|
19
|
commenti
all'articolo: Il professore protesta di Ugo Rosa
|
Attenzione! I commenti sono in ordine
discendente, dall'ultimo al primo.
Caro prof. Rosa,
che dire? tutto e nulla.....a rileggere i verbali delle intercettazioni telefoniche ho un senso di stordimento , di vertigine.
E penso all'onesta , gioviale, passionale e faticossissima lotta in terra di sicilia fatta da un vero uomo e architetto di cefalu'. Paquale Culotta.
Ma questa immondizia chi l'ha alimentata ??
.......No.! mi scuso, vorrei stare dalla parte della BELLEZZA .
allora ripenso alle scorribande in facoltà con il Pasquale italiano io che arrivavo giovanissimo dal nord italia e lo andavo a trovare nel suo polversoso studio, per il piacere dell'onestà e della sagacia, delle cose profonde e dei valori.
Questo ti insegna la vita e la professione!!
Rettitudine. R-E-T-T-IT-U-D-I-N-E..
lavoro duro , fatto di pazienza e sacrificio, lentezza, progettare, eseguire costruire e poi pubblicare .....Forse.
Qui, mio caro professore (mi permetta fraternamente questa debolezza a lei che non conosco) l'architettura si inabissa , in un mare di indifferenza e di raggiro in cui tutto si annulla nell'indistinta poltiglia della comunicazione, marketing , amici di amici, cattedre e favori, partito e affari, imprenditori e politici e architetti DI 3DSTUDIOMAX...........
buon natale
----> Tutti i commenti di carlo alberto cegan
----> Scrivi a carlo alberto cegan
|
|
...salve a tutti...è stato per me a dir poco fantastico trovare, per caso, questo spazio dove poter dire finalmente quello che si pensa...ho letto con piacere tutti i commenti dei miei colleghi...io studio alla facoltà di Architettura di Siracusa ...e per la prima volta con un pizzico di ingiustificato e inopportuno piacere mi sono sentita vicina alle "disgrazie"..."disagi"..."ingiustizie"..."stranezze" dei miei più rinomati colleghi, ho avuto la conferma che TUTTO IL MONDO E' PAESE...
vi sembrerò pazza ma oserei dire che è stato (nel suo essere terrificante) bellissimo leggere che anche nelle storiche facoltà di architettura si respira quell'aria satura di favoritismi, opportunismo e scorrettezze...in particolar modo leggendo il messaggio di Ambra mi sono ritornate alla mente quelle immagini da lei descritte: alla fine del corso di laboratorio inspiegabilmente tutti i progetti uguali !!!!!!! mi sono sempre chiesta com'è possibile questo inspiegabile fenomeno!!!!!!
Non voglio fare solo polemica!!! ci tengo a dire che esistono anche realtà che arricchiscono ogni giorno la mia vita da studentessa qui a Siracusa...
e sono sicura che al politecnico una cosa a noi ci invidiano.!! FARE LEZIONE E SENTIRE L'INCONFONDIBILE PROFUMO DEL MARE ... LASCIARSI ANDARE PER UN'ATTIMO GUARDANDO L'ORIZZONTE AZZURRO... RISCALDATI DA UN ORMAI CALDO RAGGIO DI SOLE....
Mi fa piacere che chi ha pensato a questo spazio è un siciliano, spero non pentito!!!
a presto.
----> Tutti i commenti di ANTONELLA IACOBELLO
----> Scrivi a ANTONELLA IACOBELLO
|
|
...salve a tutti...è stato per me a dir poco fantastico trovare, per caso, questo spazio dove poter dire finalmente quello che si pensa...ho letto con piacere tutti i commenti dei miei colleghi...io studio alla facoltà di Architettura di Siracusa ...e per la prima volta con un pizzico di ingiustificato e inopportuno piacere mi sono sentita vicina alle "disgrazie"..."disagi"..."ingiustizie"..."stranezze" dei miei più rinomati colleghi, ho avuto la conferma che TUTTO IL MONDO E' PAESE...
vi sembrerò pazza ma oserei dire che è stato (nel suo essere terrificante) bellissimo leggere che anche nelle storiche facoltà di architettura si respira quell'aria satura di favoritismi, opportunismo e scorrettezze...in particolar modo leggendo il messaggio di Ambra mi sono ritornate alla mente quelle immagini da lei descritte: alla fine del corso di laboratorio inspiegabilmente tutti i progetti uguali !!!!!!! mi sono sempre chiesta com'è possibile questo inspiegabile fenomeno!!!!!!
Non voglio fare solo polemica!!! ci tengo a dire che esistono anche realtà che arricchiscono ogni giorno la mia vita da studentessa qui a Siracusa...
e sono sicura che al politecnico una cosa a noi ci invidiano.!! FARE LEZIONE E SENTIRE L'INCONFONDIBILE PROFUMO DEL MARE ... LASCIARSI ANDARE PER UN'ATTIMO QUARDANDO L'ORIZZONTE AZZURRO... RISCALDATI DA UN ORMAI CALDO RAGGIO DI SOLE....
Mi fà piacere che chi ha pensato a questo spazio è un siciliano, spero non pentito!!!
a presto.
----> Tutti i commenti di Antonella iacobello
----> Scrivi a Antonella iacobello
|
|
Caro Rosa,
tra cinquantenni c'è poco da dirsi...ci si capisce. Quante erre mosce abbiamo sentito eh? E quanti papillon, e quanti occhialini tondi, e quanti sigari toscani in bocca, e quante damazze (anche studentesse), e quanti esami di gruppo, e quante moquette negli studi dei professori, e quanti incarichi professionali a senso (politico) unico o quasi?
E quanta angoscia di chiedere i soldi ai committenti, e quanta rabbia nel vederseli rifiutati, e quanto finto buon viso nel rientrare a casa a sera con la rabbia causata dai clienti, dagli assessori e dai soldi mancati, e quanta illusione (vedrai che dai e dai...)? Si, è andata così. Oggi forse un sorriso ci viene strappato dai nostri vecchi disegni (quelli fatti con la matita e la china)...su quei disegni non vediamo piante e sezioni, non vediamo alzati e prospettive: vediamo un ragazzo di trentanni che non aveva capito niente, vediamo un giovane marito che avrebbe voluto rendere la propria moglie orgogliosa di lui (anche le nostre donne abbiamo trascinato con noi). Beh, pazienza, è andata così.
Un caro saluto.
----> Tutti i commenti di Antonio Bellanova
----> Scrivi a Antonio Bellanova
|
|
Bene! Adesso posso proprio abbandonare tutte le (poche) rosee speranze che mi ero fatta iscrivendomi alla Facoltà di Architettura! Se anche lei, dopo 25 anni di onorato servizio (credo... non la conosco personalmene) mi dice che la vita dell'Architetto è fondamentalmente come la scala di un pollaio (cioè corta e piena di m****), devo proprio arrendermi e ammettere che avevano ragione insegnanti e genitori nelle loro fosche previsioni sul mio futuro (per non parlare degli amici ingegneri...), e non avevano torto a fare quelli che la sanno lunga.
Restano due cose a consolarmi: l'incrollabile passione per quello che studio e progetto (o almeno ci provo...), che nessuno mi potrà levare, a meno di strapparmi gli occhi stessi. E il buon vecchio proverbio: mal comune...
Beatrice
PS.: Da poco conosco questo sito, segnalatomi da un'amica e mia collega, ma ci tengo a farle i complimenti per il suo umorismo, la sua ironia e i suoi salaci commenti, sempre azzeccatissimi. Un balsamo per noi poveri studentelli supersfruttati dal satanico Politecnico!
La ringrazio. Per la mente provata dalle lunghe notti insonni passate davanti allo schermo del computer la rilettura delle sue belle sfuriate ci dà la giusta carica. Funziona meglio del caffè!
----> Tutti i commenti di Beatrice Valle
----> Scrivi a Beatrice Valle
|
|
Buona sera,
sono una studentessa del corso di laurea in Architettura delle Costruzioni al Politecnico di Milano, il mio preside è il vostro collega Monistiroli.
Devo dire che la mia scelta a intraprendere questa "sfortunata carriera" è stata molto consapevole, so bene che il futuro sarà tutt'altro che rosa se non grazie a conoscenze che spero arriveranno con gli anni (purtroppo si può solo contare su quelle).
La situazione che vedo tutti i giorni in università è la tipica: "ah ma quel professore è figlio di quell'altro|" la cosa mi rattrista alquanto, se no si vedono dei professorini che sono lì sfruttati dal docente di turno a leccargli il culo...bhè questo credo non sia cambiato da 25 anni fa, no?
Altra cosa fondamentale nell'insegnamento, l'anno scorso alla fine del laboratorio di progettazione noi studenti abbiamo confrontato i nostrri progetti, forse per la prima volta, e abbiamo notato la somiglianza tra i nostri stessi lavori, ma anche molto simili a un progetto di Monistiroli....sarà per colpa nostra o per il fatto che la nostra professoressa lavora con Monistiroli?
Non so se tirare delle conclusioni o lasciarvele fare a voi che forse siete più esperti di me...
grazie
----> Tutti i commenti di Ambra
----> Scrivi a Ambra
|
|
Salve a tutti, sono uno studente d architettura a Palermo.
Sono al primo anno, e, non essendo bene informato sulla questione affrontata (anzi per niente informato) ma in ogni caso incuriosito, vorrei che qualcuno mi spiegasse meglio i termini della questione (quale modo migliore per essere informato se non quello di chiedere adesso a voi?). Vi ringrazio anticipatamente
ciao a tutti
----> Tutti i commenti di Tommy
----> Scrivi a Tommy
|
|
Gentile Ugo,
leggo sempre con molto piacere i suoi scritti. Sorrido per l’ironia con cui affronta le questioni drammatiche dell’architettura italiana. Senza ironia ci sarebbe solo da spararsi. O forse avremmo dovuto farlo da subito, al primo giorno d’università. Perchè loro, i sapienti professori, padri sì dell’architettura, ma soprattutto nostri papà, ci hanno avvertito, sempre, puntualmente, ad ogni primo giorno di “scuola”. “Cambiate mestiere, siete ancora in tempo, che ci fate qui? Sarete tutti falliti!”.
Ma si mettevano d’accordo, tutti i nostri buoni papà che avevano a cuore la sorte degli sventurati studenti di architettura? (E pensare che il mio caro papà, quello vero, era così orgoglioso di avere una figlia all’università, un futuro architetto che, per giunta, studiava in una città d’arte!).
Ci avevano avvertito, ma non ci abbiamo creduto. Anzi, pensai quel giorno, “ma che vuole questo?”. E chiedevo in giro se avesse figli studenti di architettura. Certo che ne aveva! “Ma come? Fa la paternale a noi e poi lascia che suo figlio, dico suo figlio, venga anche lui gettato insieme a noi nell’arena con tigri e leoni?”. Non capivo che il figlio nell’arena non ci sarebbe mai andato; non solo, non sarebbe mai salito neanche sugli spalti, perché le arene con tigri e leoni, gli ha insegnato il papà, è roba dell’antica Roma!
Caro Rosa, siamo sopravvissuti a loro già almeno una volta nella vita, sopravviveremo anche ai loro figli ed alle loro letterine. In fondo, un po’ di arena, farà bene anche a loro.
----> Tutti i commenti di Adele Di Campli
----> Scrivi a Adele Di Campli
|
|
PS per Ugo Rosa:
a margine, ma non per importanza: Lei stesso dice che fra cosa fare e cosa NON fare, Le riesce ben più semplice la seconda opzione. Ed una cosa la esplicita, infatti: questi signori (i 35 firmatari dell'appello per l'architettura_italiana_torrone_nella_,calza_di_Babbo_Natale) è bene non trovareseli nella propria trincea. Sicuramente può essere una delle cose da NON fare e si potrebbe, a pensarci, condividere, così come l'atteggiamento in generale.
Mi permette, allora, di riformulare la domanda? Oltre a quanto ha già indicato, cosa ritiene sia da NON fare nei prossimi 2-3 anni per tentare, almeno, di evitare che i 25-30 a venire siano come i precedenti, se non peggiori?
Confido, almeno questa volta, nel Suo humour come scusante per la mia insistenza.
G.C.
----> Tutti i commenti di Giannino Cusano
----> Scrivi a Giannino Cusano
|
|
Be', caro Rosa, il mio omonimo si chiamava, in realtà, Krebs, detto il Cusano perchè proveniente da Kues, o Cusa (Germania).
Il cognome, però, ha origini più lontane nel tempo e a me (lucano) più vicine spazialmente, visto che Cusano Mutri è il nome attuale di una cittadella medievale in provincia di Benevento (alcuni vi ravvisano traccia dell'anteriore Cossa dei Sanniti,rasa al suolo dai romani perché lì in precedenza sconfitti e passati per le forche caudine). Da Cusano Mutri trassero il nome Cusano sul Seveso (o Milanino) e la stessa Kues.
Ora, chiamarsi come un luogo non mi pare cosa degna di chissà quale investitura: tanto più che la radice (ebraico-caldea) di Cossa (poi longobardizzata in Cusa durante il regno di Autaris) sta per 'coppa', 'tazza', 'calice': conviviale, sì, ma a mio avviso scarsamente speculativa.
Nè posso prendere troppo sul serio il pensatore umanista: il nome -che condivido col ben più noto Stoppani, alias Gianburrasca- decisamente me lo impedisce.
Nomen omen? Forse: come vede, di "guai" in comune ne abbiamo più di quanti sospettassimo 2 giorni fa :-)
Cordialità,
G.C.
----> Tutti i commenti di Giannino Cusano
----> Scrivi a Giannino Cusano
|
|
pagina1 di 2 -->avanti
...
|