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Opinioni

E se il Master digitale In/arch andasse on-line?


di Paolo G.L. Ferrara
18/12/2002
La questione "Master digitale" sollevata dagli articoli di Sandro Lazier e di Mara Dolce -pubblicati su antiTHeSi- e dalla presa di posizione di Antonino Saggio, ha avuto un'eco che non ci aspettavamo. Furio Barzon, direttore di architecture.it, ha addirittura aperto un forum sulla questione, dal quale sono venute fuori opinioni diverse (interessanti -il che non significa "condivisibili" in toto- gli spunti di Gian Luigi D'Angelo e di Enrico G.Botta, non sempre d'accordo con noi ; tremendamente puerili, riduttive e carnevalesche quelle di Tommaso Michieli), che non possono che fare bene al dibattito, poichè aprono una serie di link che riposizionano la questione "Master digitale" in un panorama più ampio della semplice polemica "giusto-sbagliato".
Ne siamo soddisfatti, perchè tutto ciò significa che il mettere liberamente in evidenza le proprie opinioni non può che fare del bene ad un mondo -quello della "critica"- che sembra popolato -in gran parte- da personaggi impregnati di buonismo, atteggiamento di cui, sinceramente, non capiamo il senso se non quello che sottolinea la volontà di "non scontrarsi... per quieto vivere". Gli attacchi di Mara Dolce a Maria Luisa Palumbo sono stati diretti e senza alcuna remora, ma credo che fossero diretti alla Palumbo in qualità di organizzatrice del Master, un master che si è presentato però maldestramente. E lo ha sottolineato molto pacatamente Sandro Lazier.
Comunque sia, diamo spazio -nella sezione "commento agli articoli"- al diritto di replica di Mara Dolce alla risposta dataLe dalla Palumbo e, ovviamente, attendiamo l'eventuale contro-replica di quest'ultima (e di tutti coloro che vorranno partecipare, ma sempre e solo nella sezione "commento agli articoli). Pubblicheremo solo le repliche che riterremo valide ed elimineremo tutte quelle che avranno il seme della polemica personale.
Di contro, antiTHeSi s'imegna sin da ora a seguire da vicino la didattica del Master, chiedendo a tutti i docenti coinvolti di potere pubblicare gli estratti delle lezioni che terranno nel suo ambito, mettendole a disposizione di tutti. Credo non sia neanche il caso di sottolineare che non si tratta di "mettere sotto esame" i docenti ma, piuttosto, dare loro la possibilità di mettere in discussione le proprie idee, il che non è altro che segno di vera propensione al "fare cultura".
E se non sarà possibile mettere on line le lezioni, chiederemo che vengano pubblicati -a fine master- gli estratti delle stesse.
Successivamente, sempre secondo la volontà dei singoli, chiederemo ai tirocinanti presso i vari Studi Professionali, di relazionare i lettori di antiTHeSi sullo svolgimento del tirocinio, di darci le loro impressioni, e come e quanto ne saranno soddisfatti. Anche in questo caso, portare all'esterno delle mura fisiche degli Studi le proprie esperienze e la crescita culturale, è un servizio di sicuro contenuto culturale.

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