Puglisi risponde a P. Ferrara e S. Lazier
di Luigi Prestinenza Puglisi - 10/5/2001
Caro Paolo
Ho letto il tuo commento, incisivo e puntuale, al mio scritto apparso su arch'it.
Probabilmente c'e' stato qualche malinteso, che mi piacerebbe chiarire.
Anche perché la parola minimalismo e' ambigua. E io ho cercato di giocare
con l'ambiguità della parola.
Se per minimalismo intendiamo il desiderio di ridurre i problemi e fare finta che non esistano, non c'e' dubbio: e' una tendenza retrograda. Da combattere.
Ma se con questa parola intendiamo due o tre altre cose, forse e' un termine che ci può essere d'aiuto. ...continua...
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La parola agli ultrà
di Davide Crippa - 7/5/2001
Si sarà rivoltato nella tomba, inveendo contro i responsabili dello striscione, a lui inneggiante, esposto alla facoltà d'architettura del Politecnico di Milano. Bruno Zevi, ovunque sia, si è, sicuramente, indispettito.
Non è così che ha vissuto la sua vita. Non è mai voluto essere elogiato, tanto meno idolatrato. ...continua...
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Pierluigi Panza risponde a P. Ferrara
di Pierluigi Panza - 7/5/2001
Cari amici,
rispondo brevemente alle argomentazioni in merito all'intervista a Mario Botta comparsa sul Corriere della Sera a mia firma.
Nell'articolo suddetto, mi sono attenuto alla prima ed aurea regola di ogni cronista: non sovrapporre le proprie opinioni a quelle dell'intervistato.
Dunque, che io le condivida o meno, il testo riporta le opinioni di Mario Botta sulla dinamica dell'architettura milanese degli ultimi decenni. In sostanza Botta sostiene che per una serie di cause, tra le quali normative complesse, interventi giudiziari, scarsa chiarezza negli appalti, anche bravi architetti non sono riusciti a dare il meglio di loro stessi in Milano, ma sempre fuori città. Questa situazione, continua Botta, è stata di nocumento proprio agli architetti che, pur vittime, vengono visti - a suo avviso - dai concittadini non come artisti, ma come personaggi poco chiari. ...continua...
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L'architettura corre un pericolo mortale
di Giancarlo Carnevale - 7/5/2001
Sono lusingato dall'interesse, occasionale, che il mio breve testo ha richiamato. condivido anche, ovviamente, lo slancio antiaccademico che sostiene l'intero scritto di Sandro Lazier, meno la leggerezza con la quale mi assegna un ruolo o un'opinione, anche contro l'evidenza del testo stesso. Prima di annoiare con le puntigliose precisazioni ed i distinguo (ho scritto così, ma non cosà e, occhio, c'era l'avverbio o l'aggettivo che voi non avete riportato), provo semplicemente a chiarire quanto apparso ambiguo. Aggiungo ancora che sto occupandomi della "sovresposizione" nell'immaginario architettonico popolare da quasi dieci anni, raccogliendo repertori iconologici di grande fascino, tanto da farmi pensare alla pubblicazione di un numero unico di Casabrutta discontinuità, ma ne potremo riparlare. ...continua...
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