Portoghesi escluso? E chi se ne frega
Oggi è il 23/5/2013
Storia e Critica
Portoghesi escluso? E chi se ne frega
di Sandro Lazier - 24/3/2002
Il Corriere della Sera del 14 marzo titola: “Roma celebra Zevi. E non invita Portoghesi”. L’Ansa- Beni Culturali il 19 marzo: “Convegno Zevi: Bonito Oliva, errore non invitare Portoghesi”.
Ci viene spontanea una semplice domanda: quando mai Zevi avrebbe invitato Portoghesi ad un suo convegno? Mai. E per quale ragione? Zevi aveva forse timore del confronto con l’ex allievo? Non crediamo. In un noto programma televisivo dove il Professore fu messo pubblicamente a confronto, rivolto a Portoghesi, disse esplicitamente: “ …con i traditori non ci parlo.” Quindi in dubbio era posta non la legittimità di una posizione culturale diversa ma l’onestà intellettuale del personaggio. Tutti noi sappiamo che alla base di un qualsiasi contraddittorio c’è la presunzione della sincerità e onestà delle parti in causa. Se qualcuno mente per partito preso, come per esempio un teorico della falsificazione, non se ne esce e non si va da nessuna parte. Invitare Portoghesi, per Zevi, sarebbe stato, ed è tuttora, tempo sprecato.
D’altronde, della disonestà intellettuale di Portoghesi, abbiamo prove recenti. Il giorno 11 marzo dell’anno scorso l’Assessore all'Urbanistica del Comune di Benevento ci inviò la seguente lettera:
· "L' Amministrazione Comunale di Benevento, nella convinzione che il Concorso di Architettura è lo strumento privilegiato per individuare la migliore soluzione progettuale negli interventi di modificazione del tessuto urbano e del territorio…"
· "Il "sistema" piazza Duomo / piazza Orsini…giustamente considerato " area nodale principale" dal Piano Particolareggiato redatto dal gruppo di progettazione guidato dal compianto Prof. Arch. Bruno Zevi."
· "Al fine di favorire il più alto livello culturale del confronto e per inserire l'intervento nel dibattito architettonico internazionale, l'Amministrazione comunale ha indetto un Concorso internazionale di Progettazione ad inviti, il cui montepremi prevedeva un rimborso di £. 40.000.000 per ogni invitato e l'incarico di progettazione e direzione dei lavori al vincitore."
· "sono stati invitati i seguenti professionisti:
Prof. Arch. O.M. UNGERS (Germania)
Prof. Arch. P. PORTOGHESI (Italia)
Proff. Archh. GABETTI & ISOLA (Italia)
Prof. Arch. I. MAKOVECZ (Ungheria)
Prof. Arch. M. GRAVES (USA)"


a cui seguì il nostro commento Concorso(?!) a Benevento che citiamo:
“Che dire? Io credo che chiunque mastichi un poco di architettura conosca cosa pensava il "compianto prof. Zevi" dei personaggi invitati al concorso e rimborsati con qualche "spicciolo". Sembra che Benevento abbia scelto una variante dello storicismo ancora inesplorata dai nostri bravi pedanti professori: la versione beffarda. Si dà incarico per il piano particolareggiato a colui che ha definito "fogna" tutto il movimento postmoderno, quindi si invitano solo ed esclusivamente postmoderni per realizzare tale piano. Stupefacente, non credete? E chi vince? Isola, il meno postmoderno dei postmoderni. "Astuti!" direbbe Bisio, l'attore di un noto spot televisivo.

Trascurando l’incompetenza dell’Amministrazione di Benevento che avrebbe dovuto perlomeno informarsi sull’incompatibilità delle proposte zeviane con il post-pensiero degli storicisti invitati, un minimo di decenza e onestà intellettuale avrebbero dissuaso Portoghesi e i compagnucci della parrocchietta dal mettere le mani su un progetto sostanzialmente antitetico rispetto al loro ideale architettonico. Ma un bel gettone di 40 milioni e la possibilità di scombinare i pani di un avversario come Zevi sono una bella tentazione. Morto Zevi restano le sue idee e avere la possibilità di divorarle e farle a pezzi seduce lo sciacallaggio intellettuale.
Lo stesso sciacallaggio che vorrebbe ingoiarne la memoria nei vari convegni dedicati che in Italia non mancano mai. Tra l’altro, dov’erano tutti questi grandi estimatori di Zevi negli ultimi vent’anni? Quanti di questi prendevano posizione nel ventennio del disastro rossiano?
Se il Corriere della Sera titola “Roma celebra Zevi. E non invita Portoghesi” chi se ne frega, rispondiamo noi, perché riteniamo una stupidaggine giornalistica celebrare gli assenti dedicandovi articoli e commenti anche se l’escluso è P. Portoghesi ex allievo zeviano, uno che ha scritto “L'architettura è uno strumento con cui gli uomini del presente colloquiano con quelli del passato, quindi un colloquio con i morti”.
Toccatevi pure dove vi pare.
  ...
   

 

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