Sette invarianti? Forse nessuna…
 
Pietro Maria Bardi per la serie “Testo&Immagine”
di Francesco Tentori
 
PROGETTO
D’UN EDIFICIO
D’ESPOSIZIONE
[PER ROMA][1]

dell’ing. Guido Fiorini e di P. M. Bardi


Si è rilevata, anche in seguito a una se­rie di articoli comparsi sui giornali di Roma, la necessità di costruire a Roma un edificio per esposizione, in modo da corrispondere alle continue richieste che pervengono da ogni campo.

L’edificio che abbiamo studiato, e che è previsto per un sito molto decoroso, è un edificio prettamente funzionale, e può contenere qualsiasi genere di esposizio­ne, dalla pittura alla scultura, dalle mac­chine a qualsiasi oggetto, servendo al tem­po stesso come centro di manifestazioni.

Per soddisfare le esigenze delle esposizio­ni, ci siamo impegnati nella ricerca di ele­menti utili a gruppi affini di mostre, in modo da avere il massimo rendimento con il minimo dispendio di area. Ci siamo altresì preoccupati di risolvere compiutamente quei problemi di collocamento dell’oggetto in esposizione, dando speciali destinazioni ai materiali in mostra, come per la scultura, che dev’essere vista all’aper­to, per i modelli di moda, che devono es­sere visti su un palcoscenico, per i fiori che devono essere ordinati in serra, e co­sì via.

Ad ogni modo, dall’assieme dei disegni che presentiamo è facilmente comprensi­bile il nostro criterio che — ripetiamo — è del tutto funzionale: infatti un edificio di esposizione poteva essere un palazzo monumentale, nel secolo scorso, ma dev’essere un edificio razionale e utilitario nei nostri tempi, per le mutate esigenze della tecnica delle esposizioni, e per l’aumento dei materiali che si usa ormai mostrare al pubblico.

L’edificio si compone di 3 piani (un pia­no interrato, un piano terreno, un piano superiore) ed è previsto costruito in ferro principalmente, e con altri materiali che saranno scelti quando si passerà al progetto definitivo, organicamente studiato sull’area che sarà eventualmente scelta.

Nel piano interrato, sono ricavati i ma­gazzini per i materiali che servono nella preparazione delle esposizioni, e per rico­verare gli imballaggi.

Il piano terreno si presenta con un atrio per biglietterie e guardaroba (20x13). Da questo atrio, si accede a una grande sala centrale, alla serra, al bar, al piccolo teatro.

La grande sala centrale (34x44), altezza m. 10,25, è illuminata da una copertura in vetro-cemento, nonché da due lati del­la serra. Il fondo posteriore, per una lun­ghezza di m. 25, è perfettamente apribile, senza creare ingombro, in modo da per­mettere l’entrata nell’ambiente di prodot­ti d’imponenti dimensioni, per esempio aeroplani.

Questa grande sala immette a sua volta nel bar, nella mostra di oggetti all’aperto e scultura, nella serra, in una serie di uf­fici.

Dal piano terreno, partono due coppie di ascensori (una coppia dalla grande sala centrale e l’altra coppia dalla serra) che conducono al piano superiore dove è situata una galleria di esposizione, che servirà per materiali da appendere ai muri. Vi sono anche due scale per facilitare il traffico, che è previsto mediante la salita in ascensore e la discesa per le scale. Que­ste ultime sono disposte a giorno, dun­que molto visibili in modo da utilizzare l’elemento anche come fattore decorativo dell’ambiente. Esiste anche un montacarico molto ampio (2x2,80), invisibile.

La serra è a forma di L a doppia parete trasparente di circa 930 mq., altezza me­tri 6,25, che dà in una grande terrazza ad essa prospiciente per tutta la sua lun­ghezza.

Il piccolo teatro, che deve servire per presentazioni, conferenze, riunioni, ecc. ha un piccolo palcoscenico, camerini, toi­lette, servizi vari; è di 515 mq.

Il bar e di m. 16,60x8,30.

Gli uffici che hanno accesso sia dalla sala centrale che dall’esterno, sono disposti su due piani; ogni piano contiene 3 camere e servizi.

La mostra di oggetti all’aperto e scul­tura è in comunicazione con la grande sala centrale, ma ha anche un ingresso indipendente all’esterno. E’ in comunica­zione con la grande sala per mezzo di una porta a revolver, come la serra è in comunicazione con la grande sala per mezzo di 2 porte a revolver: e ciò per il bloccaggio delle correnti d’aria. La mo­stra di oggetti all’aperto e scultura e costituita da piani verticali variamente di­sposti, in modo da permettere la presen­tazione contro parete, o contro il cielo, in modo da permettere un collocamento razionale. Una zona di tale sezione (15 per 26) è tuttavia coperta, perché si è te­nuto conto che determinati oggetti po­trebbero soffrire in caso di intemperie. Al piano superiore, come si è detto, ab­biamo la galleria di esposizione, a forma anulare. Sviluppo al perimetro esterno di m. 208, lunghezza da m. 10 a 12. L’il­luminazione viene dall’alto, in modo da ottenere una luce omogenea e diffusa. Una balconata anulare si affaccia alla grande sala centrale.

GUIDO FIORINI P. M. BARDI

   

[1]Dal numero 30 di “Quadrante”, 1935, pp. 28 e 31.
   
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