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Partendo da molto lontano, ma in breve sintesi, si può dire che tutto comincia nel corso del II° millennio a. C., con lo sbarco dei primi invasori venuti dall'Est (forse Cretesi), detti i Siculi che ricacciano nelle zone più disagiate dell'isola gli antichi Sicani. A seguire poi i Greci ed i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, i Germani, i Francesi (con il martedì di Pasqua del 1282 davanti la Chiesa di S. Spirito a Palermo, e che la storia chiamò "I Vespri siciliani"), gli Spagnoli, gli Inglesi, i Savoia, gli Asburgo, i Barboni di Napoli, i Garibaldini e gli Americani. La Sicilia conosce in questo periodo una ventata di separatismo, si forma un movimento per l'indipendenza, a motivo dell'intromissione della mafia, degenera in un'impresa di banditismo. Il 15 maggio 1946 è promulgata l'Autonomia regionale siciliana con ampi poteri in materia d'economia e di finanza.
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