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Ci sono 5 commenti relativi a questo articolo

Commento 7138 di giannino cusano del 22/04/2009


Finalmente si respira un po' d'aria buona: ottima iniziaiva!

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Commento 7164 di Antonino Saggio del 25/04/2009



L'InArch una volta aveva la forza di chiamare il Ministero o la Protezione civile e obbligare loro a fare un concorso ed assumersi delle responsabilità. Oggi mette duemila euro con altri per avere questa medaglietta di latta.
Non ho tempo voglia pazienza di verificare se la parola "concorso" usato in tale superficiale contesto abbia una validità tecnico-giuridica o sia come i migliaia di titoli di cui oggi si abusa con un uso improprio, tanto siamo ormai tutti assuefatti a tutto.

Tutti i commenti di Antonino Saggio

 

Commento 7166 di giannino cusano del 25/04/2009


Scrive Antonino Saggio, che saluto:
"L'InArch una volta aveva la forza di chiamare il Ministero o la Protezione civile e obbligare loro a fare un concorso ed assumersi delle responsabilità. Oggi mette duemila euro con altri per avere questa medaglietta di latta (.. snip ...). "

questa mi sembra un'osservazione giustissima.
L'In/arch nacque e operò sempre con lo scopo di contribuire a chiudere il (wrightiano) triangolo architetti-imprese-committenti per spingerlo a divenire sempre più un circolo virtuoso. Oggi opera ancora così? La domanda non è retorica: se dico che non conosco la ripsosta, dico la pura verità.

Buon 25 Aprile

G.C.

Tutti i commenti di giannino cusano

 

Commento 7167 di renzo marrucci del 26/04/2009


Interessante la partecipazione di Cucinella come membro giudicante della giuria, avrà preferenze per una sorta di razione Kappa della residenza...
Il concorso di Exarch ( il contrario di "in") è davvero calzante con il tema del terremoto di Abruzzo e se non vado errato ripete una vecchia idea di venti o trenta anno or sono? Ma poi resa di grande attualità e tempestiva... Le baracche d'autore son sempre baracche d'autore se poi le facciamo disegnare da qualche superstar ci si vivrà bene dentro...
Una volta L'(in)arch aveva intelocutori perchè aveva una certa passione... e quindi anche una certa attenibilità... ora i tempi son cambiati e... non bisogna demordere...

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Commento 7176 di Matteo seraceni del 29/04/2009


Al di là dei duemila euro per il "concorso", il tutto mi da il sentore di "cassa mediatica" per far apparire il proprio marchio: come al solito si sfrutta una situazione critica e tragica per farsi pubblicità (ma questo vale anche per i politici che spendono migliaia di euro in sicurezza e tribune per i discorsi "sul campo" e poi giù giù fino al tg1 che sbandierava lo share sui servizi del terremoto).
A chi è rivolto il "concorso"?
In fondo siamo professionisti e non bambini delle elementari che inviano i disegni colorati ai loro compagni d'Abruzzo che stanno nelle tendopoli per farli sentire meglio.
Che valenza può avere un "concorso" che prospetta "baracche d'autore" (come le chiama Marrucci), in cui magari c'è pure un frigo pieno di margaridas, quando la popolazione è costretta a dormire in macchina?
Penso sia una idea inutile, frivola e poco sensata.
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Quasi quasi partecipo.

Matteo Seraceni
http://arching.wordpress.com

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