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Quando sento parlare di cultura...
di Sandro Lazier - 14/6/2013
Cultura, per quelli che scrivono di professione, è concetto che riempie la bocca e al quale sovente si ricorre per aggiustare situazioni intellettualmente irrisolte; un po’ come avviene con l’utilizzo della fioriera per gli architetti profani che, quando non sanno come venir fuori da un nodo complicato, ci mettono una bella vasca fiorita; come il tubetto di silicone per gli incidenti degli idraulici. Pare che ogni categoria abbia la sua ciambella di salvataggio per le situazioni difficili. ...continua...
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L'anello di Policrate
di Sandro Lazier - 3/6/2013
Policrate era famoso per la sua proverbiale ricchezza e per la sua fortuna. Ritenendo che un uomo troppo fortunato prima o poi sarebbe stato colpito da una grave sventura, Amasis, faraone d'Egitto, chiese a Policrate di rinunciare a qualcosa di veramente prezioso in modo che tale perdita rappresentasse una grande sventura e ne scongiurasse una peggiore. Policrate decise perciò di privarsi di un anello preziosissimo cui era molto affezionato e lo gettò in mare. Tempo dopo, un pescatore pescò un pesce di dimensioni notevoli e decise di farne dono a Policrate, ma mentre i cuochi lo cucinavano ritrovarono nella sua pancia l'anello che il tiranno aveva gettato in mare. Quando Amasis seppe che Policrate era riuscito a recuperare l'anello capì che egli era un uomo troppo fortunato e che prima o poi sarebbe stato colpito da una grave disgrazia; non volendo essere travolto anch'egli nella rovina di Policrate, ruppe l'alleanza. ...continua...
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Parco Architettonico
di Torre del Mare
di Sandro Lazier - 13/5/2013
Sabato 18 maggio alle ore 15,00, presso la sede comunale in via De Mari 28 a Bergeggi (SV), sarà presentato il libro Parco Architettonico di Torre del Mare. Opere di Mario Galvagni – 1954/1960, edizioni Libria, presenti gli autori del testo e lo stesso Mario Galvagni.
Il comune di Bergeggi, con una delibera adottata dalla giunta municipale, ha aderito al progetto proposto dall’architetto Mauro Ciarlo e dalla Geometra Laura Garello per la creazione di un parco architettonico nel quale sono presenti le opere di Galvagni che vanno dal 1954 al 1960. ...continua...
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Fundamentals
di Sandro Lazier - 26/1/2013
La XIV° biennale d’architettura di Venezia, diretta da Rem Koolhaas,  parte male.
Parte male perché, secondo me, è sbagliata nei suoi presupposti che lo stesso Koolhaas ci ha comunicato: “Nel 1914 aveva senso parlare di architettura, svizzera, indiana - ha fatto notare Rem Koolhaas - Cent'anni dopo, sotto la pressione di guerre, regimi politici diversi, molteplici condizioni di sviluppo, movimenti architettonici nazionali e internazionali, talenti individuali, amicizie, traiettorie personali casuali e sviluppi tecnologici... ...continua...
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Lo strumento di Caravaggio
di Sandro Lazier - 10/1/2013
Antonino Saggio, nel suo ultimo libro dal titolo Lo strumento di Caravaggio (Edizione Kappa) - nuova edizione di una pubblicazione del 2007 - affronta il tema del grande pittore lombardo Michelangelo Merisi da un punto di vista originale e di grande interesse, ma soprattutto coraggioso in tempi di affabulazione culturale diffusa. ...continua...
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L'indegna sorte d’un architetto patafisico
di Sandro Lazier - 10/1/2013
È notizia di questi giorni che all’architetto Rem Koolhaas sia stata affidata la direzione della prossima biennale di Venezia 2014.
La mia prima reazione è stata la sorpresa che ha generato la seguente domanda: com’è possibile che in tempi di Savonarola le istituzioni ingaggino il più goliardo  dei mercatisti  dell’architettura contemporanea per dirigerne l’evento degli eventi? ...continua...
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2012 da dimenticare
di Sandro Lazier - 4/1/2013
Se le premesse d’un anno fa erano cupe, gli esiti son risultati tragici. Parlo dell’architettura e degli eventi che l’hanno coinvolta, che ha vissuto un anno di coma profondo: un nulla di fatto che ci ha convinti, per dodici mesi, al silenzio, tranne la riflessione d’un carcerato che  ci ricordava, e ricorda tuttora ai governanti di questo paese, che civiltà e disciplina non sono sinonimi. ...continua...
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Disciplina 13
di Gianni Marcarino - 3/1/2013
Finisce un 2012 che, secondo autorevoli interpretazioni, vede il nostro paese momentaneamente salvo dal baratro finanziario e indirizzato verso un futuro di maggior rigore, serietà, per dirla in breve, disciplina. Al netto del fatturato delle attività delle mafie, dei costi indotti dalle burocrazie e dalle attività di natura pubblica, necessarie fino alla soglia dello spreco (che da noi non trova oggettivi limiti legali e reali controlli, pur avendo una Costituzione da Sogno, come direbbe Flavio Briatore), abbiamo messo insieme il pranzo con la cena con la manifattura, con la trasformazione di materia prima in beni di consumo tramite l'uso della tecnica, guidata dall'intelligenza. ...continua...
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Disciplina e civiltà
di Sandro Lazier - 23/7/2012
Riceviamo, su segnalazione di Marlene Lombardo, e pubblichiamo un articolo tratto dal bimestrale “Salute inGrata” - periodico di informazione sulla salute della 2a casa di reclusione Milano – Bollate.
In un momento di pressoché totale assenza creativa, per l’incapacità dell’architettura di ripensare in funzione poetica il proprio ruolo in un periodo di profonda crisi economica - e tengo a precisare che al nostro giornale interessano i destini dell’architettura, molto meno quelli degli architetti – sentire la voce di speranza di chi vive molto più criticamente la propria libertà e dignità personali, ci fa dono d’una rarissima lezione di civiltà. Tanto per ricordarci che civiltà fa rima con libertà e non con disciplina. ...continua...
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Un anno molto difficile
di Sandro Lazier - 30/12/2011
Mi ero promesso una riflessione di fine anno – un anno molto difficile – da proporre ai lettori in vista di quella che sarà sicuramente una svolta nella professione degli architetti. L’imminente riforma degli ordini professionali.
Ci vorrebbe quindi un attimo di calma, ma ho appena smesso di polemizzare con un pasdaran del capitello, un guerrigliero dell’italianità perduta, ovvero quell’avanguardia del gambero che al grido di “indietro tutta” vorrebbe convincere in particolare me, su questo giornale, di quanto siano brutti, sporchi e cattivi, ma soprattutto pericolosi, Bruno Zevi e tutta l’architettura della modernità. ...continua...
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La confusione delle forme nelle scuole di architettura
di Sandro Lazier - 22/12/2011
Parlare di forme, in architettura, annuncia sempre qualche sventura dialettica. La forma, infatti, è argomento difficile e scivoloso, che si preferisce spesso lasciare alla dipendenza da qualcosa d’altro che gli architetti giudicano molto più degno della loro considerazione. Forma, poi, è un termine decisamente ambiguo. Essere formali, per esempio a tavola, significa sottostare ad un protocollo e a regole precise; esser formali, in architettura, significa invece non aver regole e lasciare spazio esclusivamente alla vanagloria dei propri sconsiderati pensieri.
La forma, quindi, è argomento che, se si vuole proporre come occasione di discussione, ha necessità di un atteggiamento prudente e particolarmente attento. ...continua...
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Nell’area dello Stretto si impone il “principio di realtà”
di Leandro Janni - 25/11/2011
Nell’ottobre del 2009, a proposito del faraonico Ponte sullo Stretto e a seguito delle tragiche alluvioni del Messinese (Giampilieri, Scaletta Zanclea e Itala), scrivemmo: “Nella mente dei nuovi tiranni tutto è certo, perentorio, inconfutabile. Nella mente dei nuovi tiranni tutto accade lontano dalla realtà. Nella mente dei nuovi tiranni tutto accade sulla pelle di uomini e donne che abitano povere case, poveri luoghi, poveri territori. Essi vanno proclamando che il ponte, il mega-ponte li nobiliterà. Darà loro un futuro. Forse, persino la felicità che non hanno mai posseduto”. A distanza di due anni, il “principio di realtà” si impone sui deliri e sulle mistificazioni. Sulle speculazioni. Inesorabilmente.

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Estetica dell'abuso
di Sandro Lazier - 27/7/2011
Eugenio Tibaldi è un artista che vive a Napoli. La sua ricerca invade abbondantemente il campo dell’architettura con risultati che, oltre a offrirci il gusto d’una realtà spesso fraintesa, aprono prospettive in tutto coerenti con la sostanza della più recente ricerca architettonica.
Tre sono le opere che voglio segnalare e dalle quali intendo trarre un qualche senso rispetto alla loro facoltà architettonica. ...continua...
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In/Arch: una brutta strada
di Sandro Lazier - 31/5/2011
Martedì 24 maggio, a Roma, si è tenuta l’Assemblea Generale In/Arch.
Ho ricevuto la sintesi della relazione programmatica del presidente nazionale Adolfo Guzzini, che allego in calce a questo articolo.
Queste che seguono sono le mie considerazioni e riflessioni.

Devo dire di aver apprezzato e condiviso quasi tutto il documento, in specie nelle premesse e nell’analisi della situazione devastante e devastata di una nazione caoticamente dispotica, ostaggio di una burocrazia in totale paranoia legislativa ...continua...
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La Fiera e la Moda
di Gianni Marcarino - 24/4/2011
La Fiera del Mobile di Milano anche quest'anno ha suscitato un grande interesse ed i media si sono buttati a capofitto nella cronaca e nel commento delle giornate dedicate al mondo dell'arredo e del design.
Mi ha colpito un lungo servizio del TG5. E' stata esaltata una variegata passerella di stilisti con le loro ultime creazioni legate al gusto della maison. ...continua...
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Cielo Infinito. Il cimitero-grattacielo e la supercazzola prematurata
di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2011
Chi non ricorda lo scherzo della scena di “Amici Miei -atto II” girata all’interno del Cimitero Monumentale di Firenze, in San Miniato al Monte? Uno scherzo nello stesso tempo geniale e tremendo, che celava la voglia di esorcizzare la morte anche da parte di chi viveva la vita alla leggera.
Per chi non l’avesse presente, la può guardare su YouTube.
Lasciamo “Amici Miei” (ma ci torneremo) e veniamo ad Epicuro.
Sono passati oltre 2.300 anni da quando il filosofo di Samo esorcizzava così la morte:... “il più terribile dunque dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte noi non siamo piú. Non è nulla dunque, né per i vivi né per i morti, perché per i vivi non c’è, e i morti non sono piú.”
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Università per ricchi
di Luca Guido - 5/3/2011
Chi mi conosce, conosce bene anche la mia opinione sull’università e sulla riforma: penso che non serva alcuna riforma; le strutture universitarie, i loro apparati, i meccanismi di accesso all’insegnamento e alla ricerca andrebbero totalmente ripensati, rivoluzionati. Allo stesso modo gran parte del corpo docente dovrebbe essere rinnovato e sostituito: alludo ai professori privi di qualsiasi vocazione e incapaci di fornire reali stimoli di crescita civile e culturale. ...continua...
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Ancora sulle Commissioni edilizie
di Alberto Scarzella Mazzocchi - 1/3/2011
Mi permetto questo intervento per ricordare come da qualche anno, alla figura dell'Ingegnere Capo delle Pubbliche Amministrazioni sia stato affidato il ruolo istituzionale di professionista autonomo, responsabile quindi, in prima persona, di tutti gli atti amministrativi che gli competono. A seguito di questa epocale risoluzione, molti Comuni hanno cassato dal loro Statuto i comma inerenti la Commissione. ...continua...
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A proposito di assenza
di Sandro Lazier - 7/2/2011
Mi è stata segnalata una recensione - o presentazione, non si capisce bene -di un libro a cura di Marco Biraghi, Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli, dal titolo MMX Architettura zona critica (Zandonai, Rovereto 2010) che dovrebbe abbondare in notizie relative al “primo decennio del XXI secolo che volge ormai al termine”.
Il titolo della recensione è, invece, Ciò che manca, a cui segue un elenco sostanzioso di tutto quello che nel testo non viene né scritto né citato.
Poco male, verrebbe da dire, vista l’abbondanza di citazioni e riferimenti a critici, autori, filosofi, storici, politici e chi più ne ha più ne metta, che alimentano il bla bla quotidiano sull’architettura parlata. Ma, probabilmente, preso dalla vertigine dell’assenza, chi ha scritto il pezzo non s’è reso conto d’andare oltre il libro che stava recensendo, allargando il fronte della lagnanza a tutto l’universo architettonico. ...continua...
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Sopprimere le Commissioni edilizie
di Sandro Lazier - 29/1/2011
Tra i diritti fondamentali di una persona c’è anche quello di potersi costruire la casa con un’architettura rappresentativa della propria cultura e sensibilità. Si tratta di un diritto che riguarda in generale la libertà d’espressione e il nostro modo molto intimo e personale di stare al mondo.
Così come ci si sceglie vestito e automobile e ci si esprime liberamente con parole e gesti, allo stesso modo si ha il sacrosanto diritto di abitare a proprio gusto e piacere, comunicando al prossimo l’esperienza della nostra vita con la personalità che meglio ci descrive. ...continua...
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Didascalia palermitana
di Domenico Cogliandro - 11/1/2011
Didascalia è la parte non dialogica di un testo teatrale, oppure la breve descrizione posta accanto a un'immagine. Se l’immagine non ha bisogno di didascalia può voler dire che essa stessa è didascalica, cioè si descrive da sola oppure, per esteso, dialoga con chi la vede pur non potendo parlare. La città è Palermo, mandamento Tribunali, piazzetta Cattolica già “crocevia di traffici urbani: infatti la via Paternostro qui incrocia una lunga arteria che univa piazza Marina con il mercato dei Lattarini”. ...continua...
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Corredo Libeskindiano
di Domenico Cogliandro - 5/1/2011
Se si getta un sasso tra i sassi ahivoglia a riconoscerlo. Anche se nel cartoon, tratto da un fumetto omonimo di Dr.Seuss, "Ortone e il mondo dei Chi" si dimostra il contrario, ma solo lì. Sullo Stretto di Messina tira un venticello che non vi dico. Il coach Ciucci ha comprato uno straniero, un altro, a campionato iniziato, per rimestare le correnti e spaiare i giochi che pareva fossero fatti: Mr. Libeskind. ...continua...
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Novità sul ponte (sullo Stretto). Senza commento (ma con Libeskind)
di Leandro Janni - 4/1/2011
"Con l'intervento dell'architetto Libeskind si aprono nuovi scenari di assoluto rilievo non solo per l'area polifunzionale del centro direzionale del ponte, destinata ad ospitare strutture espositive, commerciali, congressuali ed alberghiere, ma anche per il lungo mare di Villa San Giovanni", ha commentato Ciucci, aggiungendo che "il progetto potrebbe essere arricchito con alcuni interventi sul lato messinese nel segno della continuità tra le due coste". ...continua...
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Un anno difficile
di Sandro Lazier - 28/12/2010
Il 2010 sta per finire. Un anno difficile, principalmente per la crisi economica che ha costretto tutti noi a rivedere la nostra situazione professionale da una prospettiva molto più stretta, creativamente inaridita dalle difficoltà contingenti e quindi difficile da tradurre in progetti capaci d’immaginare un futuro a lieto fine. La paura, il disagio e le difficoltà collettive non aiutano la buona architettura perché minacciano i buoni propositi con cui questa dovrebbe prodursi. Ho un presentimento. Vedrete che, in virtù d’un’auspicata sobrietà, si rinnoverà l’invito alla semplificazione formale, più accomodante e sedativa del malessere generale, da attuare con il ricorso al solito bignamino delle tipologie nazionalistiche e regionali.
...continua...
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Sandro Bondi.
A Lei il Regalo di Natale 2010 di antiTHeSi
di Paolo G.L. Ferrara - 26/12/2010
Egregio Ministro Bondi,
ho letto il Suo comunicato stampa dello scorso 17 dicembre, con cui tiene a precisare la fiducia che ripone nella magistratura in merito ai crolli avvenuti a Pompei dicendosi “…certo che verrà fatta piena luce sulle eventuali responsabilità al riguardo”.
Soprattutto, è altrettanto certo che “…la campagna di stampa che lo aveva individuato quale responsabile dell’intera vicenda si riveli, alla luce dell’inchiesta della Procura, del tutto capziosa e strumentale.”
Vado subito al dunque e mi schiero dicendoLe che sono assolutamente d’accordo nel non potere dare a Lei responsabilità sui crolli di Pompei: troppo facile, troppo semplice.
...continua...
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Complimenti a Mario Galvagni
di La Redazione - 15/12/2010
Con immenso piacere diamo notizia che il 13 dicembre, in anteprima mondiale, è stato pubblicato nella versione OnlineFirst de Il Nuovo Cimento B (rivista della Società Italiana di Fisica) l’articolo dell’architetto Mario Galvagni dal titolo Il completamento del triangolo di Puppi. Esso è parte integrante della sua ricerca interdisciplinare e frutto di un lungo lavoro che comprende, oltre l’architettura, la pittura e, appunto, la fisica teorica. ...continua...
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Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo
di Antonino Saggio - 11/12/2010
In questo clima già abbastanza deprimente di per sé, tra Università assediate dall'esterno e vergognosamente incapaci di alcuna seria autoriforma, politica nazionale in attesa di nuovi rimandi per garantire poteri già logori, mafie e camorre strapotenti, di tutto si sentiva il bisogno eccetto che di questo convegno su Piacentini. ...continua...
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Pompei
di Leandro Janni - 6/12/2010
Da "ITALIA NOSTRA", Leandro Janni interviene sui crolli avvenuti a Pompei.

“Ho sempre sentito il peso terribile dell’espressione “era imprevedibile”, impiegata da uomini la cui ignoranza è imperdonabile, che cercano solo di coprire le proprie responsabilità: perché, se l’uomo non può impedire tutto, può prevedere molto. E ben pochi sono i disastri di fronte ai quali non resta che contare i danni o chinarsi a piangere i morti”. Questo scriveva anni fa il grande geologo francese Marcel Roubault, e questo si adatta più che mai all’Italia di oggi. ...continua...
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L’appesa, vicissitudini di una città ideale
di Sandro Lazier - 2/12/2010

Downloads è una nuova regione di antiTHesi da cui è possibile scaricare in formato per la stampa testi e documenti che, per ragioni di lunghezza, dimensione o opportunità, non possono trovare spazio tra gli articoli comunemente presentati alla lettura. Tutti i documenti, come nostra abitudine, sono scaricabili gratuitamente.
Il primo documento che pubblichiamo è un testo di Ugo Rosa su Gibellina Nuova: L’appesa, vicissitudini di una città ideale. Argomento più volte affrontato e dibattuto su questo giornale. ...continua...

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Hopeless Monster (Night at the museum)
di Ugo Rosa - 8/11/2010
Nel bell’unanimismo (oppure nel circospetto glissare…) che abbraccia quest’ultima scenografia della Hadid c’è qualcosa di sinistro.
Da ogni parte è esaltato il suo rango di opera d’arte ed è in funzione di questo che all’edificio è volentieri perdonato ciò che a un’architettura non si dovrebbe perdonare: il fatto cioè che, troppo occupata a cantare, lei per prima, le sue lodi, finisce per dimenticare la minuscola verità che non è per questo che un’architettura viene al mondo. ...continua...
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Biennale di architettura 2010. Italia ailatI . Parte 1
di Paolo G.L. Ferrara - 16/9/2010
Avevo scritto che la Biennale di Molinari non voleva essere né elegante né agnostica.
La modalità espositiva è sotto gli occhi di tutti, semplice e diretta, per nulla modaiola. L’agnosticismo è invece chiaramente assente.
Partiamo da qui, dall’agnosticismo assente, e lo facciamo perchè si deve cercare di capire se la tale assenza debba essere considerata positivamente o negativamente.
Con "Ailati" Molinari vuole mostrarci che si devono fare i conti con la realtà e che questa non può che essere figlia del passato, una posizione che -come dice Molinari- non può prescindere da un “momento storico complicato, in cui l’architettura deve riflettere su sé stessa”.
...continua...
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Le nuove nomine per l’amministrazione dei beni culturali in Sicilia. Ovvero: il cinismo di pochi uccide il paesaggio
di Leandro Janni - 15/9/2010
Sicilia, settembre 2010. L´ennesima, ultima impresa “poltronista” del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, è in evidente contrasto con una legge che egli stesso ha fortemente voluto e inserito nella brochure pubblicitaria del suo governo, alla voce "grandi riforme". La legge 10 del 2009 che ridisegna la burocrazia regionale, infatti, stabilisce che soprintendenti e direttori dei musei vengano nominati dal dirigente generale dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e ambientali.
...continua...
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Addio Giannino Cusano
di La redazione - 19/7/2010
Con grande tristezza la redazione di antiTHeSi dà notizia della improvvisa morte di Giannino Cusano, collaboratore del giornale in veste di autore e commentatore. Personalità ricca, generosa, umanamente attenta e intimamente colta ha sempre partecipato con passione e competenza a dibattiti e discussioni che egli stesso ha contribuito a generare e sostenere con intelligenza, coraggio e, soprattutto, entusiasmo.
Gli siamo debitori di molte pagine scritte con il fervore della partecipazione; gli siamo debitori di un’infinità di riferimenti, rimandi e citazioni che testimoniano della sua profonda conoscenza.
...continua...
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Ricordo di Claudio Stroppa
di La Redazione - 30/6/2010
AntiTHeSi vuole segnalare che il 25 giugno è trascorso un anno dalla prematura morte di Claudio Stroppa, sociologo, professore a Pavia e Parma. Lo facciamo su segnalazione di Mario Galvagni, che ha partecipato, invitato, come professore a contratto dei seminari di Ecologia della Forma e Territorio. Tema strettamente legato all’interpretazione sociologica dei comportamenti e delle realizzazioni sociali presenti sul territorio. ...continua...
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Italian(s) Architects: che succede fuori d'Italia?
di Sandro Lazier - 16/6/2010
Ho avuto recentemente modo di sentire Lorenzo Marasso, 36 anni, architetto dal 2004, che subito dopo la laurea ha deciso di mettere il naso fuori dai confini nazionali per completare la sua formazione e preparazione professionale. Ne è scaturito un dialogo che ho trovato interessante per capire cosa succede all’estero e, soprattutto, per informare i tanti giovani architetti italiani che vorrebbero fare la stessa esperienza di Lorenzo. ...continua...
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L'Italia del petrolio
di Leandro Janni - 15/6/2010
La tragedia ambientale del Golfo del Messico è un segno, un evento che non può essere ignorato. Il disastro della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon avrà, nel breve e medio periodo, effetti sulla popolazione locale in termini di esacerbazione di malattie respiratorie e patologie della pelle e, nel lungo periodo, gravi effetti in termini di aumento statistico dell'incidenza di tumori. Gli effetti nel lungo periodo comprendono anche aumenti statistici degli aborti spontanei, neonati di basso peso alla nascita o pretermine. Il petrolio e le sostanze chimiche disperdenti rilasciate sul luogo del disastro contamineranno la popolazione locale, nel breve e medio termine, per via inalatoria; nel lungo termine, per via orale, come conseguenza dell'accumulo degli idrocarburi nella catena alimentare. ...continua...
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Molinari: Biennale ailati ...ma de che?
di La redazione - 12/5/2010

Antithesi riceve e rilancia condividendola in pieno la critica severa di Emanuele Piccardo a Luca Molinari neocuratore del padiglione Italia alla prossima biennale di Venezia.
Dice Piccardo: “Scorrendo l’elenco degli invitati si fa fatica a rintracciare l’architettura intesa come arte civile ed etica; basta pensare alle intercettazioni e alle indagini che nell’anno 2009-2010 hanno visto protagonisti alcuni dei selezionati alla Biennale. D’altronde se L’espresso la settimana scorsa titolava “Il casino delle libertà” senza remore si può affermare che la prossima sarà “La biennale delle libertà” in cui tutto è concesso e permesso almeno nel contesto italico. ...continua...

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Arte senza senso
di Sandro Lazier - 9/5/2010
Jean Baudrillard è stato sicuramente un intellettuale scomodo e poco amato. Per tal motivo il suo pensiero ha subito una repentina sepoltura nel camposanto del manicomio postmoderno. Luogo nel quale, sono certo, sta malissimo e da dove vorrebbe andarsene con la stessa velocità con cui l’hanno sepolto molti suoi colleghi e contemporanei. Desiderio, questo, dal medesimo già espresso in vita: “Quello che non sopportava, mi disse una volta, erano domande come: cosa ne pensa del postmoderno? E lo infastidiva il fatto che venisse preso come ispiratore o filosofo della postmodernità . ...continua...
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Costruire con i suoni
di Vincenzo Santarcangelo e Sara Bracco - 8/5/2010
Per architettura uditiva si intende quella concezione allargata di architettura secondo la quale le onde sonore - esattamente come la luce, sebbene in una modalità sensoriale differente - ci permetterebbero di visualizzare la geometria e la forma degli oggetti. Ogni elemento architettonico è udibile, oltre che osservabile, perché la nostra mente è altamente specializzata nel comprendere e interpretare quei segnali che costituiscono la reazione del nostro sistema uditivo ai suoni. Esiste, perdipiù, una consapevolezza uditiva dello spazio che è responsabile della capacità dell'orientamento, del senso estetico, dello spazio e della comprensione di musica e voci, tutte facoltà eminentemente umane. La percezione dello spazio dipende in larga misura dal senso uditivo, dal fatto che i suoni vengono interpretati una volta che siano stati recepiti dal nostro sistema uditivo. ...continua...
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Kairos e modernità
di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2010
“Architettura e modernità”, di Antonino Saggio, non è un lavoro che vuole essere un excursus storico né, tantomeno, una storia dell’architettura.
Ed infatti, il libro non ha un inizio e, soprattutto, non ha una fine:“Gli anni della macchina 1919-1929”, prima parte del libro, e “La rivoluzione informatica dell’architettura. Dopo il 2001”, ottava parte del libro, sono appunto “parti” della modernità, ciascuna mai slegata dall’altra.
Va da sè che, per il loro contenuto, le ultime pagine del libro non sono altro che il rimando a quelle iniziali.
In sintesi, ma solo in prima battuta, potrei dire che il testo di Saggio è “circolare”, ovvero senza un inizio e senza una fine, bensì un cerchio che non ha però diametro fisso: ogni nuovo fatto vi si potrà inserire aumentandolo.
...continua...
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Il 'particulare' di La Maddalena
di Paolo G.L. Ferrara - 23/3/2010
Nel febbraio 2009, senza ancora potere sapere cosa sarebbe successo dopo il terremoto di L’Aquila, Boeri scriveva del progetto di La Maddalena soffermandosi sui significati legati alla scelta di quel luogo specifico quale sede del G8.
Forse preveggente, citava Francesco Crispi ricordando la sua partecipazione ai funerali di Giuseppe Garibaldi. Preveggente poiché, come sappiamo, Crispi fu pienamente coinvolto nello scandalo del fallimento della Banca Romana -1893- e pienamente assolto con tutti gli altri coimputati.
Si sa: la politica italiana è come il mago Forrest, che fa sparire le cose e, nel contempo, fa anche ridere. Ma è uno spettacolo divertente solo per i pochi, per quelli che si spartiscono le ruberie. Fondamentale distinguo: il potere è sì necessario, ma non lo è il rubare. Secondo distinguo: gli architetti politicamente impegnati hanno sì relazioni vantaggiose, ma ciò non significa che siano ladri.
...continua...
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Architettura e modernità
di Brunetto De Batté - 22/3/2010
Antonino lo conosciamo per le sue mirabolanti performance dalle rubriche su Arch’it alle direzioni delle collane… ai suoi molteplici testi da Terragni al web … alle varie attività che con i suoi ragazzi e la sua scuola articola in pirotecniche evoluzioni…
Un uomo al passo dei nostri tempi, esteso a tutti i mezzi di comunicazione!!!
Mi giunge sul tavolo universitario questa sua ultima fatica, che raccolgo con gioia per la freschezza e instancabile slancio che ci regala sempre con passione… in un ritaglio di tempo in pausa didattica esattamente 2ore e un quarto ho letto le sue 467 pagine… di un fiato… veramente piacevole senza nessuna pesantezza e stress di un saggio… ...continua...
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Il coccodrillo come fa...? la politica lo sa
di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2010
Il crollo di un edificio a Favara (AG), avvenuto sabato scorso, può essere ricondotto a quanto affermava Leonardo Sciascia prendendo a prestito la descrizione che Flaubert fa del berretto di Charles Bovary: “molte cose sono complicate nel senso della stupidità. Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Ad un certo punto bisognerebbe fare la semplicistica operazione di dire che non pensano.”
...continua...
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Il Piano Casa in Sicilia e il Ponte di Messina
di Leandro Janni - 24/1/2010
"Abbiamo lavorato -sostengono Davide Faraone, Roberto Ammatuna, Salvatore Termine e Concetta Raia, rappresentanti del Partito democratico in commissione Territorio e Ambiente- per portare avanti le istanze concordate in questi mesi con le associazioni degli ambientalisti e dei costruttori¡. La commissione dovr¨¤ adesso valutare gli emendamenti aggiuntivi che comprendono le norme relative ai divieti, alle esclusioni e alle limitazioni all'applicazione della nuova legge. Il Pd sar¨¤ fermo e rigoroso - si promette - e chiederemo il rispetto delterritorio e dell'assetto idrogeologico e il divieto di ampliamento per edifici abusivi e per quelli che ricadono nelle aree demaniali e nei parch¡." ...continua...
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Bruno Zevi due lustri dopo
di Sandro Lazier - 8/1/2010
Il 9 gennaio 2000 moriva Bruno Zevi.
Vorrei ricordarlo con le sue parole, espresse in occasione del convegno di Modena del 19 settembre 1997. Ho estratto alcuni brani che credo rilevanti per quello che Zevi pensava allora e per quello che è accaduto nei successivi dieci anni dalla sua morte.
Non voglio parlare di un’eredità scomoda, e per questo sempre minacciata d’oblio, quanto di quella sorta di redenzione, seguita alla sua morte, di cui ha goduto la mediocrità generale della cultura architettonica italiana. Parlo di quella influente che, malgrado i fallimenti e i disastri procurati in passato, ha tuttora l’autorità di orientare la cultura istituzionale, destinando ad essa incarichi telecomandati e risorse economiche pubbliche; che occupa università, riviste e convegni infischiandosene del confronto al quale dovrebbe essere tenuta perlomeno per decenza intellettuale; che, quando Zevi era in vita, avrebbe sicuramente evitato di citarlo a sproposito o incautamente come invece è avvenuto e come , quando ne è venuto a conoscenza, questo giornale ha denunciato. ...continua...
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Zevi, Craxi, prestigio, potere
di Paolo G.L. Ferrara - 4/1/2010
Il gennaio 2000 fu mese di lutti eccellenti: il 9 morì Bruno Zevi, il 19 Bettino Craxi.
Due personaggi di statura internazionale, due personaggi certamente scomodi. O meglio, di comodo allorquando erano all’apice del loro prestigio o del loro potere.
Due uomini politicamente impegnati.
Da giorni si legge di vie, piazze o giardini da intitolare a Craxi a Milano, la “sua” Milano, iniziativa che non fa altro che reiterare polemiche e scontri tra fazioni politiche. Non m’interessa, non entro nel merito. Il nome di una via, piazza, giardino lascia il tempo che trova. Walter Tobagi è stato relegato alla periferia milanese mentre sarebbe stato molto più forte e giusto dedicargli la via in cui fu assassinato, a tutt’oggi sempre di proprietà di Andrea Salaino, allievo di Leonardo che ne coniò il soprannome “salai” -diavolo- per rimarcarne il carattere non tanto quieto, tanto che anch’egli fu ucciso -così come Tobagi- con un colpo alle spalle. Ma Tobagi non ha certo bisogno di una via per essere ricordato. E ciò vale per chiunque.
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La farsa del ponte (sullo Stretto)
di Leandro Janni - 29/12/2009
Sicilia, Natale 2009. La farsa del ponte (sullo Stretto). La posa della prima pietra? Sì, no, forse. Di sicuro, di certo c’è il fatto che mercoledì 23 dicembre 2009 non è stato inaugurato il primo cantiere del ponte sullo Stretto, anche perché non esiste ancora né un progetto definitivo né un piano finanziario al riguardo. Il Governo potrà sì mettere la prima pietra, ma solo di una linea ferroviaria progettata e pagata 30 milioni di euro dalle Ferrovie dello Stato. ...continua...
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L'arte facile
di Sandro Lazier - 24/12/2009
L’architetto Giulio Cagnasso mi ha recentemente segnalato un articolo pubblicato sul Giornale di martedì 8 dicembre. L’autore, Luca Beatrice, recensisce “L’uomo artigiano” di Richard Sennett, sociologo che insegna a New York e Londra.
Il testo, secondo l’autore della recensione, prende posizione contro l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo nel quale gli artisti hanno smesso di “fare in prima persona”, relegando l’azione a puro concetto, a fatto impersonale interpretabile da cose o persone indifferentemente e in tutto indifferenti.
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Luca Molinari e una Biennale né elegante, né agnostica
di Paolo G.L. Ferrara - 19/11/2009
Sembra tutto perfetto.
La Biennale di architettura di Venezia 2010 vedrà Luca Molinari quale curatore del Padiglione Italia.
Perché sembra tutto perfetto? Per due motivi. Il primo è che Molinari nasce e cresce con la nuova generazione dell’architettura italiana e, dunque, tra altre poche, può essere la persona giusta per darci il polso della situazione di ciò che è avvenuto in questo primo decennio del secolo.
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Conservatori del moderno e moderni conservatori
di Sandro Lazier - 18/11/2009
Ho seguito con alterno interesse la vicenda della demolizione della scuola di Luigi Pellegrin a Pisa. Sono stato più volte sollecitato, insieme a Paolo G.L. Ferrara, a prendere posizione in favore della conservazione di quest’opera voluta da Bruno Zevi, allora presidente della giuria del concorso internazionale che doveva aggiudicarne la progettazione. Non nascondo che inizialmente ho nutrito qualche dubbio e perplessità. ...continua...
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