...Se invece è di livello tecnico\progettuale, al fine di garantire alla committenza che il prodotto finale avrà le caratteristiche richieste e al costo preventivato, la richiesta assume un aspetto diverso ed accettabile...
non è da escludere che una ottusa garanzia del non andar oltre i costi preventivati così come delle presenza delle sole caratteristiche progettate a priori, in se stesse, impediscano la possibilità della creazione di un'opera che abbia in se i valori aggiunti dell'intuizione (difficimente preveniviabile), cioè un opera che si possa a buon diritoo definire architettura.
La sensazione è che si voglia dare una sorta di avanzamento di carriera: ciò che una volta erano i geometri(duri a morire peraltro) ora saranno gli architetti, preposti a produrre un'edilizia di mediocre qualità, ma nel rispetto delle norme, delle prestazioni e dei preventivi ottusamente previsti in sede di progetto.
Ma questo è il fin troppo prevedibile frutto di un paese che deve piazzare e garantire il lavoro a tuti i suoi sudditi.
E siccome oramai la laurea è sempre più ad appannaggio di tutti, (ti abbonano gli esami persino se dimostri esperienza lavorativa attinenteal corso di laurea, pubblicizza CEPU) si ha buon gioco a svilire la professione della creatività per antonomasia, l'architetto.
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