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Molto è stato detto e molto ancora si dirà, magari fino alla noia, di architettura e medialità, spazio e realtà virtuali, cyberspace e quant'altro attiene le questioni di relazione tra il reale e tangibile mondo degli umani e quell'altra cosa, tutta informazione e rappresentazione, che è più eterea e numerica che ha a che fare, non so se "è", con l'idea delle cose.
Finché queste riflessioni attengono, e atterranno, la sfera del sensibile ci si potrà cincischiare intorno, giocando a rimpiattino con la legge delle probabilità e il rapporto forma/funzione, con lo studio della meccanica dei fluidi applicata alla passeggiata sulla luna di Neil Armstrong o il rapporto entropico tra la mia passeggiata sulla tastiera del computer e l¹anomalia di un tornado nel sud dell'Alabama.
...continua...
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